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L’evoluzione continentale del programmatic adv sui contenuti della tv

Autore: Redazione


Enders Analysis ha realizzato un nuovo report commissionato da Google e prevede che il potenziale di crescita annuale della raccolta televisiva raggiungerà 220-300 mln entro il 2018

Il programmatic può avere avuto origine dalla pubblicità a risposta diretta con obiettivi di performance, ma oggi è destinata a diventare una componente essenziale per il branding grazie alla sua evoluzione nel settore televisivo. Enders Analysis ha realizzato un nuovo report commissionato da Google, “Evoluzione europea della selezione programmatica sui contenuti tv”.

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Potenziale di crescita

 

Enders Analysis prevede che il potenziale complessivo di crescita annuale della raccolta pubblicitaria televisiva raggiungerà 220-300 milioni di Euro entro il 2018 nei sette mercati presi in esame dallo studio (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svezia, Turchia e Regno Unito), grazie a nuovi investimenti degli inserzionisti nella pubblicità televisiva indirizzabile e al crescente mercato dei video online. Tuttavia, per accedere a questo potenziale e trarne un vantaggio competitivo, le emittenti devono iniziare fin da subito a preparare le loro infrastrutture e organigrammi.

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I 4 punti della ricerca

 

Secondo il nuovo report:

  • I trend di audience delineano un momento cruciale per la pubblicità televisiva in Europa: il declino dell’audience televisiva tra i più giovani, la frammentazione dell’audience su più dispositivi, la mancanza di una misurazione affidabile dell’audience sui diversi dispositivi e lo sviluppo della tecnologia pubblicitaria nei video online stanno alterando il panorama televisivo europeo.

  • La selezione programmatica sui contenuti TV è in una fase primordiale, ma ha già dimostrato tutto il suo potenziale: l’implementazione di modelli di selezione programmatica e tecnologia pubblicitaria per la pubblicità televisiva in Europa è ancora nelle fasi iniziali, ma i primi tentativi dimostrano il potenziale del mercato e hanno già spinto gli inserzionisti a vedere la TV in modi nuovi, al di là dei suoi principali punti di forza nella promozione di massa dei brand.

  • La selezione programmatica può valorizzare il settore della pubblicità televisiva in tutta Europa: un aumento delle opzioni di targeting per pubblico e l’automazione delle campagne diventerà essenziale per sostenere le crescenti esigenze degli inserzionisti televisivi nei mercati europei e accontentare i nuovi inserzionisti attratti da questo settore.

  • Occorre iniziare a prepararsi da subito al nuovo ambiente pubblicitario combinato di TV e video online: i trend dimostrano un graduale passaggio da TV e video online intesi come mercati in gran parte distinti a un mercato video inteso come ambiente pubblicitario combinato e versatile, basato su contenuti premium e robusti dati di audience. Per adattarsi a questa evoluzione le emittenti devono iniziare fin da subito a investire in infrastrutture e adattare le loro strategie di vendita.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 06/08/2020


Hasbro con RCS per portare i giochi in scatola direttamente nell’edicola sotto casa

Che sia al mare, in montagna o in città quest’anno le vacanze estive saranno all’insegna del divertimento “a portata di mano”. Hasbro in collaborazione con il gruppo editoriale RCS lancia un’iniziativa inedita per garantire un intrattenimento senza fine e senza confini. I grandi classici Hasbro Gaming saranno infatti a disposizione in tutte le edicole per la prima volta in formato originale, con La Gazzetta dello Sport e Oggi. L’azione dell’azienda, leader nel settore dell’entertainment e del grande gruppo editoriale RCS, è volta a promuovere un divertimento alla portata di tutti senza limiti, che si avvicina alla quotidianità delle famiglie italiane privilegiando un canale che lavora proprio sulla prossimità. La collana prevede uscite a cadenza settimanale dei titoli più amati da adulti e bambini. Laprima uscita, acquistabile in edicola al prezzo di 14,99 euro, è il mitico Forza4, gioco in scatola che raccoglierà tutte le famiglie intorno a un tavolo o, perché no, sotto l’ombrellone. A seguire, fino a ottobre, tutti gli appassionati troveranno nella propria edicola di fiducia altri celebri board games tra cui l’intramontabile Monopoly, gli iconici L’allegro Chirurgo e Indovina Chi? E ancora Cluedo, Taboo e Twister. Un totale di 12 giochi. L’attività sarà supportata da una campagna media con uno spot di 15’’ on air sui canali Mediaset, RAI e La7+ e campagna stampa sulle testate RCS di riferimento. 

