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Governo e reputazione online: Conte il più apprezzato dai social, lo segue Salvini

Autore: Redazione


L’indagine di Reputation Science sulla web reputation dei Ministri vede anche Di Maio in risalita nella top ten. Toninelli non è più ultimo

Qual è la reputazione online dei ministri italiani? Ad aprile Giuseppe Conte registra una crescita esponenziale, Matteo Salvini resta stabile al secondo posto, mentre Luigi Di Maio risale. Sono questi i risultati dell’Osservatorio Permanente di Reputation Science, che ogni mese analizza l’andamento della Web Reputation dei componenti del Governo. L’analisi prende in esame i canali del Web 1.0 (news e menzioni), quelli del Web 2.0 (blog, social, network) e l’evoluzione storica, calcolando per ogni contenuto l’apporto reputazionale in termini sia quantitativi (volumi) che qualitativi (valori).

Conte nuovo leader

Come spiega Andrea Barchiesi, co-founder di Reputation Science: “Nel pieno del tumulto della campagna elettorale, la crescita del premier Conte è stata esponenziale. È lui il protagonista di queste settimane e sono in molti ad aver sottolineato la sua metamorfosi da mediatore tra Lega e M5S a leader politico indipendente. Lieve miglioramento per Di Maio, che recupera 4 posizioni ed entra nella top 10. Stabile al secondo posto Salvini la cui crescita è rallentata dal caso Siri e dagli scontri interni al Governo”. La reputazione online di Conte sale a 133,7 (+24,9) distanziando di oltre 30 punti il vicepremier Salvini. Sempre più leader indipendente, conferma la sua volontà di chiudere presto con la politica. E piace anche per questo.

Salvini: la sua reputazione tiene

“È Salvini il leader dei sovranisti europei”. A dirlo è Marine Le Pen, alleata del vicepremier in Europa. L’endorsement della leader di RN, i proclami sulla sicurezza e l’immigrazione, unitamente ad alcuni sondaggi che vedono la Lega primo partito in Italia, garantiscono a Salvini una discreta crescita nel punteggio reputazionale (+4), attestandosi a 101,2. Questa è però frenata dalle indagini per sequestro in merito al caso Sea Watch 3 e dal testa a testa con l’omologo Di Maio. Terreno di scontro: il 25 aprile, l’autonomia regionale, l’abolizione delle province, le scelte in materia economica, Roma e l’amministrazione Raggi. Molte le difficoltà nella gestione del caso Siri, ex sottosegretario ai Trasporti della Lega indagato per corruzione.

Sergio Costa: stabile sul podio, premiato da ambientalisti e animalisti

Si conferma sul podio il Ministro dell’Ambiente Costa, che guadagna 5,1 punti ed è stabile al terzo posto con 75,6. Due decreti ministeriali a sua firma hanno imposto alla raffineria di Milazzo la riduzione delle emissioni e bloccato la costruzione di 8 nuovi pozzi petroliferi nelle acque del Mediterraneo a sud della Sicilia. Esultano anche gli animalisti per il “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” che ne esclude le uccisioni prima previste. Incassa l’ok dal Governo al decreto “Salva mare”, secondo cui i pescatori potranno raccogliere la plastica in mare, e si allinea ai Paesi nordici per un trattato globale e vincolante sul clima.   

Gianmarco Centinaio: si scontra sul biometano con il M5S

Mese di transizione per il Ministro dell’Agricoltura Centinaio, che sale di 2,7 e chiude a 69,8. Le kermesse del Vinitaly e di Cibus Connect sono vetrine importanti che Centinaio sfrutta per promuovere le eccellenze enogastronomiche e vitivinicole italiane. Punta sull’export del riso e il suo Dicastero è tra i promotori della campagna di comunicazione “Verde Latte Rosso” per la valorizzazione della filiera lattiero casearia nostrana. Finisce nel mirino dei 5Stelle che lo accusano di aver fatto pressioni, assieme a Siri, per trovare spazio al biometano nel contratto di Governo.

