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Si apre IAB Forum: “I Am Everywhere”

Autore: D Bologna


I cambiamenti della Mobile Society focus dell’edizione numero 16 del più importante appuntamento dell’anno in Italia sulla comunicazione digitale

Il momento clou è arrivato, anche quest’anno per la sedicesima volta nella storia: al MiCo di Milano si apre oggi IAB Forum, il più importante appuntamento annuale italiano sulla comunicazione digitale, patrocinato anche quest’anno dal Comune di Milano e accompagnato dal claim “I Am Everywhere - Challenges of Mobile Society“. A prendervi parte, come sempre, tantissimi ospiti d’eccezione provenienti dal mondo scientifico, culturale, universitario, imprenditoriale, artistico e giornalistico; ospiti che si alterneranno sul palco della manifestazione organizzata da IAB Italia per condividere visioni, riflessioni, idee creative e innovative.

Gli ospiti

Tra i relatori spiccano Alberto Dal Sasso, Managing Director TAM & AD Intel Nielsen Italy, chiamato a illustrare lo stato dell’arte del mercato della pubblicità e le prospettive di crescita, con Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, che si soffermerà sull’andamento dell’internet adv; e poi Constantine Kamaras, Co-Founder & Chairman Emeritus di IAB Europe, pronto a raccontare gli advertising trend a livello europeo. Alle analisi segue sempre la riflessione, nella sessione di dibattito tra chi si concentra ogni giorno sulle sfide di un settore in continua evoluzione: brand, operatori e editori diventano, così protagonisti, grazie agli interventi di Gerry D’Angelo, Global Media Director P&G, Giulio Malegori, Ceo Dentsu Aegis Network Emea, e Hamish Nicklin, Chief Revenue Officer del gruppo britannico Guardian News & Media.

Lo scenario media

Ma IAB Forum si dedica anche allo scenario del comparto media, in particolare con l’intervento di Aldo Agostinelli, Vicepresidente di IAB Italia, che presenta il nuovo IAB Quality Index, un progetto sviluppato per certificare la qualità dei bacini pubblicitari italiani con l’obiettivo di sostenere l’offerta pubblicitaria premium e garantire maggior valore e trasparenza della filiera. Spazio significativo nel programma anche per l’approfondimento del rapporto tra etica e digitale, con Juergen Schmidhuber, Co-Founder & Chief Scientist NNAISENSE and Professor of AI, USI & SUPSI Switzerland, mentre la giornalista Barbara Serra realizza live un’intervista con Ivana Bartoletti, Head of Privacy and Data Protection at Gemserv, Media Commentator & Founder, Women Leading in AI Network, che pone l’accento su come l’intelligenza artificiale stia diventando un’espressione della mascolinità e sia indispensabile intervenire prima che sia troppo tardi. Inoltre, Luciano Floridi, Ph.D, Oxford Internet Institute and Digital Ethics Lab, University of Oxford, si confronta con Ferruccio De Bartoli, presidente dell’Advisory Board di IAB Italia, sull’importanza di un’etica digitale comportamentale, Giuseppe Stigliano, Executive Director Europe AKQA - WPP Group, e Philip Kotler, International Marketing Professor at Northwestern University Evanston dell’Illinois.

Umanesimo digitale

E ancora, una parte importante di IAB Forum viene dedicata all’Umanesimo Digitale: su questa appassionanate tematica si confrontano Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici Milano, Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber e Membro dell’Advisory Board di IAB Italia, Daan Roosegaarde, Artist and Innovator, Founder of Studio Roosegaarde, e Ryan Soutter, Head of Sales Engineering for the Americas for the ACT - Advertising Creative Technology. Mentre il delicato ambito Blockchain vede protagonista una rassegna originale curata da Jim Harris, tra i più prestigiosi “disruptive” speaker a livello mondiale. Poi, Federico Capeci, Ceo Italy & Chief Digital Officer Kantar Insights Division, con la partecipazione di Alibaba, illustra come i brand possano creare maggiore engagement in Cina grazie alla Data Integration; infine, Antonio Campo Dall’Orto, anch’egli Membro Advisory Board di IAB Italia, presenta la sua vision sull’importanza dei contenuti. E non poteva mancare l’intervento di Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia, con una call to action rivolta a tutto il settore e alle istituzioni che insieme devono collaborare per uno sviluppo equo e trasparente del mercato.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 22/04/2024


L’Istat cerca partner per creatività e planning a supporto dei censimenti economici permanenti; l’appalto vale 2,6 milioni di euro in tre anni

Consip ha avviato una gara per affidare le campagne di comunicazione integrate a supporto dei censimenti permanenti per Istat. Il valore dell’appalto è di 2,64 milioni di euro al netto dell’iva. L’incarico è di 3 anni e, in particolare, riguarda le campagne a supporto del censimento permanente della  popolazione e delle abitazioni e dei censimenti permanenti economici (imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni non profit, agricoltura), previsti dall’Istat nel triennio 2024–2027, nonché una campagna generalista dedicata alla valorizzazione dei censimenti da svilupparsi nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’Istat che si terrà nel 2026. L’agenzia sarà incaricata sia dell’ideazione creativa che della strategia e pianificazione media, oltre che delle attività web, dei social e della gestione delle pr. Il budget media complessivo per tutta la durata del contratto, incluso il placement, è di massimo 850.000 euro (iva esclusa). Il termine per presentare le offerte è il 28 maggio. Obiettivi Le singole campagne dovranno, in un’ottica integrata, implementare la strategia comunicativa sui Censimenti permanenti per perseguire i seguenti obiettivi generali: informare sulle diverse modalità di svolgimento delle operazioni censuarie e sulle novità di ciascuna edizione; favorire la più completa, corretta e tempestiva partecipazione dei rispondenti alle operazioni censuarie; garantire a ciascun Censimento visibilità, riconoscibilità e memorabilità; sostenere la piena riuscita di ciascun Censimento promuovendo la condivisione degli obiettivi specifici con i rispondenti e con i potenziali utilizzatori dei dati; sperimentare azioni, strumenti e linguaggi innovativi, che consentano di raggiungere pubblici più ampi possibile; essere «in ascolto» e flessibile per reindirizzare messaggi e azioni; rispondere ai perché e ad eventuali criticità che potrebbero insorgere nel corso delle diverse rilevazioni (communication crisis management); promuovere la restituzione dei risultati di ciascun Censimento, valorizzandone il grande potenziale conoscitivo e la loro utilità, e assicurando una continuità narrativa sui censimenti tra una rilevazione e l’altra; costruire e rafforzare alleanze/partnership con stakeholder, utilizzatori esperti, istituzioni, comunità scientifica, media e altri attori dei censimenti, con azioni mirate di pubbliche relazioni, promuovendo attività di engagement e di endorsement; consolidare la narrazione di tutti i Censimenti permanenti come un sistema integrato di rilevazioni in grado di assicurare al Paese un patrimonio informativo più ricco e tempestivo e di garantire un risparmio economico e una riduzione del carico sui rispondenti, in linea con i più innovativi standard internazionali;  evidenziare il ruolo dell’Istat sia come produttore di informazioni e analisi puntuali utili alla collettività e al Paese, sia quale ente con una visione orientata all’innovazione, al fine di rafforzare la reputazione e notorietà dell’Istituto; rafforzare la fiducia dei cittadini nell’istituzione e nella informazione statistica ufficiale e l’importanza di una partecipazione consapevole e attiva alle rilevazioni statistiche ufficiali. 

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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