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 06/08/2020


L’estate prende il volo, l’analisi di Beintoo

Le nostre abitudini durante il periodo della pandemia Covid-19 sono sicuramente cambiate, l’impatto è stato forte ma, nonostante questo, i segnali di ripresa sono molteplici. Per questo motivo Beintoo ha deciso di condurre una ricerca, con lo scopo di comprendere se gli italiani rinunciano o no alle vacanze estive, attraverso il monitoraggio degli spostamenti verso le seconde case, l’afflusso nei principali aeroporti italiani e presso un campione significativo di stores appartenenti a catene che vendono prodotti legati a sport, viaggi e vacanze. La metodologia Attraverso la tecnologia proprietaria di location intelligence, basata sulla rilevazione del segnale gps degli smartphone del campione di utenti del panel Beintoo, è stato studiato il trend degli spostamenti frequenti dalla Lombardia verso la Liguria e la Toscana, prendendo in considerazione come metriche il numero di viaggi effettuati e la distanza in metri percorsa. Dall’1 giugno sono emersi i primi segnali di spostamenti cadenzati verso entrambe le regioni, evidenziati da picchi stabili in corrispondenza dei weekend. Uno spike più evidente si è registrato, inoltre, nella regione Toscana durante il weekend del 3 luglio 2020. Si vola Il monitoraggio del transito presso gli aeroporti (tramite la medesima tecnologia di cui sopra) ha evidenziato, invece, un sensibile aumento, in termini percentuali rispetto ai mesi precedenti (maggio - giugno) all’interno del trend complessivo. A partire dal 1° e lungo le settimane successive, infatti, il traffico ha quasi raggiunto la percentuale dell’anno precedente. Analizzando successivamente nel dettaglio i singoli aeroporti, emerge come (rispetto al campione osservato nell’anno precedente) la percentuale di visitatori di quelli di Brindisi-Casale, Catania e Cagliari-Elmas sia addirittura aumentata rispetto a quella del 2019. Come conferma anche una recente indagine del Codacons, infatti, circa l’80% della popolazione quest’anno si concederà una breve vacanza entro i confini nazionali, prediligendo come mete Puglia, Sicilia, Sardegna e Trentino-Alto Adige. Non solo necessità Un altro evidente segnale di ripresa e di voglia di vacanza, emerge dalle visite effettuate nei punti vendita nazionali delle principali catene di brand che vendono articoli sportivi e prodotti per viaggi e vacanze in diverse tipologie di territori. Anche qui si nota un aumento percentuale di devices rilevati presso gli stores sul trend di visite, rispetto al 2019, in particolare nelle regioni del Nord Italia. “Gli insight rilevati da questo studio confermano una ripresa sensibile della mobilità, legata non soltanto a esigenze di prima necessità, ma anche a una rinnovata voglia di riconquista e riscoperta degli spazi e delle abitudini tipiche del periodo estivo (seppur in alcuni casi con modalità diverse), dando degli importanti segnali sulla ripresa della spesa anche in settori che fino ad alcuni mesi fa si ritenevano particolarmente ostici”, afferma Andrea Campana, CEO di Beintoo.

