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Serviceplan Group: l’esercizio 2020/2021 in crescita del 9%; in Italia miglior risultato di sempre, +17% a quota 20 milioni di fatturato

Autore: V Parazzoli

Florian Haller


L'anno fiscale al 30 giugno 2021 chiude, in un periodo dominato dalla pandemia, con un fatturato di 488 milioni di euro grazie a misure strategiche, innovazione e lavoro di squadra di tutti i colleghi di tutte le agenzie in tutto il mondo: anche nel nostro mercato, dove la House of Communication è guidata da Giovanni Ghelardi

Il Gruppo Serviceplan chiude con successo l'anno al 30 giugno 2021, con un fatturato di 488 milioni di euro. La crescita del 9% sull’anno precedente (448 milioni di euro) in un periodo completamente dominato dalla pandemia è il risultato di misure strategiche, costante innovazione e un lavoro di squadra senza precedenti da parte di tutti i colleghi di tutte le agenzie in tutto il mondo. In Italia il Gruppo mette a segno il migliore risultato di sempre con una crescita del 17%. Florian Haller, CEO di Serviceplan Group, commenta i risultati: “È straordinario e mi rende orgoglioso vedere come siamo riusciti a far fronte così bene alla crisi e ai suoi effetti negativi sul mercato, sui media e sui clienti. Vorrei ringraziare tutti i miei colleghi e partner che in questo periodo hanno affrontato in modo eccellente le sfide, non solo professionali ma anche della vita privata. E il fatto che ci siamo uniti per superare un anno così difficile, è la testimonianza del tipo di persone e della cultura di gruppo che abbiamo in Serviceplan. A causa della pandemia il fattore umano è diventato significativamente più protagonista: il lavoro a distanza, i formati di eventi ibridi e i processi digitalizzati sono ormai parte indispensabile della nostra vita quotidiana. Oggi e in futuro”.

ÜberCreativity

Il concetto di ÜberCreativity nasce quando diverse discipline della comunicazione uniscono i loro specifici punti di forza per portare un'idea ad un livello creativo prima irraggiungibile. Nell'ultimo anno nel Gruppo Serviceplan è stata proprio questa mentalità a essere uno dei fattori determinanti di successo. Il concetto di Casa della Comunicazione, che sta alla base del modus operandi del gruppo indipendente numero 1 in Europa, fornisce le basi per la ÜberCreativity: Creatività & Contenuti, Experience & Commercio, Media & Dati, tutti questi elementi costitutivi sono concepiti in modo integrato e implementati con agilità per ogni cliente.

Comunicazione a impatto zero

Nel marzo 2021, Mediaplus, l’agenzia media del Gruppo - recentemente nominata per la seconda volta consecutiva “Media Agency tedesca dell'anno” - e ClimatePartner, hanno lanciato "Green GRP", un iniziativa mirata a compensare le emissioni di carbonio delle campagne di comunicazione. Florian Haller spiega: “La nostra visione è che la pubblicità in Germania – e presto anche in altri paesi – diventerà “carbon neutral”. Secondo la German Advertising Federation, il mercato pubblicitario tedesco vale oggi circa 25 miliardi di euro netti. Se riusciremo ad investire un ulteriore 1% in progetti di compensazione del carbonio, avremo dato un contributo importante alla protezione del clima. E se tutti gli attori del mercato contribuiranno in modo compatto, ad un certo avremo solo campagne climaticamente neutrali”. Il progetto “Green GRP” è già stato esteso all’Italia e ad altri paesi come Francia, Austria e Svizzera.

L’Italia

Giovanni Ghelardi, CEO del Gruppo Serviceplan in Italia aggiunge a DailyMedia: «Nove anni fa scegliere di fondare Serviceplan in Italia è stata la scelta giusta. Serviceplan infatti non è solo un Gruppo incredibilmente dinamico e in forte crescita grazie anche al modello di business che mette in primo piano il coinvolgimento imprenditoriale di persone chiave, ma è soprattutto una piattaforma di competenza e innovazione integrate, fondamentali oggi più che mai per chi fa comunicazione. In Italia il Gruppo Serviceplan ha appena chiuso il migliore anno fiscale di sempre con una crescita del 17% grazie al lavoro di tanti colleghi che non hanno mai smesso di credere nel progetto e a un team di partner che da soli fanno la differenza nelle proprie specializzazioni, dal media alla creatività, dal digitale alla produzione e al design, e tutti insieme sono una forza straordinaria. La crescita ci ha permesso di raggiungere quota 20 milioni di fatturato, superando anche il risultato di 19 milioni del 2018-2019 e recuperando in pieno il calo del 6-7% del 2019-2020, quando il giro d’affari era sceso a 17 milioni causa pandemia. Oltre all’agenzia, che ha avuto un fortissimo impulso con l’arrivo di Stefania Siani, nuovi clienti e gare vinte del peso di A2A e Lidl, quest’ultima in team con Plan.Net che, sotto la guida di Michele Lorenzi, seguiva già i social dell’insegna, un grosso contributo lo ha fornito Mediaplus, he è completamente rinnovata con l’arrivo di Vittorio Bucci raddoppiando il fatturato in 4 anni e arrivando a quota 100 milioni di amministrato, fornendo servizi high performance a clienti nuovi come, tra gli altri, Decathlon e Mediaworld per il digital media».


