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I palinsesti del Giro d’Italia: come seguire la corsa ciclistica in televisione

Autore: Redazione


Oltre 200, grazie alla diffusione da parte di 18 diversi network, saranno collegati alla 102esima edizione

Le immagini ufficiali della 102esima edizione del Giro d’Italia, prodotte in diretta dall’host broadcaster RAI per 4 ore e mezza al giorno, verranno distribuite in tutto il mondo, in un numero di territori superiore a 200, grazie alla diffusione da parte di 18 diversi network televisivi.

In Italia

Come novità assoluta di questa edizione, RAI garantirà al pubblico nazionale un racconto di ogni giorno di gara senza soluzione di continuità tra le varie trasmissioni. La giornata televisiva in rosa inizierà con “Villaggio di Partenza” su Rai Sport +HD, generalmente fino alle 12:30, programma che comprenderà le operazioni di firma dei corridori, le interviste del pre-gara e la partenza della tappa, per cedere il testimone fino alle 14:30 ad “Anteprima Giro”, sempre sullo stesso canale, con il racconto delle prime immagini in diretta dalla corsa. La parte clou della programmazione è prevista però su Rai 2, con “Giro in Diretta” fino alle 16:15 e “Giro all’Arrivo” immediatamente a seguire, per il racconto delle fasi culminanti di ciascuna tappa fino al traguardo previsto per le 17:15. Subito a ruota, le tradizionali analisi del dopo gara del Processo alla Tappa, per circa 45’, senza necessità di cambiare canale. Completano il quadro tecnico-sportivo su Rai Sport +HD il TGiro, a partire dalle 20:00, con mezz’ora di racconto della tappa tra highlights e interviste, e Giro Notte, sintesi della giornata di 60’ con commento originale, in palinsesto alle 00:15.

Nel mondo

In Italia la Corsa Rosa potrà essere seguita anche su Eurosport, che grazie al commento in 21 diverse lingue trasmetterà le varie frazioni in diretta in tutta Europa, con l’eccezione della Francia dove le 21 tappe del Giro verranno proposte in onda in diretta e in esclusiva da La Chaine L’Equipe, che diffonderà il segnale anche in tutti i Dom-Tom francesi. Per completare il quadro del Vecchio Continente, da non dimenticare la copertura in chiaro dell’evento da parte di MTVA in Ungheria, di RSI nel Canton Ticino, di EITB nei Paesi Baschi, di S4C in Galles e di RTL in Lussemburgo. Invece, NOS nei Paesi Bassi e VTM Medialaan in Belgio proporranno brevi highlights giornalieri. Gli appassionati americani e canadesi del Giro potranno scegliere tra le due piattaforme OTT Fubo.TV e Flobikes.com, che offriranno ai propri abbonati tutte le tappe in diretta. Il network ESPN trasmetterà invece la Corsa Rosa sia nell’intero Sudamerica, sia nei Caraibi. In Colombia, inoltre, ad assecondare la passione del pubblico locale contribuiranno anche le dirette in chiaro a cura di Caracol Tv. A chiudere il panorama d’Oltreoceano, le trasmissioni live garantite da TDN in Messico e America Centrale. In Sudafrica il primo Grande Giro della stagione verrà proposto sui canali di Supersport, mentre in Australia e nel Sud-Est Asiatico saranno ancora gli schermi di Eurosport a trasmettere live le varie tappe. In Giappone i tifosi potranno trovare le immagini in diretta del Giro sulla OTT di DAZN, mentre quelli neozelandesi dovranno sintonizzarsi su Sky Sport. A copertura delle altre regioni del mondo (Africa subsahariana, subcontinente indiano e Cina) sarà disponibile il live streaming di tutte le tappe in diretta sulla piattaforma GCN - Global Cycling Network.

Sul digital

Sulla piattaforma digitale dell’evento (sito www.giroditalia.it e app ufficiale) e sui profili social media (YouTube, Dailymotion, Facebook, Twitter, Instagram) troveranno quotidianamente spazio highlights di gara, percorsi animati di ogni tappa, interviste con gli atleti protagonisti e tutta una serie di contenuti collaterali girati giorno ogni giorno nelle aree di partenza e di arrivo. Immagini della gara verranno inoltre distribuite a livello globale dalle agenzie di stampa SNTV, Thomson Reuters e Perform, mentre il canale Sport 24 diffonderà le emozioni della Corsa Rosa nei cieli e sui mari di tutto il mondo.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 21/05/2019