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dati e ricerche

Autore: D Sechi - 05/08/2020


Audiweb, giugno vuol dire libertà

Dopo i primi riabbracci avvenuti a inizio maggio, nonostante le urla mediatiche votate al paternalismo, e anzi proprio per questo motivo, il dubbio continuava a ritagliarsi un suo spazio più o meno ampio nella testa dell’italiano. Che però, sebbene in maniera tutt’altro che sfacciata, ha progressivamente rimesso il naso fuori dalla porta e si è ritrovato a respirare arie di libertà e di estate. Cambio di stagione, di prospettive, di interessi, tutti elementi che non potevano non impattare sui movimenti in rete. Voglia di viaggiare, anche con il pensiero, in attesa di acquistare qualche guida invogliante, le ricerche web correlate che aumentano esponenzialmente, i nasi in su a scrutare i mutamenti del cielo, sole o pioggia, il meteo che ritorna a dominare, e poi… il pallone, i calci alla sfera più amata-criticata di sempre, e quando l’arbitro fischia, si sa...  vuol dire che siamo tornati sul serio. Ma andiamo con ordine: era giugno, del 2020. Chi c’era, cosa faceva Nel sesto mese dell’anno, la total digital audience ha raggiunto 42,9 milioni di utenti unici, pari al 71,9% della popolazione dai 2 anni in su. In questo mese di rilevazione si registra una flessione della fruizione di internet da pc rispetto a maggio (-7,5%), condizionata da una serie di fattori: la fine della fase di lockdown, che segna la ripresa graduale di gran parte delle attività interdette durante la fase di emergenza e che coincide con il termine dell’anno scolastico contrassegnato dalla didattica a distanza; l’inizio del periodo estivo, caratterizzato da maggiori spostamenti e attenzione per le attività di svago. Hanno navigato almeno una volta nel giorno medio 33,8 milioni di utenti, da Computer (10,9 milioni, pari al 18,3% degli individui di 2+ anni), Tablet (4,5 milioni, pari al 10,1% dei 18-74 anni) e/o Smartphone (29,1 milioni, pari al 64,6% dei 18-74 anni). Nel dettaglio Entrando nel dettaglio del profilo della popolazione online, nel giorno medio erano online dai device rilevati il 58,9% degli uomini (17,6 milioni) e il 54,4% delle donne (16,3 milioni) e, più in dettaglio, il 72,6% dei 18-24enni (3,2 milioni), l’81,8% dei 25-34enni (5,4 milioni), l’81,1% dei 35-44enni (quasi 7 milioni), il 78,7% dei 45-54enni (7,7 milioni), il 71,2% dei 55-64enni (6 milioni)e il 52,9% degli over 64 anni (4,1 milioni). Per quanto riguarda gli under 18 online da pc nel giorno medio, si rileva una flessione del 51,3% rispetto al giorno medio del mese di maggio per i 2-12enni (207 mila utenti) e del 50,6% per i 13-17enni (167 mila) che hanno navigato con maggior frequenza. Nel caso degli under 18, se si allarga il raggio di osservazione a tutto il mese di rilevazione, considerando dunque anche gli utenti occasionali e meno assidui, troviamo online da Computer 1,4 milioni di 2-12enni (il 22,6% della popolazione di questa fascia) e 756 mila 13-17enni (il 36,9% di questa fascia d’età). Per quel che concerne la provenienza geografica degli utenti, nel giorno medio a giugno erano online il 62,1% della popolazione del Nord Ovest (pari a 9,6 milioni), il 57,1% della popolazione del Nord Est (6 milioni), il 58,5% dal Centro (6,6 milioni) e il 57,2% dell’area Sud e Isole (11,6 milioni). Tempo di… viaggi Rispetto al mese precedente, si registra una flessione per gran parte delle categorie di siti e applicazioni, a eccezione delle categorie dedicate alle informazioni meteorologiche o ai viaggi e agli spostamenti. Tra le principali categorie di siti più