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Discovery acquisisce la maggioranza di Play Sports Group

Autore: Redazione


Diventerà una piattaforma globale. La combinazione dei contenuti e della community della media company con le grandi esclusive sportive del broadcaster creano il primo ecosistema mediatico del mondo sul ciclismo

Discovery, leader globale nel real life entertainment, ha annunciato l’acquisizione del 71% di Play Sports Group, la digital sports media company a capo dei brand leader nel settore del ciclismo quali Global Cycling Network, Global Mountain Bike Network e Global Triathlon Network. L’accordo è alla base dell’obiettivo di costruire l’ecosistema media sul ciclismo numero uno al mondo, facendo forza sulla propria posizione da leader mondiale come titolare di diritti degli eventi ciclistici in Europa, grazie al  brand Eurosport. In partnership con Play Sports Group, la più grande community del mondo per i fan del ciclismo, Discovery vuole creare il primo ecosistema globale formato dalla miglior community, contenuti ed eventi per i tantissimi fan del ciclismo: un mercato da  un valore globale di 50 miliardi di dollari.
I protagonisti dell’intesa
Discovery ha acquisito il 20% di Play Sports Group nel febbraio del 2017. Il fondatore e Ceo di Play Sports Group, Simon Wear, con  il suo team di 140 esperti si uniscono a Discovery, formando una nuova divisione ciclismo all’interno del gruppo. Fondato nel 2012, Play Sports Group è proprietario e gestisce otto canali video sul ciclismo, generando più di 45 milioni di visualizzazioni ogni mese, con 5,7 milioni di followers sui social e 3,1 milioni di iscritti. Durante il 2018, Play Sports Group ha lanciato cinque nuovi canali internazionali, una divisione di vendita al dettaglio e un fan club, e trasmette le gare live sul proprio canale YouTube e su Facebook Watch.
L’investimento
L’investimento su Play Sports Group rafforza la strategia del gruppo di alimentare le passioni delle persone tramite lo sviluppo dei brand e dei prodotti che sono a servizio delle community dei fan e degli appassionati. La nuova divisione crea delle opportunità di sviluppare significativamente l’offerta diretta ai fan del ciclismo nel mondo. Discovery ha annunciato recentemente l’alleanza strategica con PGA Tour per creare una nuova piattaforma internazionale con il lancio di GolfTv, allargando, così, il proprio portfolio di diritti con l’obbiettivo di diventare la digital home of golf per i fan di tutto il mondo. Eurosport è la destinazione numero uno in Europa e leader dei diritti tv per gli eventi chiave del ciclismo,  con un portfolio assolutamente irraggiungibile e che include i tre Grandi Giri, più di 35 gare dell’UCI World Tour, incluse tutte le cinque Monuments, e l’UCI World Championships. Nel 2019, i fan del ciclismo avranno a disposizione più di 200 giorni e oltre 2.500 ore di programmazione su Eurosport, live e on demand e sul servizio streaming  Eurosport Player.

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 22/03/2019


The Lift

La più classica delle scene cinematografiche diviene il centro del nuovo spot di Bianco, brand di calzature danese nato nel 1987. L’ascensore - The Lift - è il luogo ideale per raccontare una storia, una storia che come tante vede protagonisti un ragazzo e una ragazza che non hanno il coraggio di parlarsi e di rivelarsi l’attrazione reciproca. “Esci fuori dalla tua testa”, è questo l’invito finale del commercial da quasi 5 minuti, realizzato dall’agenzia &Co.. Uno spot davvero davvero emozionante che ci fa immedesimare con i protagonisti.

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mercato

Autore: Redazione - 25/03/2019


MRC: ecco la bozza per cambiare lo standard della viewability nel video adv

Per semplificare i parametri di misurazione delle video ads sulle diverse piattaforme, il Media Rating Council (MRC) ha rilasciato una bozza dei nuovi standard. Il documento sarà disponibile al pubblico - per eventuali commenti, per 60 giorni - prima di procedere alla sua finalizzazione, e alla sua attuazione, che avverrà nel 2021 per permettere alla industry di adeguarsi in tempo. Oltre a riferirsi a un argomento particolarmente controverso, il testo spinge il tema a un nuovo livello: la viewability richiederà che il 100% dei pixel del player video sia nello schermo, indipendentemente dal device utilizzato per guardarlo. Non solo, il “denominatore” per calcolare la durata ponderata sarà 30 secondi. Questo è stato uno standard per l’advertising in tv, ed è stato scelto - dichiara George Ivie, President ed Executive Director di MRC - perché la maggior parte dei sistemi di supply e demand usano questa lunghezza come standard per i processi di acquisto pubblicitario. Il Consiglio monitorerà le evoluzioni della industry, e specialmente dei marketplace, fino al 2021, e potrebbe cambiare questo “denominatore” in futuro. A un video da 30 secondi, dunque, verrà assegnato il 100% del suo costo solo se viene visto per intero, mentre ne verrà assegnata la percentuale corrispondente all’interruzione se dovesse essere sospesa la visione.

