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Assogotv, nel mese di ottobre il fatturato supera 2 milioni di euro, a +27,1%

Autore: Redazione


Si tratta del mese più alto dopo giugno, che porta il periodo compreso fra gennaio e ottobre a oltre 16 milioni (+15,8%)

L’Osservatorio FCP-Assogotv ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo go tv, nel mese di ottobre 2018. I dati evidenziano per il mese un fatturato totale di 2,059 milioni.  Tale dato corrisponde a un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo pari al 27,1% nel mese rispetto a ottobre 2017. Nel periodo tra gennaio e ottobre 2018, il fatturato totale è di 16,060 milioni di euro. Tale dato corrisponde a un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo go tv pari al 15,8 % nel periodo rispetto al corrispettivo 2017. Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv, ha commentato: “Ottobre, con un fatturato che supera i due milioni di euro, è il mese più alto dopo giugno; ormai la crescita della go tv non è più una novità, ma una realtà che si sta confermando mese dopo mese. Aumentano i clienti che scelgono di presidiare due o tre degli ambienti della mobilità: stazioni, metropolitane ed aeroporti con flight medi di almeno due settimane. La go tv è sempre più pianificata dalle aziende tv oriented  per coprire anche le/i responsabili acquisto qualificati come supporto alla video strategy. Infatti, anche gli stessi editori tv pianificano per aumentare copertura e frequenza su questi target. Tra i settori più attivi gli alimentari con prodotti extra-fresco (yogurt e formaggi) e caramelle, media editoria con le radio e i player tv e video online come Netflix, Dazn e NowTV (Sky). La go tv è diventata media privilegiato dalle catene distributive, alimentari e non, per le campagne promozionali a conferma del ruolo riconosciuto alla go tv di comunicare a target numerosi lavorando velocemente sull’awareness e determinando la “call to action. Sul risultato positivo ha contribuito la possibilità di acquistare i nostri canali anche in modalità data driven che ci ha dato l’occasione di allargare ulteriormente il bacino clienti, coinvolgendo i brand nativi digitali e prodotti con strategie di comunicazione 100% digital. E le imminenti vacanze natalizie valorizzeranno ulteriormente gli ambienti della go tv: le campagne del mese di dicembre potranno infatti raggiungere milioni di italiani in mobilità per gli acquisti natalizi prima, e raggiungere le famiglie e i luoghi di vacanza poi”.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: D Sechi - 19/04/2019


Bancontact, con Payconiq sliding doors sempre positive

Ci sono momenti in cui la felicità sembra essere completamente dalla tua parte. Ed è un peccato se non riesci a ottenere il massimo da quei momenti. Su queste basi, Boondoggle ha ideato la campagna di lancio per l'app Payconiq di Bancontact, la nuova app di pagamento mobile emersa dalla fusione delle app Payconiq e Bancontact esistenti. Occasioni perse perché hai dimenticato il tuo portafoglio? L'app Payconiq by Bancontact metterà fine a tutto questo una volta per tutte. L'ultimo affare o l'ultimo minuto perfetto, la mancanza di contanti o di carte bancarie non faranno più da guastafeste. Con l'app sarà possibile pagare sul posto. Perché se c'è una cosa che tutti hanno sempre in tasca ... è uno smartphone. Con Apple Pay che inizia a fare il suo ingresso nel mercato belga, Payconiq desiderava una campagna capace di creare una forte consapevolezza sul marchio. Lo spot televisivo è un'affascinante piccola storia d'amore con un tocco inaspettato, portato a lieto fine proprio grazie all'app Payconiq by Bancontact.

