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“eyEternity”, le disfunzioni dietro la trasparenza totale

Autore: D Sechi

Un cortometraggio sc-fi prova a immaginare gli effetti collaterali della tecnologia e le conseguenze di un eccesso di sorveglianza nelle relazioni e nella vita quotidiana

In un presente alternativo, attraverso l’app statale “eyEternity” (da cui il titolo del film), gli sposi possono vedere in tempo reale su uno smartphone non solo ciò che il proprio partner vede, ma anche ciò che sogna: in questo modo le reciproche paure e desideri nascosti sono costantemente spiati. Inizialmente, i due protagonisti sono felici di questa applicazione: lavorando in momenti diversi della giornata (uno di notte, l’altra di giorno) riescono a essere costantemente in contatto. Ma a un certo punto i lati negativi della trasparenza totale in un contesto socio-politico costrittivo vengono a galla e ogni cosa degenera. Il protagonista diventa sempre più ossessionato da ciò che vede sullo schermo e, in un delirio di gelosia, crede che ciò che la moglie sogna sia reale.

Il teaser

“eyEternity” è un progetto sci-fi per un cortometraggio che prova a immaginare gli effetti collaterali della tecnologia e le conseguenze di un eccesso di sorveglianza nelle relazioni e nella vita quotidiana. Il teaser, ambientato in una Milano futuristica, è concepito come una finta pubblicità dell’applicazione “eyEternity” in cui vengono mostrati alcuni aspetti importanti del film: l’eccesso di controllo, il legame tra libertà e denaro, e il ruolo delle emozioni in una società tecnocratica.

Credits e Kickstarter

Il progetto è stato curato da Eleonora Roaro, regista e sceneggiatrice, late us, che si è occupato delle musiche, Ivan Litvinenko, curatore degli effetti speciali e dell’app design, Alfonso Trapani, produttore. È stata avviata una campagna di crowdfunding, iniziata lunedì 11 novembre, che terminerà venerdì 20 dicembre 2019 alle ore 24 sulla piattaforma Kickstarter. È possibile supportare “eyEternity” qui.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 10/02/2020


Non è ancora di tempo di morire per James Bond

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