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Univisual sviluppa il brand dell’Intelligenza Artificiale italiana

Autore: Redazione


La società specializzata nella consulenza di brand identity, guidata da Gaetano Grizzanti, progetta il marchio “C1A0 Expo”, l’innovativo evento sull’intelligenza artificiale che si svolgerà per la prima volta a Genova il 14 e 15 novembre prossimi

La scorsa settimana, presso la sede di Microsoft House, a Milano, la Regione Liguria ha presentato ufficialmente “C1A0 Expo”, la nuova iniziativa dedicata all’Intelligenza Artificiale: un nuovo modo di divulgare e condividere uno dei temi più vitali che riguardano il presente e il futuro dell’umanità. Univisual - società di Milano specializzata nella consulenza di branding e nella progettazione di sistemi di identità - è il Partner Tecnico incaricato di sviluppare la brand: dalla strategia di identità al naming, fino al design del marchio e all’immagine coordinata.

Un modo nuovco di divulgare

C1A0 Expo rappresenta un modo nuovo di divulgare e condividere uno dei temi più vitali che riguardano il presente e il futuro dell’umanità: l’Intelligenza Artificiale. La prima edizione dell’evento, dunque, si svolgerà a Genova, il 15 e il 16 novembre 2019 e si presenterà con due anime: da una parrte, manifestazione culturale, rivolta al grande pubblico attraverso conferenze, dibattiti, incontri e formazione; dall’altra, fiera commerciale, per dare spazio a grandi aziende italiane e internazionali e start-up. La titolarità dell’evento è di Regione Liguria, in collaborazione con il Comune di Genova e il coordinamento operativo di Liguria International, la società della stessa Regione Liguria, partecipata anche dal sistema delle Camere di Commercio liguri, dedicata al coordinamento e all'attuazione delle politiche regionali in materia di internazionalizzazione. Lo sviluppo tecnico è attribuito al Comitato di Indirizzo, responsabile delle linee strategiche e della definizione dei contenuti.

Il commento di Giovanni Toti

«Il supporto di Univisual - afferma il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti - è stato fondamentale per conferire un’identità che fosse capace sia di connotare un evento molto importante per la Regione e per l’Italia tutta, sia di valorizzare l’impegno e la competenza riposti dal team nei confronti di tutto il mondo». Il naming - Ci-Uno-A-Zero - è una commistione tra una espressione verbale e una visuale. Visivamente si riconosce l’italiano “ciao”, il saluto informale noto e utilizzato in tutto il mondo.

Il lettering

Il lettering sfrutta una composizione alfanumerica, dove la lettera “i” viene tipograficamente trasformata nel numero “uno” e la lettera “O” nel numero “zero”. Inoltre, le due vocali al centro della parola “1A”, leggendo il numero 1 come lettera i, compongono l’abbreviazione di Intelligenza Artificiale. L’obiettivo strategico era di presidiare i valori della sfera “tecnico-scientifica”, evocati dalla presenza dei numeri alla base del codice binario (uno e zero), attraverso una chiave amichevole e confidenziale. «Il nome e il logo creati da Univisual - continua il Presidente Toti - sono davvero ingegnosi, coerenti col tema dell’Intelligenza Artificiale, con quel tocco “pop” per parlare al grande pubblico e non solo alla comunità scientifica».

La componente emotiva

Era importante, infatti, individuare un dispositivo nominale che avesse una componente emotiva coinvolgente anche per la persona comune. La differenza di questo evento, rispetto ad altri, sta proprio nell’intenzione di volersi rivolgere non solo al mondo dell’impresa che utilizza l’intelligenza artificiale, ma soprattutto ai non addetti ai lavori. «Per l’individuazione di un brand - sottolinea Gaetano Grizzanti, Ceo di Univisual - che non fosse tecnico o descrittivo del settore di appartenenza di questo evento, a favore di una espressione più evocativa, Univisual si è orientata alla ricerca di un marchio che fosse, oserei dire, di “pubblica utilità”, in grado di interessare le persone».

