Autore: Redazione
26/06/2018

Si avvicina “UPASettanta”: il 4 luglio, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, a rappresentare Facebook ci sarà Laurent Solly, direttore generale Francia ed Europa del Sud

Il manager del social network ha curato, in precedenza, anche la campagna elettorale di Nicolas Sarkozy ed è stato direttore generale della concessionaria che fa capo al Gruppo TF1: dovrà sostituire Nicola Mendelsohn, Vice President per Europa, Africa e Medio Oriente della piattaforma social, che ha declinato l’invito per motivi di salute

Si avvicina “UPASettanta”: il 4 luglio, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, a rappresentare Facebook ci sarà Laurent Solly, direttore generale Francia ed Europa del Sud

Per motivi di salute, Nicola Mendelsohn, vicepresidente di Facebook per Europa, Africa e Medio Oriente, non affiancherà i confermati Lorenzo De Rita, Luca Josi e Antonio Ricci come ospite di “UPASettanta”, il summit che il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi sta preparando per il prossimo 4 luglio. A sostituirla sarà comunque un rappresentante di altissimo livello della piattaforma social e, cioè, Laurent Solly, che ne è direttore generale Francia e per l’Europa del Sud. Studi all’Istituto di Studi politici e all’Ecole Nationale d’Administration di Parigi, viene definito un “Sarko boy”, avendo seguito la campagna elettorale di Nicolas Sarkozy per la sua candidatura come presidente della Francia, dopo essere stato d.g. della concessionaria del Gruppo TF1. Al pari di Nicola Mendelsohn (che ha lasciato recentemente anche la carica di co-presidente del Creative Industries Council, l’organismo creato in Uk tra le agenzie e il governo inglese), Solly è comunque personaggio perfettamente idoneo alle motivazioni che Sassoli ha individuato per invitare un rappresentante di Facebook al summit che si terrà, come sempre, al Piccolo Teatro Strehler di Milano.

L'evoluzione continua

«Con Facebook, come con gli altri Ott - aveva spiegato il presidente di UPA -, l’impegno è quello di confrontarsi e tenere un tavolo sempre aperto, con la consapevolezza che l’”età dell’innocenza” è finita ma, anche, che c’è una situazione in continua evoluzione che genera nuove problematiche da affrontare. Da tempo e oggi ancora di più, chiediamo trasparenza, dati pubblici sugli investimenti, certificazione dei dati, rispetto delle persone e dell’uso dei loro profili. Per questo, sosteniamo e lodiamo l’introduzione della GDPR sulla privacy; e per questo non “bocciamo” la “colorazione” dei dati che Nielsen fa per Audiweb con i dati di Facebook, ma chiediamo sempre la certificazione di questo algoritmo». Come è noto, Facebook (come anche Google) non ha ancora aderito al “Libro Bianco” sul Digitale, ma Sassoli è sicuro che, al di là delle policy internazionali che senz’altro non facilitano il processo, la disponibilità da parte di Facebook a discuterne c’è; e auspica che, proprio in occasione del summit, quest’ultima “recepisca” questa aspettativa da parte del mercato.