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Paramount Network: da domani on air il nuovo nome, offerta più forte con le produzioni originali

Autore: S Antonini

Sergio Del Prete


Viacom Italia si allinea al rebrand internazionale del canale cinema, ne parla il SVP Editorial Content Sergio Del Prete; al via domani la campagna curata internamente con la collaborazione di Ogilvy e Wavemaker

Con il rebrand di Paramount Channel in Paramount Network, a partire da domani mattina, Viacom Italia amplia il raggio d’azione del canale di cinema portandolo sul territorio attraverso eventi e partnership commerciali, per esempio con il mondo della moda - del 2017 e 2018 quelle con Gucci e H&M che hanno realizzato collezioni brandizzate Paramount -, per dare visibilità al marchio. L’occasione è il terzo compleanno del canale nel mercato italiano, che coincide non solo con l’adeguamento del nome allo standard internazionale di gruppo, ma anche con l’introduzione di nuovi contenuti originali come documentari a tema, serie tv realizzate da Viacom per il canale, e un’offerta di short format pensata esclusivamente per il digitale.

Se l’audience di riferimento è quella dai 25 ai 54 anni, con una prevalenza femminile (55%), «attraverso le serie tv lavoriamo sul target giovane e con i contenuti digitali usciamo dallo schermo televisivo e ci rivolgiamo al pubblico nativo» spiega Sergio Del Prete, SVP Editorial Content di Viacom Italia. In tre anni il canale ha raggiunto una share media che oscilla tra lo 0,9% e l’1%, e anche oltre sul target commerciale di riferimento: «Sono risultati molto buoni tenuto conto dello scenario competitivo sempre più difficile e frammentato, che negli ultimi due anni si è riempito con sette nuovi canali. Il nostro obiettivo anche quest’anno è di consolidare il trend dello 0,9% cercando di avvicinarci sempre più all’1%». «Sappiamo che il nostro brand è conosciuto da otto italiani su dieci, per questo vogliamo svilupparne il potenziale in una direzione “live”, che siano eventi o altre iniziative. Gli accordi internazionali con aziende della moda confermano che il marchio è molto forte, le persone lo vogliono persino indossare» aggiunge Del Prete.

Le novità del canale

Il primo evento realizzato da Viacom Italia per Paramount Network sarà la celebrazione del mito di Audrey Hepburn in occasione dei 90 anni dalla nascita, il prossimo maggio. In programma iniziative tv, social e non si escludono attività sul territorio. L’offerta di documentari debutta il 1° maggio con “Stephen King: Master of Horror”, una produzione di Channel 5 dedicata al celebre scrittore americano, accompagnato dalla miniserie “Mucchio di ossa” e da una serie di iniziative con 20th Century Fox e Paramount Pictures per il lancio del remake di “Pet sematary” in uscita in Italia il 9 maggio.

Dalle sinergie di gruppo nasce la serie “Wako” sulla strage del 1993, già vista in USA e in onda in Italia in prima assoluta la prossima settimana, che sarà caratterizzata da una programmazione speciale «degna di Rai1» per il rebrand, con nove prime serate tra successi come “Closer”, “Il Cigno Nero”, “Gli Intoccabili” e un’altra prima tv, il film di Robert Zemeckis “Allied – Un’ombra nascosta” con Marion Cotillard e Brad Pitt In estate invece andrà in onda la serie “Caccia al ladro”, una coproduzione Viacom International Media Networks Southern and Western Europe, Middle East and Africa e Viacom International Studios Latin America ispirata al film di Alfred Hitchcock.  

Sul fronte social, il 25 marzo partirà “A cena con Paramount”, programma in quattro puntate con Fabrizio Colica che nasce sulla scorta del successo ottenuto da Michela Giraud con il suo video dedicato alle donne pubblicato online dal canale lo scorso 8 marzo. «L’apporto di prodotto originale  - commenta Del Prete - arriva sia dall’internazionale, sia dalla produzione locale dedicata al racconto del cinema e dei grandi appuntamenti come il Festival di Venezia o la cerimonia degli Oscar che abbiamo seguito con gli speciali condotti da Riccardo Trombetta e Carolina Crescentini. Inoltre vogliamo raccontare il rapporto tra Paramount Pictures e l’Italia attraverso documentari realizzati localmente sui grandi miti del cinema».