Il logo

Come ultima componente strategica, vi era la necessità di richiamare l’italianità nei confronti del resto del mondo, sia per marcare una rappresentanza eccellente del nostro Paese sia per comunicare il valore di una iniziativa rilevante per l’universo scientifico e i distretti industriali. C1A0 Expo è una fiera Made in Italy ma con una visione assolutamente internazionale. Il simbolo, composto da due cerchi intrecciati sulla loro verticale che disegnano la forma di un occhio - quest’ultimo reso più evidente da un cerchio più piccolo al centro, di colore nero, per raffigurare la pupilla - costituisce l’elemento iconico del marchio C1A0. I due cerchi, coadiuvati dal colore arancio, rappresentano l’immagine del Sole, che si muove in loop dall’alba al tramonto, per evocare emozioni di solarità - per l’appunto - e provocare, da una parte, sensazioni di vitalità e, dall’altra, di luminosità e chiarezza. Quando qualcosa è “solare” non solo è vivace, ma è anche lampante, evidente, come nell’espressione “chiaro come il sole”: così come è palese che l’intelligenza artificiale è e sarà sempre di più una parte imprescindibile nella vita dell’umanità.

Impatto scenico intrigante

La figura dell’occhio non a caso concentra l’attenzione sulla componente umana che, innegabilmente, deve guidare ogni forma di intelligenza artificiale al servizio dell’individuo e del benessere della persona. Graficamente si ottiene un logo dall’impatto segnico intrigante - con un mood vicino a quello delle emoticon digitali - e dal fascino emblematico, in cui l’occhio, quale fulcro attrattivo, con la sua geometria circolare, rendono il marchio memorabile e seducente. «Siamo stati coinvolti come partner tecnico - continua Grizzanti - e abbiamo accettato la proposta riscontrando in questo progetto alcuni dei nostri valori, come quelli legati alla sperimentazione italiana e ai princìpi della condivisione, con l’opportunità di divulgare un pensiero innovativo sul modo di Univisual di intendere la brand identity». Genova ha un fascino riconosciuto in tutto il mondo, non solo per la storia e il suo famoso porto, ma anche per lo spirito pionieristico che contraddistingue la città e la sua capacità di rappresentare l’Italia con dignità. Un evento come C1A0 Expo può solo incrementarne il prestigio, essendo portatore di quell’idea forte che qualsiasi invenzione sia al servizio dell’essere umano.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 09/10/2019


Smirnoff, "Infamous from 1864", prima campagna globale in 25 anni

Diageo ha lanciato la prima campagna globale per il brand Smirnoff in 25 anni - un'epica avventura in stile thriller di 60 secondi che traccia i 155 anni di storia del marchio di vodka. Creata da 72andSunny New York, la campagna traccia il patrimonio di Smirnoff dalle sue radici russe fino alla sua presenza in 130 paesi del mondo. Diffuso questa settimana in Europa, lo spot televisivo "Secret story of Smirnoff" si apre con una distilleria razziata dalle autorità russe nel 1860. Il nostro eroe fugge saltando su un treno a vapore. La scena successiva è soprannominata "Nascosto in America" e si svolge durante il Proibizionismo degli anni 20. Ancora una volta, le autorità stanno facendo un'incursione, ma senza successo. E così, le bottiglie di vodka continuano a sfuggire alle autorità in altre ambientazioni come ad esempio a Hollywood e in una prigione. L'azione è punteggiata da "coltellate" di pianoforte e da un nuovo arrangiamento del brano hip-hop Shimmy Shimmy Shimmy Ya. Dopo il debutto europeo di questa settimana, lo spot si diffonderà anche in Argentina, Brasile, Canada, Kenya e Stati Uniti. La campagna, oltre al lancio televisivo, prevede out-of-home, digitale, social e stampa. Il lavoro è stato diretto da Rupert Sanders attraverso MJZ.

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Autore: Redazione - 10/10/2019


Gruppo Mondadori: nasce uARe, la piattaforma in realtà aumentata per esperienze interattive

Il Gruppo Mondadori lancia uARe, un nuovo strumento per la creazione di contenuti in realtà aumentata, realizzato insieme con Focus, il brand punto di riferimento a livello internazionale nella divulgazione scientifica e nell'intrattenimento. La piattaforma è stata sviluppata grazie al finanziamento del Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative di Google vinto da Focus e che ha certificato la leadership del brand del Gruppo Mondadori nella gestione di contenuti ed esperienze interattive. Adattabilità uARe, realizzata in collaborazione con il partner tecnologico Magma, è una soluzione che si compone di una piattaforma per lo sviluppo e l’impaginazione di contenuti AR su base cloud e di un’applicazione mobile personalizzabile per ogni cliente attraverso la quale è possibile fruire delle esperienze interattive e immersive. Adesso creare e mettere in pagina video e foto a 360°, animazioni 3D e contenuti audio sarà molto più semplice. uARe si distingue per semplicità dell’interfaccia, velocità del workflow produttivo, cruscotto analytics marketing coi dati sull’utilizzo delle esperienze, esperienze AR geolocalizzabili e funzionalità di condivisione sui principali social network. La piattaforma si presta a un utilizzo nei diversi settori, dall'editoria all'educational, dal retail alla comunicazione e agli eventi. 

