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Jellyfish apre a Barcellona il suo settimo ufficio globale

Autore: Redazione


Jellyfish aprirà in aprile un ufficio a Barcellona, il settimo a livello globale e il primo in Europa continentale. L’agenzia ha già un cliente importante, Puig, una delle principali realtà internazionali della cosmesi, proprietaria dei brand Paco Rabanne, Jean Paul Gaultier, Nina Ricci e Carolina Herrera e gestisce i marchi in licenza di Prada, Valentino e Comme des Garçons. Jellyfish Barcellona sarà supervisionata da Edward Ball, managing director Emea di Jellyfish, mentre l’attività giornaliera cadrà sotto la competenza dell’analytics director Elias Nuevo, in arrivo dalla sede londinese dell’agenzia. Con sede in un’area del World Trade Center di Barcellona, Jellyfish punta a creare un pool di talenti digitali e l’ufficio ospiterà la divisione dedicata alla formazione, che offre corsi professionali in ambiti, tra cui social media, programmatic e content marketing.

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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 17/06/2020


L'estate di Huawei: al via “Insieme, con un semplice tocco”

Parte “Insieme, con un semplice tocco”, la campagna multicanale di Huawei, dedicata ai mesi estivi. La creatività è stata realizzata da Havas Group, che ha da poco vinto una gara Emea, mentre tutta la parte di pianificazione media è a cura di WaveMaker. Havas Milan ha eseguito gli adattamenti per il nostro Paese. Al centro della comunicazione l’ecosistema Huawei e tutti i suoi prodotti e servizi, che dal 15 giugno al 31 agosto regaleranno vantaggi imperdibili a tutti coloro che sceglieranno la tecnologia all’avanguardia del colosso cinese. Pianificazione Sei settimane di campagna tv, 3 settimane di out of home nelle più grandi città italiane a partire da metà giugno, e due settimane di radio in partenza alla fine di luglio. Oltre a essere pianificata sulle maggiori emittenti tv nazionali, la campagna sarà sostenuta con una video strategy sulle testate online e sui canali social di Huawei Italia, insieme ad una selezione di influencer e celebrity come Mariano Di Vaio, Giulia De Lellis, Andrea Damante, Beatrice Valli e Marco Fantini, che ne racconteranno le promozioni e le offerte. Prodotti e promozioni Protagonisti dell’iniziativa i più recenti dispositivi dotati dei Huawei Mobile Services, tra cui Huawei P40, P40 Pro, P40 Pro +, P40 lite, Y Series. Tutti coloro che li acquisteranno riceveranno in omaggio Huawei Freebuds 3i e Huawei mini speaker, oltre a 50GB da utilizzare su Huawei Cloud, 6 mesi di Huawei Music, 3 mesi di Huawei Video in omaggio e fino a 10 film on demand. Ma non finisce qui. Gli utenti potranno, infatti, ricevere bonus esclusivi da parte dei partner Huawei, semplicemente accedendo all’app Member Center, disponibile gratuitamente su Huawei AppGallery e pre-installata sui device più recenti, e scaricando tutte le applicazioni che partecipano all’iniziativa. Il commento “Insieme, con un semplice tocco, conferma ancora una volta l’impegno di Huawei nell’offrire ai consumatori un'esperienza intelligente e connessa, senza soluzione di continuità tra i diversi device. La strategia 1+8+N dell’azienda vede al centro lo smartphone che, insieme ad altri dispositivi e accessori e IoT, dà vita ad un ecosistema di prodotti e servizi, ricco e omnicomprensivo di tutti quei prodotti tecnologici ormai diventati indispensabili nella vita di tutti i giorni”, afferma Isabella Lazzini, Retail and Marketing Director Huawei CBG Italia.

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Autore: Redazione - 06/06/2019