La campagna di lancio

In sinergia con Ogilvy, Viacom ha realizzato una campagna prevalentemente video incentrata sul concetto di grandi storie e grandi star, in corso da domani. La pianificazione, curata internamente con la collaborazione di Wavemaker, prevede canali Viacom in chiaro, circuiti video nei centri commerciali e nelle stazioni ferroviarie di tutta Italia, mezzi digitali (YouTube, Facebook), sale cinematografiche e i nuovi impianti out of home digitali.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 16/09/2019


Big pants got back con sloggi

In occasione del suo 40esimo compleanno, sloggi rompe ogni schema e festeggia lanciando una nuova campagna esplosiva. Ingredienti principali: una nonna divertente e anticonformista, sensazionali mosse di hip-hop e una crew di ballerini e influencer provenienti da tutto il mondo. Hip Hop Style Un video ispirato all’estetica e allo stile di Missy Elliot in “Gossip Folks”, con grandi sfondi colorati e coreografie piene di energie e vivacità. Il sound, i passi di danza e i modelli sloggi attraversano le generazioni trasmettendo i valori tipici del brand, che da sempre lo rendono un connubio perfetto tra comodità, originalità e divertimento. La musica che fa da sottofondo al videoclip non è altro che la famosissima «Baby got back» di Sir Mix a lot: per l’occasione, sloggi ha completamente riscritto i testi che diventano così un vivace omaggio ai suoi BIG Pants. Peter Lee Scott Grazie alle prestazioni energetiche della nonna e all’audace trattamento estetico, questo Panty Rap diventa una celebrazione senza tempo dell’immaginario del brand. Un Heritage di cui sloggi va fiero e che sta fortemente tornando alla ribalta. Per la realizzazione del video sloggi si è affidata a Peter Lee Scott, regista di fama internazionale conosciuto per i suoi lavori con brand come adidas, Uber e Puma.

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Autore: Redazione - 16/09/2019


Presentato il nuovo Sportweek, il settimanale maschile più letto al primo posto per la raccolta

