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I formati inRead di Teads sbarcano sul The Guardian in UK e EAA

Autore: Redazione


L’accordo esclusivo con The Guardian News & Media (GNM) riguarda inserzioni video e display su browser mobile e desktop, ma nell’arco del 2019 si estenderà anche all’inventory in-app.

Teads distribuirà i formati pubblicitari inRead all’interno delle property di The Guardian News & Media (GNM) sui mercati UK e EAA. La partnership esclusiva permetterà all’editore di rendere scalabile la propria inventory sui formati inRead e di aumentare la monetizzazione sulle pubblicità video e display sia attraverso la propria vendita diretta, sia grazie alla domanda Teads. Inizialmente questo accordo coprirà i browser su mobile e desktop, ma nell’arco del 2019 si estenderà anche all’inventory in App.

Questa ultima notizia arriva dopo una serie di nuove partnership già precedentemente annunciate nel 2018, tra cui si annoverano BBC, The Economist e VICE Media. Accordi che hanno permesso alla company guidata in Italia da Dario Caiazzo di raggiungere oltre 1.5 miliardi di utenti unici mensilmente in tutto il mondo e 35,88 milioni in Italia. Oltre a una reach consistente, Teads offre sia agli advertiser che ai publisher tecnologie creative e innovative su larga scala, guidate da innovazioni come Teads Studio per le creatività e sistemi di machine learning per produrre risultati di business concreti e generare ROI significativo. Hamish Nicklin, Chief Revenue Officer, The Guardian ha dichiarato: “I formati inRead video e display offrono agli advertiser e ai publisher soluzioni interattive, creative e non invasive. Siamo felici di collaborare con Teads e di aver scelto la sua piattaforma tecnologica come parte della nostra strategia generale in modo da assicurare ai brand l’accesso al nostro ambiente di qualità e audience incrementali”. Lee Fels, UK Publishing Director, Teads, ha aggiunto: “Siamo onorati di poter collaborare con The Guardian. L’obiettivo della nostra piattaforma è quello di supportare i publisher per creare un futuro sostenibile per il mondo dei media e del giornalismo, attraverso tecnologie di primissimo livello e The Guardian sposa perfettamente il nostro approccio”.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 21/05/2019


Un diamante è per sempre, in Botswana ancora di più

"The Light at Start of Everything" è un poema visivo scritto da Iain Thomas per The Okavango Blue of Botswana, un Deep Blue Diamond da 20 carati straordinariamente raro ed estremamente prezioso. Il film esplora l'origine della pietra e la magica terra incontaminata a cui appartiene. In contrasto con l'esistenza di 3 miliardi di anni della pietra, riflette sulla natura transitoria delle nostre vite umane e ci ricorda che la luce all'interno del diamante è la stessa che esiste in noi. Veniamo tutti da qualcosa di eterno. E l'Okavango Blue è un modo per tenere quel "qualcosa" nelle nostre mani. Il film presenta gli abitanti del Botswana, perché la pietra appartiene a loro e tutti i proventi dell'asta, che avverrà entro la fine dell'anno a Christie's, torneranno nell'economia di questo piccolo paese africano. La firma è di TBWA.

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mercato

Autore: Redazione - 22/05/2019


Datrix acquisisce Bytek, tech company specializzata in AI per il performance marketing.

Datrix, gruppo specializzato in applicazioni di Intelligenza Artificiale per la trasformazione e la crescita data-driven delle aziende, acquisisce la maggioranza di ByTek, la martech company di Viterbo, specializzata in soluzioni di Intelligenza Artificiale per Search Marketing, Digital Advertising & Lead Generation, Content Marketing, fondata nel 2014 da Paolo Dello Vicario, Ivan Cicconi, Giuliano Maria Fabbri, Elisa Luci, Daniele Cattaneo, Valentina Tortolini. Stesso DNA data-driven "Con estrema soddisfazione posso annunciare la prima acquisizione strategica. Abbiamo firmato l'accordo per la maggioranza e la crescita successiva in ByTek", afferma Fabrizio Milano d'Aragona, già ex top manager di Google Italia e Ceo di Datrix. "L'abbiamo scelta per due motivi: la condivisione del medesimo nostro DNA data-driven e la complementarietà delle sue specifiche attività con quelle delle altre società già del nostro Gruppo. Datrix accoglierà presto nel Gruppo altre tech company, così come valuterà l’ingresso di nuovi investitori che ne condividano il disegno industriale". Clienti e collaboratori Con la sua metodologia operativa basata sui dati e con l’orientamento continuo alla scalabilità, razionalizzazione e innovazione dei processi, ByTek ha saputo velocemente conquistare la fiducia di clienti del calibro di Talent Garden, Mondo, Università degli Studi della Tuscia, Elica, Finarte, Schwabe, Mio Assicuratore, Translated. Alle citate attività di Search Marketing, Digital Advertising & Lead Generation, Content Marketing, ByTek affianca da sempre anche la formazione aziendale in collaborazione con Università (in primis quella della Tuscia, con e per la quale tiene Master, docenze, seminari e progetti di ricerca sulla data science), con TAG Innovation School (dove Paolo Dello Vicario è coordinatore scientifico del primo Master italiano di Growth Hacking), con l’acceleratore statunitense M-Accelerator (ByTek Training è il corso di formazione su Digital Marketing e Digital Analytics organizzato a Los Angeles). Aree di lavoro e competenze Nelle sue sedi di Milano, Roma, Cagliari e ora anche di Viterbo, Datrix lavora su 4 aree: Data Empowermen, Data Platform, Data Monetization, Quantamental Investing. L’approccio di Datrix prevede lo sviluppo diretto di tecnologia, soluzioni e servizi basati sull’Artificial Intelligence, laddove questa è intesa non con un ruolo sostitutivo, ma di acceleratore dell’intelligenza umana (AI come Augmented Intelligence). Il gruppo Datrix, oltre a ByTek (performance marketing AI), comprende: 3rdPlace (user & customer intelligence AI), tech company nata nel 2010 che raccoglie, analizza e traduce dati relativi a clienti/utenti in insight, identificazione anomalie, predizioni e opportunità di business, utili a migliorare decisioni, azioni e risultati operativi; FinScience (investment intelligence AI), fintech company nata nel 2017 che raccoglie, interpreta e pesa Alternative Data per scopi di monitoraggio e li combina con dati tradizionali per finalità d’investimento.

