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Cinema e moda: un binomio vincente

Autore: Redazione


Si è appena conclusa la Milano Fashion Week, settimana dedicata alla moda in cui il capoluogo lombardo ospita lo stile e il meglio del fashion system internazionale catalizzando la vita metropolitana della città. Un’occasione in cui anche la settima arte del cinema è stata protagonista, grazie alla quinta edizione del Fashion Film Festival, rassegna ricca di ospiti, appuntamenti, anteprime e proiezioni dei 200 fashion film selezionati e realizzati per i più importanti brand di moda internazionali. La manifestazione, svoltasi presso Anteo Palazzo del Cinema, è stata inaugurata il 20 settembre con l’anteprima nazionale su invito del documentario di Ian Bonhôte e Peter Ettedgui, con le musiche di del compositore Michael Nyman, dedicato allo stilista Alexander McQueen, genio, provocatore e stilista iconoclasta che ha segnato la moda e lo stile tra gli anni ‘90 e i primi 2000. Una serata che ha unito cinema, jet set e arte per un documentario che sta ricevendo ottime critiche nei mercati internazionali e che arriverà prossimamente in Italia distribuito da I Wonder Pictures. Cinema e moda sono da sempre complementari tra loro e negli anni hanno dato vita a un binomio duraturo e a un sodalizio decisamente vincente: dagli abiti griffati da esibire sui red carpet di tutto il mondo, ai costumi impiegati nelle grandi produzioni in base alle location e al periodo di ambientazione del film, si tratta di un processo che parte dall’idea astratta del regista e che, attraverso la creazione materiale di un capo realizzato da uno stilista, culmina con un sapiente lavoro di ago e filo per mano di abili sarte. L’abito, tanto nei film quanto sulle passerelle, ha un ruolo fondamentale: deve trasmettere un’emozione e raccontare qualcosa. Emblematico, tra i capi che il cinema ha reso immortali, il tubino nero firmato Givenchy che Audrey Hepburn indossava in Colazione da Tiffany, icona della moda e del cinema. Se è vero che il cinema è da sempre un importante veicolo per la diffusione di mode e tendenze, oggi - nell’era moderna e crossmediale - è la moda stessa che si rivolge al cinema come medium per comunicare con un pubblico trasversale, attento e ricettivo. Sono sempre di più infatti le case di moda che ingaggiano premiati registi con la richiesta di realizzare spot o cortometraggi d’autore che descrivano a pieno l’essenza del loro brand e possano essere veicolati sul grande schermo del cinema. Numerosi sono i registi di fama internazionale che hanno messo la loro arte al servizio dei brand del settore del lusso per realizzare un cinema advertising di qualità e dirigere storytelling originali, coinvolgenti e accattivanti e ad alto impatto visivo ed emotivo. La scelta del cinema come medium per veicolare la luxury communication è indubbiamente strategica: gli spot proiettati nei cinema catturano l’attenzione dei consumatori e non possono essere ignorati nel buio e nel silenzio della sala. Sempre più spesso si tratta di veri e propri “fashion movie”, cortometraggi che uniscono la narrazione cinematografica classica dallo spiccato lato artistico e l’esaltazione di un marchio tipica degli spot pubblicitari. Si tratta di contenuti visivi di valore che portano avanti una tendenza iniziata anni fa e che si fa sempre più ricercata e apprezzata da committenti e pubblico, oltreché dai registi stessi che si prestano alla realizzazione di queste piccole opere d’arte. Il Premio Oscar Luca Guadagnino si è dedicato più volte questo tipo di contenuto audiovisivo, ricordiamo ad esempio lo spot One Plus One realizzato per Giorgio Armani. Ma potremmo citare moltissime altre pubblicità audiovisive di qualità firmate da nomi di prestigio del cinema e che hanno segnato questa tendenza, ricordiamo Lady Blue Shangai di David Lynch per Christian Dior, Odyssée de Cartier del 2012 per la regia di Bruno Aveillan, Castello Cavalcanti del 2013 diretto da Wes Anderson per Prada, lo spot Renault del 2014 realizzato da Matteo Garrone per l’edizione speciale della Clio personalizzata Costume National, o ancora lo spot del 2016 di Spike Jonze per Kenzo. Veri e propri “fashion movie” realizzati da chi fa cinema e destinati al cinema, finalizzati alla promozione di uno specifico brand del lusso, ma pervasi dall’allure tipico del cinema d’autore.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 01/03/2024


