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IF!: valore delle sponsorizzazioni in crescita del 20% e 80 partner per l’edizione 2019 del festival

Autore: S Antonini


La manifestazione voluta da ADCI, UNA e Google conferma il proprio ruolo di punto di incontro tra business e creatività e racconta la “scomodità” come spunto per creare sviluppo

Il prossimo 7 novembre si aprirà la sesta edizione di IF! Italian Festival, la manifestazione voluta da Art Director’s Club Italia, UNA e Google per promuovere il confronto all’interno e all’esterno della industry della comunicazione. I numeri sono positivi: le presenze registrate del 2018 sono in crescita del 60% rispetto all’anno precedente, e anche le partnership che quest’anno garantiscono fondi e contenuti salgono a 80, con un aumento del 20% del valore delle sponsorizzazioni. “#MetteteviScomodi”, leit motif di questa edizione, rappresenta la realtà contemporanea che impone un continuo cambiamento e un continuo prendere decisioni difficili: «Il festival è in crescita – commenta Alessandra Lanza, membro del Comitato Organizzatore e Direttore Generale di IF! -. Quest’anno è particolarmente importante il tema della sostenibilità, di cui la creatività deve tenere conto per rappresentare il mondo di oggi e aprirsi al futuro». Paola Marazzini, Director Agency and Strategic Partnerships di Google, spiega che l’obiettivo dell’azienda, main partner del festival sin dagli esordi, è porsi «come abilitatore del progetto creativo, utilizzando le opportunità offerte dalla tecnologia. Il leit motif di quest’anno è particolarmente attuale perché rappresenta la frase chiave di questo momento storico ed è in linea con la nostra realtà di azienda dove la comfort zone non esiste». Del Comitato fanno parte anche Davide Boscacci, Stefano Capraro, Karim Bartoletti, Carla Leveratto, e Marianna Ghirlanda. L’associazione delle aziende di comunicazione, commenta Ghirlanda, si presenta per la prima volta come UNA al festival che ha contribuito a far crescere come Assocom. Il festival è un brand delle entità organizzatrici che operano attraverso Assap Servizi e ADCI servizi per quanto riguarda la realizzazione, e non genera profitti. Partner istituzionale dell’evento è il Comune di Milano: «La due giorni di IF! Italians Festival, si annovera di diritto tra i principali appuntamenti della città con il mondo della creatività e dell’innovazione, alla stregua di affermate realtà come la moda o il design» commenta l’Assessora alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design Cristina Tajani.

L’ADCI Award

Nella serata di sabato 9 novembre verranno consegnati gli ADCI Award, che quest’anno hanno registrato un aumento delle iscrizioni del 20-30% «grazie anche all’introduzione della categoria “Health” che ci è stata richiesta dal mercato» spiega Vicky Gitto. «Per me IF! è cruciale perché parla di come si può immaginare un futuro migliore in un periodo estremamente complesso caratterizzato da un calo del potere d’acquisto del 15% rispetto alle generazioni precedenti – continua il presidente di ADCI -. Inoltre questo festival ha il ruolo straordinariamente importante di mettere insieme business e creatività, in un momento in cui quest’ultima è fattore determinante per qualsiasi progetto di sviluppo o innovazione. Gli ADCI Awards saranno un’occasione imperdibile vivere in un’unica serata il meglio della creatività nelle sue varie declinazioni».

