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ADS: al luglio 2020 trend generalizzato in calo; Corriere della Sera leader, Sole 24 Ore primo per copie digitali

Autore: S Antonini

Massimo Cincera (Sesaab), Presidente ADS


Si confermano invece gli andamenti positivi delle copie digitali registrati nei mesi scorsi; la testata di Confindustria in controtendenza cresce su tutti i fronti, QN è secondo in edicola dopo il quotidiano RCS

Prosegue l’emorragia di copie per i quotidiani italiani anche a luglio 2020, in calo complessivo del 12,8% sul luglio 2019 con un totale diffuso di circa 2,3 milioni di copie secondo i dati ADS resi noti ieri. Secondo le rilevazioni della società presieduta da Massimo Cincera (Sesaab), soffrono anche le vendite in edicola con una contrazione di oltre il 18%, mentre si conferma la crescita delle diffusioni digitali registrata anche nei mesi scorsi che supera il 25%.

Il Corsera ancora leader

Il Corriere della Sera è sempre primo tra le testate nazionali sia per diffusioni totali, 263.539 copie, sia per vendite in edicola, 174.077, ma con cali rispettivamente del 2% e del 7,6%. Quasi del 30% la crescita delle copie digitali, a quota 84.065 contro le 88.683 del Sole 24 Ore, leader su questo fronte e in crescita del 9,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il quotidiano di Confindustria registra trend positivi anche sul fronte delle diffusioni complessive, 146.510 copie con un incremento del 2%, e dell’edicola, 38.865 con il +2,8%. Con 174.351 copie complessive, la Repubblica segue la testata RCS ma ne lascia sul terreno il 12,1%, mentre sul fronte digitale registra 52.333 copie e una crescita dell’11,7%. In edicola diffonde 119.270, in calo quasi del 16%, preceduta da QN-Quotidiano Nazionale a quota 146.073 copie che rispetto all’anno scorso ne perde oltre il 19%. La testata cui fanno capo i quotidiani Poligrafici Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione è terza per diffusioni complessive, che ammontano a 153.802 copie e cresce anche sul digitale, di oltre il 10%. A qualche lunghezza si colloca La Stampa, con 115.013 copie complessive (-15,8%) e quasi 77.700 copie in edicola (-19,2%). Le copie digitali sono 22.408 e crescono del 4%. Avvenire cala del 4,1% nelle diffusioni complessive (101.074) e del 14,8% in edicola (17.198). In crescita del 48% le diffusioni digitali che raggiungono quota 18.123 copie. Il Messaggero a quota 73.815 copie complessive è in calo del 19,8%. In edicola si attesta a 56.400 copie (-23%), e le diffusioni digitali raggiungono quota 14.908 (+37,7%). Il Mattino in calo del 13,6% si attesta a 27.847 copie, di cui 20.024 in edicola (-19,2%) e 4.405 digitali (+35,6%).

Andamenti migliori per le testate di opinione

Sempre sul fronte digitale, Il Fatto Quotidiano “vola” con un incremento del 115,2% e raggiunge le 29.592 copie su una diffusione complessiva di 59.898 (+38,1%) di cui 29.236 vendute in edicola. Continua a crescere anche La Verità, che mette a segno un incremento del 9,1% nelle copie complessive (30.513) e del 5,4% in edicola (26.626). Le diffusioni digitali a quota 3.673 registrano un picco del +114,5%. Positivo anche il bilancio de Il Giornale, in crescita del 7,1% sul fronte complessivo (50.560 copie), di cui 47.180 vendute in edicola (+8,7%) e 1.929 digitali (+50%). Libero perde l’1,7% nelle copie complessive (27.796) e “tiene” in edicola con 25.095 copie vendute (+0,6%). Le digitali crescono del 44,4% a quota 1.775. Il Manifesto registra un andamento positivo del 10% delle diffusioni complessive (12.707) ma cala dell’1,9% in edicola. Sul fronte digitale si attesta a 4.818 copie, in crescita del 39,8%.

