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Le nuove nomine Rai: Marcello Giannotti Direttore della Comunicazione; Elena Capparelli alla guida dell'Area Digital

Autore: V Parazzoli

Marcello Giannotti


L’A.D. Fabrizio Salini ha definito ieri le direzioni corporate del Gruppo, che vedono anche Piero Gaffuri al Transformation Office

Tra le nuove nove nomine in Rai che l’A.D. Fabrizio Salini ha ufficializzato ieri - le cosiddette direzioni corporate - ha particolare rilevo quella di Marcello Giannotti a Direttore della Comunicazione. Entrato in Rai lo scorso dicembre come consulente per la comunicazione dell'A.D., Giannotti ha iniziato la carriera come collaboratore di riviste musicali e speaker radiofonico per radio private romane; in seguito, da giornalista professionista, ha collaborato con Rai International, La Rivista del Cinematografo e l’agenzia di stampa Asca.

Nel 1993 l'approdo in AdnKronos dove per 12 anni si è occupato di cinema, musica, televisione. Nel 2005 il legame con la musica si rafforza con l'ingresso in MN Italia, dove ricopre il ruolo di responsabile dei progetti di intrattenimento. Ha curato la comunicazione di programmi in Rai, Mediaset e Sky, occupandosi inoltre di eventi per MIA, Fremantlemedia, Stand By Me e Publispei. Nella nuova Corporate Rai entrano anche 3 donne: Elena Capparelli, che lascia la vicedirezione di Rai3, alla direzione dell'Area Digital; Monica Caccavelli alla direzione Acquisti; Simona Martorelli alla Direzione delle Relazioni Internazionali.

Novità anche alla Direzione delle Risorse Umane, guidata ora da Felice Ventura, che prende il posto di Luciano Flussi. A guidare per primo il Transformation Office della Rai è invece Piero Gaffuri, già Direttore Bilancio Sociale, mentre va ad Andrea Montanari (ex direttore del Tg1) l'Ufficio Studi. Non manca un cambiamento significativo anche nella Direzione Relazioni Istituzionali: esce Fabrizio Ferragni ed entra Stefano Luppi, che viene promosso così da vicedirettore con delega ai Rapporti con la Vigilanza Rai a capo della direzione.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 08/08/2019


Volete litigare? Fatelo in maniera professionale!

Da una parte le immagini spettacolari del wrestling femminile trasmesse da Hub Sports, canale del gruppo StarHub, dall'altro un pianerottolo preso in ostaggio da un litigio condominiale. Lo spettatore, già immerso nella visione del prezioso contenuto televisivo è costretto ad affacciarsi per capire il motio del disturbo, ma la suggestione dello spettacolo tv è tale che anche le due litiganti, circondate dal solito pubblico di curiosi, si trasformano per i suoi occhi in due vere combattenti di wrestling, con tanto di costume e atteggiamenti insolenti e teatrali. Il risveglio per tutti è brusco: se volete litigare, allora fateloin maniera seria, professionale, iscrivetevi alla lega di wrestling! La porta sbattuta chiude la questione.

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Autore: Redazione - 13/08/2019


CBS e Viacom, l’unione fa la forza: il nuovo nome è VIACOMCBS

Ritorno al futuro. A un passo da ferragosto, CBS e Viacom si sono riunite sotto un'unica insegna, VIACOMCBS, dopo la separazione avvenuto nel 2006. Una accorda del valore di 11,7 miliardi dollari. Gli azionisti della CBS otterranno il 61% della società combinata, mentre il resto andrà agli investitori Viacom. Shari Redstone, il cui veicolo di investimento familiare National Amusements Inc. controlla entrambe le società, diventerà presidente del nuovo brand. L'amministratore delegato di Viacom, Bob Bakish, guiderà l'azienda come CEO. Nuove possibilità In un panorama dei media che si sta consolidando in una manciata di società giganti, la transazione potrebbe dare al neo marchio un peso molto maggiore nelle trattative con i distributori di pay-tv. Potrebbe anche aiutarli a distribuire il costo degli acquisti di contenuti, come i diritti sportivi, su una più ampia fascia di canali. Un anno di cambiamenti e di grandi decisioni Le due società avevano già parlato di una possibile riconciliazione non più tardi di un anno fa. In questo lasso di tempo, le azioni CBS hanno perso circa il 18% dall'inizio del 2018, poiché l'emittente ha dovuto affrontare sfide crescenti, tra cui la competizione in corso con Netflix e l’allontanamento del CEO di lunga data Les Moonves (accusato di molestie sessuali). CBS e Viacom, entrambe con sede a New York, erano un'entità fino al 2006, quando la famiglia Redstone decise che gli investitori avrebbero dato loro un valore maggiore come società separate. Una strategia che non ha funzionato come previsto.