Giovanni Tria: si barcamena tra IVA, crescita del debito e riforma fiscale

È stabile la reputazione del ministro dell’Economia Tria, nonostante le stime sui nostri conti e la crescita dello zero virgola del PIL italiano. L’annuncio della riforma fiscale “per allentare il peso sui ceti medi” e dei rimborsi ai risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie permettono a Tria di rimanere nella top five, assestandosi a 60,7. Molte le critiche sull’aumento dell’IVA (anche se smentite in prima persona) e sulla crescita del debito pubblico.

Giulia Bongiorno: sì della Camera al revenge porn, qualche dubbio sul Ddl “Concretezza”

Si conferma al sesto posto la Ministra per la Pubblica Amministrazione Bongiorno, che chiude a 55,9. Bene sul revenge porn, dove incassa il sì unanime dall’aula di Montecitorio all’emendamento che introduce un nuovo tipo di reato punibile con la reclusione da 1 a 6 anni e multe che vanno da 5mila a 15mila euro. Attira qualche critica il Ddl “Concretezza” che include la norma sulle impronte digitali per combattere l’assenteismo nella pubblica amministrazione.

Elisabetta Trenta: piacciono le aperture umanitarie

Periodo di buona per la Ministra della Difesa Trenta che guadagna 3 punti e chiude a 52,7. Riscuotono apprezzamenti i richiami ad agire “insieme all’Europa con intelligenza e compostezza” per porre un freno alla crisi libica. Nonostante le parole di Salvini e Meloni (che l’ha apostrofata “analfabeta giuridica”), piace anche l’apertura umanitaria ai possibili flussi di migranti dalla Libia “che in caso di guerra diventano rifugiati e quindi vanno accolti”. Tra le altre aperture “a sinistra” anche il suo messaggio di auguri alle due militari della Marina, Lorella e Rosy, unitesi civilmente e la partecipazione alla manifestazione organizzata dalla comunità ebraica di Roma il 25 aprile. Bella e apprezzata la presenza ai funerali del maresciallo Vincenzo di Gennaro.

Alberto Bonisoli: solidale con la Francia dopo l’incendio di Notre-Dame

Chiude a 43,8 (+1) il Ministro dei Beni Culturali Bonisoli, in un mese tutto sommato tranquillo. A Vinci, in occasione del 500° anniversario dalla morte di Leonardo, è a fianco del Presidente Mattarella all’inaugurazione della mostra “Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio”. Commenta con soddisfazione le indagini che hanno portato alla restituzione alla Cina di 769 reperti archeologici. Sentita la solidarietà espressa alla Francia dopo il rogo di Notre-Dame.

Erika Stefani: ancora qualche incomprensione sull’autonomia regionale

Non paga alla reputazione della Ministra Stefani l’annuncio dell’intesa Stato/Regioni per il taglio dei vitalizi ai consiglieri regionali. Alle continue discussioni sull’autonomia regionale differenziata si uniscono le incomprensioni con Tria su quella del Veneto. Stabile al nono posto, guadagna lo 0,5 e chiude a 36,7 punti. Si accoda al suo partito nella richiesta di dimissioni del sindaco Raggi dopo gli audio pubblicati dall’Espresso.

Luigi Di Maio: vince il duello a distanza con Salvini

Ritorna nella top ten il vicepremier Di Maio, protagonista di un mese positivo: 32,8 il suo punteggio, +6,9. Difende Tria dagli attacchi esterni e nega ogni voce sull’aumento dell’IVA. Rinnova l’invito a dare la cittadinanza italiana a Ramy e promette aiuti alle famiglie da inserire in finanziaria (come il fondo per l’acquisto della prima casa da destinare alle giovani coppie). A tenere banco sono soprattutto i botta e risposta con Salvini.

Lorenzo Fontana: si scontra con i 5 Stelle ed esce dalla top ten

Non si placa l’onda delle polemiche per il Congresso delle Famiglie del mese scorso e ai M5S non è piaciuto il provvedimento targato Lega con cui è stata abolita la dicitura "genitore 1 - genitore 2" sulla carta d'identità per tornare ai tradizionali "padre" e "madre" (“sono stato più insultato dai 5 Stelle che dalle opposizioni” si è sfogato Fontana). Il Ministro della Famiglia limita i danni grazie al suo ruolo di primo piano, a fianco a Salvini e Giorgetti, nella scelta dei candidati della Lega per le elezioni europee del 26 maggio. Esce dalla top ten e si ferma a 32,1 punti.

