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Gruppo Mondadori: nasce uARe, la piattaforma in realtà aumentata per esperienze interattive

Autore: Redazione


Realizzata in collaborazione con il partner tecnologico Magma, è una soluzione che si compone di una piattaforma per lo sviluppo e l’impaginazione di contenuti AR su base cloud e di un’applicazione mobile personalizzabile per ogni cliente

Il Gruppo Mondadori lancia uARe, un nuovo strumento per la creazione di contenuti in realtà aumentata, realizzato insieme con Focus, il brand punto di riferimento a livello internazionale nella divulgazione scientifica e nell'intrattenimento. La piattaforma è stata sviluppata grazie al finanziamento del Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative di Google vinto da Focus e che ha certificato la leadership del brand del Gruppo Mondadori nella gestione di contenuti ed esperienze interattive.

Adattabilità

uARe, realizzata in collaborazione con il partner tecnologico Magma, è una soluzione che si compone di una piattaforma per lo sviluppo e l’impaginazione di contenuti AR su base cloud e di un’applicazione mobile personalizzabile per ogni cliente attraverso la quale è possibile fruire delle esperienze interattive e immersive. Adesso creare e mettere in pagina video e foto a 360°, animazioni 3D e contenuti audio sarà molto più semplice. uARe si distingue per semplicità dell’interfaccia, velocità del workflow produttivo, cruscotto analytics marketing coi dati sull’utilizzo delle esperienze, esperienze AR geolocalizzabili e funzionalità di condivisione sui principali social network. La piattaforma si presta a un utilizzo nei diversi settori, dall'editoria all'educational, dal retail alla comunicazione e agli eventi


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 12/11/2019


Sainsbury’s festeggia i 150 anni sulle orme di Dickens

Londra, 1869, il mercato di Natale e una banda di spazzacamini provenienti dall'orfanotrofio si mangia con gli occhi le bancarelle piene di lecornie. Ma ecco apparire il solito cattivone di turno, il furfante che ruba. Peccato che poi venga incolpato il piccolo Nicholas il quale, umiliato di fronte a tutti, viene imprigionato e mandato via dalla città. La scena però è stata bene osservata da una commerciante, la quale, armatasi di carrozza, va a recuperrare il piccolo, disperso nella foresta imbiancata da una bufera di neve, lo salva, gli regala i frutti e lui, di nascosto, entra nella notte di Natale nell'orfanotrofio e riempie le calze dei suoi amici, mentre il furfante di cui sopra viene punito con una palla di carbone. I bambini corrono festanti e Nicholas si ritrova di nuovo da solo nella foresta, si sistema il berretto, che però diventa rosso, l'inquadratura si amplia ed ecco spuntare le renne. Il piccolo Nicholas, in realtà, è Babbo Natale! Sainsbury’s festeggia così i suoi primi 150 anni, con un lungo spot dai connotati cinematografici, ispirato alla Londra vittoriana cara a Charles Dickens.

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aziende

Autore: Redazione - 14/11/2019


Mondadori: ricavi consolidati in linea nei primi nove mesi del 2019, raccolta pubblicitaria a -5%