visitate a giugno: Search con 40,6 milioni di utenti unici mensili (il 94,6% degli utenti online); Internet Tools/Web Services, che raggruppa siti e applicazioni di servizi e strumenti online, con 38,7 milioni di utenti (il 90,2% degli utenti); Member Communities, la categoria dedicata ai social network, con 38,3 milioni di utenti (l’89,2% degli utenti); General Interest Portals & Communities con 38 milioni di utenti (l’88,5% degli utenti); Video/Movies con 37,8 milioni di utenti, l’88%); Current Events & Global News, che raggruppa le testate giornalistiche online), con 36,6 milioni di utenti (l’85,3); Instant Messaging, la categoria dedicati ai sistemi di messaggistica online, con 36,2 milioni di utenti (l’84,2%). Oltre ai siti e app dedicati alle informazioni meteorologiche (Weather +4,8% di utenti unici rispetto a giugno), si riscontrano dati in crescita per tutte le sotto-categorie della categoria Travel che a giugno raggiunge 33,4 milioni di utenti unici (+2,3% rispetto a maggio) con valori differenti a seconda del tipo di raggruppamento. Infine, risultano in crescita anche i dati della sotto-categoria Sport (+5,3% rispetto a maggio, con 27,2 milioni di utenti), visto l’avvicinarsi della ripresa delle attività sportive agonistiche previste principalmente per il mese successivo. Liberi di… A giugno, l'evento che ha condizionato tutti e più di tutto è sicuramente riconducibile all'apertura del 4 giugno (liberi tutti e liberi finalmente di sognare nuove mete fuori dal proprio salotto o angolo di casa). Ma non è da meno la fine della scuola (e della didattica a distanza che vede di riflesso un calo dell'uso di internet da pc). A questo si aggiunge il risveglio delle passioni sportive, visto che si ricomincia a parlare di competizioni calcistiche e di altre discipline (motori, per esempio). Quindi, dalla classifica dei top brand emerge che: nel giorno medio, tra i primi siti rilevati troviamo il Meteo con 4 milioni 959 mila utenti unici (+14,6% rispetto al giorno medio di maggio 2020), La Repubblica con 3 milioni 391 mila utenti (-18,7%), Corriere della sera con 3 milioni 364 mila utenti (-20,5%), Pinterest con 3 milioni 275 mila utenti (-7,1%), Libero con 2,7 milioni (-0,9%), TGCOM24 con 2,5 milioni (-6,3%), 3B Meteo con 2,2 milioni (+31,3%), Il Messaggero con 1,9 milioni di utenti (-21,8%), La Gazzetta dello Sport con 1 milione 680 mila utenti – che cresce come gran parte dei siti e canali online dedicati allo sport (+12,2%), Fanpage con 1,6 milioni di utenti (-11,7%). Il pallone è mio Tra i siti che riportano dati in crescita rispetto al giorno medio di maggio, troviamo principalmente siti di sport, i siti legati alle informazioni meteorologiche, di viaggio o mobilità. Quindi, oltre a Il Meteo, 3B Meteo e alla rosa Gazzetta dello Sport, troviamo: Calciomercato.com con 492 mila utenti unici nel giorno medio (+19,1%), Dazn Website (con il suo Goal.com) che raggiunge 207 mila utenti (+13,1%); Formulapassion con 126 mila utenti unici (+0,8%); IlBiancoNero con 54 mila (+12,5%); Calciomercato.it con 42 mila utenti (+7,7%); Tuttomotoriweb con 42 mila utenti (+75%). Ma anche Pagine Bianche con 331 mila utenti unici (+7,1%); Pagine Gialle con 209 mila utenti (+5,6%); SiViaggia con 143 mila utenti unici (+1,4%); TuttoCittà con 97 mila utenti (+27,6%); ViaMichelin con 89 mila utenti (+81,6%); Zingarate.com con 52 mila utenti (+33,3%). E tra gli altri, anche i siti di alcune radio come Radio Deejay con 133 mila utenti (+5,6%), Virgin Radio con 46 mila utenti (costante rispetto allo scorso anno) e RTL 102.5 con 40 utenti (+33,3%). Scarica le tabelle

