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ADS: a marzo 2020 Corriere della Sera è sempre primo tra i quotidiani, seguito in edicola da QN

Autore: S Antonini


Seconda testata è la Repubblica con il totale carta e replica digitale; crescita in controtendenza per Il Fatto Quotidiano, Sorrisi e canzoni tv è leader nei settimanali, Al Volante in testa ai mensili a febbraio

La diffusione dei quotidiani continua a essere caratterizzata dal calo delle copie anche nel mese di marzo 2020, e sebbene in concomitanza con l’inizio e la prosecuzione del lockdown per l’emergenza si sia verificato un aumento della richiesta di informazione, i dati ADS riflettono solo in parte questa tendenza. Il Corriere della Sera è sempre in cima alla classifica dei quotidiani con 260.418 copie, ma registra una contrazione sia rispetto al mese precedente (273.171), sia rispetto a marzo 2019 (279.327). In edicola ne ha venduti 173.194, contro i 182.259 del 2019 e i 174.541 di febbraio 2020.

Al secondo posto in edicola si colloca il QN – Quotidiano Nazionale – il dorso nazionale de Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno - con 149.384 copie contro le 176.913 del marzo 2019 e le 159.183 dello scorso febbraio. Secondo quotidiano per copie complessive è la Repubblica, con 182.185 copie contro le 188.199 di febbraio e le 200.613 copie del marzo 2019, seguito da QN con 157.692 copie (198.658 a marzo 2019, 179.023 copie il mese precedente). In edicola la testata GEDI è terza con 127.856 copie, contro le 140.301 del 2019 e le 132.270 di febbraio 2020.

Il Sole 24 Ore ha 140.414 copie diffuse complessivamente (143.611 complessive a febbraio 2020), di cui 40.371 in edicola in crescita rispetto a febbraio (37.975). A marzo 2019 ne faceva 153.111 (41.448 in edicola). La Stampa chiude marzo 2020 a quota 121.878 copie complessive, contro le 143.194 di un anno fa e le 128.313 del mese di febbraio di quest’anno. In edicola si attesta a 82.204 copie, mentre nel 2019 erano 99.058 e lo scorso febbraio 86.619. A marzo, Avvenire ha diffuso 105.968 copie, di cui 17.956 in edicola. L’anno scorso la diffusione complessiva ha raggiunto le 113.494 copie contro 21.956 copie in edicola; a febbraio di quest’anno il quotidiano della CEI ha avuto una diffusione complessiva di 113.609 copie, di cui 20.379 in edicola.

Il Fatto Quotidiano registra 45.325 copie complessive, in crescita rispetto alle 42.715 dell’anno scorso, di cui 24.102 in edicola in calo sul marzo 2019, a quota 27.996. La testata SEIF cresce anche sul mese di febbraio 2020, che ha registrato 39.483 copie in totale e 23.664 in edicola. Libero con 26.516 di cui 23.831 in edicola conserva un trend di lieve crescita sul 2019 (26.362 totali, 23.160 in edicola) ma è in calo sul febbraio 2020 (27.003 copie complessive, 24.613 in edicola). La Verità fa 25.619 copie complessive di cui 22.117 in edicola, contro un marzo 2019 a quota 24.467 complessivo (22.064 in edicola), mentre registra una contrazione rispetto al febbraio 2020 (26.877 copie totali di cui 24.016 in edicola).

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Settimanali e mensili

A marzo 2020, Sorrisi e canzoni tv è il settimanale più diffuso con 434.833 copie, seguito da Settimanale DiPiù a quota 347.976, Telesette che ne fa 283.208, IO Donna (allegato al Corriere della Sera) con 270.670 copie e VanityFair con 264.203. Per quanto riguarda i mensili, a febbraio 2020 Al Volante è primo con 231.171, seguono Focus (199.873) e Quattroruote (164.770).

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Scarica la tabella ADS mensili febbraio 2020

 