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mercato

Autore: Redazione - 25/03/2019


StartupItalia e COPERNICO: al via la partnership per creare un hub dedicato all’innovazione

StartupItalia e COPERNICO danno ufficialmente inizio alla partnership che si pone l’obiettivo di creare la nuova community italiana dell’innovazione e permettere a fondatori, freelance e imprese di interagire, condividere buone pratiche, fare networking, contaminarsi e sviluppare progetti di open innovation. Le tre direttive dell’accordo La collaborazione prevede lo sviluppo in tre differenti aree. In primis, un hub dedicato che avrà sede nel nuovo spazio di Copernico Zuretti, che inaugurerà ufficialmente a ottobre. Copernico Zuretti ospiterà l’ambizioso progetto lanciato a dicembre da StartupItalia in collaborazione con Marco Montemagno e Nana Bianca, fondata da Paolo Barberis, Alessandro Sordi e Jacopo Marello, e a cui si sono uniti oltre 1.900 investitori e una serie impressionante di manager, professionisti e imprenditori. La community avrà a disposizione un centro da 8000 metri quadri in via Zuretti 38, a Milano, con 80 uffici, 90 postazioni per il coworking 13 sale meeting, 5 aree break, 2 lounge, 4 sale dedicate ad eventi e formazione e un caffè/ristorante, welcome area. La seconda direttiva è la membership congiunta:  la community di StartupItalia avrà accesso a tutti gli spazi COPERNICO presenti nelle città di Milano e Torino, che verrà poi estesa ai nuovi centri in apertura in altre città lungo tutto lo stivale. La community di COPERNICO avrà a sua volta accesso ad UP, l’Academy di StartupItalia, la nuovissima digital academy per le professioni del futuro, la tecnologia e la nuova imprenditoria in Italia, creata in Joint Venture con Marco Montemagno. La partnership vedrà inoltre le due realtà collaborare per sviluppare congiuntamente contenuti relativi al mondo dello smart working, facendo leva sui punti di vista privilegiati delle due aziende in questo mercato. COPERNICO e la relazione con le startup La partnership afferma l’intenzione di COPERNICO di consolidare, con un progetto dedicato, la propria presenza nel mondo delle startup, degli investitori e professionisti dell’innovazione che sempre di più animano la città di Milano. Un progetto che arricchisce ulteriormente il percorso di COPERNICO, che dal lancio nel 2015 è stata in grado di rilevare i grandi cambiamenti del mondo del lavoro e tradurli in spazi adatti ad ogni esigenza. “Questo accordo con StartupItalia, in linea con il ruolo di COPERNICO quale abilitatore di ecosistemi e con i trend del mercato del lavoro, ci permette di valorizzare ulteriormente e mettere a sistema il know-how e le competenze relative all’innovazione dei nostri membri, creando le condizioni e facendo da contesto fertile affinché le persone e i progetti possano crescere e prosperare attraverso la contaminazione - commenta Pietro Martani, Amministratore Delegato di Copernico Holding -. Siamo particolarmente lieti di lavorare con StartupItalia nella creazione di un distretto dell’innovazione, una piattaforma realmente connessa per startup, aziende e investitori, andando così a creare un’enorme opportunità per l’ecosistema italiano”.

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Autore: Redazione - 25/03/2019


Kenshoo e Omnicom Media Group, accordo in EMEA a supporto delle performance adv delle aziende

Kenshoo e Omnicom Media Group uniscono le forze per sviluppare ricerca, monitoring delle campagne e workshops per i retail, oltre a collaborare per la formazione degli impiegati e la loro accreditation. L’idea alla base dell’accordo è aumentare le performance della pubblicità sui canali search, social ed ecommerce. La partnership sarà attiva per i brand in Europa, nel Medio Oriente e in Africa, attraverso ciò che le due società chiamano Centri Digitali d’Eccellenza (DCOE). Questi sono stati messi a punto per aiutare agenzie e marketer che potrebbero non aver capito a fondo le tecnologie, oppure coloro che si affidano a più media per le proprie campagne, ma non ne hanno l’esperienza. Questi marchi potrebbero avere più silos di dati e strutture organizzative segmentate, due delle sfide più grosse per le aziende, sostiene il Managing Director di Kenshoo EMEA Matt Vignieri. Sfide superabili attraverso la DCOE, che garantisce ai clienti l’accesso digitale alle ultime informazioni disponibili attraverso una libreria di risorse, oltre a un supporto one-to-one offerto direttamente da un rappresentante di Omnicom Media Group.

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