Sky apre una gara media europea: in Italia il budget da 70 milioni di euro è gestito da Wavemaker per l’offline e l’online

Il Gruppo Sky ha indetto un pitch per il suo account media europeo, attualmente gestito da EssenceMediacom. I mercati in esame comprendono Regno Unito, Irlanda, Italia e la regione DACH (Germania, Austria e Svizzera). The Aperto Partnership starebbe gestendo la revisione, ma ha rifiutato di commentare quando è stata contattata da Campaign, che ha pubblicato ieri la notizia. Si ritiene che Sky abbia incontrato i principali gruppi di holding. Nel 2022 la spesa europea per i media era stimata in circa 470 milioni di sterline all’anno. L’ultima revisione dell’account media di Sky ha avuto luogo nel 2017, la prima in 13 anni, quando EssenceMediacom, allora MediaCom, ha mantenuto l’account in una gara a tre contro Zenith di Publicis Groupe e Carat di Dentsu. L’agenzia gestiva già il Regno Unito, l’Irlanda, la Spagna e l’Austria, ma in seguito alla revisione ha rilevato la search del Regno Unito da iProspect e ha assunto la responsabilità esclusiva del mercato tedesco, che prima condivideva con Mindshare. La revisione non ha incluso l’Italia, dove Sky investe 70 milioni di euro, gestiti attualmente da Wavemaker sia per l’offline che per l’online. Nel 2022, MediaCom ha ampliato le sue competenze e ha rilevato il pay-per-click, il programmatic e l’ottimizzazione dei motori di ricerca da Merkle di Dentsu. Anche Wavemaker, agenzia di GroupM, ha ampliato le sue competenze in Italia includendo i media digitali. Questa revisione rappresenta una sfida per EssenceMediacom, che per la prima volta difende uno dei suoi account più importanti dopo la fusione tra Essence e MediaCom. Alla fine del 2022, l’agenzia ha mantenuto un altro dei suoi maggiori clienti, Tesco, con la sua proposta di fusione. Un portavoce di Sky ha dichiarato: “Nei prossimi mesi Sky indirà una gara per i servizi di media planning e buying in tutto il Gruppo Sky. L’ultima gara per questi servizi è stata indetta da Sky nel 2017”. Secondo fonti industriali, Sky ha speso circa 250 milioni di sterline per l’acquisto di media nel Regno Unito nel 2022 e 183 milioni di sterline nei primi nove mesi del 2023. EssenceMediacom non ha voluto commentare.

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spot

Autore: Redazione - 23/02/2024


ENPA insieme a TBWA\Italia per la nuova campagna multisoggetto prodotta dalla cdp Doc Artist

È online la campagna Imperfetti cercasi, realizzata da TBWA\Italia per ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), un progetto che vuole invitare le persone ad adottare animali abbandonati. Una gattina tra i gomitoli, un cane seduto a tavola, un coniglio che saltella tra le scatole: protagonisti indiscussi della campagna sono proprio gli animali da compagnia che amano in modo incondizionato noi e le nostre imperfezioni. Così, nei 5 soggetti e nel video di lancio, Onda, felice che il padrone sia pigro a sparecchiare, può gettarsi indisturbata sugli avanzi; Sweety gioca con i gomitoli lasciati in giro dal padrone “vecchio dentro” appassionato di cucito; Max salta fra le scatole di vestiti nuovi che il padrone “fashion victim” ordina in continuazione...  La campagna, che inaugura la collaborazione tra TBWA\Italia ed ENPA è pianificata su stampa, digital, social e radio. Un invito agli “imperfetti” di tutta Italia: adottate con ENPA e avrete al vostro fianco qualcuno che saprà apprezzarvi senza se e senza ma. Hanno lavorato al progetto Alessandro Monti (copywriter) e Yara Saad (art director) con la direzione creativa di Vittoria Apicella e Frank Guarini. Chief Creative Officer: Mirco Pagano. La produzione è di Doc Artist, con regia e fotografie di Gabriele Inzaghi.  Post produzione audio di SuoniLab. Hanno prestato le proprie voci al progetto Flavia Altomonte, Luca Appetiti, Stefano Mondini e Valentina Tomada. I protagonisti dello spot sono: Calma, Ofelia, Onda, Loulou, Max, Shy e Sweety.

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