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: V Parazzoli - 27/05/2020


Nasce l’ibrido Lancia: Nuova Ypsilon Hybrid EcoChic, on air con Armando Testa

Tutte le novità tecniche e commerciali saranno presentate durante la conferenza stampa virtuale di giovedì mattina dalla Responsabile del brand Lancia Antonella Bruno e dal Responsabile Mercato Italia di FCA Emea Santo Ficili ma, intanto, il lancio pubblicitario della Nuova Ypsilon Hybrid EcoChic è già partito in questi giorni con la campagna ideata da Armando Testa e pianificata da Starcom su tv, stampa e digital. Nello spot, girato da Ago Panini con produzione di Movie Magic, come un portale che si apre nel "grande blu”, lo spazio limitato di una piscina sul terrazzo di un grattacielo, diventa all’improvviso uno scenario inaspettato, emozionante e senza confini. Una donna, attirata da alcuni riflessi di luce sul fondo della piscina, si immerge e nuota perdendosi nella profondità. In questa dimensione onirica si scopre che i bagliori provengono da alcune meduse, che attraverso la propria luminosità, la guidano verso una forma misteriosa, che si svelerà appunto essere la Nuova Ypsilon Hybrid EcoChic. Lentamente e in modo sempre più sinuoso, le meduse svelano i particolari dell’auto, mentre la donna, rapita dalla bellezza della Ypsilon, fluttua danzante. Infine, l’auto emerge dalle profondità e i bagliori delle meduse, trasformandosi nelle luci della città, ne rivelano la reale natura: ora la Ypsilon Hybrid EcoChic sfila per le strade della metropoli notturna e scintillante che le fa da sfondo. Credits Direzione creativa: Raffaele Balducci Art: Davide Cortese e Claudio Nicoli  Copy: Elisa Infante  Musica a cura di Flavio Ibba, Red Rose Productions

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Autore: S Antonini - 05/06/2020


TER con GfK analizza la fruizione della radio in “fase 2”, in crescita del 20% rispetto al lockdown; l’autoradio torna centrale

Con la “fase 2” GfK ritorna sul tema della radio per capire in che modo evolvono le dinamiche dell’ascolto radiofonico con la ripresa della mobilità. Come c’era da aspettarsi, riprende quota l’autoradio come strumento di fruizione mentre durante il lockdown l’ascolto era ovviamente diminuito sul quel fronte. La prima indagine “L’ascolto della radio al tempo del Covid – Fase 1”, realizzata dall’istituto di ricerca per Tavolo Editori Radio e presentata a metà dello scorso aprile, ha infatti rivelato un calo del 17% nel periodo del confinamento; mentre con il ritorno alla normalità si assiste a una crescita fino al 20%, con frequenze di ascolto vicine ai livelli pre Covid. Fondamentalmente, nella “nuova normalità” che si sta configurando l’autoradio torna centrale nel consumo del mezzo. Contemporaneamente, la multicanalità che si è instaurata in questo periodo si rafforza con l’aumento dell’ascolto. In buona sostanza, più si ascolta la radio, più device si utilizzano. Intanto il Presidente di TER Marco Rossignoli ha annunciato la ripresa della ricerca RadioTER a partire dal 16 giugno, mentre i dati pubblici relativi alla wave del primo trimestre 2020 segnalano un ascolto complessivo nel giorno medio pari a 34.061.000 di persone, con un calo del 2% sullo stesso periodo del 2019 nonostante – fa notare Rossignoli - l’impatto del coronavirus esercitato a partire dall’8 marzo. La rilevazione RadioTER del secondo trimestre 2020 è stata interrotta per via delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Il sentiment in “fase 2” La nuova ricerca parte da un presupposto: la preoccupazione per il Covid è ancora ben presente nel 44% degli italiani alla vigilia dell’apertura del 4 maggio, ma con un 20% di contrazione rispetto all’ultimo mese. La fonte del dato è l’Osservatorio GfK sui consumi, secondo cui nel Paese c’era voglia di normalità: molto forte il desiderio di vedere gli amici, di viaggiare, di fare shopping, uscire, andare in palestra o dal parrucchiere. La stessa richiesta di normalità, o di una “nuova” normalità viene fatta all’advertising: dalle aziende ci si aspetta che continuino a comunicare ma in modo diverso. Per quanto riguarda la mobilità, dal 3 giugno si nota la ripresa degli spostamenti dei veicoli leggeri mentre quelli pesanti si mantengono sugli stessi livelli. Se in “fase 1” i lavoratori fuori casa erano il 22,6%, nella “fase 2” sono il 46%, a cui si aggiungono coloro che escono per altre attività. L’utilizzo dell’auto in “fase 2” è quasi al 77% anche perché le persone non si fidano ancora a prendere i mezzi pubblici. L’andamento del mezzo La ricerca GfK rivela una crescita progressiva degli ascolti radiofonici a partire dal 4 maggio 2020 con un +7,4% nella prima settimana, un +11,6% nella seconda e un +20% nella terza. Anche la frequenza di ascolto, che peraltro non aveva subito forti cali in “fase 1”, è in ripresa e si sta avvicinando ai livelli precedenti l’emergenza. Infine crescono i tempi di fruizione: +21% nell’ascolto complessivo, +18% negli ultimi 7 giorni, +13% in auto. «Alcune abitudini d’ascolto emerse durante il lockdown si stanno assestando» spiega Giorgio Licastro, media research director di GfK. I trend rivelano che le modalità di ascolto di oggi sono una sorta di “mix” tra pre-Covid ed emergenza: «Bisogna capire se stiamo tornando alle modalità di ascolto di un tempo, oppure se si sta imponendo una “nuova normalità” anche in questo ambito». Giorgio Licastro, media research director GfK   Per esempio, “tengono” le curve di ascolto più omogenee rispetto ai picchi pre-Covid, e “tiene” l’ascolto presso i giovanissimi della Generazione Z che contribuiscono a mantenere alti i livelli dell’abitazione come luogo di ascolto nonostante la ripresa dell’auto, anche perché in casa la radio diventa una compagna per i momenti di relax. Contemporaneamente si assiste alla tenuta dei vari device diversi dall’autoradio e dagli apparecchi tradizionali che a breve riprenderanno il loro ruolo pre-Covid presso lavoratori e pubblico maschile la prima, e pubblico maturo e donne la seconda. Le nuove scoperte, cellulari e tv, in futuro dovrebbero mantenere gli attuali livelli di utilizzo, così come gli smart speaker che potrebbero vedere una ripresa. Stabile il tablet, il pc vedrà un ritorno alla normalità. In questo quadro si inserisce il lancio di Radioplayer Italia, la app per l’ascolto via IP, che registra un buon livello di apprezzamento e di intenzione di utilizzo presso chi non l’ha ancora scaricata.