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dati e ricerche

Autore: D Sechi - 28/07/2020


Audiweb, la lunga estate (quasi) calda

Tutti al mare, a veder le chiappe chiare! Non ci credevate più, ma invece è successo, sta accadendo, nonostante qualche muso lungo, la lunga trafila di polemiche che stanno caratterizzando questo “favoloso” 2020, le smorfie di disapprovazione, l’infinita coda paternalistica, i “mi raccomando” che hanno preso il posto delle fette di anguria e via preoccupandosi. Ma quando il sole batte, c’è poco da fare, le armi vengono via via deposte, e anche internet deve farsi da parte. Non troppo, sia chiaro, siamo pur sempre nel campo della mobilità, ma intanto i nuovi dati Audiweb settimanali, che questa volta prendono in considerazione la settimana dal 13 al 19 luglio, qualche differenza la scovano rispetto alla precedente rivelazione week che risaliva ai primi sette giorni di giugno, quando ancora ci si guardava dubbiosi e si faceva pure fatica a tirare un sospiro di sollievo all’aperto. E quindi, la rete si prende un attimo di pausa, senza esagerare, perché, nel frattempo, in questa stravagante, ma pur sempre long hot summer, è riapparsa la droga preferita degli italiani: il calcio. E si sono pure riaccesi i motori. Ma andiamo con ordine Cosa è accaduto La settimana di rilevazione tra il 13 e il 19 luglio è anche un periodo di tempo contrassegnato dalla trattativa tra Governo e Benetton sull'uscita di questi ultimi da Autostrade, dall’incontro (dal 15 luglio in poi) a Bruxelles tra i leader dell’Ue per l’accordo sul recovery plan e sul nuovo bilancio Ue per il 2021-2027 (inizia da qui una settimana di trattative, con alcuni attriti tra Italia e Olanda). Si parla inoltre ancora di contagi (sia dall’estero verso l’Italia che all’interno dell’Italia, con il solito contorno di chiacchiere legate al poco rispetto delle regole), della “bomba d'acqua” a Palermo (16 luglio). Ma a vincere su tutto è lo sport. In questo senso, tra gli eventi più importanti ci sono la Formula 1 e il MotoGP, rispettivamente il 17-19 luglio con il Gran Premio di Ungheria e, nello stesso weekend le due ruote a battagliare sul circuito di Jerez. E poi, ovviamente, il pallone: martedì 14 luglio con Atalanta-Brescia, il giorno dopo, Bologna-Napoli, Milan-Parma, Sampdoria Cagliari, Lecce-Fiorentina, Roma-Verona, Sassuolo-Juventus, Udinese-Lazio. Giovedì 16 luglio è stata la volta di Torino-Genoa e Spal-Inter. Un giorno di pausa, e poi un weekend di fuoco Verona-Atalanta, Cagliari-Sassuolo, Milan-Bologna; Parma-Sampdoria, Brescia-Spal, Fiorentina-Torino, Genoa-Lecce, Napoli-Udinese e Roma-Inter. Il ritorno dei siti sportivi Nel confronto tra i dati di questa settimana con la precedente diffusa da Audiweb, quella dell’ormai lontano 1-7 giugno, tra i brand con un'audience settimanale maggiore di 100mila utenti si registrano molte variazioni negative tipicamente stagionali, classicamente legate ai mesi estivi. Fanno eccezione gran parte dei brand della categoria Entertainment, quindi quelli dedicati ai contenuti sportivi, sui quali avrà pesato la citata ripresa delle competizioni motoristiche e calcisitiche. Tra questi: La Gazzetta dello Sport (+13%), Calciomercato.com (+31,8%), Formulapassion.it (+56,1%), inSella (+15,2%), IlBiancoNero (+50,0%), Calciomercato.it (+9,4%) e Tuttomotoriweb.com (+25,4%). Ma anche alcuni spazi legati a emittenti radiofoniche registrano incrementi particolari, come, per esempio, Radio Deejay (+11,8%), Radio 105 (+9,6%) e RTL 102.5 (+24,7%). Alla ricerca del viaggio ritrovato Altri siti mostrano dati in crescita all’inizio di giugno, grazie alla ritrovata mobilità e alla correlata possibilità di poter programmare eventuali vacanze estive: SiViaggia.it (+7,7%), TuttoCittà (+15,5%), ViaMichelin (+56,7%), Zingarate.com (+24,9%). Mentre il nubifragio a Palermo avrà interessato particolarmente i lettori online di Giornale di Sicilia e LaSicilia.it che, rispetto alla settimana di giugno hanno registrato variazioni rispettivamente del +41,6% e del +22,9%. Scarica le tabelle

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