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Il programma di IF! 2019

L’evento si terrà al BASE di Milano dal 7 al 9 novembre. L’apertura sarà alle 19:00 di giovedì 7 con “ADCI Shortlist Party”, evento gratuito con le campagne finaliste agli ADCI Awards cui seguiranno la battle “IF! Festival Design Challenge” di Shutterstock, e dalle 22:00 l’“IF! Operà Music Afterparty”. Le scelte coraggiose, i cambi di prospettiva e la disintermediazione sono i tre filoni tematici dell’evento. Sul primo tema interverranno Matteo Caccia, co-fondatore di brandstories; Luca Vergano, VP Strategist di Elephant NY; l'artista-pubblicitario Erik Kessels; e lo psicoanalista Massimo Recalcati. Tra gli altri panelist figurano il direttore di Wired Federico Ferrazza con il direttore di Fanpage.it Francesco Piccinini; Fiorenza Plinio, Head of Creative Excellence del Festival della Creatività di Cannes; il recordman italiano di apnea Homar Leuci intervistato da Laura Corbetta, CEO e Founder di YAM112003. Si parlerà anche di inclusività con la presentazione di “Cast the Inclusion”, progetto di UNA, ADCI, AIR3 e CPA per riformare le regole dei casting affinché la pubblicità abbandoni gli stereotipi e promuova cambiamenti costruttivi. Inoltre, il Marketing Director di Google Vincenzo Riili porrà l’accento sull’inclusività applicata al digital advertising.

Cambi di prospettiva

Google, YouTube, Università IULM, Amelia Hartley e Operà Music presentano gli interventi sulla capacità e sulla necessità di cambiare punto di vista per influenzare positivamente la comunicazione. Ne parleranno Stefania Romenti, Ph. D, Professore di Strategic communication presso l’Università IULM di Milano e Adjunct Professor alla IE Business School di Madrid, e Roya Zeitoune, YouTube Culture & Trends Lead EMEA. Il social entertainment di TikTok sarà protagonista di incontri a cura di Wavemaker e con il General Manager di Tweenkle Alessandro Innocenti, mentre la ricercatrice di Nextatlas Elena Marinoni passerà in rassegna le tendenze legate alla Generazione Z. Altri interventi sono a cura di Catarina Sismeiro, Managing Director Annalect-Omnicom Media Group; Gianpiero Zannier, Group Marketing & Customer Director Reale Mutua; Isabella Vallini, COO Live Communication Gattinoni; Marianna Ghirlanda, CEO DLV BBDO; Paola Marazzini; Francesco Menegat, Music Consultant della powerhouse di produzione Operà Music; e Amelia Hartley, Head of Music, Endemol Shine UK.

La disintermediazione

Alla disintermediazione come effetto della digitalizzazione è dedicato il terzo percorso di IF! Ne parleranno: Ludovica Federighi, Head of FUSE-Omnicom Media Group, con il giornalista Enrico Mentana; Roberto Bagatti, Chief of brand & Creative RAI, con i Presidenti di UNA e ADCI Emanuele Nenna e Vicky Gitto. Il direttore di Radio Deejay Linus sarà protagonista del format “10 domande scomode a...” moderato da Davide Boscacci; altri protagonisti saranno Javier Campopiano, Chief Creative Officer di Grey Europe; Vito Lo Mele, co-founder della società di “smart content for smart speakers” SOLO; i giornalisti Matteo Bordone e Marina Pierri; lo scrittore e discografico Antonio Dikele Distefano. La manager discografica di Big Picture Mgmt Paola Zukar e David Fischer, founder di Blue Joint Film e Red Joint Film, saranno ospiti della roundtable “La scomodità come chiave del branded content” moderata da Alessandra Lanza, Direttore Generale di IF!.

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I membri del Comitato Organizzatore: da sinistra Alessandra Lanza, Davide Boscacci, Stefano Capraro, Marianna Ghirlanda, Karim Bartoletti, Carla Leveratto ((Photo Credit: Riccardo Bagnoli, Mandala Creative Productions)

 