Mondadori chiude il bilancio dei primi nove mesi dell’anno con ricavi stabili per 658,9 milioni di euro, e conferma che dal 1° gennaio 2020 il ramo d’azienda relativo all’area periodici confluirà in una società controllata al 100% dal Gruppo editoriale di Segrate. Prosegue quindi il progetto di focalizzazione del business sulle specificità delle singole attività quali libri, retail e magazine con alto potenziale di sviluppo multipiattaforma. Il consiglio di amministrazione presieduto da Marina Berlusconi, riunito ieri per approvare i risultati del bilancio intermedio, ha dato inoltre all’amministratore delegato Ernesto Mauri l’incarico di studiare e portare a compimento il progetto di costituzione di una newco con La Verità Srl a cui cedere le testate Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle. Complessivamente, questo portafoglio di prodotti ha generato nel 2018 ricavi per 22 milioni di euro. Al 30 settembre 2019 il business editoriale del Gruppo Mondadori vanta una quota di mercato del 28,6% stabile a perimetro omogeneo, escludendo la cessione di Panorama sempre a La Verità avvenuta a novembre 2018. Nel digitale, Mondadori si conferma primo editore con una reach del 73% e 28,2 milioni di utenti unici al mese. Il Gruppo si confronta con un mercato pubblicitario dei periodici in calo del 15,2% e in crescita nel digital del 2,1%. Calano anche le diffusioni (-12,3%). Il Gruppo conferma per la fine dell’anno gli obiettivi rispetto ai ricavi, che si attende in leggera contrazione ma stabili a livello omogeneo. Confermata anche la crescita a una cifra dell’ebitda adjusted ante IFRS 16, e il risultato netto sempre ante IFRS 16 in siginificativa crescita tra i 30 e i 35 milioni di euro. Il cash flow ordinario è atteso intorno a 45 milioni di euro, creando le condizioni per la distribuzione di un dividendo. Gli andamenti dei periodici Nei primi nove mesi del 2019 i ricavi dell’area Periodici Italia sono pari a 191,2 milioni di euro rispetto a 216,1 milioni di euro al 30.09.2018 (-5% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama). In particolare, i ricavi da diffusioni e prodotti collaterali sono in calo del 14,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, anche per via della cessione di Panorama (-8,5% a perimetro omogeneo). La raccolta pubblicitaria (print + digital) diminuisce del 7,7% (-2% al netto della cessione di Panorama); il digital cresce del 18% circa, anche per il contributo di AdKaora, agenzia specializzata in soluzioni di proximity marketing. Il print cede il 19,5% (-13% circa escluso Panorama nei nove mesi 2018, in linea con la dinamica del mercato). L’incidenza dei ricavi digital sul totale è cresciuta dal 32% dei primi nove mesi 2018 all’attuale 41% circa. Le attività di distribuzione e altri ricavi registrano una contrazione dell’8,7%, dovuta alla cessione della società Inthera (+2,6% escluso Inthera nei nove mesi 2018). L’ebitda adjusted ante IFRS 16 è pari a 5,4 milioni in crescita rispetto al precedente esercizio (4,1 milioni), grazie alle razionalizzazioni dei costi operativi e di struttura, del continuo miglioramento dell’area digital e per gli effetti positivi derivanti dalle cessioni della società Inthera e della testata Panorama. L’ebitda adjusted IFRS 16 è pari a 5,5 milioni. L’ebitda reported ante IFRS 16 è pari a 2,5 milioni in miglioramento rispetto a -3 milioni del 30 settembre 2018, per effetto dei minori oneri di ristrutturazione. L’ebitda reported IFRS 16 è di 2,6 milioni. Dati complessivi di esercizio Il Gruppo registra al 30 settembre ricavi sostanzialmente stabili per 658,9 milioni di euro rispetto ai 658,5 milioni del 2018, per via delle cessioni di Inthera e Panorama; a perimetro omogeneo i ricavi crescerebbero dell’1,5%. L’ebitda adjusted delle attività in continuità ante IFRS 16 è in crescita del 13% circa a 71,3 milioni, superando gli obiettivi attesi, con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 9,5% al 10,8%. Tra le iniziative del periodo va segnalato il completamento della cessione di Mondadori France. Diminuiscono gli oneri di ristrutturazione e riorganizzazione. L’ebitda adjusted IFRS 16 è pari a 83,4 milioni (l’impatto IFRS 16 è pari a +12 milioni di euro). Il margine operativo lordo consolidato ante IFRS 16, pari a 66,3 milioni rispetto a 53 milioni del 2018, è in crescita del 25% rispetto allo scorso esercizio. L’ebitda IFRS 16 è pari a 78,4 milioni (l’impatto IFRS 16 è pari a +12 milioni di euro). L’ebit ante IFRS 16 è in miglioramento a 49,2 milioni rispetto a 37,5 milioni del 2018, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate (include ammortamenti e svalutazioni per 17,1 milioni di euro). Gli ammortamenti IFRS 16 sono pari a 11,1 milioni di euro. L’ebit IFRS 16 è pari a 50,2 milioni (include l’impatto IFRS 16 pari a +1 milione). Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 41,5 milioni, in crescita rispetto a 25,6 milioni dei nove mesi 2018. Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è pari a 25,4 milioni, in crescita di oltre il 60% (+9,6 milioni di euro) rispetto ai 15,8 milioni del 30 settembre 2018. Considerando il risultato netto delle attività dismesse, il risultato netto del Gruppo è positivo per 23,1 milioni, rispetto ai -181,5 milioni del 2018, che includeva l'impatto dell'adeguamento al fair value di Mondadori France pari a circa -200 milioni. Marina Berlusconi   Aree retail e libri Il mercato dei Libri Trade nei primi nove mesi dell’anno cresce del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Gruppo Mondadori è leader di mercato con uno share del 25,7% e sette titoli nella classifica dei venti libri più venduti a valore. I ricavi dell’area Libri si attestano a 366 milioni di euro, +7,5% rispetto a 340,3 milioni nei primi nove mesi del 2018, per effetto del buon andamento sia del trade (+9,3%) sia dell’educational (+7,7%). L’ebitda adjusted ante IFRS 16 si attesta a 77,6 milioni, contro i 68 milioni del 2018; L’ebitda adjusted IFRS 16 è a 78,6 milioni (l’impatto IFRS16 è pari a 1 milione di euro). L’ebitda reported ante IFRS 16 è pari a 77,1 milioni, rispetto ai 66,8 milioni del 30 settembre 2018. L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a 78,1 milioni e include un impatto pari a +1 milioni. Per quanto riguarda il Retail, nei primi nove mesi del 2019 i ricavi ammontano a 126,6 milioni, -2,1% rispetto ai 129,3 milioni del 2018. L’ebitda adjusted ante IFRS 16 è negativo per 5,2 milioni, rispetto ai -3,4 milioni al 30 settembre 2018: il peggioramento è dovuto principalmente al calo dei ricavi del perimetro omogeneo e alla maggiore svalutazione di magazzino dei prodotti di elettronica di consumo. L’ebitda adjusted IFRS 16 è pari positivo per 0,8 milioni e include l’impatto IFRS 16 pari +6 milioni di euro. L’ebitda reported ante IFRS 16 è pari a -5,5 milioni di euro, in contrazione rispetto a -3,7 milioni di euro del al 30 settembre 2018. L’ebitda reported IFRS 16 è pari a +0,5 milioni e include un impatto pari a +6 milioni. Posizione finanziaria e terzo trimestre La posizione finanziaria netta del Gruppo ante IFRS 16 si attesta a -110,4 milioni di euro, in miglioramento di circa 99 milioni rispetto al 30 settembre 2018, per effetto della continua generazione di cassa ordinaria delle attività in continuità per 52,5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta del Gruppo IFRS 16 è pari a -209,5 milioni di euro. Al 30 settembre 2019, in riferimento alle attività in continuità, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.092 unità, in calo del 5% rispetto al 30 settembre 2018, per effetto della cessione della testata Panorama, delle attività di efficientamento nelle singole aree aziendali ed escludendo i dipendenti di Mondadori France. Nel terzo trimestre i ricavi consolidati sono a quota 279 milioni, in crescita del 4,2% rispetto ai 267,7 milioni del 2018, nonostante la cessione di Panorama. Nel periodo i ricavi dei Libri crescono del 13% circa mentre l’area Retail registra un calo del 2% circa; in flessione del 7,3% l’area Periodici Italia a perimetro omogeneo, per effetto delle dinamiche dei mercati di riferimento. L’ebitda adjusted ante IFRS 16 è pari a 57,6 milioni, in miglioramento del 14% rispetto allo scorso esercizio (50,7 milioni di euro), con trend positivo nell’area Libri, in calo nel Retail e in crescita nei Periodici Italia. L’ebitda adjusted IFRS 16 è pari a 61,6 milioni di euro. Il margine operativo lordo consolidato ante IFRS 16 è in sostenuta crescita a 53,7 milioni di euro rispetto a 49,5 milioni di euro dello scorso esercizio.