È stato presentato mercoledì sera, 11 settembre, alla Terrazza Martini di Milano il nuovo Sportweek rinnovato nella grafica e nei contenuti, che sarà lanciato in edicola sabato 19 ottobre. Erano presenti il Presidente di RCS Urbano Cairo, il direttore generale de La Gazzetta dello Sport Francesco Carione, il direttore generale di RCS Pubblicità Raimondo Zanaboni, il direttore de La Gazzetta dello Sport Andrea Monti, il condirettore Stefano Barigelli, il vicedirettore di Gazzetta e direttore di Sportweek Pier Bergonzi oltre a tutta la redazione del settimanale. Oltre trecento gli ospiti, con personaggi noti come Elisa Di Francisca, olimpionica di fioretto, Ivan Basso e Gianni Motta, ex vincitori del Giro d’Italia, Dan Peterson, ex coach di basket e commentatore, Eleonora Goldoni, giocatrice dell’Inter Femminile, Marta Pagnini, ex capitano della Nazionale di ginnastica ritmica, Ignazio Moser, ex campione di ciclismo e influencer. “Quest’anno abbiamo lavorato molto sul mondo Gazzetta, investendo per farlo crescere ancora: abbiamo rinnovato il giornale e il sito, che dopo il restyling ha visto aumentare gli utenti unici del 30% e ha stabilito una serie di record giornalieri, arrivando a 3,3 milioni di utenti - ha detto Cairo -. “Abbiamo anche potenziato i grandi eventi come Il Festival dello Sport. Adesso siamo pronti con il nuovo Sportweek, il settimanale maschile più letto, e non solo perché lo troviamo in tutti i bar: non a caso cadono sempre di sabato i record di vendita in edicola per La Gazzetta dello Sport”. Sportweek, in base all’ultima rilevazione Ads (luglio 2019) ha una diffusione totale media (carta + digitale) di 174mila copie. I lettori di Sportweek, in continua crescita, in base alla rilevazione Audipress 2019/1, sono 648mila per edizione. Primo settimanale maschile per la raccolta Per il numero del 19 ottobre, sono programmate una foliazione speciale con edizione brossurata e una tiratura extra. Il lancio sarà supportato da una campagna su carta, radio, web e social, e da comunicazione nelle edicole delle principali città italiane. Sono già in calendario alcune edizioni speciali: Sportweek Women 2 novembre, Sportweek Green 23 novembre. Il 2020, con i suoi grandi appuntamenti sportivi, sarà un anno importante anche per Sportweek, che compirà 20 anni il 12 febbraio e il primo agosto festeggerà il numero 1.000. “La più grande passione che accomuna il target maschile in Italia è sicuramente lo sport, e Sportweek lo interpreta nel modo più spettacolare, inserito all'interno del Sistema Gazzetta, di cui condivide l’autorevolezza, il successo e un’audience straordinaria - ha aggiunto Zanaboni -. Grazie a questi valori, Sportweek è il primo settimanale maschile italiano per raccolta pubblicitaria e con questo nuovo progetto crescerà ancora in dinamismo coinvolgendo fasce di pubblico, e di investitori, sempre più ampie”. Raimondo Zanaboni   Le novità Direttore da giugno, Pier Bergonzi ha messo a punto la formula del nuovo Sportweek che debutterà sabato 19 ottobre. Nel solco della ventennale qualità, con temi e firme che sono orgoglio della Gazzetta, il nuovo progetto segue le linee guida della popolarità dei personaggi, della curiosità del racconto e della unicità, con interviste esclusive, temi che fanno discutere e fotografie imperdibili. Tra le principali novità, le rubriche di un’icona dello sport italiano, Bebe Vio, di Luigi Garlando “Con questa mia” e di Paolo Condò “Condò Confidential”. Tra le principali caratteristiche grafiche del nuovo Sportweek, il logo rinnovato, più moderno e leggibile; la nuova veste grafica pulita e accattivante; le fotografie come elemento essenziale della narrazione, spesso in doppia pagina. Le copertine saranno di forte impatto, con personaggi noti al grande pubblico o con grandi temi e inchieste. Il palinsesto Il nuovo palinsesto del settimanale è diviso in tre parti, con foto, rubriche e infografiche diffuse a impreziosire tutto il giornale. La prima parte è dedicata all’attualità sportiva e si sviluppa con rubriche fisse e a rotazione, delle migliori firme di Gazzetta e non solo, infografiche e immagini che fanno entrare il lettore nel vivo dei fatti sportivi. La seconda parte è il cuore del giornale, con la cover story e i servizi sui personaggi, le storie, le interviste esclusive e le inchieste. Nel nuovo Sportweek questa parte sarà ampliata per dare maggiore spazio e risalto al servizio di copertina e agli altri approfondimenti. La terza e ultima parte del giornale è dedicata al lifestyle, con almeno dodici pagine in ogni numero dedicate alle passioni maschili: abbigliamento, motori, viaggi, tecnologia, sostenibilità, cinema, musica, libri e cucina. 

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Autore: S Antonini - 11/09/2019


Tv2000, al via la nuova stagione televisiva; nel 2019 la raccolta pubblicitaria cresce del 10%