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Autore: Redazione - 07/08/2019


Walt Disney, la sfida a Netflix è solo all’inizio

Paperon de Paperoni, ma anche l’acerrimo rivale Rockerduck, forse storcerebbero un po’ la bocca, ma in fin dei conti potrebbero essere orgogliosi delle nuove strategie legate allo streaming della Walt Disney. Il marchio si è infatti messo in testa, e seriamente, di fare la “guerra” a Netflix. Come? Optando per una strategia di sconti piuttosto forti: i nuovi servizi di streaming costano 12,99 dollari al mese, e rilanciano con un pacchetto che include programmazione familiare, sport in diretta e una profonda biblioteca di programmi televisivi. La conferma è arrivata ieri durante una teleconferenza con gli investitori in cui l gigante dell'intrattenimento ha annunciato i prezzi combinati per Disney +, ESPN + e Hulu. Il programma prevede il lancio a novembre del servizio Disney +, accompagnato da uno sconto di circa il 30% sui prezzi. Offerta aggressiva Di fatto Disney sta replicando il piano standard di Netflix, ma commercializzerà il servizio 3 dollari al di sotto della versione premium del suo rivale (servizio che consente agli abbonati e ai loro familiari di guardare fino a quattro dispositivi contemporaneamente). Inoltre, due dei servizi Disney, ESPN + e Hulu, portano pubblicità, mentre Netflix è senza adv. Disney sta insomma scommettendo sul prossimo futuro: un’offerta online capace di contrastare la perdita degli spettatori tv convenzionali per i canali di punta come ESPN, ABC e Disney Channel.

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Autore: V Parazzoli - 05/08/2019


Il 7 arriva il nuovo The Lifestyle Journal by Viviana Musumeci in 30.000 copie di tiratura e 148 pagine di foliazione, di cui 21 di inserito

Grandi novità per The Lifestyle Journal, il magazine edito da Bel Vivere Media, in edicola da mercoledì 7 agosto. L’arrivo del nuovo direttore Viviana Musumeci a fine maggio ha segnato un radicale cambiamento nella rivista, voluto fortemente dall’editore. Il magazine, finora prevalentemente “maschile”, avrà un taglio più giovanile e femminile, con una grafica innovativa e un forte focus su ecosostenibilità, green, empowerment e human factor. Il nuovo corso della rivista sarà riassunto nel nuovo payoff “Il lifestyle magazine per chi ama il Pianeta”. Inoltre, con l’obiettivo di compiere un gesto concreto per la tutela dell’ambiente, la carta su cui la rivista è stampata, a partire dal numero in uscita mercoledì, sarà completamente riciclabile e quindi più facilmente smaltibile. La tiratura sarà di 30.000 copie, la foliazione di 148 pagine, di cui 21 di inserito, raccolte dalla concessionaria interna di Bel Vivere Media. Rinnovo del sito «Attraverso storie ed esperienze legate alla sostenibilità, al mondo green, all’empowerment e allo human factor, il nuovo The Lifestyle Journal parla di come le persone possano realmente fare la differenza, ascoltandosi e acquisendo una migliore consapevolezza del mondo - commenta il Direttore del bimestrale -. Inoltre, in un contesto in cui la tutela dell’ambiente è una tematica sempre più urgente per il nostro pianeta, la scelta di stampare su carta riciclata vuol’essere un segnale positivo per i nostri lettori: perché vivere bene e salvaguardare la natura possono davvero essere sinonimi». Il mondo del nuovo The Lifestyle Journal continua anche online: il magazine ha, infatti, un sito dedicato in fase di restyling (sarà pronto per ottobre) ed è presente sui social - Facebook e Instagram - con contenuti realizzati ad hoc per arricchire ulteriormente l’esperienza dei lettori. In arrivo sulle piattaforme digitali anche nuovi format studiati appositamente per raccontare al meglio la sostenibilità in tutte le sue forme.

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