Altri format e incontri

Fabiana Scavolini (Amministratore Delegato di Scavolini) e Stefania Savona (Direttore comunicazione e marca di Leroy Merlin Italia) interverranno sul tema del branded content e tv generalista, mentre Maurizio Nichetti di scomodità come modo per trovare punti di vista nuovi. Di storytelling femminile del sesso parlerà Valentina Ricci, mentre l’attore Nino Frassica sarà protagonista di un “confronto scomodo” con Sergio Spaccavento, ECD di Conversion. Facebook Italy promuove l’incontro “Pushing creative boundaries” sulla fusione di creatività e tecnologia, mentre i docenti di NABA insieme al Presidente LILA Matteo Giannelli spiegheranno come formare i talenti creativi di domani attraverso percorsi didattici innovativi. Roberto Ottolino, Senior Creative di The&Partnership Italia, modererà il “Controcolloquio” in cui una coppia creativa dovrà “assumere” il proprio capo tra tre direttori creativi. Karim Bartoletti curerà la “battaglia” a colpi di creatività tra i registi Cinzia Pedrizzetti, Igor Borghi e Willem Gerritsen. All’Olanda sarà dedicato il “Focus On” dell’edizione 2019 di IF!: Marijn Roozemond, Strategist Music & Brands dell’agenzia musicale MassiveMusic Amsterdam, parlerà di musica in pubblicità, mentre Nick Bailey, Creative Partner & CEO di futurefactor, curerà l’IF! Talk sulla brand reputation “Give people what they need, not what they want”.

La formazione

La sesta edizione di IF! Italians Festival presenta un programma formativo rivolto a professionisti e studenti con 17 corsi, in linea con quanto offerto l’anno scorso. L’elenco completo dei seminari interattivi, dei workshop, dei talking breakfast e lunch, dei corsi è disponibile online all’indirizzo https://2019.italiansfestival.it/workshop/.

Focus sulla sostenibilità

Altra novità dell’edizione 2019 di IF! Italians Festival è il tema della sostenibilità, a partire dalla scenografia, realizzata con Daniele Borin in materiali riciclabili, fino alla scelta di sostituire le stampe con la pittura a mano. Durante il Festival saranno anche utilizzate borracce con refill d’acqua gratuito e senza limiti grazie all’impegno di BASE a disincentivare l’utilizzo di bottiglie di plastica. Infine, quest’anno IF! Italians Festival ha attivato una collaborazione con Lifegate, aderendo al progetto Impatto Zero® per compensare le emissioni di CO2 generate dall’edizione 2019 con azioni di tutela e sviluppo di oltre 16.000 mq di foresta in crescita in Costa Rica. Inoltre, venerdì 8 novembre il CEO di Lifegate Italia Enea Roveda e il Presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi approfondiranno i modi in cui i brand possono concretamente contribuire a salvare il pianeta.

La campagna creativa

A sostegno dell’evento è stata ideata una campagna multisoggetto on air su stampa e video. Tre i concept – Vernice, Vestiti, Bicicletta - realizzati rispettivamente da Bruna Rotunno, Riccardo Bagnoli, Mario Ermoli con direzione creativa firmata da Karim Bartoletti e Francesco Guerrera, che hanno lavorato con i technical partner Mandala Creative Productions e Proxima Milano e Adesiva Discografica. La campagna è on air da ieri, mercoledì 30 ottobre, sui circuiti di Grandi Stazioni Retail e Telesia di tutto il territorio nazionale. La versione da 10” degli spot sarà proiettata sui maxiled di otto stazioni italiane di primaria importanza per flusso di viaggiatori - Milano Centrale, Roma Termini, Roma Tiburtina, Napoli, Venezia Santa Lucia, Bologna Centrale, Torino e Firenze - per un totale di 427 passaggi al giorno, mentre il cut da 15” conterà 73 passaggi giornalieri su Telesia Metro Milano e 75 passaggi quotidiani su Telesia Bus Milano.

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: D Sechi - 12/11/2019


Sainsbury’s festeggia i 150 anni sulle orme di Dickens

Londra, 1869, il mercato di Natale e una banda di spazzacamini provenienti dall'orfanotrofio si mangia con gli occhi le bancarelle piene di lecornie. Ma ecco apparire il solito cattivone di turno, il furfante che ruba. Peccato che poi venga incolpato il piccolo Nicholas il quale, umiliato di fronte a tutti, viene imprigionato e mandato via dalla città. La scena però è stata bene osservata da una commerciante, la quale, armatasi di carrozza, va a recuperrare il piccolo, disperso nella foresta imbiancata da una bufera di neve, lo salva, gli regala i frutti e lui, di nascosto, entra nella notte di Natale nell'orfanotrofio e riempie le calze dei suoi amici, mentre il furfante di cui sopra viene punito con una palla di carbone. I bambini corrono festanti e Nicholas si ritrova di nuovo da solo nella foresta, si sistema il berretto, che però diventa rosso, l'inquadratura si amplia ed ecco spuntare le renne. Il piccolo Nicholas, in realtà, è Babbo Natale! Sainsbury’s festeggia così i suoi primi 150 anni, con un lungo spot dai connotati cinematografici, ispirato alla Londra vittoriana cara a Charles Dickens.