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Settimanali in sofferenza

Anche i settimanali registrano andamenti in calo, sia sul fronte complessivo con un -9,5%, sia sul fronte delle vendite in edicola, -11,9%. Sorrisi e canzoni tv guida sempre la classifica con 457.660 copie, in calo del 4,1%, di cui 372.554 in edicola (-5,4%) dove però è superato da Settimanale DiPiù con 415.925 copie in contrazione del 7,3%. Complessivamente, la testata della Cairo Editore diffonde 422.313 copie, -7%. Tra i femminili, Vanity Fair registra una diffusione complessiva di 265.462 copie, in crescita del 9,9%, di cui 60.674 sono vendute in edicola (+11,4%). Elle cresce complessivamente del 2,1% a 212.363 copie, con un venduto di 85.679 (+7,6%). Gente “tiene” a quota 259.297 copie (-0,3%), ma registra un calo del -2,3% (178.205 copie), mentre Oggi a 230.361 copie complessive ne perde il 26%, e il 28,6% in edicola (155.871). Famiglia Cristiana ne diffonde in totale 204.126 con un calo del 9,2%, che in edicola aumenta a -12,6% con vendite per 100.484 copie. L’Espresso conta una diffusione complessiva di 197.023 copie, in calo del 18% di cui 137.149 vendute in edicola (-20,8%). Panorama diffonde 98.759 copie (-20,6%) di cui 15.740 in edicola (-16,1%).

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Mensili a giugno

Sul fronte dei mensili, il più diffuso nel mese di giugno 2020 è Focus, con 63.500 copie in edicola e 208.571 complessive. Segue Al Volante, che conta 185.659 copie totali di cui 170.400 totali. Terzo è Quattroruote, con 74.350 in edicola e 155.980 complessive.

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 27/10/2020


Paneangeli torna in tv e online con il nuovo payoff “La magia nelle tue mani”

Paneangeli, storico brand di proprietà dell’azienda cameo e punto di riferimento per chi ama mettere le mani in pasta, torna in comunicazione con uno spot che sarà on air fino a dicembre per raccontare il rinnovato posizionamento e il nuovo payoff “La magia nelle tue mani”. Attraverso questa nuova campagna integrata, il brand – da sempre al fianco dei suoi consumatori - dimostra ancora una volta la sua vicinanza al pubblico a fronte del difficile periodo che stiamo vivendo, che ha comportato l’emergere di nuove abitudini e stili di vita. In questi mesi sempre più persone si sono avvicinate al mondo della cucina e per questo motivo il brand, attraverso il nuovo spot, ha voluto porre al centro del racconto questa molteplicità: per celebrare, con la magia che da sempre contraddistingue l’identità di Paneangeli, la passione per le mani in pasta. L’esaltazione delle diverse caratteristiche di ciascun consumatore e l’inclusione sono i valori che emergono dalla nuova campagna anche grazie alla struttura dello spot, le cui scene si alternano per mostrare molteplici personalità, volti e situazioni, ciascuna diversa dalle altre, della vita quotidiana in cucina. Il voice over, caldo e rassicurante, accompagna gli spettatori attraverso la peculiarità dei protagonisti. Il riposizionamento del brand passa anche attraverso il nuovo payoff “La magia nelle tue mani”, che esprime il rapporto di alleanza tra Paneangeli ed i suoi consumatori. Ed è proprio la magia di Paneangeli ad essere trasferita dal brand alle mani dei consumatori. Fatto in casa da Benedetta In linea con questa campagna continua la collaborazione con Benedetta Rossi - da anni ormai Ambassador di Paneangeli. I valori del marchio e quelli della famosissima food blogger si fondono perfettamente: Benedetta infatti, proprio come Paneangeli, rappresenta un supporto concreto e un’alleata per chi ama mettersi in gioco in cucina, garantendo a tutti coloro che seguono i suoi consigli un risultato ottimale. Da sempre, inoltre, Benedetta sostiene la diversità e l’importanza di avere il proprio stile in cucina, avvicinando milioni di persone ad un mondo che si pensava fosse riservato ai soli esperti. Anche in termini di brand identity, l’immagine di Paneangeli viene veicolata da  un visual contemporaneo ed autentico, in linea con i messaggi chiave racchiusi nei quattro formati video da 10”, 15”, 30” e 60” che saranno on air per sette settimane sulle principali piattaforme tv e digital. La pianificazione è a cura di Wavemaker. A supportare Paneangeli nella realizzazione della campagna l’agenzia creativa Conic, in collaborazione con la casa di produzione Peperoncino Studio. La regia è di Matteo Sironi.