Si conferma anche quest’anno il trend in crescita di Tv2000 che ieri ha presentato a Milano il nuovo palinsesto della stagione 2019-2020, all’insegna di alcune novità come il lancio delle due nuove edizioni domenicali del Tg, e l’apertura dell’ufficio di corrispondenza di Gerusalemme. L’emittente televisiva della Conferenza Episcopale Italiana si colloca tra le prime 18 tv nazionali e chiude una primavera positiva sul fronte degli ascolti, stabili sullo 0,88% nel giorno medio con uno scarto del +13% rispetto allo stesso periodo del 2018, realizzando un record stagionale. La raccolta pubblicitaria va di conseguenza: nel 2018 si è attestata sui 3,3 milioni di euro, con un incremento del 12% sul 2017 e nel 2019 si attende un’ulteriore crescita del 10%. Se ne occupa PRS Mediagroup: «Esiste ancora un grande potenziale inespresso che noi chiamiamo “target mancante” – spiega il vice presidente della concessionaria Claudio Noziglia, e che stiamo cercando di coinvolgere spingendo Tv2000 il daytime dalla mattina alle 19:00». Sempre a proposito di ascolti, l’amministratore delegato del gruppo Rete Blu Massimo Porfiri, sottolinea che la mattina Tv2000 è l’ottava rete nazionale con uno share medio dell’1,9% e punte del 5-6% per alcune trasmissioni. I risultati di Rete Blu Il gruppo Rete Blu cui fanno capo Tv2000 e Radio InBlu, chiuderà il 2019 con ricavi per 36 milioni di euro, contro i 35 milioni del 2018. Il fatturato relativo alle attività editoriali ammonta a 10/11 milioni di euro, al netto dei contributi CEI, di cui 4,5/4,8 milioni di raccolta adv tra tv, radio e web e il resto generato dai servizi per la Conferenza e realtà collegate. Tra le novità annunciate da Porfiri c’è anche il passaggio al DAB di Radio InBlu, che ha ottenuto l’autorizzazione ministeriale e ha fatto domanda per essere ospitata dall’operatore Rai Way ma si potrebbe anche rivolgere agli altri due consorzi presenti in Italia: DAB Italia ed EuroDAB Italia. In vista ci sono anche importanti sviluppi tecnologici come la creazione di una catch up tv per lo sfruttamento delle library di Tv2000. A breve, forse il prossimo novembre, dovrebbero partire le due edizioni domenicali del Tg2000 che si aggiungono alle tre edizioni quotidiane del resto della settimana in una giornata fino a ora priva di telegiornali anche per lo sforzo economico che comporta pari a un milione di euro circa. Il prodotto editoriale Pur essendo una emittente prevalentemente a target femminile, il pubblico maschile è cresciuto del 33%. «La nostra offerta televisiva e radiofonica si inquadra sempre più come un vero servizio pubblico. Abbiamo garantito e continueremo a farlo un’informazione di qualità secondo i principi di pluralismo, obiettività, completezza, imparzialità e indipendenza» commenta il direttore della tv e della radio Vincenzo Morgante. Da settembre 2018 a giugno 2019 Tv2000 ha infatti trasmesso in diretta mille ore di programmi e negli ultimi 12 mesi oltre 600 ore d’informazione. Le tre edizioni del Tg2000 e i programmi “TGtg”, “Guerra e Pace” e “Sport2000” hanno realizzato complessivamente 10mila servizi giornalistici. InBlu Radio negli ultimi 12 mesi ha invece trasmesso in diretta 900 ore di programmi e oltre 1600 ore d’informazione tra Gr Radio e approfondimento. «Le due emittenti della Cei, dunque, hanno realizzato nell’ultimo anno oltre 4mila ore di dirette. Numeri importanti che ci invitano a continuare su questa strada». Nel nuovo palinsesto Morgante segnala l’attenzione verso programmi che si occupano del bene comune come “Benedetta economia” o “Maestri” dedicato al tema assai trascurato della scuola. Con l’inaugurazione dei tg domenicali e l’allungamento del tg delle 20:30 si rafforza l’impegno dedicato all’informazione così come la copertura delle notizie dall’estero, in cui si inquadra l’ufficio a Gerusalemme affidato ad Alessandra Buzzetti.  All’informazione si aggiunge poi l’intrattenimento con una libreria di film in prima serata, che va dai classici alle pellicole per tutta la famiglia fino ad arrivare alle serie tv, nonché i documentari inediti e autoprodotti curati da Tv2000Factory. Si completa quest’anno la trilogia sulle preghiere: “Io credo”, sempre con l’intervento in ogni puntata di Papa Francesco, dopo “Padre nostro” e “Ave Maria”. Highlight di palinsesto La programmazione 2019-2020 conferma tutti i volti celebri della rete: Licia Colò con “Il mondo insieme”; Paola Saluzzi, con “L’ora solare”; Cesare Bocci con “Segreti”; Beatrice Fazi con “Per Sempre” e “Beati Voi”; Luigino Bruni ed Eugenia Scotti con “Benedetta economia”; Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano, con “Buongiorno professore”; Michele La Ginestra e Arianna Ciampoli. Simone Cristicchi e don Luigi Verdi, fondatore della fraternità di Romena, sono gli autori e i protagonisti della doppia serata “Le poche cose che contano”. Tv2000 proporrà anche il docufilm “Corridoi di vita” dedicato al progetto umanitario finanziato dalla CEI che in due anni ha fatto arrivare in Italia - in modo legale e sicuro - cinquecento persone provenienti dai campi profughi dell'Etiopia. Confermati inoltre la “Rassegna stampa” alle 6.30; “Terza Pagina” tutti i giorni in coda al tg delle 12 e “Terza Pagina Magazine” il sabato in seconda serata; “Sport2000” il lunedì alle 19. Tra gli altri contenuti distintivi un docufilm su Paolo VI; il film “Il dono della luna” che parla di mafia e contiene un’intervista a Fiammetta Borsellino; la serie tv ambientalista “Terramater”; la docuserie sui giovani “Dream age – l’età del sogno”; “New farmers” per conoscere i nuovi imprenditori italiani; “Sacri Monti” sui percorsi di preghiera in Piemonte e Lombardia. Confermati tutti i pilastri del palinsesto.

