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Movibell, come un’applicazione intende cambiare il proximity marketing

Autore: G Broggi


Il ceo Alberto Muritano spiega a DailyNet le caratteristiche dello strumento, che non si serve di beacon ma di un algoritmo unico, che va a tutto vantaggio di consumatori e retailer

Alberto Muritano Alberto Muritano

Si chiama Movibell e promette di rivoluzionare il mobile proximity marketing, grazie a una tecnologia che non si serve di beacon per sfruttare la geolocalizzazione. Guidata da Alberto Muritano, Movibell è una start-up innovativa nata dall’esperienza di Posytron, fondata nel 1999 dallo stesso Muritano. Posytron è una digital factory che offre servizi per l’innovazione delle aziende private e della pubblica amministrazione, dal software alle mobile app fino al digital marketing. Tornando a Movibell, la piattaforma è operativa dall’anno scorso e «Può vantare una serie di peculiarità, che la proiettano all’avanguardia del settore del proximity marketing», spiega a DailyNet Muritano. «Per esempio, non utilizza i beacon ma un algoritmo unico, costruito a partire dal GPS, con un duplice vantaggio: da una parte i retailer possono interagire con i consumatori che passano vicino al punto vendita senza installare alcun dispositivo; dall’altro non è necessario che gli utenti abbiano il bluetooth acceso affinché ricevano contenuti e informazioni», ha precisato.

Movibell e il retail

 

«Esistono diverse declinazioni della piattaforma Movibell - ha proseguito Muritano -. La prima è il retail: i negozi di tutte le dimensioni, dalle grandi catene fino alle attività più piccole, possono scegliere Movibell per entrare in relazione con i propri clienti. Movibell permette infatti di inviare tramite la app notifiche push o contenuti “radar”, dialogando con le persone interessate al brand o in prossimità del punto vendita». L’obiettivo di Movibell è popolare la app con tanti Canali di negozi e contemporaneamente attirare una massa critica di utenza, interessata a relazionarsi con certi prodotti o servizi. «Le inserzioni possono essere targettizzate con parametri socio-demo, come il sesso o la fascia d’età», aggiunge Muritano. E le grandi catene possono attivare campagne solo in alcuni punti vendita, per sfruttare l’elemento geografico o testare alcune promozioni. Nell’app sono presenti anche il notification center e funzionalità più evolute e predittive. «Per esempio se un utente ha manifestato interesse per una marca di calzature ma non l’ha trovata, potrebbe ricevere una notifica da un negozio che invece quel prodotto ce l’ha».

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Le mille anime di Movibell

 

Ma Movibell non si esaurisce qui. È, infatti, in fase di sviluppo una nuova funzionalità per integrare i coupon e abilitare i pagamenti via smartphone. Non solo, «Movibell sta testando e mappando numerosi luoghi di cultura, monumenti, musei, per sviluppare il turismo e il marketing territoriale, permettendo agli utenti di accedere ai contenuti relativi. Stessa cosa stiamo facendo per le smart city e per la domotica. In futuro lavoreremo per mettere in contatto l’applicazione con gli oggetti intelligenti e connessi», ha concluso Muritano. Con Movibell, dunque, lo smartphone diventa una bussola per orientarsi fra negozi, uffici, servizi e bellezze artistiche. E, per aziende e brand, uno strumento per accrescere la propria visibilità a un’utenza interessata.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 17/05/2021


The Just Eat Delivery, il connubio tra calcio e cibo celebra Uefa Euro 2021

Una nuova creatività sbarca in Italia per raccontare il perfetto parallelismo tra calcio e cibo e il ruolo di Just Eat nel consegnare ai fan il loro cibo preferito, fornendo la migliore esperienza possibile di food delivery. Just Eat (www.justeat.it), app leader per ordinare online cibo a domicilio in tutta Italia e nel mondo, e parte di Just Eat Takeaway.com, leader mondiale nel mercato della consegna di cibo a domicilio, torna in tv con una nuova campagna sviluppata in occasione di Euro 2021, di cui è partner ufficiale a livello globale. L'obiettivo è di proseguire il percorso di consolidamento del brand come leader di mercato e ispirare a vivere il food delivery come una vera e propria emozione da condividere in ogni occasione. Lo spot, sviluppato sul concept creativo “The Just Eat Delivery”, ha infatti l’obiettivo di rafforzare la percezione di Just Eat come sinonimo di food delivery e top of mind brand capace di rendere speciali tutti i momenti passati da soli o in compagnia. Ecco allora che in occasione della celebrazione della sponsorizzazione del torneo, appuntamento tanto atteso dai tifosi di calcio ma non solo, il brand porta sul grande schermo il perfetto parallelismo tra calcio e cibo, attraverso un mix di immagini che alternano le azioni di una partita di calcio e le fasi del viaggio di un rider per portare il cibo preferito dal ristorante a casa del consumatore. Le richieste di Gigi Protagonista dello spot è la leggenda del calcio Gianluigi Buffon, il quale apre la porta di casa a un ignaro rider che rimane sbalordito nello scoprire che l’ordine è per il campione italiano. Altre icone del calcio saranno protagoniste della campagna "The Just Eat Delivery" per Just Eat Takeway.com in tutta Europa, tra cui Fernando Torres, Virgil van Dijk e Lukas Podolski. Energia positiva “Lo spot nasce dalla volontà di raccontare come il food delivery sia un alleato prezioso per esaltare tutti i momenti di convivialità gustando i propri piatti preferiti”, racconta Tiziana Bernabè, Brand & Partner Marketing Manager di Just Eat in Italia. “Non potevamo pensare a un momento migliore Europei, un appuntamento molto atteso nel quale vogliamo essere al fianco dei nostri clienti nel seguire i match, regalando loro la miglior esperienza possibile attraverso il nostro servizio. Per questo abbiamo voluto dare vita anche a una creatività che, attraverso le immagini e ai suoni, fosse capace di trasmettere quel senso di energia positiva che una partita di calcio e il gustarsi i propri piatti preferiti sono in grado di ispirare”. La campagna è on air nel formato da 15” sulle principali emittenti televisive e sui canali digital. L’idea creativa della campagna è di McCann London e Universal McCann ha curato la pianificazione.

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