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Next Group? One Hub, More Ideas

Autore: D Bologna


Daily Media dialoga con Mauro Martelli, Executive Creative Director di Next Group, una delle realtà italiane più importanti del settore, un hub dove confluiscono creatività, spiccata innovazione ed esperienza di 130 professionisti degli eventi e delle promozioni

Aumentano i budget aziendali destinati agli eventi. Aumenta il loro numero. Aumentano i partecipanti. Tutti gli studi predittivi concordano, da tempo: gli ultimi anni hanno registrato un progresso davvero notevole per il mercato degli eventi. In un clima economico migliorato, almeno fino a qualche mese fa, quasi ovunque le aziende sono tornate gradualmente a investire di più nella comunicazione, nella motivazione e nella formazione di dipendenti e forza vendita. E allora, spazio a meeting interni, momenti di formazione, convention, fiere, kermesse, marketing events, avvenimenti legati a lanci di prodotto, brand party, team building per reti di vendita, consumer events, viaggi di incentivazione. L’elenco potrebbe essere davvero lungo.

Quel che è certo, è che il mercato degli eventi ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni. E dentro questa parola, come si dice in gergo oggi, c’è tanta roba. Da questa considerazione inizia il dialogo con Mauro Martelli, Executive Creative Director di Next Group, una delle realtà italiane più importanti del settore, un hub dove confluiscono creatività, innovazione ed esperienza di 130 professionisti degli eventi e delle promozioni. Attivo da oltre trent’anni, Next Group ha tre sedi, a Roma, Milano e Londra, e un fatturato in continua crescita. “La prima considerazione da fare - spiega Martelli a Daily Media - è in merito al nostro mercato di riferimento: da una parte, ci sono gli eventi consumer, quelli rivolti al grande pubblico e visibili da un’audience di massa; dall’altra parte, spicca tutta quella produzione di eventi che, pur se connotati da un’elevata spettacolarità, si inseriscono nell’ambito corporate dell’organizzazione aziendale. E mentre nel consumer è evidente la necessità di differenziarsi perché lo scontro, per così dire, avviene sulla piazza, in chiave corporate nasce l’esigenza di riuscire ad essere strategici e, insieme, di lavorare con un elevato livello di creatività. Quasi sempre si insiste su un’area specifica e qui sono proprio il pensiero strategico e la creatività a poter fare la differenza.

Siete in campo da più di tre decenni: come valutate, allora, il mercato, soprattutto pensando all’elemento creativo da assicurare anche in questo campo?

“In effetti da oltre trent’anni lavoriamo sul fronte degli eventi. E storicamente la leadership di Next Group è sempre emersa nell’area della logistica e dell’incentive. Nell’ultimo decennio, però, l’evoluzione dell’agenzia ha avuto una forte accelerazione creativa, dovuta anche all’ingresso di professionisti provenienti da diverse realtà storiche del mondo della comunicazione, con una spiccata esperienza nella creatività da applicare anche al mondo degli eventi”.

Piero Durat, Federico Ronco, Mauro Martelli

C’era anche lei in quel gruppo?

“Sì, facevo parte di questo gruppo di professionisti, che, condividendo la forte intenzione dell’azienda di sviluppare l’aspetto di comunicazione, ha contribuito allo sviluppo nella società di una forte componente strategica. Che poi è uno degli elementi che ora ci differenziano in chiave qualitativa sul mercato. Oggi Next può vantare una consolidata esperienza anche in questo ambito. Siamo abituati a lavorare con i grandi gruppi, con autentici colossi del mondo aziendale. E questo ci costringe a far emergere l’aspetto strategico della nostra attività. Certo, quando parliamo di eventi, siamo tutti protesi verso quell’avvenimento, guardiamo tutti a quel giorno, quando si va in scena. Ma fare lo show è solo un aspetto di quello che davvero ci contraddistingue. L’accento va posto anche sulla comunicazione, o meglio sulla strategia di comunicazione che va applicata per costruire l’ampia operazione che porta allo svolgimento di un evento. Ovviamente quello sarà l’atto finale, la messa in scena conclusiva di un vero progetto di comunicazione”.

Dunque, creatività e strategia sono elementi fondamentali anche per chi realizza eventi?