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Riccardo Fraccaro: alti e bassi per il ministro che comunque perde una posizione

Perde una posizione il Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta Fraccaro, fermandosi a 29,3, +1 su marzo. Positivi l’incontro con le associazioni a tutela dei risparmiatori azzerati dai crac delle banche e la discussione alla Camera della riforma costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari, vero cavallo di battaglia del M5S. Hanno invece provocato l’irritazione del Colle le lungaggini del dl sblocca cantieri, fermo per quasi un mese. Piccola gaffe sul tunnel del Brennero definito “inutile e costoso” e “non sostenibile dal punto di vista della mobilità”, esattamente quello su cui punta il tunnel.

Enzo Moavero Milanesi: premiata la linea di mediazione adottata in Libia

Si muove bene il Ministro degli Esteri Milanesi sullo scivoloso terreno libico e per questo guadagna +1,2 punti, chiudendo a 29,2 (perde una posizione ma solo per il balzo in avanti di Di Maio). La posizione di equidistanza rispetto alle parti in causa, sostenuta anche dal premier Conte, è stata accompagnata da continui richiami al dialogo per evitare l’acuirsi della conflittualità. Costanti, inoltre, i tentavi di coinvolgere Francia e UE nella soluzione della crisi. Si è detto preoccupato per la situazione venezuelana, ma sull’argomento la sua posizione e quella del Governo sono ancora timide.

Danilo Toninelli: balzo in avanti per il Ministro delle Infrastrutture

Quattro posizioni guadagnate per il Ministro Toninelli e un punteggio di 27,4 (+18) per Danilo Toninelli. Dopo Conte è quello che registra la crescita più alta sul mese precedente. A premiare Toninelli sono però due provvedimenti che han fatto molto discutere nei giorni successivi a questa rilevazione: l’ok ai lavori di ricostruzione del Ponte Morandi di Genova (quando ancora però l’antimafia non era intervenuta per bloccare una delle aziende impegnate nei lavori a causa delle infiltrazioni camorristiche) e l’annuncio del decreto sblocca-cantieri (di cui però Cantone, Presidente dell'autorità nazionale anticorruzione, ha sottolineato i rischi perché “presenta norme pericolose”). Ha infine riportato l’assicurazione del Ministro Tria che “i soldi per sistemare i viadotti della A24 e A25 ci sono” e firmato l’accordo per far ripartire il porto di Gioia Tauro.

Giulia Grillo: mensis horribilis, è quella che perde più punti

Prima Taranto, dove ha dovuto affrontare sit-in di protesta e manifestazioni di operai e ambientalisti contro le decisioni del Governo in merito all’Ilva; poi Perugia, dove si è trovata a gestire i presunti concorsi truccati all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Mese difficile per la Ministra della Salute Grillo che perde 2,4 punti e chiude a 23,6, scivolando indietro di due posizioni. Non basta la proposta, da più parti apprezzata, di ripristinare il medico scolastico per aiutare bambini e ragazzi su temi delicati (sesso, alcol, bullismo) così come l’introduzione della ricetta elettronica veterinaria.

Alfonso Bonafede: in ripresa, ottiene consensi su diversi fronti

Aprile è stato un buon mese per il Ministro della Giustizia Bonafede, battuto solo da Conte e Toninelli per crescita sul mese precedente: +7,33 per punteggio reputazionale di 22. Incassa sia il via libera del Parlamento sulla class action, divenuta legge, sia l’ok del Senato sul rito abbreviato. Convinti gli apprezzamenti di Csm e Cassazione per l’aumento degli organici della magistratura e del personale amministrativo previsto dalla legge di stabilità. Ha presenziato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo tribunale di Marsala ed era in piazza il 25 aprile a Roma alla manifestazione organizzata dalla comunità ebraica. Piccola disavventura presa sul ridere all’Autogrill quando un’auto senza freno a mano ha tamponato la macchina su cui era a bordo con Di Maio.