Un diamante è per sempre, in Botswana ancora di più

"The Light at Start of Everything" è un poema visivo scritto da Iain Thomas per The Okavango Blue of Botswana, un Deep Blue Diamond da 20 carati straordinariamente raro ed estremamente prezioso. Il film esplora l'origine della pietra e la magica terra incontaminata a cui appartiene. In contrasto con l'esistenza di 3 miliardi di anni della pietra, riflette sulla natura transitoria delle nostre vite umane e ci ricorda che la luce all'interno del diamante è la stessa che esiste in noi. Veniamo tutti da qualcosa di eterno. E l'Okavango Blue è un modo per tenere quel "qualcosa" nelle nostre mani. Il film presenta gli abitanti del Botswana, perché la pietra appartiene a loro e tutti i proventi dell'asta, che avverrà entro la fine dell'anno a Christie's, torneranno nell'economia di questo piccolo paese africano. La firma è di TBWA.

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Autore: Redazione - 21/05/2019


GNV e KIWI insieme per i fan più sfegatati di Vasco

Le canzoni di Vasco sono state la colonna sonora di tante persone. Ognuno ha la sua preferita, legata a un ricordo o un momento speciale. Con KIWI e GNV ora condividere sui social questo ricordo permette di provare a vincere un biglietto per un concerto del proprio idolo musicale. Dallo Stivale a Cagliari L’agenzia creativa ha pensato infatti delle speciali attività sui canali social per promuovere il progetto dedicato al nuovo tour di Vasco Rossi: la compagnia di navigazione, sponsor ufficiale del tour Vasco Non Stop Live! ha rivestito con la locandina tour la livrea della nave Rhapsody che accompagnerà i fan provenienti dallo Stivale a Cagliari, per i due ultimi concerti previsti in calendario e ha promosso un concorso a premi per tutti i fan del cantante. Le pagine social ufficiali di GNV si animeranno con le foto più spettacolari della nuova livrea della nave, dedicata a Vasco Rossi e un video in time-lapse che ne racconta tutto l’avanzamento dei lavori per la sua creazione; un contenuto di altissima qualità per amplificare l’awareness con la propria community. Influencer marketing con FLU L’interazione con gli utenti è anche stata al centro di una serie di attività di influencer marketing. Insieme a FLU, agenzia specializzata in questo settore e parte del gruppo ALL Communication, KIWI ha coinvolto differenti web star, influencer diversi tra loro per numero di followers e stile e ha creato un piano contenuti con l’obiettivo di aumentare il traffico verso il sito del concorso e generare awareness attorno al brand e alla sponsorship con Vasco Rossi. Gli influencer scelti, racconteranno ai propri follower, per tutta la durata della campagna, attraverso Instagram stories e post, un episodio della loro vita legato alle canzoni di Vasco Rossi invitando la community a fare lo stesso e partecipare al concorso GNV. Per partecipare è sufficiente accedere alla landing page dedicata (http://www.gnv-nonstoplive.it), che KIWI ha realizzato ad hoc per l’occasione. Ai fan che accedono alla pagina viene richiesto di inserire i propri dati anagrafici per scoprire subito se hanno vinto 2 biglietti per una delle tappe del tour. Obiettivi Una strategia di comunicazione per questa nuova campagna di KIWI che prevede di colpire una audience tra i 2,5 e i 4 milioni di utenti social e che, già nella prima settimana di attività ha già coinvolto 10.000 utenti al giorno, con una reach di 1,3 milioni di utenti.

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Autore: S Antonini - 20/05/2019


Linkontro Nielsen: la fiducia è il volano della crescita, appello ad ADM e Centromarca per promuovere il dialogo tra gdo e produttori

