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La gestione del dato: il rispetto della privacy e del GDPR nel data-driven marketing

Autore: Redazione


Il primo evento di Deloitte Digital in Italia, con la partecipazione di Google, mette in luce il due elementi fondamentali nella definizione delle strategie di marketing

Il primo evento di Deloitte Digital in Italia, con la partecipazione di Google, mette in luce il rispetto della privacy e l’ottemperanza al GDPR nella definizione delle strategie di marketing. Le campagne data-driven sono un potentissimo strumento di marketing, anche per la loro capacità di misurare l’impatto delle attività implementate sul business, con l’obiettivo di essere sempre più efficaci e ROI oriented. La disponibilità di dati di qualità e la possibilità di utilizzarli è condizione fondamentale di queste campagne. È innegabile che l’entrata in vigore del regolamento generale sulla protezione dei dati abbia generato confusione sull’effettiva fattibilità e sulla gestione degli stessi e abbia posto le aziende di fronte a nuove sfide e criticità. Le normali interazioni con i clienti attuali e potenziali, come pure le azioni commerciali, attraverso i diversi canali digitali di contatto, devono tenere conto di una pluralità di requisiti normativi, alcuni applicabili in tutti i paesi, altri di natura locale, che devono essere normalizzati e armonizzati al fine di garantire il successo delle iniziative di business.

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Il primo passo

L’incontro dello scorso 10 settembre si è posto come il primo passo di una serie di iniziative volte a portare chiarezza nel settore. Durante l’evento si è approfondito come utilizzare al meglio e in modo responsabile il potenziale dei dati in ambito digital marketing e media campaign nel nuovo contesto normativo. È stata l’occasione per analizzare gli impatti sul business, evidenziare le tendenze, generare spunti per affrontare la nuova regolamentazione e continuare a massimizzare i benefici del data-driven marketing.

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Il commento

Riccardo Plata, Partner di Deloitte Digital, ha dichiarato: “Deloitte supporta le aziende nelle loro trasformazioni digitali, consapevole dell’impatto che il regolamento generale sulla protezione dei dati ha avuto sul business e sulle strategie di digital marketing. Insieme a Google, vogliamo aiutare le aziende a capire come è possibile cogliere le opportunità del marketing data-driven, nel rispetto delle scelte espresse degli utenti”.

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Dieci ambiti

Affrontando i grandi temi relativi al data-driven marketing, Deloitte Digital si occupa di supportare clienti e partner in multicanalità e raccolta dei dati dei clienti; iniziative digitali, finalità del trattamento e basi di legittimità; flussi di dati operativi e modelli organizzativi; flussi di dati operativi e presidi tecnici; comunicazioni elettroniche nel regime di opt-in; non ambiguità dei consensi, come base per le comunicazioni elettroniche; impatti dei processi digitali sui diritti e le libertà degli interessati; importanza della gestione dei diritti nelle iniziative digitali; progettazione delle iniziative, in un’ottica di privacy by design e by default; circolarità e utilizzabilità dei dati all’interno dei grandi gruppi.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 11/09/2020


Spotify lancia "Musica e Podcast" con adattamento di We Are Social e planning di UM

Nell’era moderna, l'ascolto è più importante che mai, perché rappresenta il modo in cui ci connettiamo l'uno con l'altro, formiamo la nostra opinione e scopriamo di più su noi stessi. Spotify lo sa e lancia la prima campagna global dell’anno, "Musica e Podcast", che presenta nel contempo la nuova piattaforma di comunicazione del brand, "Listening is Everything", che mette in contatto gli ascoltatori tra loro attraverso la potenza della musica e dei podcast. La campagna, nella sua declinazione italiana, comprende una serie di contenuti digitali con molti artisti e podcaster, tra cui Marco Mengoni, Ghemon, Achille Lauro, Myss Keta e Marco Montemagno. I video mostrano la varietà di proposte musicali e di podcast che spingono 300 milioni di utenti in tutto il mondo a scegliere Spotify come piattaforma audio di riferimento. L’attività è stata lanciata in Italia e in altri 22 mercati e si sviluppa tra social e digitale. Lo spot tv Inoltre, la comunicazione include un video d’animazione trasmesso in Italia e altri 15 Paesi. Lo spot on air in esclusiva sulle reti Mediaset ci racconta come gli ascoltatori di tutto il mondo si approccino alla musica e ai podcast a seconda dello stato d'animo, del momento o dell’attività che stanno svolgendo, a dimostrazione del ruolo fondamentale che la musica e i podcast hanno nella nostra quotidianità. Adattamento di We Are Social e planning a cura di UM.