“La nostra, in realtà, è un’attività che parte dall’analisi strategica, mentre molti nostri competitor sono più abituati a pensare esclusivamente all’organizzazione del momento finale. Ma è normale, perché quella è la loro natura. Devo anche sottolineare come l’inserimento di molti giovani talenti nella nostra struttura abbia permesso un’ulteriore crescita del gruppo, anche per inseguire tutte quelle tendenze emergenti che si applicano al mondo dello show contemporaneo. E i giovani, in questo scouting, sono una risorsa veramente essenziale”.

Cosa serve, allora, nel quadro attuale, per lavorare efficacemente, in modo strategico, sugli eventi?

“Serve inventare idee, sulle quali costruire, poi, progetti ampi, seguendo un percorso fluido che porterà all’atto finale. L’evento, oggi, è un media, quindi necessita delle procedure tipiche di questo contesto. Risulta sempre più importante poter elaborare progetti che abbiano una loro complessità, ma partendo sempre da un’idea e sviluppando una vera e propria strategia. E spesso è una strategia articolata, spinta dalla creatività, connotata dal contributo delle diverse anime di elevata caratura professionale che sono presenti nel nostro organico. Ecco perché possiamo lavorare con grandi multinazionali come Generali, Nestlé o Coca-Cola, solo per citarne alcuni. Ma per noi, prima, viene la strategia, e solo dopo la forma. Molti altri pensano soprattutto agli effetti speciali, perché sono nati così, arrivano da quelle esperienze. Quindi, è normale che procedano in questo modo”.

Ancora uno sguardo al mercato degli eventi: come è cambiato?

“Oggi il mercato è diverso. Mi spiego meglio. I nostri interlocutori, ora, non sono più figure professionali provenienti solo dal marketing e dalla comunicazione. Arrivano anche da altre linee aziendali, più operative e finanziarie. Quindi, per così dire, non si parla subito e soltanto di meccanismi di comunicazione. Un particolare da sottolineare è che, sempre più spesso, i briefing partono dall’ufficio acquisti. La componente economico-finanziaria è sicuramente sempre più importante, questo anche perché gli eventi, oggi, non si riducono certo a una “cosa in più” da fare, ma sono diventati momenti strategici della comunicazione di marca, con budget a volte non indifferenti. E qui possiamo mettere a disposizione tutta la nostra expertise, contando sul fatto che l’azienda riesca a intendere e a fare propria la natura del nostro approccio. C’è un elemento essenziale da considerare per rimarcare la nostra specificità: noi siamo riusciti, e pochissimi altri lo hanno fatto davvero, a mettere insieme le due anime che contraddistinguono la nostra attività: da una parte, c’è quella più inerente all’operatività. Infatti, quando si vuole realizzare un evento si sa che bisogna muovere persone e cose, occuparsi di valutazioni e scelte logistiche, di ambientazione, di questioni tecniche. Dall’altra parte, fattore senz’altro non meno importante, c’è la creatività; insieme alla natura strategica di un’operazione. A questo proposito aggiungo che in passato, anche se avviene ancora oggi, le aziende proponevano due gare diverse per assegnare due budget differenti, uno legato, appunto, agli aspetti pratici e organizzativi e un altro inerente alla creatività”.

E voi, come vi siete posti di fronte a questo cambiamento?

“Noi avevamo un’altra aspirazione: combinare le due anime, fonderle in un unico modello da offrire al mercato. Lo abbiamo fatto e questo, ora, ci garantisce un grandissimo vantaggio. Le aziende possono affidarci un progetto unico, che fa parte pienamente di un determinato processo di comunicazione. Quando un’azienda ci concede la chance di operare seguendo questo approccio esclusivo viene fuori, in tutta la sua potenza, proprio il valore derivante dall’aver messo insieme le due anime. Certo, le aziende sono tante e tutte diverse. Ci sono imprese che sanno cogliere meglio questa opportunità. Altre fanno più fatica. Altre ancora non sono riuscite, almeno fino ad ora, a comprendere davvero questa trasformazione. La maggior parte, purtroppo, non è ancora del tutto convinta e succede di imbattersi in gare confuse, dove è difficile destreggiarsi, dove sono presenti sigle di natura diversa e troppo differenti nell’offerta e nell’approccio. Eppure vengono invitate, insieme a noi, alla medesima consultazione. Chiaro che tutto questo complica un po’ le cose. Ma la strada non può che essere questa: il processo è del tutto avviato e noto che le aziende in grado di muoversi con cognizione su questo fronte stanno progressivamente aumentando di numero”.