Si è conclusa sabato 18 maggio la edizione 2019 de Linkontro Nielsen, quest’anno dedicato al tema della fiducia che, come raccontano i dati presentati in apertura di convegno giovedì scorso, scarseggia ancora parecchio dal lato delle imprese. La tre giorni di Santa Margherita di Pula ha registrato 747 presenze totali, con 560 manager di cui 160 chief executive manager e 230 aziende che rappresentano il 70% del fatturato complessivo della grande distribuzione. «Fiducia e crescita vanno a braccetto – spiega Laurent Zeller, Presidente e Amministratore Delegato di Nielsen Italia -, la seconda dipende dalla prima e questo processo virtuoso si innesca attraverso la trasparenza. Invece, nel settore del largo consumo in Italia questa trasparenza manca: «Gdo e produttori fanno fatica a condividere i dati. Per questo Nielsen, che ha una posizione unica nel mercato dei dati, può diventare il tramite super partes e certificato di queste informazioni tra le aziende». Per Zeller un dialogo maggiore tra sigle della gdo e produttori può essere solo positivo: «Credo che le due grandi associazioni di settore, l’ADM (Associazione Distribuzione Moderna, ndr.) e Centromarca, che raccoglie le aziende dell’industria di marca, potrebbero svolgere un ruolo davvero cruciale nel favorire questo dialogo». Una vera e propria “call to action” per i due enti a creare un circolo virtuoso di trasparenza, e per Nielsen «una grandissima ambizione. Vogliamo lanciare in Italia un servizio che già realizziamo in altri Paesi: l’OSA, On Shelf Availability, un sistema di gestione delle merci che monitora quando vanno fuori assortimento e aiuta a provvedere in tempo al riempimento dello scaffale. In questo modo aiutiamo distribuzione e produttori a soddisfare il cliente, e in definitiva a migliorare le vendite. Quindi, fidiamoci l’uno dell’altro». Fiducia, le aziende fanno fatica Secondo i dati presentati giovedì scorso, mentre la fiducia dei consumatori rimane stabile a livelli non eccelsi, le aziende ne hanno sempre meno. Instabilità politica ed economica sono più forti dei segnali sui consumi, che nel primo quadrimestre 2019 Nielsen indica in crescita del 2% a valore. Le posizioni della politica, per esempio in merito alle chiusure domenicali, sono vissute con apprensione dagli operatori. Secondo Nielsen, il 10% delle vendite settimanali viene registrato di domenica. Dice Giorgio Santambrogio, CEO di Gruppo VéGé: «Non abbiamo bisogno che la politica interferisca sulle nostre politiche di marketing. Industria e distribuzione devono sviluppare un approccio sistemico comune e rivolgersi al Governo come un sistema unico». Il tema della fiducia investe anche i consumatori, e soprattutto loro: «Mi onoro di far parte di una organizzazione che lavora per meritare la fiducia del cliente – dice Santambrogio -. Io propongo il concetto di fiducia come verità, i nostri scaffali sono il front office dei nostri valori, il punto di vendita è il nostro modo di proporre la fiducia, questo è il nostro obiettivo del futuro». L’italianità come leva di sviluppo Diamo fiducia al made in Italy: è la proposta di Armando De Nigris, Presidente del Gruppo De Nigris, anche perché l’italianità è una leva di sviluppo, crea fatturato ed è un patrimonio distintivo, nonché un brand rilevante. Ma spesso mistificato: «Cosa provate quanto vedere il brand “italiano” associato con il parmesan o una tanica di ragù?» domanda Stefano Cini, director of sales & marketing analytics Nielsen. Il concetto di italianità deve essere una guida decisionale per i produttori, deve costituire un vantaggio competitivo e deve essere comunicata, anche attraverso l’etichetta e la descrizione della filiera produttiva. Apporre la bandiera italiana per identificare i prodotti italiani non è sufficiente a garantire e a proteggere la competitività degli stessi. L’italianità deve essere la “currency of trust”, la moneta della fiducia, per creare valore tangibile per le imprese, per i consumatori e per il Paese. Lo ha detto il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli, nel corso di un dibattito sui quattro pilastri dell’italianità: rilevanza, tracciabilità, territorialità e sistema a cui hanno partecipato Marco Cuppini, direttore scientifico e comunicazione di GS1 Italy; Francesco Cecere, direttore marketing e comunicazione di Coop Italia; Mario La Viola, direttore marketing e sales di CRAI. I panel dell’evento Il tema della fiducia proposto da Linkontro ha coinvolto numerose personalità su più piani. Per la visione politico-economica, Carlo Cottarelli e Domenico De Masi; per gli scenari Vincenzo Perrone dell’Università Bocconi, Antonio Garcia de Castro della San Telmo Business School e Peter Brabeck-Letmathe de World Economic Forum, Paolo Magri dell’ISPI; per le testimonianze, l’astronauta Maurizio Cheli nel giorno di inaugurazione aperto da John Tavolieri (Nielsen Global Connect). Sabato hanno parlato di retail Christian Centonze (Nielsen), Enrico Cereda (IBM), Francesco Del Porto (Barilla), Mario Gasparrino (UNES), Enrico Pandian (Fresco Frigo), Cino Zucchi (urbanista). Carlo Alberto Carnevale Maffè ha parlato di trasformazione digitale. Altri panelist intervenuti: Ali Reza Arabnia (Geiko Taikisha), Marco Morchio (Accenture Strategy), Federico Rampini.