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mercato

Autore: V Parazzoli - 22/05/2019


UPA conferma ancora la stima del +0,8% per il 2019, ma Sassoli vede “nubi” in autunno e sul 2020 per il calo dei consumi

Colloquiando con DailyMedia ieri, a margine dell’incontro IAP, il Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi conferma per ora la stima di UPA per la chiusura del mercato 2019 al +0,8% già fornita in precedenza, e rimanda al Summit del 3 luglio per un eventuale aggiornamento in merito, basato sulla survey che verrà svolta il prossimo mese tra gli associati. «Per ora restiamo in territorio positivo, anche perché già avevamo rilasciato un forecast abbastanza prudente -spiega – e al momento non ci sono elementi per cambiarlo, anche se il primo trimestre, come è noto, è stato negativo: d’altra parte era nelle aspettative, e per i 12 mesi in generale bisogna ricordare che sconteranno la mancanza di eventi sportivi. Ora poi ci sono le elezioni europee in arrivo, e anche questo notoriamente non aiuta. Ma ciò non significa che non siamo preoccupati per il futuro, con nuove nubi in arrivo legate alla finanziaria autunnale. Soprattutto, si continua a registrare un trend negativo dei consumi, ciò significa che la gente ha scarsa fiducia nel futuro e risparmia, il che incide anche sugli investimenti pubblicitari. Al Summit daremo anche aggiornamenti sul progetto “data lake”, mentre quello della blockchain è a più lungo termine».

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mercato

Autore: Redazione - 22/05/2019


Nasce NEWU, workshop per l’innovazione tecnologica e la sperimentazione creativa nell’outdoor

Nata dall’intuizione dei quattro founder - Raffaele Bifulco, Claudia Lubelli, Sofia Ludovici e Anna Paterlini - NEWU è l’evoluzione naturale del percorso iniziato come team crossmedia all’interno di Urban Vision. Dopo le ambiziose e fortunate sperimentazioni che hanno dato vita in Italia a una reinterpretazione dei grandi impianti pubblicitari da media statico a spazio esperienziale dinamico e crossmediale, i founder lanciano NEWU in risposta alle necessità del mercato post-digitale. La promessa è andare oltre le categorie tradizionali come Out of Home e Digital Out of Home verso il Tech Out of Home (TOOH), ovvero la sperimentazione creativa in tutto il settore outdoor con tecnologie innovative come le interfacce aptiche, il machine learning, il voice recognition, gli ologrammi e ovviamente l’integrazione con i Big Data. Commenta Raffaele Bifulco, co-founder e CEO di NEWU: “Con Urban Vision - che colgo l’occasione per ringraziare - abbiamo avuto l’opportunità unica di misurarci con la maxi affissione per dare vita a progetti estremamente innovativi. Un esempio è il Nastro Azzurro Silent Disco Party la scorsa estate sui Navigli a Milano dove, per la prima volta, delle tecnologie indossabili come i braccialetti che trasmettono l’audio tramite conduzione ossea hanno dialogato con uno spazio pubblicitario tradizionalmente statico e muto. O ancora il lancio dell’ultimo album di Salmo, “Playlist”, dove abbiamo letteralmente “fatto a pezzi” lo spazio pubblicitario insieme a Sony Music e Spotify. Tuttavia oggi il mercato ci sta chiedendo di superare i limiti imposti dalla scelta di uno specifico spazio media per esplorare nuove soluzioni, valorizzando la nostra capacità creativa, progettuale e ovviamente produttiva”. Quattro programmi Anche nella sua organizzazione, NEWU abbandona gli schemi più tradizionali a favore di una strutturata basata su quattro programmi - On the Road, Maverick, Breakfast Club e Space Odyssey - che spaziano rispettivamente dal rapido e agile service design, al R&D, dall’osservatorio sulle nuove tendenze, all’esplorazione di nuovi business. NEWU si definisce infatti un “outdoor-first” workshop ma con lo sguardo sempre rivolto all’innovazione continua e all’omnicanalità. Un progetto audace e ambizioso, proprio come i brand che hanno già scelto questo approccio.

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