Una considerazione sul vostro lavoro di quest’anno?

“Devo dire che è stato un anno molto positivo. Abbiamo realizzato molti progetti importanti, oserei dire anche molto belli, in ambiti differenti. Cosa che evidenzia e premia la scelta di un “zona creativa” che mette insieme personalità differenti ma capaci di mettersi insieme e sviluppare progetti strategici e realizzazioni molto differenti tra loro. Dal fronte assicurativo al varo di una nave. Ecco, questa molteplicità di esperienze che abbiamo sviluppato mi ha fatto veramente piacere. Non è facile. Penso, ad esempio, al lavoro che abbiamo realizzato per il battesimo della Viking Orion, l’ultima nata della flotta norvegese Viking Cruises. Una cerimonia tra mare e cielo. Teatro dell’evento sono stati il Porto Mediceo di Livorno e la Fortezza Vecchia. Dopo il tramonto, sul set allestito sul ponte di prua, è iniziata la cerimonia, aperta dagli speech istituzionali seguiti dallo spettacolo di inaugurazione, davanti all’affascinante scenario della Fortezza illuminata. Suggestive proiezioni sulla torre principale hanno narrato, in trenta minuti, una fiaba ispirata alle saghe nordiche sul tema della conquista del mare e la vittoria del sole sulle tenebre. Sul filo del racconto, affidato alla voce dell’esploratore Sir Ranulph Fiennes, si sono succeduti ballerini, cantanti e musicisti, in un crescendo emozionante. E il finale ha superato ogni attesa, con l’arrivo dell’ascia che, per tradizione Viking, taglia il nastro: sulla torre della Fortezza, un vichingo l’ha consegnata a uno stuntman che si è librato nel cielo notturno, spinto da motori a getto. L’apparizione dell’uomo razzo, vestito di una tuta luminosa e accompagnato dal sibilo delle turbine, ha lasciato a bocca aperta tutto il pubblico mentre la figura luminosa volava intorno alla nave producendosi in evoluzioni entusiasmanti, fino all’atterraggio a prua. Qui è avvenuta la consegna dell’ascia nelle mani della madrina, l’astronauta Anna Fischer, che ha così potuto tagliare il nastro e battezzare la Viking Orion. Uno splendido spettacolo pirotecnico, costruito sulle note della “Sinfonia dei Pianeti” di Holst, ha chiuso la cerimonia in un gran finale offerto alla città”.

Altre operazioni che vi hanno procurato particolari soddisfazioni in questi anni quali sono state?

“Come siamo soliti dire, i grandi progetti nascono dall’incontro di visioni, idee, competenze e passione. E dalle persone che li trasformano in successi. Il nostro è un hub dove confluiscono creatività, innovazione e grande esperienza. Così, mi ha dato davvero soddisfazione vedere come Coca-Cola HBC ci abbia proposto un brief molto stimolante accettando sia la nostra risposta, che chiedeva di misurarsi con un approccio veramente innovativo, sia una serie di passaggi difficili da interpretare e fare propri. Ne è uscita la convention “ALL IN - la rivoluzione è adesso”, un titolo forte che ha trovato sostanza anche nella forma, senz’altro “rivoluzionaria”, delle presentazioni. E ancora, dieci mesi di preparazione e oltre duecento professionisti coinvolti hanno garantito il risultato dell’eccezionale sforzo ideativo e produttivo per la Grand Finale di S.Pellegrino Young Chef 2018. Un’intensa attività social ha raccontato all’esterno l’andamento della gara. In live streaming, per gli spettatori da tutto il mondo, i momenti di degustazione e valutazione da parte della giuria dei “Sette Saggi”: Virgilio Martínez, Margarita Forés, Brett Graham, Annie Féolde, Dominique Crenn, Ana Roš e Paul Pairet. Abbiamo concepito un format in continua evoluzione e lo show, di grandissimo impatto scenotecnico, ha visto la presenza di due guest star internazionali: il cantante inglese Tom Walker, che ha regalato al pubblico una coinvolgente performance, e Massimo Bottura, nella veste di Founder di “Food for Soul”. Al termine dello show, la cena di gala è stata firmata e realizzata da otto chef stellati internazionali: i sette saggi insieme a Massimo Bottura”.