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eventi

Autore: V Parazzoli - 17/05/2019


Il Wired Next Fest 2019, dal 24 al 26 maggio, guarda al “futuro”; lato eventi, la raccolta cresce del 40%, quella del magazine segna il +66% nel primo trimestre

Anche quest’anno torna il Wired Next Fest, a Milano dal 24 al 26 maggio presso i Giardini Indro Montanelli, Corso Venezia 55. Un evento a ingresso libero e gratuito promosso da Condé Nast e organizzato da Wired Italia, che proprio nel 2019 festeggia il decimo anno di vita. Come per le scorse edizioni, Audi conferma il supporto all’evento con il quale condivide la spinta all’innovazione continua e l’impegno per migliorare il futuro. Il futuro sarà il tema e il focus delle tre giornate dell’edizione milanese della prossima settimana, la decima in assoluto e settima nel capoluogo lombardo. Immaginare il domani non è più compito solo degli scrittori di fantascienza o dei futurologi. Oggi possiamo osservare enormi cambiamenti resi possibili dall’avvento delle nuove tecnologie, che hanno imposto ai media e alla società una serie di nuove sfide a cui dare moderne risposte e soluzioni. Tantissimi gli ospiti in programma: oltre a Jimmy Wales, imprenditore e fondatore di Wikipedia, l’altra grande star internazionale sarà Edward Snowden, informatico e attivista statunitense noto per essere l’ex tecnico della CIA che con le sue rivelazioni ha dato il via al “Datagate”, lo scandalo sulla sorveglianza di massa messa in atto da alcuni governi all'insaputa dei cittadini. Dream Gap In questa edizione il WNF ha voluto dare anche ampio spazio al progetto “Dream Gap” promosso da Barbie (Mattel), un segnale concreto per supportare bambine e ragazze a perseguire i propri sogni e ridurre il gender gap in ambiti in cui le donne sono attualmente sotto rappresentate, come quelli STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematic). Perché le bambine fino ai 5 anni giocano con le loro Barbie a fare le astronaute, le scienziate o le chimiche e una volta iniziata la fase di scolarizzazione la maggior parte di loro si indirizza verso percorsi non STEM? La spiegazione è ciò che è stato definito dream gap, quel fenomeno secondo cui le bambine smettono di credere nelle proprie capacità a causa degli stereotipi culturali e sociali che alludono a un'inferiorità intellettuale della donna rispetto all'uomo. Uno stereotipo che Wired Italia cerca di smontare tutti i giorni sui propri canali e che oggi, insieme a Barbie, prende la forma di un manifesto cartaceo, allegato al magazine, in cui verranno celebrate alcune delle donne italiane che eccellono appunto nelle aree STEM. Il tema del ruolo della donna nella società sarà affrontato anche grazie alla proiezione del primo episodio di “What If”, serie tv con protagonista Renée Zellweger e che sarà online su Netflix a partire proprio dal 24 maggio. Successivamente alla proiezione parleranno alcune donne di successo che racconteranno le loro storie: la conduttrice Andrea Delogu, Jennifer Hubber di Ipsos e l’attrice Carolina Crescentini.    Il parterre di incontri Anche quest’anno sarà ricco il parterre di incontri: l’étoile Roberto Bolle, gli attori e le attrici Benedetta Porcaroli, Carolina Crescentini, Carolina Raspanti, Teresa Mannino, Francesco Montanari, Elio Germano, che porterà in anteprima lo spettacolo “Segnale di allarme - La mia battaglia VR” (Realtà Virtuale) e Alessandro Borghi, che proporrà una masterclass gratuita sul mestiere dell’attore; il cosmonauta Walter Villadei e l’istruttrice della Agenzia Spaziale Europea Laura Winterling; gli economisti e politici Giulio Tremonti, Carlo Cottarelli, Giovanni Buttarelli (Garante europeo della protezione dei dati), Antonio Nicita (Commissario AgCom), Luca Attias (Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale), Stefano Buffagni (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri) e Davide Mattiello; gli artisti Elio, Costantino della Gherardesca e Andrea Delogu; gli imprenditori Andrea Guerra e Cristina Pozzi; gli scienziati