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eventi

Autore: V Parazzoli - 11/11/2019


Il 23 e 24 novembre la seconda edizione del “Vanity Fair Stories”: con ancora più contenuti e sponsor

Sta per tornare per la sua seconda edizione il “Vanity Fair Stories”, l’iniziativa di due giorni dedicata al tema dello storytelling organizzata dall’edizione italiana del settimanale di Condé Nast di cui è Direttore Simone Marchetti. Il format, che ha inaugurato l’offerta di eventi propri da parte del magazine, ha registrato l’anno scorso un notevole successo, con oltre 20.000 presenze e più di 200.000 visualizzazioni con il live streaming sulla pagina del sito del giornale. Crescerà anche la proposta di contenuti e di talenti, anche internazionali, che animeranno, insieme a talk, incontri, performance, proiezioni e live music, le due giornate del 23 e 24 novembre, sempre al The Space Cinema Odeon. Crescono anche gli sponsor, con l’arrivo di Tendercapital e, come technical partner, di Verso, che permetterà di registrarsi agli eventi anche via app. Già confermati anche Škoda come main partner, Taoduefilm come institutional sponsor, RTL 102.5, Urban Vision (che dovrebbe garantire anche una visibilità promozionale all’evento) e YES Milano come media partner.

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eventi

Autore: Redazione - 10/11/2019


ADCI Awards 2019: Grand Prix a Publicis italia per Diesel ”Hate Couture”

Si sono conclusi sabato sera gli ADCI Awards, il premio per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria più importante in Italia, e la giuria presieduta da Luca Lorenzini e Luca Pannese ha decretato che il vincitore del Grand Prix ADCI Awards 2019 è Publicis Italia con la campagna “Hate Couture” realizzata per Diesel. A conforto del verdetto, Publicis ha anche vinto il premio Agenzia dell’Anno e Diesel il premio Cliente dell’Anno. Il Grand Prix Non Profit  è stato assegnato all’agenzia Superhumans per la campagna “Agnosis Collection” per Fondazione EBRI Rita Levi-Montalcini. Record “Un’edizione record quella di quest’anno – commenta Vicky Gitto presidente di ADCI Art Directors Club Italiano -, che ha visto crescere il numero delle entries: sono state complessivamente 1006 il +47% rispetto all’edizione precedente, il miglior risultato di partecipazione di sempre. Eppoi evidenzio con soddisfazione il numero sempre crescente tra i partecipanti di agenzie indipendenti, nonché di giovani creativi: le entries nella categoria Studenti sono infatti addirittura triplicate”. IED Categoria Studenti che ha visto l’affermazione di IED Istituto Europeo di Design che ha conquistato due Ori con le campagne  “Read stories not titles” per The Times - The Sunday Times e “The Resurrected Menu” per Burger King. Tra i riconoscimenti speciali il Premio Equal che l’impegno di aziende e creativi contro le discriminazioni, è stato vinto quest’anno da Alkemy con la campagna “BUU. Brothers Universally United” per FC Internazionale Milano. The Jackal Il Premio Best Use of YouTube – Digital è andato al gruppo creativo The Jackal in concorso nella categoria Creative Social Content & Editorial con la campagna “Operazione XFactor” per il cliente SKY Italia, mentre il Premio Best Use of YouTube – Film  se l’è invece aggiudicato l’agenzia MCCANN con la campagna “Beer Heroes” per il cliente Ubrew. Invece il 7 Days Brief, sfida per la realizzazione in soli sette  giorni di uno spot per la Onlus “Fare x Bene” e stato vinto da Francesco Macchia e Francesca Persico. La lista degli Ori