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 19/04/2019


Su Google per capire: come gli italiani usano il motore di ricerca per comprendere la realtà

SEMrush ha indagato su quali definizioni gli italiani siano più focalizzati su Google. Usando il suo elaborato database di parole chiave, SEMrush ha analizzato le frasi che esprimono curiosità come "che cos'è" e "cosa significa" per decifrare ciò di cui gli utenti sono più curiosi. Sono o son desto? Al top graduatoria, con 56.875 ricerche medie mensili, emerge la parola “sogno”. Analizzando altri paesi “dream” non occupa le prime posizioni. Negli Stati Uniti, al primo posto c’è “pansexual” la parola che esprime attrazione per tutte le identità di genere, definizione più cercata con 310.881 ricerche medie mensili; in Francia domina “empatia”, mentre in Spagna è “amore”. Tra approfondimenti e fenomeni culturali In Italia la ricerca spesso incontra il termine “spread”. "Emoticon" è il secondo termine più cercato in Italia, seguito da "Whatsapp" al 5 posto, "faccine" alla poszione 6 e 'Lol' all’ottava. “Resilienza”, “Empatia”, “Cherofobia”, “Ipocrisia” completano la top 10 delle ricerche degli utenti italiani. Alcune parole come empatia e ipocrisia probabilmente sono presenti perché richiedono una spiegazione più approfondita. Invece resilienza e cherofobia sono più legate a fenomeni culturali attuali. Richieste diverse, stessa natura Tutti i paesi presenti in questo studio mostrano risultati molto differenti, ed è facile osservare come la natura di ciò che le persone desiderano sapere di più su internet sia sempre la stessa: le tendenze più calde della giornata o forse il significato di parole complicate sentite in giro.

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 18/04/2019


Professione Event Manager: tra pragmatismo e creatività

L’organizzazione di eventi è sicuramente una delle professioni con il maggior numero di intersezioni tra attività diverse tra loro. La stessa parola evento ha un’accezione talmente ampia che ospita al suo interno una serie di significati innumerevoli. Volendo fare un po’ di ordine tra tutte queste definizioni “filosofiche” possiamo vedere che l’organizzazione di un evento si distingue in tre macro aree: progettazione, realizzazione e analisi dell’evento. La fase della progettazione è assolutamente fondamentale, è l’inizio del cammino che segnerà la strada da percorrere per tutto l’evento. Il contributo della tecnologia Negli ultimi anni la tecnologia ha dato un supporto decisivo alla fase progettuale, tramite la riproduzione grafica in 3D del progetto in questione. I render assicurano sia l’organizzatore che il cliente finale la piena consapevolezza dello sviluppo dell’evento in tutte le sue parti, dalla parte grafica appunto come appena detto sino alla parte riguardante gli spazi e le misure inerenti agli allestimenti. In fase preventiva possiamo infatti calcolare con precisione e il numero e la tipologia dei materiali che saranno usati, rendendo perfettamente trasparente al committente il work in progress. Una volta stabilito con precisione il piano di progettazione si passerà alla fase decisiva della realizzazione. In questo caso la tipologia di evento sarà decisiva per scegliere il modus operandi. L’importanza del tempismo Facciamo l’esempio di un grande evento congressuale, dove l’organizzazione ha ricevuto il compito di scegliere la location giusta e curare la parte degli allestimenti. In questo caso l’organizzatore deve calibrare al meglio la quantità di personale specializzato e gli spazi e i tempi a disposizione. Nell’organizzazione eventi un crono programma dettagliato e condiviso e sicuramente alla base di una comunicazione efficace con la propria squadra di lavoro. Le tempistiche di realizzazione sono infatti fondamentali sia per contenere al minimo i costi sia per avere il maggior tempo possibile per apportare migliorie in corso d’opera. Una volta svolto l’evento è fondamentale analizzare sia la parte tecnica sia la parte riguardante il personale. Per crescere e migliorare continuamente, ogni evento porta con sé una serie di messaggi facilmente codificabili dall’organizzatore che deve recepire in modo chiaro e indiscutibile i fatti salienti delle due fasi, quella progettuale e quella realizzativa.