Operazioni veramente di grande respiro. Fanno capire l’ampio substrato che sorregge il vostro lavoro, dove la creatività e la strategia hanno un peso specifico davvero notevole: ma vi hanno anche premiato per tutto questo?

“In effetti, di recente abbiamo vissuto una notte di gloria ai Best Event Awards. Abbiamo ottenuto, come agenzia, dieci primi posti, tra cui il più ambito. L’evento di lancio della Ferrari Portofino “Open up to a new breed” ha infatti svettato su ogni altro progetto in gara, vincendo il primo premio assoluto dell’edizione 2018, oltre ai primi premi nelle categorie lancio di prodotto, utilizzo unexpected di uno spazio e nella macro-categoria evento B2C. L’evento doveva presentare in grande stile il nuovo modello Ferrari Portofino a 1.300 top client mondiali del brand. Per il reveal del nuovo gioiello di casa Ferrari, realizzato nel contesto ideale e irripetibile dell’omonima cittadina ligure, abbiamo costruito un teatro galleggiante sul mare. Uno schermo ipertecnologico che si apriva su Portofino, la città illuminata da un light show, la nuova Ferrari che entrava sul palco incorniciata da Portofino stessa, e la piazza in esclusiva per una cena di gala diffusa hanno reso l’esperienza memorabile e confermato l’esclusività della marca. Mai avevamo organizzato un evento tanto creativo e complesso, già dalla fase di progettazione. Oltre al nostro team interno, sono state coinvolte più di duecento persone, tra cui ingegneri, sommozzatori, tecnici da tutta Europa che hanno realizzato insieme a noi questa enorme piattaforma e hanno contribuito a generare stupore ed emozione in un pubblico estremamente sofisticato ed esigente. Abbiamo avuto modo di lavorare fianco a fianco con il cliente. Così, il progetto iniziale si è evoluto, è cresciuto per complessità e spettacolarità, fino a divenire quell’evento unico che la giuria ha riconosciuto come migliore dell’anno. Grazie ai numerosi premi ottenuti da ulteriori tre progetti - il Battesimo della Viking Orion per Viking Cruises che ho già citato in precedenza (primo premio nella categoria live entertainment, secondo premio all’interno della categoria celebrazione/ricorrenza), la Convention Dealer 2017 “Wild Winners” per Vodafone (primo premio nella categoria incentive) e l’evento Generali Grand Prix realizzato per Generali Italia (primo premio nella categoria team building) - Next Group è stata incoronata quale Best Event Agency”.

E oltre alla menzione speciale della giuria per la Best Creative Presentation, siete stati anche nominati Direttori Creativi dell’anno…

“Un premio bellissimo, che dividiamo in tre: Piero Durat, Federico Ronco e il sottoscritto. Di recente, proprio commentando questo riconoscimento, ho avuto modo di ribadire che ogni nostro evento sia il risultato di una particolare triangolazione creativa, e riassume in modo vincente le nostre tre differenti visioni, sempre alla ricerca della migliore consulenza strategica, della progettazione di qualità e della continua attenzione ai nuovi linguaggi per fornire a ciascun cliente un progetto dedicato e, appunto, di qualità. Perché in effetti, ogni idea è il risultato di un preciso metodo di lavoro: analisi del briefing, individuazione degli obiettivi di comunicazione, soluzione strategica, raffinata creatività. Elementi decisivi che hanno portato Next Group a essere, oggi, un punto di riferimento indiscusso nel campo degli eventi e delle promozioni nel nostro Paese, e non solo”.

 

Un’ultima domanda: su cosa le piacerebbe confrontarsi dopo tutte queste esperienze di successo?

“Queste esperienze altro non sono che il riconoscimento autentico della nostra identità e della nostra forza. Una forza che risiede nelle persone, nei grandi professionisti che lavorano qui. E per quanto mi riguarda, penso che mi piacerebbe poter lavorare a fondo e con continuità su un progetto davvero di grandissimo respiro. Sicuramente un progetto di lunga durata, di quelli che magari durano oltre due anni, dove la cura costante del dettaglio riesce a fare la differenza, dove la complessità organizzativa si mischia con l’accuratezza degli elementi creativi e dove la strategia fa da sostanziale guida per elaborare un progetto che partendo dalla comunicazione, in senso lato, si completa, poi, anche con l’evento. Sono abituato a impegnarmi soprattutto nel settore del largo consumo, ma va benissimo anche altro. L’importante è la filosofia del progetto, la sua architettura, il suo significato”.