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Autore: S Antonini - 09/10/2019


Grandi Stazioni Retail sbarca negli Aeroporti di Roma; raccolta pubblicitaria 2019 in crescita del 20%

Grandi Stazioni Retail allarga per la prima volta il perimetro a mezzi non di proprietà attraverso l’accordo con Aeroporti di Roma per la gestione della GoTv negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Si tratta di 45 schermi in totale che si inseriscono nel network controllato dalla concessionaria Grandi Stazioni Media, guidata dal Chief Media Officer Alfredo Ricca. Ai 750 milioni di persone che ogni anno transitano negli spazi di Grandi Stazioni Retail, di cui l’80% sono passeggeri e il 20% accompagnatori o avventori dei servizi, si aggiungono i 49 milioni di viaggiatori che passano per i due aeroporti romani, raggiungendo quindi un pubblico annuale di 800 milioni di persone. «Attraverso questa partnership strategica la nostra offerta si rafforza sui target di qualità, e incrementa la leadership nei mercati del lusso, del tempo libero e del business» spiega Sergio Rossi, direttore commerciale della concessionaria, che dopo aver chiuso il primo semestre di quest’anno con una significativa crescita a due cifre, si avvia a consolidare il 2019 con un incremento dei ricavi pubblicitari pari al 20%. L’azienda controllata dal consorzio di fondi private equity Antin, Icamap e Borletti Group che l’ha acquisita nel 2016; da allora i ricavi media sono cresciuti del 101%. Il progetto Gate GoTv L’accordo con ADR, siglato lo scorso agosto, dà il via al progetto Gate GoTv, che distingue il nuovo business negli aeroporti dalla presenza di Grandi Stazioni Retail nell’ambito delle stazioni ferroviarie, di cui ne gestisce 14 in 11 città per un totale di 500 schermi. Sono tutte stazioni monumentali che rappresentano icone dell'architettura e della storia d'Italia, dove convergono grandi flussi tra persone, prodotti, ed eventi. Complessivamente, il circuito genera 1.900 touchpoint pubblicitari e vanta 800 punti vendita. L’accordo con Sky Con lo sbarco negli aeroporti si amplia anche la portata dell’accordo che da quattro anni lega Grandi Stazioni Retail e Sky Italia, e in particolare SkyTg24. Spiega il direttore del canale all news, Giuseppe De Bellis: «Ci interessava entrare negli aeroporti dove possiamo trovare il nostro target e dove si verifica una diversa modalità di fruizione rispetto alle stazioni». Per gli aeroporti sarà realizzato un palinsesto di contenuti scelti appositamente. I numeri di ADR L'aeroporto intercontinentale di Roma Fiumicino "Leonardo da Vinci", ha spiegato Giorgio Moroni, direttore commerciale di ADR, è il primo scalo in Italia e il settimo in Europa per volume di passeggeri che registra un tempo medio di permanenza di oltre 50 minuti in area air side, e collega Roma con oltre 200 destinazioni italiane, europee e intercontinentali. È l'unico scalo ad aver ricevuto il riconoscimento “Best Airport” per due anni consecutivi, nel 2019 e 2018. Lo scalo si distingue per comfort al passeggero ed eccellenza nelle operazioni, valutati grazie ad indicatori come qualità dei servizi, innovazione tecnologica, funzionalità delle infrastrutture, puntualità dei voli, gestione della sicurezza e obiettivi ambientali. L'aeroporto internazionale di Roma Ciampino "G.B. Pastine" è uno scalo civile con prevalenza di voli leisure e con un'alta penetrazione di viaggiatori giovani e dinamici.