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 17/04/2019


Audiweb, a febbraio comanda sempre Italiaonline

Secondo i dati Audiweb del mese di febbraio 2019, prodotti con la nuova metodologia Audiweb 2.0, sono stati 41,6 milioni di utenti unici, pari al 69,6% della popolazione, collegati a internet complessivamente per 78 ore e 18 minuti (3 giorni e 6 ore). Nel giorno medio, risultano 33,2 milioni gli utenti unici che hanno navigato almeno una volta dai device rilevati, pari al 55,5% della popolazione dai 2 anni in su. In dettaglio, sono stati 11,3 milioni gli utenti online nel giorno medio da Computer (il 18,9% della popolazione 2+ anni), 5 milioni da Tablet (l’11% dei 18-74enni) e 28,7 milioni da Smartphone (il 64,3% dei 18-74enni). Provenienza geografica In base ai dati sulla provenienza geografica degli utenti online, nel giorno medio a febbraio risultano piccole variazioni rispetto al mese precedente. Sono stati, infatti, 9,2 milioni gli utenti online dall’area Nord Ovest (il 58,2% della popolazione di quest’area), 5,9 milioni dall’area Nord-Est (il 54,3% della popolazione di quest’area), 6,4 milioni dal Centro (pari al 57,3% della popolazione del Centro) e 11,6 milioni dall’area Sud e Isole (il 53,4% della popolazione di quest’area). Caratteristiche demografiche Per quanto riguarda le caratteristiche demografiche degli utenti online, hanno navigato almeno una volta nel giorno medio del mese di febbraio il 54,7% delle donne dai due anni in su (16,6 milioni) e il 56,4% degli uomini (16,6 milioni). I giovani che navigano abitualmente su internet sono oltre l’82%, 4 su 5, con quote pari all’82,7% dei 18-24enni (3,6 milioni) e l’83,7% dei 25-34enni (5,7 milioni). Tutti gli altri segmenti della popolazione adulta risultano comunque coinvolti in modo significativo. Fa eccezione il segmento degli over 64 anni che, pur rappresentando online solo il 26% (3,5 milioni) del target di riferimento, come si può vedere dai dati sul tempo speso, questi utenti una volta online vi trascorrono circa 2 ore e 25 minuti giorno medio. Giorno medio Nel giorno medio a febbraio gli utenti online hanno trascorso in media 3 ore e mezza. Hanno navigato complessivamente per 3 ore e 34 minuti le donne e 3 ore e 26 minuti gli uomini. Più in dettaglio, i 18-24enni hanno dedicato circa 4 ore all’online (3 ore e 52 da Smartphone), con valori non molto diversi per i 25-34enni, online per 3 ore e 53 minuti, e per i 35-44enni, online per 3 ore e 43 minuti. Resta interessante il tempo dedicato all’online dagli over 64enni. Sotto categorie Tra le sotto-categorie di siti e applicazioni più visitati nel mese di febbraio si confermano le sotto-categorie “Search”, che raggruppa i motori di ricerca, con 39,8 milioni di utenti unici mensili (il 95,7% degli utenti online), “Member Communities”, che raggruppa i social network, con 36,9 milioni di utenti (l’88,6%), “Internet Tools/Web Services”, con servizi e applicazioni per la fruizione di strumenti e servizi online, raggiunge 36,7 milioni di utenti (l’88,2%)i, “Video/Movies” con 36,7 milioni di utenti (l’88,2%), “General interest portals & communities”, che raggruppa i portali generalisti con 36,4 mionini di utenti (87,4%). Raggiungono, tra le altre, valori altrettanto rilevanti anche le sottocategorie “Current events & global news” con i siti di news online che raggiungono a febbraio 35 milioni di utenti unici, “Mass merchandiser”, la categoria che raggruppa siti di vendita online di prodotti mass market, con 33 milioni di utenti unici nel mese, “Corporate information”, insieme di siti e applicazioni delle aziende online, con 30,9 milioni di utenti. L'andamento delle concessionarie a febbraio Anche a gennaio, sul confronto con il mese precedente, Italiaonline risulta essere la prima concessionaria nel giorno medio, grazie a una total digital audience di poco superiore agli 8 milioni di utenti unici. Ma nella top 3, Mediamond (7.534.944) sopravanza  Manzoni (7,232,219 di utenti unici). È un controsorpasso, dopo quello avvenuto proprio lo scorso mese. Completano la top 5 sempre Sky Italia e RCS Pubblicità.  L’andamento dei brand a febbraio Tra i brand a febbraio si impone ancora una volta la Repubblica, grazie a un’utenza unica giornaliera di quasi 2,8 milioni di persone. In seconda posizione c’è ancora Virgilio, mentre in terza avanza Twitter, a discapito de ilMeteo, che dal terzo gradino di gennaio scende in settima posizione. Libero, al quarto posto, precede Spotify.

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