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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 20/05/2022


Terna: dopo DLVBBDO per la comunicazione, conferma sempre dopo gara anche Mindshare per il planning: il budget è di 50 milioni in 4 anni

Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale,  ha riaggiudicato a Mindshare l’appalto da 25 milioni di euro per il planning della propria comunicazione, che è relativa soprattutto ad annunci legali e finanziari sui quotidiani, ma che quasi sicuramente – come è avvenuto anche nel precedente periodo – comprenderà anche la curatela della messa on air di eventuali campagne corporate. L’incarico ha un valore complessivo di 50 milioni in 4 anni, 25 nel primo biennio con opzione di rinnovo per altri successivi 24 mesi. Formalmente il bando era suddiviso in 2 lotti, il primo da 15 e il secondo da 10 milioni, ma la centrale di GroupM di cui è CEO Roberto Binaghi li ha ottenuti entrambi, nel primo caso essendo stata l’unica offerente e, nel secondo, superando altri due operatori. Mindshare aveva ottenuto il precedente incarico per complessivi 20.000.000 di euro nella primavera del 2020 per il periodo fino ad aprile 2023. La necessità di comunicare le proprie iniziative da parte del Gruppo guidato dall’A.D. e D.G. Stefano Donnarumma ha però portato Terna non solo ad esaurire prima del termine dei 48 mesi stabiliti il valore dell’appalto, ma anche a incrementarlo, portando a 14.400.000 euro il lotto 1 da 12.000.000 e a 9,6 il lotto 2 da 8 milioni. Questo ha fatto sì però che ora l’operatore di reti per la trasmissione di energia elettrica di cui è Responsabile della Comunicazione Esterna Ivan Dompè a riporto del direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità Massimiliano Paolucci abbia deciso poi di rimettere a bando l’incarico prima della scadenza indicata per, come detto, un altro periodo di 48 mesi. La comunicazione L’anno scorso, di adv istituzionali, non ce ne sono state, mentre nel 2020 è stato investito circa 1 milione di euro soprattutto su stampa in occasione della messa a punto del Piano Industriale 2021-2025 del Gruppo, cui è seguito un update lo scorso marzo, ciò che fa pensare che potrebbero esserci anche in arrivo altri annunci, sempre prevedibilmente sul tema della transizione energetica. Della creatività e di tutta la comunicazione continuerà ad occuparsi DLVBBDO, in particolare la sede romana dell’agenzia di cui è CEO Marianna Ghirlanda, confermata anch’essa al termine della relativa gara. Intanto però quest’ultima ha seguito le attività di comunicazione del “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea”, un concorso aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore, che è stato lanciato proprio ieri da Terna, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e che vuole generare valore durevole e diventare un punto di svolta per i fotografi, al fine di testimoniare che la fotografia è sempre più dentro il sistema dell’arte e dei suoi linguaggi, e sempre più fuori dalla prospettiva della mera documentazione. Il tema della prima edizione del Premio, con il quale il Gruppo torna a fare e promuovere cultura per il Paese, è “Cameras on Driving Energy”: i fotografi sono invitati a volgere il loro sguardo sulla contemporaneità per restituire una visione artistica della mission di Terna, nel suo ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica. Un incontro e un confronto che, grazie alla fotografia, madre di tutti i linguaggi d’arte contemporanei fondati sulla riproducibilità tecnica, può restituire una vasta e approfondita ricerca visiva sul tema della trasmissione dell’energia. Da ieri è anche online il sito ufficiale del Premio, premiodrivingenergy.terna.it, la piattaforma web con tutte le informazioni sul progetto: dagli approfondimenti sul tema del Premio a modalità e tempi di partecipazione, dalle FAQ a un focus su Giuria, Curatore e Comitato di Presidenza. I lavori finalisti verranno esposti a novembre in una mostra allestita a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, che verrà inaugurata con la proclamazione dei cinque vincitori. Inoltre, saranno pubblicati nella terza edizione del volume fotografico Driving Energy, quest’anno declinato come catalogo ufficiale del Premio.