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Autore: S Antonini - 10/09/2019


Rai Pubblicità, al via l’offerta autunnale per la stagione sportiva tra atletica, calcio, rugby e volley

L’autunno di Rai Pubblicità parte all’insegna dello sport, tra atletica, calcio, rugby e volley. Si parte con i CEV Eurovolley maschili 2019, in onda dal 12 al 29 settembre su Rai2, Rai3 e RaiSport+ HD. La Nazionale italiana è tra le favorite, e ai Mondiali del 2018 ha generato una media d’ascolto di 2,4 milioni di persone, con uno share del 14% sul target uomini. Il torneo preolimpico dello scorso agosto ha invece collezionato una media di 1,3 milioni di individui e il 10,7% sul target uomini. L’offerta commerciale predisposta dalla concessionaria guidata da Gian Paolo Tagliavia prevede moduli da 13 passaggi per i 30 secondi che vanno da 129mila euro a 167.700 euro. Le tariffe in libera vanno da un minimo di 45mila a un massimo di 97.500 euro: billboard e inviti all’ascolto, per complessivi 34 passaggi, valgono rispettivamente 223mila e 324mila euro. La stagione calcistica L’offerta Rai relativa al calcio per la stagione 2019-2020 è piuttosto articolata. La Nazionale e l’Under 21 saranno in onda rispettivamente con le qualificazioni per Uefa Euro 2020 (6 partite) ed Euro 2021 (5 partite più 1 amichevole) su Rai1, Rai2, RaiRadio1 e sulle piattaforme digitali RaiPlay e RaiRadioPlay. Ancora più articolata l’offerta relativa a Coppa Italia e Supercoppa Italiana, che coinvolge le prime tre reti generaliste, Rai Sport+ HD, Rai Radio1, Rai Radio1 Sport e le due piattaforme digitali. Serie B – l’anticipo del venerdì – e Serie C – posticipo del lunedì – si possono vedere su Rai Sport+ HD e RaiPlay. Infine Serie A, Serie B, Champions League ed Europa League si possono ascoltare su Radio1, Rai Radio1 Sport e RaiPlayRadio. Gli ascolti generati dal calcio sulle reti tv Rai si aggirano intorno ai 46 milioni di telespettatori, mentre in radio si arriva ai 6 milioni. A questi si aggiungono i contatti digitali generati dal live streaming e 27 interazioni social. Il listino per i break tradizionali delle partite della Nazionale vanno da un minimo di 62mila euro per un 30 secondi nella partita delle 18:00 a un massimo di 291mila per un 15 secondi in posizione top. Per quanto riguarda i formati speciali, si va da 74.400 a 338mila euro. Per quanto riguarda l’Under 21, i 30 secondi vanno da 8mila a 37mila euro, mentre i formati speciali da 9.600 a 40mila. Nelle pianificazioni gli sponsor della FIGC hanno la prelazione: top sponsor e tecnici sono Fiat, Puma, TIM, Eni e Poste Italiane; premium partner Lete e Lidl, luxury e fashion outfitter Emoporio Armani. Official partner sono Nutella, Radio Italia, Costa d’Oro e Freccia Rossa. Infine technical supplier sono Sixtus e Technogym. Rugby e atletica Dal 20 settembre al 2 novembre si tiene in Giappone la Rugby World Cup 2019. Per la prima volta la competizione si svolge in Asia; e l’anno prossimo il Giappone ospiterà le Olimpiadi. Rai2 sarà il canale dedicato alla Nazionale italiana che come di consueto dovrà faticare un bel po’ per imporsi; su Rai Sport+ HD invece ci sarà una selezione di 13 partite tra le migliori nazionali. I prezzi sono gli stessi per i due canali e vanno da 119mila euro per un 30 secondi a quasi 125mila euro per un 15 secondi in posizione top. I billboard valgono 71.400 euro, inviti all’ascolto 104.200. Per quanto riguarda i campionati del mondo di atletica in corso a Doha dal 27 settembre al 6 ottobre, si potranno seguire su Rai2 e su Rai Sport+ HD. L’offerta prevede billboard e inviti all’ascolto da, rispettivamente, 81mila e 118.800 euro; top spot da 15 secondi da 240mila euro; 30 secondi che vanno da 180mila a 216mila.

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