Marco Bussetti: scivola sul terreno incandescente dei concorsi scolastici

Perde due posizioni il Ministro dell’Istruzione Bussetti che ottiene un punteggio di 16,8. È un polverone, soprattutto sui social, quello che si è alzato a seguito delle dichiarazioni di Bussetti di voler rivedere l’iter concorsuale per la selezione del corpo docente nei diversi gradi di istruzione. I sindacati hanno minacciato lo sciopero e rivendicato maggior stabilità e migliori compensi per il corpo docente, precario e no.

Barbara Lezzi: le viene contestato uno scarso impegno per il Sud e scivola all’ultimo posto

Con il punteggio di 15,5 scende all’ultimo posto la ministra per il sud Lezzi. Promette maggiori tutele per gli impiegati nel settore della tessitura salentina e la creazione di un asilo nel quartiere Brancaccio a Palermo dedicato a padre Puglisi, ucciso da Cosa Nostra nel settembre 1993. Sui social alcuni utenti non le risparmiano critiche per lo scarso impegno nei confronti del Sud Italia.  


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: S Antonini - 14/06/2019


I bambini rapper protagonisti della nuova campagna Evian

Torna in Europa la campagna Evian fimata da BETC Parigi con i bambini rapper impegnati a fare cose da grandi. Il messaggio lanciato dal brand francese di acqua minerale sollecita i consumatori ad adottare comportamenti sostenibili per l'ambiente, facendo sempre riferimento al pay off "Live Young" che caratterizza questa comunicazione. La colonna sonora è una versione rap di "Bare Necessities", classico del film disneyano "The Jungle Book,” interpretata da Jay Prince.

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dati e ricerche

Autore: Redazione - 14/06/2019


Il GroupM Media Forecast: gli investimenti adv globali a +3,4% quest’anno e al +6% nel 2020 grazie alle presidenziali negli Usa

Mentre gli Stati Uniti si preparano per le elezioni presidenziali del 2020, la pubblicità politica dovrebbe contribuire pesantemente agli investimenti totali per l'anno delle elezioni, non solo a livello nazionale ma globale, secondo il Worldwide Media Forecast, “This Year, Next Year di GroupM. Il report prevede che la crescita complessiva della industry (esclusa la pubblicità politica statunitense) raggiungerà il 4,6% nel 2019 e il 4,7% nel 2020. Ma inserendo la pubblicità politica statunitense nei totali globali, nel 2019 la crescita scende al 3,4%, mentre nel 2020 sale al 6%. Brian Wieser, ex analista di alto profilo del Pivotal Research Group, entrato in GroupM a febbraio come Global President of Business Intelligence, ha detto che la pubblicità politica riguarda ogni forma di media, dal digitale alle direct mail. Accanto agli Stati Uniti, dove si prevede una crescita del 5,8% nel 2019 e del 4,8% nel 2020, secondo il rapporto contribuiscono in modo significativo alla crescita globale la Cina, l'India, il Regno Unito e il Brasile che, insieme, rappresentano "ben oltre" la metà della spesa del 2019 e 2020. In dettaglio, la stima è che la Cina crescerà del 5,6% nel 2020. L'India dovrebbe raggiungere una crescita a due cifre del 14% e del 13% rispettivamente nel 2019 e nel 2020, superando Australia e Canada come ottavo mercato pubblicitario più grande del mondo. Nonostante le incertezze intorno alla Brexit, il Regno Unito dovrebbe aumentare di oltre il 6,1% quest'anno e del 4,6% nel 2020. I media digitali rappresenteranno il 50% del totale della spesa pubblicitaria mondiale entro il 2020. Tuttavia, Wieser si aspetta che la quota dei media digitali arrivi al suo massimo di crescita: “È inevitabile - ha spiegato -, se la pubblicità digitale dovesse continuare a crescere allo stesso ritmo, diventerebbe il 100% di tutta la pubblicità. Questo non è realistico". La crescita della televisione nel frattempo si è appiattita. A livello globale, il report prevede che la televisione perda il 3% nel 2019 per poi aumentare di un timido 1,5% nel 2020, grazie principalmente, ancora una volta, alla pubblicità politica degli Stati Uniti. Infine, la quota dei giornali diminuirà del 9,3% e del 5,8% rispettivamente nel 2019 e nel 2020. I giornali rappresentano solo il 6% della spesa pubblicitaria totale del mondo, in calo rispetto al 34% di 20 anni fa, e genereranno solo 38 miliardi di dollari di entrate entro il 2020.