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/04/2024


KFC Italia sceglie KIWI come nuovo partner per la gestione dei social

Si arricchisce di una collaborazione di grande valore il 2024 di KIWI che, a partire da questo mese, è ufficialmente il nuovo partner per la gestione dei canali social di Kentucky Fried Chicken Italia, l’iconica e leggendaria catena di fast food specializzata in pollo fritto. La unit di Uniting Group, scelta da KFC a seguito di una gara, assume l’ownership dei canali Meta (Facebook e Instagram, con l’obiettivo di aprire anche Threads), LinkedIn e TikTok del brand. “La vittoria parte innanzitutto da una ricerca approfondita sul tone of voice. Abbiamo identificato nell’autenticità, nella schiettezza e nella boldness, che da sempre appartengono al brand, degli ottimi punti di partenza per rivolgerci alla GenZ e ai Millennial che sono il pubblico per eccellenza di KFC. Si tratta di un brand unico e amatissimo in tutto il mondo, con un prodotto e degli asset di comunicazione inconfondibili e potenzialità social ancora parzialmente inespresse in Italia”, afferma Andrea Stanich, Direttore Creativo Esecutivo di KIWI, Part of Uniting Group.  La strategia L’attenzione di KIWI sarà molto concentrata sulla crescita e sul coinvolgimento sempre maggiore della community. Anche i lanci, le promo, le aperture, i servizi e le innovazioni tecnologiche saranno comunicate senza perdere di vista l’intrattenimento. Una gestione del community management informale e diretta contribuirà ad alimentare il dialogo quotidiano con gli utenti. “Una parte rilevante del piano social di KFC - prosegue Federica Pasqual, COO di KIWI e Freshhh, Part of Uniting Group - sarà costituita da contenuti video originali agili e veloci, che ci piace definire ‘snackable’. Oggi più che mai è fondamentale affiancare i nostri brand partner intercettando le opportunità di comunicazione e i trend in modo istantaneo; questo, nel day by day, viene facilitato dalla collaborazione con la unit Freshhh, nata inizialmente come spin-off di KIWI, realtà che può contare, dall’ultimo quarter del 2023, su uno spazio produttivo dedicato”.  Dieci anni di pollo fritto in Italia KFC, società del gruppo Yum! Brands, è leader mondiale nel settore dei ristoranti che servono pollo fritto. Nato oltre 70 anni fa e presente in Italia da 10 anni, il brand ha avuto nel nostro Paese una crescita che l’ha portato oggi a 87 ristoranti in 15 regioni, con l’obiettivo di arrivare a 100 locali entro la fine dell’anno. Il gusto unico del pollo fritto di KFC si deve al Colonnello Sanders, fondatore del brand e inventore dell’Original Recipe, la ricetta che contiene un inimitabile mix segreto di erbe e spezie e che ancora oggi viene preparata come una volta nei ristoranti di Kentucky Fried Chicken. “Cercare ogni giorno di costruire una relazione sincera e coinvolgente con il nostro target di riferimento rappresenta uno degli obiettivi principali per i prossimi anni, forse la chiamerei una missione. La GenZ è la nostra audience, vogliamo rivolgerci loro in maniera diretta e convincente - afferma Marzia Farè, Chief Marketing Officer di KFC in Italia -. La scelta dei temi, dei canali, del linguaggio e il tono di voce da adottare diventano pertanto ogni giorno più cruciali; vorremmo esser riconosciuti come contemporanei e autentici e credo che la collaborazione con KIWI possa davvero esser l’occasione giusta per far un passo ulteriore di crescita in questa direzione. Il team KIWI che ci affiancherà è pieno di energia e voglia di fare, abbiamo le premesse migliori per far bene e divertirci”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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