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AdKaora: «Il proximity marketing non si limita ad attivare campagne. Ormai è diventato un forte strumento strategico»

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Oltre a individuare il momento giusto per riuscire a raggiungere un utente con il messaggio più adatto, attraverso la posizione individuata dallo smartphone e call to action trasmesse dallo stesso apparecchio, oggi è possibile raccogliere dati su abitudini e comportamenti, disegnando una serie di cluster azionabili. Ma non solo, perché è possibile verificare l’efficacia delle campagne

La forza del dato deve sposarsi con la potenza dello strumento che se ne serve, per produrre efficaci campagne pubblicitarie. Il proximity marketing cammina sulla linea che divide i tool dai data provider, raccogliendo da sé i dati sulle abitudini dei consumatori, elaborandoli in cluster e offrendo gli strumenti giusti per attivare i messaggi di comunicazione nel momento e nella forma più adatti. AdKaora ha approfondito il tema durante il workshop “Proximity marketing? È tutta questione di micro-momenti!” a IAB Forum 2018, e DailyNet ha raggiunto Davide Tran, Ceo di AdKaora, per fare un focus sull’argomento.

Avete presentato un workshop dedicato, ieri a IAB Forum 2018. Quali argomenti avete toccato?

La grande affluenza al nostro workshop “Proximity marketing? È tutta questione di micro-momenti!” dimostra che c’è tanto interesse attorno ai temi che abbiamo approfondito. Nello specifico, abbiamo toccato l’argomento del proximity marketing, keyword particolarmente calda sia per quest’anno sia per il prossimo. I brand hanno capito l’importanza dei micro-momenti: sono attimi precisi con una specifica valenza a livello di marketing, intercettabili solo dal mobile per via della geolocalizzazione, attivabili attraverso creatività e mezzi specifici. Nella pratica, la prossimità di un utente a un negozio diventa un’arma per il brand, che può coinvolgerlo con inserzioni o notifiche push e invitarlo ad entrare. L’obiettivo dei marchi è unire il mondo online con quello offline, e il proximity marketing rappresenta proprio il ponte tra queste due realtà. Lavoriamo su mobile, ma anche attraverso altri media, come l’out of home, per creare una comunicazione coordinata. Negli ultimi 12-18 mesi abbiamo notato un aumento delle richieste verso questo tipo di attività. Il proximity marketing non è solamente uno strumento per veicolare inserzioni al momento giusto in base alla posizione dell’utente. Svolge anche un’importante funzione di clusterizzazione… È molto utile a conoscere l’utente, non solo per le sue caratteristiche socio-demo, ma anche per le sue abitudini e per i suoi comportamenti. Tutto questo aiuta a costruire una comunicazione più mirata e in target, ottimizzando, quindi, il budget per le attività di adv. I dati che raccogliamo sono moltto utili a definire i cluster, ma anche a produrre insight post campagna. Il proximity marketing svolge, dunque, un ruolo supplementare all’attivazione di alcune leve di marketing: diventa, infatti, fondamentale per valutarne l’efficacia, attraverso dati che misurano l’uplift prodotto dagli investimenti in advertising.

Come si costruisce una campagna di proximity marketing di successo?

Ogni cliente ha i suoi obiettivi, è difficile dare indicazioni generali. La cosa più efficace da fare, secondo me, è scegliere di coordinare azioni mobile e offline. AdKaora sviluppa le attività strategiche in tre fasi: costruire una comunicazione che porti l’utente in negozio, individuare lo user in-store valutandone le azioni e, una volta di fronte allo scaffale, portarlo all’acquisto attaverso la triangolazione di Wi-Fi, gps e beacon. Quest’ultima è una possibilità che AdKaora offre in esclusiva.

Cosa pensa della situazione attuale del programmatic? Gli scossoni del 2018 a cosa hanno portato?

Il programmatic avrà una media o lunga vita. È cambiato solo il modo in cui i clienti comperano traffico. Ora si va verso KPI sempre più difficili da raggiungere, perché il mercato si va complicando e si aggiungono voci come ad fraud, viewability, target di riferimento e così via. Non bastano, dunque, indicatori di performance molto alti, ma serve che i siti offrano contesti di valore. Molte volte capita di atterrare su portali in cui appaiono formati fastidiosi, che impediscono la navigazione. Noi siamo convinti che non servano troppi formati per portare beneficio, ma che questi vadano limitati a quel che serve per preservare una buona user experience. Il GDPR, poi, ha creato dei “buchi” nel programmatic, ma nonostante ciò il segmento continua a seguire un trend positivo. Il mondo in-app, grazie anche all’evolversi dei sistemi di tracciamento sia per clustering sia per analisi, sarà un nostro focus su cui concentreremo l’attenzione nel 2019. Siamo convinti che crescerà molto.

Quali sono gli obiettivi per il 2019?