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Autore: D Sechi - 06/11/2019


Milano Digital Week 2020, una città aumentata

Qui siamo già alle sfide, al vediamo se questa volta riusciremo a fare meglio, cosa puntualmente accaduta in precedenza. Anche perché, quando si parla di digitale applicato a un centro cittadino, e in definitiva di una città che guarda sempre avanti alla ricerca di inedite risposte ai problemi, Milano è sempre in prima fila, nei primissimi blocchi di partenza, ansiosa e sempre più consapevole di quello che occorra fare per essere europea, globale, funzionale, creativa e… inclusiva. Insomma, allargata. La riprova la si è avuta ieri alla presentazione della terza puntata della Milano Digital Week, in scena il prossimo mese di marzo (da mercoledì 11 a domenica 15). Una competizione che riguarda anche i risultati raggiunti dalle precedenti edizioni della manifestazione promossa dal Comune di Milano - Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici - e realizzata da Cariplo Factory, IAB Italia e Hublab. Cosa è accaduto la scorsa volta L’edizione scorsa - che si è svolta dal 13 al 17 marzo 2019 - si è conclusa con la realizzazione di oltre 500 eventi, 85.000 partecipanti, e ha visto 300 organizzazioni coinvolte e un programma con ben 15 cluster di contenuti: Salute, Educazione, Società, Arti, Città, Welfare, Mobilità, Data, Market, Comunicazione, Sicurezza, Business, Software, Manifattura e Kids. Cinque giornate “a porte aperte”, dedicate alla produzione e diffusione di conoscenza e innovazione attraverso il digitale con un approccio inclusivo, trasversale e partecipativo. Milano, novembre 2019 Roberta Cocco (Assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano) con Carlo Mango (Consigliere Delegato Cariplo Factory), Carlo Noseda (Presidente IAB Italia) e Nicola Zanardi (Amministratore di Hublab, curatore di MDW) hanno esposto il tema della terza edizione: “Milano Città Aumentata”. Questo vasto ambito tematico vuole rappresentare il consolidamento della mappa del tessuto digitale della città rendendo tangibile, comprensibile e comprensibile l’apporto della trasformazione digitale e le sue innumerevoli ricadute sulle attività dei suoi cittadini, sui loro bisogni, sulla loro qualità della vita. Una “Milano Città Aumentata” che si muove dentro una cornice di inclusione sociale e di innovazione sostenibile, valori fondanti di una città-piattaforma come Milano, che si sta sempre più configurando come un laboratorio ambientale e sociale. La città allargata Con la “Call for Proposal” lanciata ieri e aperta a tutti, la cittadinanza è chiamata a partecipare in un’ottica inclusiva, interattiva e partecipativa: un’opportunità rivolta a tutti i soggetti per allargare il proprio bacino d’utenza, favorendo scambio e circolazione di sapere. Come lo scorso anno, la formula della MDW prevede così un forte livello di coinvolgimento di professionisti, addetti ai lavori, giovani imprenditori, cittadini e studenti: tutti possono proporre e animare la “vita digitale” della città di Milano. Oggetto della “Call for Proposal” sono gli esempi e le applicazioni di trasformazione digitale in atto o in prospettiva, con modalità di accesso alla conoscenza che sono sempre più il frutto di piattaforme aperte e di know-how collettivi, di collaborazioni tra soggetti grandi e piccoli, di pratiche legate a comunità, associazioni, team e fondazioni. Dinamiche nella quali la somma delle progettualità risulta spesso più grande dell’apporto dei singoli attori. Il tema “Città Aumentata” è lo spunto di riflessione nonché il filo conduttore di tutto il palinsesto di eventi della Milano Digital Week 2020. Allargare significa alfabetizzare L’Open access a tutti i livelli è alla base del progetto Milano Digital Week 2020, così come la consapevolezza di una “innovazione sostenibile” favorendo il passaggio di strumenti di conoscenza, anche tecnologici, alle nuove generazioni e a quelle generazioni che vedono nel long life learning l’allungamento delle proprie prospettive di vita. Al contempo, viene promossa l’inclusione e