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Autore: V Parazzoli - 05/06/2020


Per Andrea Monti voci di uscita dalla Gazzetta dello Sport, con Stefano Barigelli nuovo Direttore: potrebbe andare a guidare la Comunicazione di Milano-Cortina 2026

Dopo quella, ufficializzata, dell’uscita da RCS MG, di cui sarà Direttore Generale Pubblicità fino all’11 giugno, di Raimondo Zanaboni, per il Gruppo di cui è Presidente Urbano Cairo se ne annuncia un’altra di peso e, cioè, quella del Direttore della Gazzetta dello Sport Andrea Monti. Per ora non c’è ancora nulla di concreto, ma già si parla di un possibile approdo di quest’ultimo al Comitato Milano-Cortina 2026 come Direttore delle Relazioni esterne e di tutta l’Area Comunicazione. Ambito dove potrebbe ritrovare proprio Zanaboni, per il quale pure si vocifera di un prossimo arrivo con un ruolo di vertice nell’organizzazione delle Olimpiadi Invernali che si terranno tra 6 anni. E per quanto riguarda la rosea, come “naturale” eventuale sostituto di Monti, che la dirige da oltre 10 anni, viene indicato l’attuale Condirettore Stefano Barigelli, che era ritornato alla Gazzetta, dove era già stato in precedenza Vicedirettore Vicario, poco più di due anni fa. Nel caso, Monti lascerebbe la Gazzetta in un momento inevitabilmente delicato anche per i quotidiani sportivi e, in particolare, proprio per la Gazzetta, che è leader di segmento e che più ha risentito delle conseguenze della pandemia, soprattutto al Nord e per via della chiusura dei bar, con una perdita, a marzo, che potrebbe anche essere peggiorata in aprile e maggio, del 43,16% delle copie (carta più digitale) rispetto allo stesso mese del 2019, scendendo da 150.000 copie medie (160.000 al lunedì) a 84.000 (e 89.000 al lunedì secondo gli ADS), con una contrazione inevitabilmente anche della raccolta pubblicitaria.

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Autore: S Antonini - 03/06/2020


RTL 102.5: radiovisione in crescita a 1,8 milioni di spettatori durante il lockdown, gli ascolti tengono grazie al simulcast