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Autore: Redazione - 12/06/2019


YouTube pubblica l'edizione speciale della Cannes YouTube Ads Leaderboard

Il Festival Cannes Lions è ormai alle porte e, per l’occasione, YouTube ha pubblicato l'edizione speciale della Cannes YouTube Ads Leaderboard. La classifica mette in evidenza gli spot che sono risultati più popolari a livello globale dal festival dello scorso anno. I vincitori hanno saputo sfruttare al meglio alcune delle componenti più efficaci della pubblicità, oggi disponibili. Roya Zeitoune, YouTube Culture & Trends Lead per EMEA, afferma: “I video più popolari della Cannes Ads Leaderboard hanno usato gli strumenti giusti, gli stessi che hanno reso gli annunci un successo. Alcuni evocano un’emozione, altri si affidano all'umorismo o alle celebrità, alcuni hanno invece utilizzano una combinazione di questi tre elementi. Questi brand sono stati capaci di sfruttare alcuni degli ingredienti più efficaci della pubblicità". Gli annunci della leaderboard hanno raggiunto in totale 388 milioni di minuti di tempo di visualizzazione e 276 milioni di visualizzazioni. Quali sono i trend più importanti? Successo globale: i primi tre posti sono occupati dagli annunci più popolari in Brasile, Egitto e Stati Uniti, con Vietnam e India appena dietro, dimostrando che gli annunci vincenti ottengono visualizzazioni in tutto il mondo. Presenza di celebrità: nella classifica di quest'anno figurano star come Harrison Ford nello spot su Alexa di Amazon, LEGO per Turkish Airlines e la band K-Pop BLACKPINK per l'app Shopee. Suscitano emozioni: Nike tocca le corde del cuore con storie commoventi, mentre Bosch e Orange ci fanno sorridere. Focus sul prodotto: Apple e Samsung hanno reso protagonisti i loro prodotti andando incontro alle esigenze del proprio pubblico. YouTube Ads Leaderboard di Cannes 2019 - la classifica Coca Cola: Vai no Gás Brand: Coca Cola, Brazil Media Agency: JWT & Kolab/McCann Creative Agency: JWT Amazon: Not everything makes the cut, Brand: Amazon, Media Agency: Rufus, Creative agency: Lucky Generals and Amazon Internal Creative Team Orange: Orange Go, Brand: Orange, Media Agency: Leo Burnett Cairo, Creative agency: UM 7 Cairo LG Vietnam, Brand: Vietnam, Media Agency: VietBuzzAd (VBA), Creative agency: VietBuzzAd (VBA) and HSAd Vietnam Apple: iPhone XS — Growth Spurt, Brand: Apple, Media Agency: OMD, Creative agency: TBWA\MAL Shopee: Shopee Birthday Sale Blackpink, Brand: Shopee, Realizzato dall’azienda Turkish Airlines:  LEGO presents the safety video, Brand: Turkish Airlines, Media Agency: People Initiative, Creative agency: Warner Bros Nike: Crazy Dream, Brand: Nike, Media Agency: SapientRazorfish, Creative agency: Wieden & Kennedy Bosch: #LikeABosch, Brand: Bosch Global, Media Agency: OMD, Creative agency: Jung von Matt/Alster Galaxy Note9: Fortnite Supply Drop, Brand: Samsung, Media Agency: Starcom Qualità e durata La Cannes Ads Leaderboard, con una media di 1 minuto e 46 secondi di lunghezza per gli annunci, evidenzia una tendenza precisa su YouTube: la qualità dei contenuti è più importante della durata. Gli spettatori possono scegliere se guardare gli annunci oltre i primi 5 secondi, questo significa come sia necessario lavorare sui contenuti per mantenere viva l'attenzione. Il risultato sarà così un racconto in cui il gancio dinamico e persuasivo è situato all'inizio: il dessert viene infatti servito per primo. Gli annunci si dispiegano poi con una cadenza ritmata, momenti inaspettati e tante scene inaspettate per mantenere vivo l'interesse degli spettatori. Lo spot di Amazon, "Not Everything Makes the Cut", è un esempio perfetto. Una confidenza sussurrata su "un sacco di fallimenti" stuzzica la curiosità, seguita dall’apparire di diverse celebrità, con il culmine del black-out globale. Nei dieci annunci più popolari viene usata una varietà di strumenti per creare il coinvolgimento. Uno dei più potenti è l'arco narrativo dinamico che i brand utilizzano per catturare e mantenere l'attenzione dello spettatore, portando a un livello più alto la definizione di eccellenza creativa del settore.