e ricercatori Guido Tonelli, Federico Faggin, Giacomo Rizzolatti, Telmo Pievani, Cecilia Laschi, Dino Pedreschi, Paolo Benanti, Caroline Lair, Amedeo Balbi, Sara Hejazi; gli autori Alessandro Baricco, James Rollins, Giacomo Papi, Zerocalcare, Paolo Giordano; e i giornalisti Mario Calabresi, Lucia Annunziata e Paul Lewis. Non mancheranno anche i protagonisti del web, theShow, Yotobi, Sofia Viscardi, The Pozzolis Family, Valerio Di Bitetto, Camihawke, Alice Venturi e tanti altri. Ricco anche il programma dei workshop e laboratori (tutti gratuiti con registrazione obbligatoria sul sito nextfest.wired.it) che occuperanno gli spazi della Wired School, del Wired Lab e dell’Aula Magna del Museo di Storia Naturale. La musica Anche nel 2019, il programma ricco di incontri e attività dedicati a tecnologia, politica, scienza, arte e Rete sarà completato da un’eccezionale line up musicale: Manuel Agnelli e Rodrigo d’Erasmo, Daniele Silvestri, Ghemon, Beba, Martux_M, Ofenbach, Ivreatronic djset feat Cosmo/Enea Pascal/Foresta/Splendore, Hot Chip djset, Berkcan Demir, Priestess e Merk&Kremont. I numeri Negli anni il Wired Next Fest è diventato un appuntamento di riferimento imperdibile per pubblico e partecipanti, al punto da far quintuplicare le presenze solamente negli ultimi 5 anni: nel 2018 l’edizione milanese ha contato oltre 150 mila partecipanti, più di 850 mila utenti hanno preso parte al WNF via streaming e migliaia di studenti hanno seguito gli oltre 200 relatori intervenuti. Per non parlare delle interazioni social che hanno visto il WNF in trend topic durante tutte le giornate del Festival, le oltre 200k visualizzazioni su Instagram stories e le migliaia di contatti quotidiani sul profilo Facebook ufficiale del Festival, dati che confermano l’interesse da parte degli italiani a voler approfondire nuovi temi confrontandosi su passato, presente e futuro. Un’apposita ricerca Ipsos ha certificato l’alto gradimento per la manifestazione e l’incremento di avocacy e fidelizzazione al brand. Quest’anno, ci saranno 150 speaker di 11 nazioni, 130 approfnodimenti, 17 live musicali, 51 workshop e 17 exibit. I partner Il Wired Next Fest è realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con Audi e grazie al supporto di Huawei come Mobile partner; Main partner: Barbie, E-Distribuzione, Nexi, Reale Mutua e Vodafone; Partner: Adecco, Amaro Montenegro, Autogrill, ASI (Agenzia Spaziale Italiana), Gruppo Cap, Deloitte, Istituto Marangoni, Mastercard, Modis, Nastro Azzurro, Nescafé, Phyd e Roche; Partner scientifico: Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro; Event supporter: Fuzetea, Homepal, Lago, MIND Milano Innovation District, Moleskine, Gruppo Remedia e Wavemaker; Official Hotel: NH Hotel Group; Official Radio: RDS 100% Grandi Successi; Media partner: Urban Vision; Thanks to: Papillon Milano 1990 e Vini Pasqua; Partner tecnico: ATM e Verso; Exhibit & design production: Piano B. La raccolta Annalisa Procopio, Advertising Manager di Wired, sottolinea come i partner siano cresciuti dai 32 della scorsa edizione ai 38 di questa, con nuovi ingressi del calibro di ASI, Deloitte, Nexi, Barbie, MIND, Moleskine e Gruppo Remedia. Le entrate del brand Wired, come ha spiegato a DailyMedia, sono state ripartite nel 2018 tra il 40% del digital, il 30% degli eventi, il 20% del magazine e il 10% delle attività di consulenza. L’area eventi è cresciuta del 50% l’anno scorso e quasi della stessa percentuale, +47%, nel primo trimestre 2019, con un +40% per l’imminente edizione del WNF. Anche il magazine sta andando decisamente bene, con raccolta in crescita del 66% nel primo trimestre rispetto al pari periodo 2018. Cresce anche, sempre rispetto a quello dell’anno scorso, la raccolta del numero di giugno, che uscirà il 24 maggio in occasione dell’opening del WNF. In quello stesso numero ci sarà anche il secondo business report allegato al magazine ma in formato tabloid, 8 pagine dedicate al futuro del retail, sponsorizzato da Nexi.

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