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Autore: F Lattanzio - 13/11/2019


Italiaonline: «La forza dei nostri verticali al servizio di contenuti pubblicitari d’impatto»

L’offerta di Italiaonline si è ancor più rafforzata in seguito alla scelta di lavorare in maniera specifica sull’ampia gamma di portali verticali della internet company, che presidiano aree tematiche di grande interesse sulle quali lavora con ottimi risultati la concessionaria di pubblicità digitale iOL Advertising: su tutti DiLei, SiViaggia, QuiFinanza e Virgilio Motori, che gli ultimi ranking di Audiweb incoronano leader o co-leader di settore. Garanzia di qualità e di brand safety, dunque, che Italiaonline porta ogni giorno ai propri clienti e inserzionisti, ai quali può quindi offrire una forte produzione di contenuti, anche pubblicitari, come spiega a DailyNet Massimo Crotti, responsabile della concessionaria iOL Advertising di Italiaonline. Avete da poco deciso di lavorare in modo più verticale su alcune sezioni di Virgilio.it. Quale strategia segue questa scelta? Il tema dei verticali è da sempre rilevante per Italiaonline. Come concessionaria più importante d’Italia, ci posizioniamo come abilitatori, accompagnando le aziende nelle loro attività di advertising. Aver perseguito nello sviluppo di portali specifici per argomenti differenti ci permette di affermare la nostra capacità di produrre contenuti pubblicitari in grado di convincere gli utenti. I ranking ci stanno dando piena ragione: i nostri canali verticali sono diventati media leader dei rispettivi settori e continuiamo ad attirare nuovi inserzionisti. Bellezza, viaggi, finanza, motori e chi più ne ha più ne metta: come si posizionano questi verticali in relazione ai loro segmenti di riferimento? Naturalmente siamo molto orgogliosi di leggere che nei ranking Audiweb DiLei si conferma primo sito femminile in assoluto, o che SiViaggia si conferma primo sito travel in assoluto. Entrambi i verticali rappresentano per noi due importanti scommesse vinte, in due segmenti di mercato ricchi di clienti e utenti. Ma non è tutto: se prendiamo una industry storicamente complessa come quella del finance, sappiamo affrontare con il nostro QuiFinanza una concorrenza molto competitiva, composta da testate radicate negli anni, e abbiamo raggiunto il podio nel segmento. Nell’automotive, un altro dei nostri segmenti di punta, Virgilio Motori si è reso protagonista di grandi prestazioni e ora si assesta a leader di categoria. Non tralascerei inoltre il food, con il nostro Buonissimo che è sempre tra i siti di settore più seguiti e stiamo lavorando per strutturarlo ancora meglio.   Lavorate anche attraverso alcune partnership. Sarà questa una delle direzioni in cui investirete? Le nostre partnership sono tutte di qualità, ci portano una reach importante e quindi stiamo lavorando bene con tutti i partner. Ciò significa che non puntiamo necessariamente a integrare quest’ambito di collaborazione. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare al massimo i nostri partner e i nostri verticali, per questo lavoriamo esclusivamente con leader o co-leader di settore, come 3B Meteo e WeTransfer, oppure come UPDAY e Quantum, con i quali riusciamo a presidiare con forza il mobile, come noto sempre più rilevante.