Vogliamo agire in tre direzioni. Sarà importante riuscire ad ampliare il network di app su cui lavoraiamo attraverso le notifiche push. Ma lavoreremo con grande energia anche per mappare quanti più punti vendita della GDO possibili, così da seguire gli utenti anche all’interno dei negozi. E infine per aumentare il più possibile la precisione dei nostri cluster sotto ilprofilo comportamentale.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 05/10/2022


iProspect di Dentsu vince la gara per il media offline europeo di BMW Group e consolida in Italia l’incarico da 30 milioni

BMW Group ha nominato iProspect di Dentsu come agenzia per i media offline per i suoi marchi BMW e MINI in Europa. L'incarico fa seguito a una gara aperta lo scorso maggio, che comprendeva nella fase finale anche Wavemaker di GroupM. Grazie a questa vittoria, iProspect è stata nominata agenzia media offline di riferimento per la regione, dove BMW e MINI consolidano la loro strategia media offline, la pianificazione e l'acquisto in un'unica rete di agenzie. Grazie alla partnership a lungo termine con BMW Group, l'agenzia che fa parte del gruppo guidato in Italia dal CEO Paolo Stucchi, si occuperà di media offline in 24 mercati EMEA, tra cui Regno Unito, Spagna, Italia, Francia, Svezia, Polonia e Germania. Per il nostro Paese, dove il budget 2021 era stimabile in 30 milioni di euro, si tratta di una conferma. iProspect, infatti, si occupava già del media di nove mercati in Europa: Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia. Lavorando con BMW Group in questi Paesi, i team dell'agenzia in Europa hanno capito cosa serve per accelerare la crescita del marchio. Con l'ampliamento dell'offerta e l'ingresso in 15 nuovi territori, iProspect continuerà a dimostrare il valore della costruzione del marchio basata sulle performance attraverso i canali media offline per BMW e MINI. iProspect lavorerà in stretta collaborazione con The Marcom Engine come agenzia media online partner, che sta già lavorando con BMW Group in Europa. Nella fase iniziale della gara c’era anche Mediaplus, che gestisce il digitale nel contesto di The Engine, il progetto di marketing integrato in 26 Paesi europei che la casa automobilistica tedesca ha affidato anche a MediaMonks di S4 Capital, Berylls Strategy Advisors, sigla tedesca di consulenza manageriale specializzata nell’industria automobilistica, e Gruppo Serviceplan, cui fa capo appunto Mediaplus come responsabile di componenti tecnologici e dati nonché della gestione delle interfacce locali a supporto delle responsabilità di marketing-as-a-service. Il commento "Sono orgoglioso della partnership a lungo termine che abbiamo stretto con BMW Group in molti mercati europei negli ultimi dieci anni e sono entusiasta di espandere questo rapporto in nuovi mercati. La passione per i suoi marchi e l'impegno a creare un valore commerciale misurabile attraverso i media sono una parte essenziale di questo incarico. Non vediamo l'ora di portare un pensiero più progressista, approfondimenti sui consumatori e un modello di servizio altamente collaborativo per aiutare BMW e MINI a far progredire il loro business", ha dichiarato Thomas Le Thierry, CEO EMEA, Media, dentsu international. La creatività Sul fronte creativo, l’agenzia di riferimento globale, che si chiama TheGame Group, è stata appositamente costituita dal raggruppamento che ha vinto a fine febbraio 2021 la relativa gara e che comprende Jung von Matt e Experience One. Questa sigla si occupa anche delle relazioni pubbliche del cliente automobilistico, avvalendosi inoltre, per la comunicazione corporate e i social media, della collaborazione con Looping Group, sigla anch’essa appositamente costituita in Inghilterra da Looping Group International. Sulla marca, in Italia, opera creativamente anche M&C Saatchi.

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spot

Autore: Redazione - 06/10/2022


Digitouch Marketing vince la gara di Eurobet.live per la sua prima adv multicanale con Luca Toni testimonial

Eurobet.live, la piattaforma su cui mantenersi costantemente aggiornati su risultati, statistiche e classifiche sportive, affida a Digitouch Marketing la realizzazione della campagna multichannel. L’obiettivo è quello di consolidare l’awareness e diffondere la conoscenza del brand presso uno specifico segmento di pubblico, individuato in giovani e adulti appassionati di sport. Il merito del team di Digitouch Marketing sta nell’aver saputo ideare un concept altamente calzante attorno a cui costruire contenuti destinati a canali diversi ma perfettamente integrati tra di loro, quali la tv, il digital e i social del brand, oltre che nell’aver individuato un testimonial coerente e in linea con il target individuato. “Tira fuori l’esperto che è in te.”, infatti, sarà il messaggio che guiderà l’intera campagna, grazie al contributo dell’ex calciatore della nazionale Luca Toni. Il campione del mondo è protagonista dell’ironico spot tv on air da domenica 2 ottobre, nonché di una serie di podcast di prossima realizzazione. Il team Digitouch Picture, la casa di produzione interna di Digitouch Marketing, si è inoltre occupato della realizzazione dello shooting propedeutico alla produzione dei visual per gli asset digital, i social e per le campagne media. Il media planning è interno. “Questo è un ottimo esempio di utilizzo intelligente e sensato di un testimonial, non solo credibile per il target ma anche perfettamente contestualizzato al messaggio di comunicazione del brand con un interessante insight”, afferma Sergio Spaccavento, Chief Creative Officer di Digitouch. “La realizzazione di questa nuova campagna multichannel con Digitouch Marketing rafforza il nostro legame con gli appassionati di sport – dichiara Alexis Grigoriadis, Marketing Director di Entain Italia –. La scelta di Luca Toni in qualità di testimonial è inoltre sinonimo di competenza, esperienza e credibilità per un progetto legato all’immediatezza e alla puntualità nella comunicazione in real time”. Credits Chief Creative Officer: Sergio Spaccavento Managing Partner: Marco Boschian-Pest Senior Account Executive: Alessandra Masseroni Senior Copywriter: Andrea Bomentre Senior Art Director: Paolo Montanari Supervisor Digitouch Picture: Eugenio Rinaldi Casa di Produzione: Visionaria Film Regia: Riccardo Paoletti

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