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dati e ricerche

Autore: D Sechi - 27/10/2020


Audiweb: arrivano i nostri, si salvi chi può!

Si sono riscatenati. Un bombardamento a tappeto. Non che ci fosse stato mai un vero stop, o comunque un rallentamento, una pausa caffè lungo. Ma ora sono tornati, e sono determinati, con occhi iniettati di sangue, pronti a non darci un attimo di respiro. I media, proprio loro, hanno atteso il primo mese di autunno, che da sempre fa rima con tensione, freddo, polemiche, nervosismi, timori, ma quest’anno 1000 volte di più, visti i noti accadimenti. Prendete la settimana tra il 12 e il 18 ottobre, la rete in autentica fibrillazione, Audiweb che se ne accorge, e ci offre la realtà di cui tutti sospettavamo. A pieno regime Il completo ritorno sui banchi di scuola, la ripresa a pieno regime di tutte le attività lavorative e dei servizi correlati, la continuità dei palinsesti televisivi, delle principali competizioni sportive tra cui il calcio con il campionato di serie A, i motori e il ciclismo con il Giro d’Italia. Tutti eventi che si riflettono nell’offerta di intrattenimento di vario genere, sportivo in particolare, di attualità o di interesse di vario genere. Non solo. In questo periodo e, nel caso specifico, in questa settimana ritornano con maggiore rilevanza i temi relativi alla crescita dei contagi da Covid-19, così come il susseguirsi di nuove misure governative di contenimento che richiamano l’interesse degli utenti verso le news online, agendo positivamente su alcune variazioni rispetto alla settimana tra il 14 e il 20 settembre. L’attualità paga Tra i brand iscritti alla rilevazione, questa settimana troviamo tra i primi 10 principalmente i siti di news online: Corriere della Sera (15 milioni 732 mila utenti, +19,9% rispetto alla settimana tra il 12 e il 18 ottobre), ilMeteo (13 milioni 900 mila utenti, +2,4%), TGCOM24 (13 milioni 238 mila utenti, +17,3%), La Repubblica (13 milioni 157 mila utenti, +19,0%), Il Messaggero (12 milioni 945 mila, +35,0%), Fanpage (11 milioni 553 mila utenti, +36,1%), Il Fatto Quotidiano (9 milioni 165 mila utenti, +26,0%), La Gazzetta dello Sport (7 milioni, 950 mila utenti, +10,2%), Giallo Zafferano (7 milioni 560 mila utenti, +29,2%) e La Stampa.it (7 milioni 356 mila utenti, +55,2%) Gli altri Dalla lettura e dal confronto dei dati emerge, inoltre, un incremento generale dell’audience online, come nel caso di siti sportivi, la già citata Gazzetta dello Sport, seguita da Calciomercato.com con 2 milioni 512 mila utenti unici che però registra una flessione del 26,7%, e Calciomercato.it (quasi 1 milione di