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Autore: S Antonini - 13/11/2019


Formaggi svizzeri: nel 2020 al via nuova campagna corporate, prosegue anche “Words” di Emmentaler

Dal 2018, con la campagna “Words”, Emmentaler Switzerland ha inaugurato con Tribe Communication una nuova fase della propria strategia di comunicazione, caratterizzata da un approccio ‘disruptive” rispetto al passato per avvicinarsi al consumatore millennial. In questa ottica si inquadra il concorso ‘Swiss Original – Handmade Creative Project’ che celebra una inedita analogia tra arte pura e arte casearia. Ieri a Milano sono stati premiati gli artisti vincitori del concorso e inaugurata la mostra dei lavori che si sono distinti. «Con questa iniziativa ci siamo rivolti a un target internazionale – spiega Giovanna Frova, Country Manager Switzerland Cheese Marketing Italia -; abbiamo chiesto ai giovani artisti di interpretare il concetto del “fatto a mano” che caratterizza il nostro prodotto e il lavoro dei nostri casari, che ogni volta realizzano un piccolo capolavoro, originale e fatto a mano». La campagna “Words” avviata nel 2018 è stata ripresa anche questo autunno con nuovi soggetti e continuerà anche l’anno prossimo, sempre con la pianificazione di Address. L’anno prossimo ci sarà anche il lancio di una nuova comunicazione corporate del Consorzio Formaggi dalla Svizzera, probabilmente a febbraio. La strategia media sarà sempre a cura della centrale media Address, mentre la creatività internazionale firmata dall’agenzia svizzera Contexta sarà adattata per il mercato italiano da The Brand. Si tratterà di una campagna ombrello che avrà come temi portanti la convivialità, l’artigianalità, la naturalità del prodotto. Ancora in corso la definizione degli investimenti in Italia per l’anno prossimo; nel 2018 il budget per la campagna firmata da Tribe Communication, che si è aggiudicata il budget a seguito di una gara, è stato di 1,6 milioni di euro, e una importante quota dello stesso impiegato in digital e social media, «su cui stiamo spostando buona parte dei nostri investimenti», commenta Frova.  Il concorso e la mostra La mostra ‘Swiss Original – Handmade Creative Project’ è stata inaugurata ieri a Milano presso gli spazi dell’Overstudio di Milano e sarà aperta fino al 17 novembre. Al concorso hanno partecipato 55 paesi, di cui 26 nazioni europee, e oltre 450 artisti over 18 con i loro progetti. Le opere sono state valutate dalla giuria composta dalla community online di Desall (innovativa piattaforma di talenti creativi) e da un panel di esperti composto da Andrea Amichetti, fondatore della testata Zero, Stefano Aronica, Chief Marketing & Brand Officer Emmentaler Switzerland-Consortium Emmentaler AOP, Giovanna Frova, Maria Cristina Galli, vicedirettore dell’Accademia di Brera, Michael Krohn, Executive Board Member Università delle arti di Zurigo e Cumulus Association, Stefano Maffei, direttore Politecnico di Milano-PoliFactory, Massimo Bruto Randone, curatore della mostra e fondatore di SosDesign, l’editore e poeta Antonio Riccardi e il fotografo di moda Toni Thorimbert. Le opere vincitrici nelle quattro categorie creative, artwork, video, fotografia e short message story sono state presentate ieri nel corso della mostra-evento realizzata con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera e il supporto di Cumulus, associazione a livello globale dedicata all’educazione e alla ricerca nel campo dell'arte e del design.

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