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spot

Autore: Redazione - 18/05/2022


Nuova versione globale della piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat” con Katy Perry

Just Eat, colosso del digital food delivery, presenta la nuova piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat”, che celebra la gioia universale che si prova quando si ordina il proprio cibo preferito e racchiude l’impegno di Just Eat nell’offrire piatti in grado di rispondere a ogni esigenza in diversi momenti della giornata. La nuova piattaforma creativa rappresenta un’evoluzione della campagna che originariamente aveva come protagonista Snoop Dogg, precedentemente lanciata nel Regno Unito, Australia e Canada. Il motivo mnemonico distintivo “Did Somebody Say” era riuscito a guadagnarsi spazio nel linguaggio quotidiano e ottenuto numerosi riconoscimenti di marketing. Ora, la formula vincente viene introdotta anche in Italia e in tutti i mercati in cui opera Just Eat Takeaway.com, il gruppo di cui fa parte Just Eat. Nel nostro Paese l’on air è atteso da oggi. Katy Perry Just Eat lancia la campagna con un nuovo spot tv che vede la partecipazione sensazionale di Katy Perry, per supportare l’azienda nel comunicare il piacere e il divertimento dell’ordinare cibo a domicilio. Ideato dall’agenzia McCann London, lo spot vede un courier di Just Eat arrivare a casa di Katy, una fantastica e gigantesca casa delle bambole. Mentre il courier consegna il cibo, ci addentriamo e facciamo un giro del mondo di Katy, fatto di costumi favolosi, pupazzi che suonano il piano e una varietà di cibo delizioso da gustare in ogni occasione. I testi accuratamente creati mostrano la gamma di cucine e piatti disponibili su Just Eat rispecchiando l’incremento della domanda del food delivery in momenti non tradizionali come colazione, pranzo e durante la settimana. Oltre allo spot tv, la piattaforma creativa comprende un’identità visiva rinnovata, un nuovo tone-of-voice e sarà attivata grazie ad una strategia media mirata a conquistare gli schermi, i cuori e le strade italiane, insieme al supporto dei social media e attivazioni PR. Il commento  “La piattaforma creativa Did Somebody Say posiziona saldamente il brand sulla mappa culturale, ancorando il messaggio per cui Just Eat è la risposta a ogni desiderio di cibo, e ci ha messo in contatto con il pubblico, incrementando l’amore e la considerazione per il brand in un settore fortemente competitivo - ha commentato Tiziana Bernabè, Senior Marketing Lead Italy in Just Eat -. Katy Perry ha un potere da star ineguagliabile e la sua natura giocosa si sposa perfettamente con la nostra. È la partnership perfetta per continuare a costruire il legame istintivo tra Just Eat e la gioia del food delivery". Rob Webster e Alexei Berwitz, Direttori Creativi di McCann London hanno aggiunto: "Just Eat Takeaway.com ha sempre compreso che il delivery non è solo una questione di cibo, ma di portare gioia. Siamo lieti di portare la loro piattaforma creativa Qualcuno ha detto Just Eat su tanti mercati come mai prima d’ora e di aggiungere ancora più di gioia, grazie agli ingredienti speciali che solo Katy Perry è in grado di offrire". La strategia Diretto dall'iconico veterano dei video musicali Dave Meyers, già autore dei video di Perry dal successo mondiale Swish Swish e Firework, il film vive in un'atmosfera autentica e giocosa in pieno stile Katy Perry, che conferma il suo stile vivace e stravagante. La musica e i testi sono stati co-creati da Katy Perry, Kris Pooley, McCann London e dal team responsabile del brano originale Did Somebody Say feat. Snoop Dogg. La campagna è stata scritta e diretta da Ben Buswell e Jo Griffin e girata a Los Angeles con la società di produzione Radical Media, e la fotografia a cura di Vijat. La nuova campagna globale, con un TVC da 30" (e formati più brevi), sarà diffusa in tv, OOH, DOOH e social media con plannig di UM. Credits McCann London Co-Presidents and McCann UK CCOs: Laurence Thomson & Rob Doubal Chief Strategy Officer: Theo Izzard-Brown Creative Directors: Rob Webster & Alexei Berwitz Senior Creatives: Ben Buswell & Jo Griffin PR: Weber Shandwick and BCW Production Company: Radical Media London Director: Dave Meyers Photographer: Vijat Mohindra

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