utenti, +5,3%%), oppure dei broadcaster online, è il caso di Mediaset Play (5 milioni 676 mila utenti, 16,1%), RaiPlay (3 milioni 363 mila utenti +47,6%), LA7 (1 milione 628 mila utenti, +11,0%), RTL 102.5 (298 mila utenti, +84,7%), Rai.it (280 mila utenti, +210,8%), Virgin Radio (163 mila utenti, +29,2%).Ma sono evidenti anche le variazioni positive dei siti femminili e di lifestyle, quali DeAbyDay (1 milione 159 mila utenti, 11,4%), Ohga (848 mila utenti, +15,1%), Grazia.it (804 mila utenti, +14,5%), Marie Claire.it (534 mila utenti, +11,4%), LeiTV (117 mila utenti, +21,7), alcuni siti del mondo del food & cooking, come Giallo Zafferano (7 milioni 560mila utenti, +29,2%), La Cucina Italiana (862 mila utenti, +20,3%), Buonissimo (474 mila utenti, +24,1%), Che Cucino (447 mila utenti, +177,3%), Sale&Pepe (404 mila utenti, +24,8%), e i siti dedicati ai contenuti scolastici come Skuola.net (1 milione 569 mila utenti, +40,1%), Studenti.it (1 milione 46 mila utenti, +15,3%) e We School (671 mila utenti, +42,7%). Video Sul fronte video, il discorso non cambia, si conferma. Se da un lato, infatti, in termini generali, si riscontrano valori in crescita per molti dei siti che offrono contenuti di intrattenimento e attualità come i femminili e quelli dedicati all’informazione, dall’altra troviamo riscontro anche sui dati dei contenuti video degli editori inscritti, dove il trend positivo riguarda le entità che hanno puntato su attualità, cronaca e costume e approfondimenti dedicati alle scelte governative in merito alle restrizioni in corso.Vediamo più in dettaglio come si muove in questa settimana di rilevazione l’audience online tra i video dei siti che raggiungono almeno 1 milione di utenti unici: Fanpage risulta il primo brand, con 7,2 milioni di utenti (+68,3% rispetto alla settimana tra il 14 e il 20 settembre), raggiungendo 5 milioni 785 mila utenti con il proprio sub-brand Fanpage Cronaca e Politica (+85%), seguito poi da TGCOM24( 4 milioni 390 mila, +18,9%), Mediaset Play (2 milioni 939 mila utenti, +7,9%), Corriere della Sera con 2 milioni 517 mila utenti, +9,3%) e il suo sub-brand Corriere TV (2 milioni 515 mila utenti, +9,4%), RaiPlay (2 milioni 267 mila utenti, +49,4%), La Gazzetta dello Sport (2 milioni 123 mila utenti, stabile rispetto alla settimana di settembre in cui erano già riprese attività sportive di rilievo) con il proprio sub-brand Gazzetta TV (2 milioni 123 mila utenti, +0,2%), La Repubblica (2 milioni 52 mila utenti, +23,3%) e il proprio sub-brand La Repubblica TV (2 milioni 12 mila utenti, +23,2%). 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dati e ricerche