l’alfabetizzazione dei cittadini rendendoli più consapevoli del ruolo del digitale, anche nella vita quotidiana. La terza edizione della MDW rappresenta, quindi, un’opportunità di riflessione e confronto per cittadini, aziende, studenti, millennials, istituzioni, università e centri di ricerca, con particolare attenzione ai temi di formazione per studenti dai 6 ai 25 anni e all’ecosistema di startup e luoghi d’innovazione avviati da giovani under 35. Proprio per la fascia d’età 6-25 anni sarà presente un palinsesto dedicato e realizzato attraverso iniziative e percorsi che saranno declinati sui tre target principali: scuole, famiglie&kids, young. La città che cambia «Arriviamo a questa terza edizione - commenta Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano - dopo i risultati straordinari raggiunti soltanto pochi mesi fa. Siamo riusciti a creare, in questi due anni, una manifestazione capace di raccontare la città digitale ai cittadini, mettendo insieme istituzioni, università, enti pubblici e privati, grandi imprese e start up. Oggi comincia il percorso che ci porterà all’edizione 2020, che ci auguriamo ancora più coinvolgente e più partecipata dello scorso anno. Mostreremo i cambiamenti e le innovazioni che stanno coinvolgendo tutti i quartieri della città, racconteremo le grandi aziende che hanno deciso di investire su Milano, discuteremo con le menti più brillanti del panorama tecnico scientifico e offriremo ai cittadini la possibilità di migliorare le loro competenze digitali. Tutto questo grazie al contributo dello straordinario ecosistema milanese e di Città metropolitana». Un ringraziamento Nicola Zanardi, amministratore Hublab e curatore della MDW, ha aggiunto: «Milano Digital Week comincia ad avere un’identità più definita cui contribuiscono tutte le sue varie componenti, nessuna esclusa, che rendono la città un vero e proprio laboratorio di transizione sociale e ambientale all’inizio del Millennio. L’incontro di oggi, in cui lanciamo la Call, vuole essere, un ringraziamento a tutti gli attori di questa città che, fin dalla prima edizione neanche due anni fa, si sono spesi con un livello di entusiasmo e di proattività che sintetizza perfettamente la Milano di questi anni e ne aumenta la realtà - innervandola di contenuti, giorno per giorno. Senza il loro prezioso contributo la Milano Digital Week non esisterebbe». Uomo unico artefice «Come IAB Italia vogliamo giocare un ruolo importante, essere sempre più portatori di una cultura del digitale con l’uomo al centro, come singolo e come comunità, che si assume il ruolo di guida. Vogliamo ricordare a tutti che l’innovazione va vissuta attivamente e non semplicemente accettata per inerzia. L’uomo è ancora l’unico vero artefice di qualsiasi trasformazione. Un ruolo che erroneamente abbiamo accantonato e che invece dobbiamo riprenderci con determinazione e convinzione», a detto a sua volta Carlo Noseda, Presidente IAB Italia Trend trasformativo Carlo Mango, Consigliere delegato Cariplo Factory, ha concluso: «Milano è una città che sperimenta nuove forme di mobilità, di socialità, di lavoro, di impresa, una città che rivoluziona il proprio skyline con nuovi grattacieli ma recupera fabbriche dismesse per offrire nuovi luoghi di incontro e contaminazione. L’innovazione digitale è il trend trasformativo che maggiormente sta impattando la società in cui viviamo. E con la Milano Digital Week abbiamo costruito, nel giro di due anni, il più grande evento in Italia sul digitale». Call for proposal È online il sito www.milanodigitalweek.com: cittadini, studenti, professionisti, addetti ai lavori, startupper, nuove forme imprenditoriali, aziende e attività educative, sociali e commerciali possono iscriversi - entro e non oltre domenica 12 gennaio 2020 - e lanciare il proprio appuntamento, per far scoprire le realtà che stanno trasformando il lavoro, il tempo libero, la formazione e le dinamiche della progettazione e della produzione attraverso il digitale e che rendono Milano sempre più internazionale e inclusiva.

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