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Fabio Andreini, Luca Genova e Nicola Schwartz lanciano Dreamers&Makers, l’obiettivo è stato fissato a quota 3 milioni di euro, da raggiungere in un triennio

Autore: S Antonini


La nuova struttura si propone come “ecosistema multidisciplinare” per creare contenuti di comunicazione; dopo Kidult sono in arrivo progetti per Comune di Milano e la moda, anche con una star di Hollywood

Fabio Andreini, Luca Genova e Nicola Schwartz lanciano Dreamers&Makers, “hub creativo-produttivo” di nuova concezione che mette insieme professionisti diversi della creatività e della produzione pubblicitaria per realizzare contenuti destinati alla comunicazione, all’arte, alla moda e alla cultura. In tre anni la nuova struttura, che si avvale di partnership operative con Filmmaster Productions e il network artistico londinese Pocko, di cui Schwartz è a sua volta fondatore, vuole raggiungere un fatturato di 3 milioni di euro circa. Già quest’anno punta a superare il milione: lo conferma Genova, che ricopre la carica di CEO della società. Dreamers&Makers ha sede a Milano, con una presenza a Londra e in novembre anche a Berlino, per un totale di 12 persone. «Puntiamo ad assestarci in Italia consolidando la sede milanese, e ad avere una presenza in città particolarmente “frizzanti” dal punto di vista creativo e della contaminazione culturale, dove sviluppare anche risultati commerciali» spiega Genova. La società è operativa da qualche mese ma solo ieri si è presentata ufficialmente, con una serata di festa presso la sede di via Maroncelli a Milano durante la quale è stata presentata la mostra di Bijou Karman, artista di Los Angeles che per la prima volta espone in Italia. Dreamers&Makers firma la campagna Kidult per Mabina, e ha in preparazione due importanti progetti per il mondo del fashion, che dovrebbero partire in autunno, uno dei quali coinvolge una importante star di Hollywood. A breve, invece, dovrebbe essere ufficializzato un progetto curato per il Comune di Milano.

La filosofia Dreamers&Makers

Dreamers&Makers è un “ecosistema multidisciplinare”, «più fluido di un’agenzia pubblicitaria tradizionale, dove convivono diverse figure creative tra pubblicitari, producer e artisti. Le nostre sedi sono a loro volta luoghi ibridi, dedicati contemporaneamente al business e alle esposizioni artistiche» spiega il direttore creativo Fabio Andreini, che sottolinea l’unicità del modello Dreamers&Makers nel panorama italiano. «Questa realtà è appena nata e già ha iniziato a parlare esprimendosi con quel linguaggio che le agenzie sembrano aver dimenticato: la creatività, che è alla base di arte, immaginazione ed anche advertising. Il nostro obiettivo coinvolgere nella filiera tutti gli attori del processo creativo e produttivo».

Il percorso dei tre protagonisti

Andreini vanta un passato professionale nazionale e internazionale in Independent Ideas, Leo Burnett, Grey Worlwide, Bcube e SANTO, in Argentina e a Milano. Si è occupato di clienti come TIM, Telecom, Carlsberg e The Coca-Cola Company Fiat, JEEP, Chrysler, BMW, MINI, Banca Intesa, WIND, P&G. Luca Genova è cresciuto professionalmente in Ogilvy, McCann, Publicis, Independent Ideas e ha curato clienti quali Ferrari, Vertu, Juventus, UniCredit, Alitalia, Vogue, Gucci, Pinko e La Rinascente. Nel 2014 ha fondato C+U Factory insieme a Carmi e Ubertis, officina creativa dedicata all’amplificazione del processo di branding portato avanti dall’agenzia, dal 2016 inoltre è fondatore e amministratore delegato di House of Vino. Nicola Schwartz, executive creative director di Dreamers&Makers, ha collaborato con Alexander Mcqueen, Versace, Aspesi, Issey Miyake, Pixies, Bjork, Bush E La Label 4AD, Diesel, il MOMA di NewYork e il Victoria and Albert Museum di Londra. Come direttore creativo ha lavorato su brand come PepsiCo, Logitech, Apple, Selfridges, Comme des Garçons, Gas Jeans, Eni, Grana Padano, Tim, Vodafone, Ibm, BBC, Disney.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 29/04/2024


L’ACI mette a bando 3 milioni di euro per il servizio biennale di ideazione, produzione e pianificazione di nuove campagne pubblicitarie

L’Automobile Club d’Italia ha emesso un bando per l’affidamento del servizio di ideazione e realizzazione di campagne di comunicazione per ACI stessa, del valore di 3 milioni di euro al netto di Iva in 24 mesi a partire dal prossimo mese di febbraio. Termine per il ricevimento delle offerte:30 maggio 2024. Tra i requisiti richiesti ci sono quello di un fatturato globale maturato nel triennio precedente almeno pari a 6 milioni Iva esclusa, e di aver eseguito negli ultimi tre anni di almeno 2 campagne di comunicazione esterne realizzate per pubbliche amministrazioni/privati con un progetto creativo e un piano media articolato su base nazionale, di cui almeno una con un piano media di valore pari o superiore a 1,5 milioni, Iva esclusa . Finalità La finalità delle precedenti campagne è stata di raccontare valori, capacità, funzioni di ACI e di diffonderne la “mission”: rappresentare gli interessi, le ambizioni, le evoluzioni degli automobilisti contemporanei, non più intesi solo come “proprietari di veicoli” ma soprattutto quali cittadini che necessitano di mobilità sostenibile, sicura, individuale e interconnessa con quella collettiva. ACI ha inteso, inoltre, evolvere il suo ruolo, in funzione delle trasformazioni della società, estendendo la sua attenzione a tutte le modalità con cui si compone oggi la mobilità individuale, di cui fruiscono tutti i cittadini non solo gli automobilisti, e integrando il concetto di mobilità sostenibile che deve essere certamente a minor impatto ambientale ma, altresì, anche con sempre maggiore la sicurezza stradale e, soprattutto, accessibile a tutti. ACI intende quindi perseguire questo percorso per i prossimi due anni, sviluppando campagne istituzionali/sociali, con adeguate pianificazioni nazionali, rinnovando le campagne specifiche legate ai servizi/prodotti offerti, proseguendo la comunicazione sui temi della Sicurezza Stradale e della corretta guida che ogni anno avranno un focus specifico, supportando con azioni di comunicazione specifiche le proprie articolate attività, ad iniziare da quelle sportive e associative. Obiettivi Al fine di accrescere awareness, autorevolezza e credibilità sia presso il grande pubblico italiano (protagonisti o fruitori della mobilità) come presso gli influenti di settore e gli interlocutori istituzionali, si reputa necessario che la comunicazione abbia come direzione: 1. Raccontare ACI in un’unica narrazione istituzionale, finalizzata ad ottimizzare e incrementare la corretta reputazione del brand, che successivamente si declina, in modo originale ma sempre riconoscibile, nelle diverse attività di comunicazione che saranno richieste; 2. Diffondere la vision di ACI e i valori del brand per sostenere una nuova consapevolezza, presso i target indicati, del vero e attuale posizionamento di ACI e del suo ruolo attivo nel processo di innovazione del Paese. 3. Promuovere e consolidare la consapevolezza della qualità, efficienza e innovazione dei prodotti e servizi che ACI offre, anche nei confronti di un pubblico meno attiguo al mondo ACI, per semplificare e migliorare le esigenze di mobilità.  

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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