Google acquisirà la startup Looker per 2,6 miliardi di dollari

Google ha generato grande scalpore questa mattina quando ha annunciato che sta per acquisire Looker, una startup molto forte, specializzata in business intelligence, che ha già raccolto più di 280 milioni di dollari. Il prezzo per portarla tra le fila di Google Cloud è di ben di 2,6 miliardi di dollari. Thomas Kurian, l'uomo che alla fine dello scorso anno ha preso le redini di Google Cloud, vede nel riunire le due aziende la possibilità di offrire una soluzione completa di analisi dei dati per i clienti. "La combinazione fornisce una piattaforma di analisi end-to-end per collegare, raccogliere, analizzare e visualizzare i dati su Google Cloud, Azure, AWS, database on-premise e applicazioni ISV", ha spiegato Kurian. Google Cloud è solo terzo posto nel mercato delle infrastrutture cloud, e l'ingresso di Looker conferisce a Google Cloud un'azienda di analisi con un'esperienza abbastanza solida per fare il salto di qualità. Sconvolgere il mercato In una conferenza stampa il CEO di Looker Frank Bien, ha detto che, fin dall'inizio, la sua azienda ha cercato di portare cambiamento nel mercato della business intelligence e dell'analytics. “Quello che volevamo fare era sconvolgere questo ecosistema piuttosto statico fatto di strumenti di visualizzazione dei dati e strumenti di preparazione dei dati che le aziende erano costrette a costruire. Abbiamo pensato che fosse giunto il momento di razionalizzare le operazioni in una nuova piattaforma per i dati, in cui poter ricostruire una visione davvero unificata delle informazioni e renderle disponibili in azienda per scopi di business”. Partnership già avviata Bien ha spiegato che l'accordo Google è una possibilità importantissima per la scalabilità offerta dalla piattaforma cloud di Google, perché per quanto di successo possa essere l'azienda, non avrà mai la portata di Big G.  Google e Looker avevano una forte partnership già esistente e 350 clienti comuni. "Abbiamo molti clienti in comune con cui abbiamo lavorato. Una delle grandi cose di questa acquisizione è che le due aziende si conoscono da molto tempo, condividiamo lo stesso approccio strategico e culturale", ha detto Kurian. Questo è un affare enorme per Google Cloud mentre cerca di rafforzare la propria quota di mercato, che supera di gran lunga i 625 milioni di dollari spesi per Apigee nel 2016. L’accordo sarà soggetto ad approvazione normativa, ma dovrebbe essere concluso già entro la fine dell’anno.

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Autore: Redazione - 26/09/2018


Western Union affida la creatività globale a Bartle Bogle Hegarty dopo gara a 4

Western Union, azienda americana di servizi finanziari e di comunicazioni nota per offrire soluzioni di trasferimento di denaro, ha affidato la creatività globale a Bartle Bogle Hegarty (BBH) in seguito a un pitch che ha coinvolto in totale quattro agenzie. A seguire il cliente sarà la sede londinese della struttura, che beneficerà del supporto delle altre filiali nel mondo, oltre che di altre sigle di Publicis Groupe. L’anno scorso Western Union ha selezionato MullenLowe Mediahub quale partner per il media internazionale. Neil Munn, Global Chief Executive di BBH, ha dichiarato in una nota: “Questa è una grande opportunità di lavorare con Western Union a livello mondiale. La nostra potenza di fuoco creativa, combinata con la loro voglia di cavalcare la trasformazione digitale, dovrebbe rendere questa partnership formidabile”.

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Autore: Redazione - 07/09/2018


Columbia Sportswear sceglie McCann come partner di riferimento dopo una revisione

Columbia Sportswear, noto marchio di abbigliamento per l’outdoor, ha scelto McCann Worldgroup come agenzia globale a seguito di una revisione competitiva. Il marchio ha precedentemente lavorato con North per la creatività, BSSP per i media e PMK per le pubbliche relazioni. Lavoro integrato L’azienda di Portland, con sede nell’Oregon, lavorerà con un team di agenzie tra cui 215 McCann per il branding e la creatività, UM per i media e l’analisi e Weber Shandwick per le pubbliche relazioni. L’incarico di McCann riguarda il marchio Columbia in via esclusiva e non include altri marchi del Gruppo Columbia Sportswear Co. Il presidente, Joe Boyle, ha spiegato che Columbia era alla ricerca di un’agenzia che li affiancasse in modo integrato a livello globale, con l’obiettivo di posizionarsi come marchio outerwear numero 1 al mondo. Storie di marketing L’azienda fondata nel 1938, negli ultimi anni ha rafforzato le sue attività di marketing, lanciando campagne di successo e sfruttando un momento molto positivo sul mercato per il settore dell’outerwear. Tali sforzi hanno generato i loro frutti. Columbia ha registrato un aumento del 21% (a 481,6 milioni di dollari) di vendite nette nel secondo trimestre. Il prossimo autunno, hanno dichiarato i dirigenti della società, saranno realizzate delle “storie di marketing” per la promozione della linea termica Omni-Heat e per delle collaborazioni a tema Star Wars. Spending La società di consulenza R3 stima che la spesa globale di Columbia Sportswear per i media si aggiri intorno agli 80 milioni di dollari. Columbia Sportswear Co. ha speso 1,5 milioni di dollari in measured media negli Stati Uniti nel 2017, secondo Kantar Media.

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