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Autore: Redazione - 09/10/2019


DigiTouch presenta una soluzione di data-driven adv per tv connesse, digital radio e DOOH

Il Gruppo DigiTouch ha approcciato la rivoluzione digitale, che ha coinvolto anche il settore dei media tradizionali, proponendo una soluzione di data-driven advertising pensata per approcciare le tv connesse, le digital radio e le affissioni digitali secondo le dinamiche di acquisto, pianificazione, targeting e misurazione proprie dei media digitali. Lo scenario di mercato Questa soluzione si inserisce nel mercato dell’internet advertising che ad oggi in Italia vale circa 3 miliardi di euro, rappresentando il 36% del mercato pubblicitario complessivo. Formati come il digital audio, il digital out of home (DOOH) e l'addressable tv, che fino a poco tempo fa erano disponibili solo sui media tradizionali offline, oggi, grazie all'evoluzione tecnologica, sono entrati nella pianificazione media digitale. Secondo le stime dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano in Italia gli investimenti dell’addressable tv raddoppieranno entro fine anno, passando dagli 8 milioni del 2018 a 15 milioni di euro nel 2019. Negli States questa evoluzione è già molto avanti, registrando investimenti pari a 2,5 miliardi di dollari entro fine anno e stimando una crescita del 32% nel 2020 quando raggiungerà quota 3,3 miliardi di dollari. Gruppo DigiTouch si aspetta in Italia un trend di crescita simile nel periodo 2020-2024. Terreno fertile per l’innovazione L’affermarsi di questa innovazione è agevolato dalla diffusione crescente di media tradizionali connessi. In Italia sono sempre più gli utenti che utilizzano Spotify e altri ambienti di ascolto personalizzati, le case produttrici di tv includono la connessione a internet in tutti i nuovi prodotti e nei centri città, inoltre nelle grandi stazioni e negli aeroporti le affissioni cartacee sono state integrate in misura sempre maggiore dalle affissioni digitali. Questo contesto offre un terreno fertile alla soluzione proposta dal Gruppo DigiTouch, che si sta muovendo in anticipo rispetto ad altri player di mercato italiani per accompagnare clienti e prospect nell’adozione di questa innovazione e permettergli di coglierne le potenzialità e i vantaggi. Lo sviluppo del mercato addressable rientra completamente nell'ambito delle strategie del Gruppo DigiTouch che intende affermarsi su tutti i canali e formati innovativi compresi voice, wearable e IoT (Internet of Things). Nuove opportunità media La soluzione data-driven advertising per media tradizionali connessi consente infatti alle aziende di avere una visibilità su questi media a fronte di una soglia di ingresso più accessibile in termini di costi e di dinamiche più elastiche, nonché di poter beneficiare dell’innovazione nelle possibilità di targeting e nell’erogazione delle campagne. Innanzitutto, viene utilizzata la stessa piattaforma di pianificazione dell’advertising online e questa centralizzazione permette una misurazione della reach in real-time; inoltre il target può essere affinato utilizzando dati di prima e terza parte o in base al parametro della geolocalizzazione; infine viene data la possibilità di misurare le campagne in modo più puntuale e di definire dei nuovi Key Performance Indicator per i media tradizionali. I commenti dei protagonisti “Siamo orgogliosi di essere tra i primi in Italia a proporre questa innovazione, che, come dimostrano i dati di mercato, ha un grande potenziale, visto il bacino in forte crescita dei media tradizionali connessi. Nel corso dell’anno abbiamo curato con successo diverse campagne di data-driven advertising sui media tradizionali digitali per alcuni clienti dei settori e-commerce, finance e retail e abbiamo colto l’interesse verso questa soluzione anche da parte di alcuni brand del settore pharma. Il fatto di essere in contatto con i principali abilitatori di questi nuovi canali e l’avere come Gruppo ben 12 anni di expertise nell’ambito del digital marketing e della digital transformation ci pone come partner ideale per tutte le aziende che vogliono cogliere questa opportunità. L’innovazione ha così potenziato anche i media tradizionali, agevolando l’accesso anche a realtà che, per particolarità del business o gestione del budget, non avevano considerato sino ad oggi di presidiare questi canali. Si pensi a chi ha un business geolocalizzato o a chi ha necessità di misurare l’investimento in termini di reach su target mirato”, dichiara Annarita Olivieri, Managing Director di Performedia, società del Gruppo DigiTouch.

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