Può sembrare un paradosso, ma durante il lockdown RTL 102.5 ha riscoperto i numeri che genera in tv grazie alla radiovisione, vale a dire la messa in onda in simulcast del palinsesto radiofonico sul mezzo televisivo. Durante i giorni di confinamento casalingo forzato si è verificata un’impennata complessiva delle audience del piccolo schermo che ha investito anche il network radiofonico guidato dai fratelli Lorenzo e Virgilio Suraci, permettendogli di tenere sul fronte degli ascolti in un momento in cui il crollo della mobilità rischiava di far accantonare un medium fruito principalmente in auto. «Secondo i dati Auditel, durante il confinamento a casa abbiamo avuto una media d’ascolto giornaliera di 1,8 milioni di ascoltatori al giorno contro l’1,1 milioni del “prima”, e con punte di oltre 2 milioni» spiegano Lorenzo, presidente di RTL 102.5, ammiraglia del gruppo cui fanno capo anche gli altri due brand Radiofreccia e Radio Zeta, e Virgilio, alla guida della concessionaria Open Space. Poca duplicazione tra radio e tv Queste performance «ci hanno permesso di illuminare i dati Auditel a cui non abbiamo dato particolare peso fino a ora. Grazie alle analisi di Nielsen Media Impact – prosegue Virgilio - sappiamo che nel nostro sistema crossmediale la sovrapposizione degli ascolti tra radio e tv è molto bassa. Ma fino a ora non abbiamo mai tenuto conto i dati Auditel e pur non determinando cambiamenti nell’offerta commerciale le evidenze emerse in questi giorni ci hanno aperto gli occhi sui nostri reali risultati e su quello che sappiamo fare». Aggiunge Lorenzo: «Abbiamo regalato al mercato un milione di ascoltatori che non abbiamo mai valorizzato anche per via dei “lyrics” (format ideato dalla concessionaria appositamente per la radiovisione e collocato al posto degli spot radiofonici, ndr)». Il valore della radiovisione L’obbligo di restare a casa ha messo tutti quanti davanti alla televisione «e i dati dimostrano che il nostro prodotto ha un senso anche in tv, oltre al fatto che abbiamo presidiato sia la richiesta di informazione, sia quella di svago con il nostro intrattenimento e la nostra offerta musicale» continuano i fratelli Suraci. «Inoltre – sottolineano - siamo gli unici ad avere un vero e proprio prodotto in simulcast, con lo stesso contenuto su tutte piattaforme. Questa offerta è coerente con la fidelizzazione delle audience, che caratterizza l’ascolto radiofonico». RTL 102.5 è leader nelle audience con 7,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio (dati Tavolo Editori Radio – TER 2019); al gruppo fanno capo anche Radiofreccia, con oltre 1,2 milioni di ascoltatori, e Radio Zeta con 685mila ascoltatori. «Durante il lockdown – commenta Virgilio - è stato fatto passare il concetto che la radio era sparita dai radar degli ascoltatori perché non si viaggiava più in auto: invece la possibilità di ascoltare la radio attraverso tutti i device ha permesso una certa tenuta delle audience (che secondo uno studio di GfK si sono ridotte solamente del 17%, ndr), e nel nostro caso la radiovisione ci ha permesso di recuperare ascolti». Una ripresa lenta Nel frattempo, sono usciti i dati relativi agli investimenti pubblicitari del primo trimestre 2020. A marzo, il mezzo radio ha perso il 41,6% dei ricavi e grazie ai parziali in forte crescita di gennaio (+11,8%) e febbraio (15,7%) il cumulato si è chiuso con una contrazione dell’8,9%. «La ripresa sarà sicuramente molto lenta. Ma non potendo prevedere cosa succederà in futuro dobbiamo cominciare a guardare avanti con un atteggiamento positivo» commenta Virgilio Suraci. «In ogni caso – prosegue -, la radio ha tenuto e noi di RTL 102.5 in particolar modo grazie alla nostra radiovisione, che ci ha permesso di fare fronte al calo di ascolti dall’autoradio registrati da tutto il comparto». Durante il periodo di lockdown la Open Space ha proposto ai suoi clienti la possibilità di uscire in comunicazione con degli spot emozionali ideati dalla concessionaria a cui venivano associati i brand «con l’obiettivo di tenere alto il ricordo in un momento in cui c’era poca propensione a fare campagne. Invece di fare leva sui prezzi abbiamo preferito lavorare su creatività che fossero in linea con lo spirito del momento e per fare in modo che i marchi rimanessero nella memoria dei nostri ascoltatori». In questi giorni tutti gli editori riuniti hanno lanciato la campagna collettiva “I love my radio” che festeggia 45 anni di radio commerciale e che dovrebbe concludersi con un evento il prossimo ottobre: «Una sorta di “richiamo” al mercato per fargli capire che la radio era, ed è, più viva che mai» commenta Lorenzo Suraci. La fase 2 del gruppo RTL 102.5 Nel nuovo scenario che si è aperto dopo il 4 maggio 2020, il gruppo RTL 102.5 conferma le misure prese durante il lockdown almeno fino a che i numeri del contagio a Milano e limitrofi non saranno più che tranquillizzanti: «La sicurezza innanzitutto – afferma Lorenzo Suraci -. Continueremo con presenze in sede molto contingentate, e la maggioranza degli addetti in smart working. Noi ci siamo mossi subito anche sul fronte della gestione e della salvaguardia dell’azienda, presidiando la pubblicità e cercando di limare i costi. Stiamo mettendo a fuoco una strategia di utilizzo ottimale delle nostre risorse su tutti i fronti e lavorando alla valorizzazione delle nostre tre radio. Ci muoviamo da soli: al momento non ci sono forme di aiuto per la radiofonia».

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