Autore: S Antonini - 20/10/2020


GfK Italia: tornano i timori per il Covid-19 ma i consumi sono in ripresa, in vista di un Natale “giallo”

Non sarà un “bianco” Natale ma un “giallo”, come la luce del semaforo che avverte di rallentare perché sta per scattare lo stop. E’ la definizione data da GfK al sentiment e anche allo scenario rispetto alle prossime festività che emerge dai più recenti studi condotti sulle tendenze dei consumi in era Covid-19 e che sono stati presentati il 20 ottobre 2020 nel corso della web conference “Signals from the noise”, la quinta dall’esplosione dell’emergenza in Italia, che prova a immaginare cosa succederà nelle prossime settimane e mesi. Le dichiarazioni rilasciate dal premier Giuseppe Conte domenica 18 ottobre a margine della presentazione del nuovo DPCM non hanno dissipato, anzi semmai accentuato, i timori che in Italia dovremo trascorrere il Natale in casa, sicuramente a ranghi ridotti se non proprio confinati in un nuovo lockdown. Del resto i numeri sui contagi, in crescita da agosto, non possono lasciare indifferenti i cittadini, presso i quali sin dal rientro dalle vacanze si registravano forti timori rispetto alla recrudescenza della pandemia, timori che oggi riguardano il 40% dei consumatori. Contemporaneamente, però, si sono anche manifestati indicatori incoraggianti: «Per esempio sul fronte dei consumi tecnologici e di beni durevoli abbiamo rilevato un recupero importante, trascinato dalla tecnologia della casa – spiega Enzo Frasio, Presidente dell’istituto di ricerca -. Notiamo tendenze non negative anche nell’area del largo consumo. Dopo una fase 1 e le settimane appena successive, durante le quali gli italiani riempivano il carrello, adesso l’acquisto è stato ripensato, con beni a maggior valore aggiunto» con carrelli mediamente più grandi rispetto all’anno scorso e una presenza presso il punto vendita inferiore. ​ Preoccupazione, +7% La preoccupazione per il virus torna a investire la sfera della salute, come a marzo e aprile, dopo aver interessato più che altro l’ambito economico. Secondo i dati GfK, la preoccupazione è cresciuta del 7% negli ultimi tre mesi. Il 63% è convinto che ci saranno altre limitazioni, in crescita del 13%. I dati emergono da tracking permanenti e altri attivati ad hoc in questo periodo, incrociati con Sinottica. «Permane e crescerà una forte attenzione rispetto al cibo che prima di ogni altra cosa è considerato uno strumento per mantenersi in salute». La logica del “Rethink Spending”, vale a dire il ripensamento delle proprie priorità nei consumi, viene abbracciata dal 59% dei consumatori «e i nuovi comportamenti sono destinati a rimanere, come ad esempio il maggior ricorso agli acquisti online», con ovvie ricadute sulle strategie dei brand, anche in comunicazione. Il mercato dell’hi-tech Per quanto riguarda i prodotti tecnologici, «nel terzo trimestre, in presenza di campagne promozionali come ad esempio il  Black Friday, ci aspettiamo una tendenza molto positiva e una crescita a doppia cifra. In vista di altri mesi di smart working o di didattica a distanza, gli italiani si attrezzano per allestire postazioni adeguate». Crescono anche gli acquisti di piccoli elettrodomestici, e in particolare i dispositivi per la preparazione del cibo e per la bellezza in casa, nonché i dispositivi per vivere al meglio l’entertainment domestico. Per il settore tech sarà particolarmente importante monitorare gli ultimi mesi dell’anno, che vedono la concentrazione di eventi (come Prime Day, Black Friday, Cyber Monday e Natale) che fanno registrare picchi di vendite per questo genere di prodotti. Durante la settimana del Black Friday 2019 le vendite hanno registrato un incremento record del 175% a valore rispetto alla settimana media. Secondo le rilevazioni GfK, quest’anno un consumatore su due intende