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Autore: Redazione - 12/06/2019


Gli italiani preferiscono le auto anche in vacanza

Gli italiani preferiscono spostarsi in automobile anche in vacanza. Si tratta di uno dei dati emersi dalla ricerca di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, che ha condotto un sondaggio sull’organizzazione delle vacanze estive su un campione di oltre 500 italiani. Un’estate … in auto Il 57% degli intervistati ha dichiarato che per l’estate 2019 ha in programma di spostarsi in auto per raggiungere la meta di villeggiatura e mentre il 53% dei rispondenti che si muoveranno in aereo e con altri mezzi, una volta giunti a destinazione, prevedono di utilizzare un’automobile. Una delle tipologie di vacanze più apprezzate risulta essere la formula on the road, indicata come attrattiva dal 66% del campione che nelle proprie vacanze in auto ha percorso oltre 2000 km (27%). Tra le mete più gettonate sul podio la famosissima Route 66 e la nostrana Costiera Amalfitana. Alla voglia di “esplorazione su strada” non rispondono camper e roulotte, infatti il 40% delle persone coinvolte nella ricerca non le ha mai utilizzate e non sarebbe disposto a considerare questa formula di turismo en plein air. I grandi classici Si riconfermano alcuni grandi classici dell’estate: la meta preferita resta il mare (60%) e il soggiorno in hotel o B&B (31%). Il 54% degli italiani non ha ancora prenotato le proprie vacanze e solo il 41% si è affidato a portali online per l’organizzazione e soprattutto per prenotare l’alloggio (64%) e affittare un’auto (18%). Le ferie solitamente variano, per alcuni vanno oltre le due settimane (32%) per altri rientrano solo nelle canoniche due (30%) e il viaggio si fa per lo più in famiglia o con il proprio partner. Solo il 14% degli intervistati partirà da solo. Il budget previsto per il 23% si aggira intorno ai 1.000 euro. Chi non viaggia in compagnia… In base ai dati emersi i viaggi in auto sono programmati in compagnia, con uno o due passeggeri. Nonostante solo il 27% consideri di cambiare guidatore, contro il 62% che afferma che preferisce guidare da solo, è sempre piacevole poter contare su un sostituto. Per ricaricare le energie infatti è possibile fare affidamento su una sosta in più: il 30% del campione segnala l’idea di una sosta ogni due ore, mentre il 26% ogni tre. Solo il 22% valuta di non fare nessuna sosta durante il viaggio. Resta l’idea della “partenza intelligente” ma comoda per il 59% degli intervistati che preferiscono mettersi in viaggio in mattinata ma non prima dell’alba. La musica compagnia di viaggio Il 39% dei rispondenti stima una spesa di benzina tra i 50 e i 150 euro mentre il 3% gongola perché avendo un’auto elettrica non avrà bisogno di calcolare questa spesa nel preventivo per le vacanze. Ultima curiosità: la maggior parte delle persone intervistate, ben l’84% ascolta musica quando viaggia, soprattutto la radio o le proprie play list.

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