avvalersi dei vantaggi offerti da iniziative come il Black Friday. Il largo consumo Alcuni trend emersi durante il lockdown per il mercato del largo consumo sono ancora molto sostenuti. In questo mercato Gfk identifica cinque tipologie di andamento che hanno caratterizzato i vari settori. Ci sono i propulsori, che non hanno mai smesso di crescere; i revenge, in forte ripresa con la riapertura; le bolle, che dopo il lockdown hanno rallentato la crescita; i penalizzati e i non impattati. Tra le categorie di prodotto che crescono di più in penetrazione anche nella fase post-lockdown ci sono il beverage, l’home care e il personal care. Rispetto ai canali di vendita, continuano ad avere andamenti molto positivi l’online (33% di penetrazione) e le piccole superfici di prossimità (52%). ​ Il sentiment degli italiani Per descrivere il momento attuale, GfK usa tre parole chiave: disruption, acceleration, data overload. Il cambiamento è stato una costante degli ultimi anni ma il COVID-19 ha sicuramente scompigliato le regole del gioco, cambiando le abitudini delle persone in molti ambiti diversi. In un momento così “disruptive” non c’è tempo per aggiustare il tiro: bisogna adattarsi velocemente al nuovo contesto, trovare le informazioni davvero importanti per la propria azienda e capire quali sono i nuovi bisogni dei consumatori. Significa intercettare i segnali giusti, separandoli dal rumore di fondo. Tra le cose più evidenti c’è la resilienza degli italiani, e la riscoperta di valori e sentimenti condivisi: sempre più persone (73%) si dichiarano orgogliose di essere italiane e c’è stata una rivalutazione della scienza, delle competenze e dei saperi esperti. Questo per esempio si riflette sui consumi dei prodotti italiani, sostenibili ed etici. Scenari futuri Tornando al discorso del Natale, sperando che non ci sia un inasprimento delle misure di contenimento, è comunque un dato acquisito che sarà diverso dal solito, almeno secondo l’88% degli italiani. Per la maggior parte delle persone ci saranno meno spostamenti e viaggi (lo pensa il 69%) e meno ritrovi con amici e parenti fuori dalla cerchia più ristretta (51%). ​ «Per questo “Yellow Christmas 2020" – conclude Frasio – ci aspettiamo comunque un incremento delle vendite». Poiché la casa sarà il luogo privilegiato potrebbe esserci un rafforzamento delle attività legate al cibo e alla cucina. I regali probabilmente si concentreranno su prodotti utili e sulla tradizione gastronomica, tecnologia, entertainment, libri. Ma quello degli acquisti non è l’unico scenario possibile. Per GfK potebbe anche verificarsi una depressione dei consumi a causa della rassegnazione alla pandemia; oppure una reinvenzione dello stare a casa. Per il dopo pandemia, si prefigura un nuovo modo di pensare, all’insegna del benessere salutistico, del rispetto per l’ambiente, della ricerca scientifica e degli investimenti per ridurre il digital gap. Il consumatore cercherà interlocutori degni di fiducia, produttori responsabili e impegnati nel cambiamento socioculturale, più qualità. I relatori  Alla presentazione hanno partecipato in qualità di relatori Enzo Frasio, presidente GfK Italia, con un intervento su “Disruption, Acceleration, Data Overload. GfK: Independent and Trusteddata”; Daniele Novello, Sub-Lead, Consumer Insight con “Verso il 2021, prospettive dei consumatori. Torna la paura?; Fabrizio Marazzi, Solution Lead, Market Insights con “Mercati Tech positivi in attesa dei grandi eventi promozionali. Smart working, educational e nuove abitudini riconfigurano i trend”; Marco Pellizzoni, Commercial Lead, Consumer Panels con “FMCG: cosa resterà di quest’anno Covid? Nuove direzioni per il Largo Consumo”; Giuseppe Minoia, Insight Advisor con “Brevi e medi scenari di consumo: quali contenuti e quali racconti. Sarà un White Christmas?”.

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dati e ricerche

Autore: D Sechi - 08/10/2020


Audiweb ad agosto, tutto pronto per Natale

L’agosto che non ti aspetti. Ma poi, cosa ci si debba attendere da un anno dalle tinte ogni volta cangianti ma sempre tendenti allo scuro? Non lo sappiamo, come direbbero i migliori virologi. Ma intanto ad agosto si è tornati al mare, si è tornati a ballare e si ripreso ad accusare il proprio dirimpettaio, come sempre superficiale, cinico e poco attento. Ma sono solo i “fantastici” prodromi di quello che ci attenderà nelle prossime settimane e mesi. Che cosa? L’alienante saltellare da un sito all’altro per cercare conferme, soluzioni, vie d’uscita, elementi comunque utili per insultare il vicino di marciapiede, solitamente con una narice scoperta. Ma si diceva di agosto: ebbene, sono state 4 settimane che, nonostante i frizzi e lazzi, hanno rappresentato un bell’incipit per quel che riguarda il consumo informativo in rete. Audiweb ha subito preso la palla la balzo e ci racconta cosa sia accaduto. Il calo fantasma Nel mese di agosto, la total digital audience ha raggiunto complessivamente 41,9 milioni di utenti unici, dato piuttosto stabile rispetto al mese di luglio (-0,3%) e che registra ancora una flessione della fruizione di internet da computer (-5,8%) legata principalmente a un fattore di stagionalità, tipico dei mesi estivi e già riscontrato nel mese precedente. Nel giorno medio, dunque, livello che ci aiuta a comprendere “l’attaccamento” degli utenti alla rete, l’audience si è attestata sui 32,2 milioni di utenti unici, anche in questo caso con una leggera flessione (-0,7% rispetto a luglio), dove se da un lato cala l’uso da desktop (-17,4%) per via dell’entrata in piena estate e al periodo di ferie per gran parte della popolazione, dall’altro la fruizione da smartphone si mantiene stabile guadagnando un +0,5%. Cronaca, meteo e tanto pallone Un agosto particolare, che arriva dopo un mese in cui avevamo assistito al tipico inizio del calo stagionale di attenzione e consumo, appesantito oltremodo dal confronto con giugno che, invece, risultava ancorato al periodo di lockdown e ad attività sia lavorative sia, in parte, scolastiche. Nel mese di agosto ci siamo trovati nel vivo di alcuni eventi che hanno dato una spinta in più a quello che è il tipico andamento del periodo - con i dati Audiweb Week di agosto ne avevamo avuto un assaggio -, come i campionati sportivi, il calcio (spostati anche questi a causa della pandemia), alcuni fatti di cronaca rilevanti (per esempio il giallo della DJ Parisi e del figlio Gioele), fatti di cronaca conseguenti all’ondata di maltempo nel Centro e Nord Italia sul finire del mese, il ritorno di alcune informazioni sui contagi estivi (ordinanza del Ministro della Salute sull’obbligo delle mascherine dopo le 18 e chiusura delle discoteche). News, e-commerce, meteo In generale, dall’analisi targata Audiweb sui dati mensili delle categorie e sotto-categorie più visitate, ad agosto risultano dunque in crescita quelle che raggruppano siti e applicazioni dedicati alle news online (Current Event & Global News con 36,3 milioni di utenti mensili, +1,5% rispetto a luglio), all’e-commerce (Mass Merchandiser con 33,8 milioni di utenti, +1%), ai viaggi (Map/Travel Info con 31,2 milioni di utenti, +3,4%) e al meteo (Weather con 30,3 milioni di utenti, +3,9%). Il triumvirato: Repubblica, Corsera e Gazzetta Entrando invece nel dettaglio dei brand iscritti alla rilevazione Audiweb, nel giorno medio, troviamo in effetti molto siti di news che mostrano dati in crescita rispetto al mese precedente. Tra questi: La Repubblica con 3 milioni 620 mila utenti unici nel giorno medio (+14,8% rispetto a luglio); Corriere della Sera con 3 milioni 282 mila utenti giorno medio (+9,8%); Il Messaggero con 2 milioni 100 mila utenti (+15,8%); Il Fatto Quotidiano con 1 milione 795 mila utenti (+32,1%); Fanpage con 1 milione 779 mila utenti (+23,9%); La Stampa.it con 1 milione 357 mila utenti (+23,1%); ANSA con 1 milione 228 mila (+10,5%); Il Giornale con 1 milione 53 mila (+65,8%); Leggo con 1 milione 22 mila (+2,6%). Tra gli spazi informativi che mostrano un trend positivo troviamo anche gli sportivi La Gazzetta dello Sport (2 milioni 269 mila utenti e un +13,1%) e Calciomercato.com  (con 926 mila, +51,1%), siti di meteo ilMeteo (con 4 milioni 785 mila utenti, +11,3%) e 3BMeteo (2 milioni 437 mila utenti, +18,2%), oppure siti di interesse più generale e legati al tempo libero come, ad esempio Pinterest (2 milioni 989 mila utenti, +2,8%) e Giallo Zafferano (1 milione 232 mila utenti, +7,3%). Scarica le tabelle

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