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Autore: D Sechi - 25/09/2020


La nuova era è OnLife e libera dalle polarizzazioni

Compartimenti stagno, quanti ricordi: nostalgie di scene mute di fronte a professori che cercavano di tendere tranelli, utilizzando l’arma della visione di insieme, del collegamento tra differenti ambiti. Momenti in cui rimanere spaesati, con gli astanti gelati, era la regola. E poi, repliche, continue, sempre grigie. Un freno psicologico che continua ad avere ripercussioni in tutti gli ambiti della nostra vita. Nella comunicazione rappresenta un must, al contrario, ma sempre presente sul gradino più alto del podio. Intanto però il mondo cambia, con le sue evoluzioni umane e tecnologiche che poche volte, e con discreta fatica, si trovano a camminare a braccetto. Serve una svolta. Facile a dirsi. Ma intanto, da oggi, a Palazzo Giureconsulti di Milano, si è aperto un ciclo di incontri tra pionieri della contemporaneità, sui diversi temi dell’innovazione digitale e delle tecnologie 4.0. Una rassegna divulgativa sui temi della cultura digitale, un confronto tra pubblico e gli/le esponenti più autorevoli su ciò che significa abitare il nostro tempo oggi, ma soprattutto, un’occasione per costringerci a riflettere su una nuova narrativa del percorso che tenga conto delle mutate esigenze di contesto e rendere Milano la vetrina digitale nazionale, nonché il centro per la cultura 4.0. A guidarlo per la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi sarà Paolo Iabichino, Direttore Creativo e Fondatore insieme a Ipsos Italia dell’Osservatorio Civic Brands, coadiuvato da Marisandra Lizzi, Founder di iPressLIVE e Mirandola Comunicazione. Il primo appuntamento vedrà un dialogo tra Iabichino, Roberta Cocco, Assessora a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano, ed Elena Vasco, Segretario Generale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Abbiamo incontrato proprio Paolo Iabichino, in vena di confidenze. Com’è questa fantomatica nuova era? «Scomposta, disordinata, succube dei fenomeni. A volte basta una sola parola, o anche un trend per trovarci tutti proni e poi pronti a seguirlo, come se si trattasse di un pifferaio magico. Situazioni che si susseguono, che si accumulano, che creano confusione. Poi ci si ritrova vis a vis e non ci si capacita di quello che sta accadendo. Come ultimo ospite di questo ciclo avrò la fortuna di avere il filosofo Luciano Floridi, forse unico ad aver avuto la capacità di sintetizzare l’attualità corrente, che non è più online o offline ma è OnLife». Persiste insomma una dicotomia tra fisico e digitale? «Esatto. Mentre sarebbe il caso di considerare possibile e necessaria la concatenazione tra umano e tecnologico. Due ambiti che non devono essere l’uno strumento dell’altro o una semplice Matrioska, ma devono essere uniti». Una difficoltà semantica, organizzativa, filosofica che ha delle ripercussioni nel mondo pubblicitario? «Altroché! Sono anni che opero sul campo e non ho mai dato la precedenza al 30” televisivo o al grande piano editoriale su Facebook. In Ogilvy, per fare un esempio che mi riguarda, ai tempi c’era un solo direttore creativo. Non è una sfida tra digitale e analogico. Il considerare gli ambiti distinti, porta poi a forzare adattamenti che non hanno più ragione d’essere: le metriche quantitative tanto care alla tv hanno ormai perso mordente in rete, e non da ieri». Le agenzie odierne soffrono ancora questo scarto dalla realtà? «Purtroppo sì: i grossi gruppi patiscono quello che possiamo definire retaggio culturale; le piccole agenzie digitali, da parte loro, si muovono seguendo nuovi canoni, ma intanto, sotto sotto, soffrono le possibilità economiche dei gruppi di cui sopra, l’incapacità di raggiungere la tv!». Su quali basi deve sorgere una comunicazione vincente? «Deve essere pertinente, ossia muoversi all’interno di tematiche affini; rilevante, che significa superare la logica del consumer insight; credibile, quindi saper fare i conti con il proprio capitale narrativo; senza coerenza diventa tutto strumentale». La grafica scelta per promuovere gli eventi vede una persona che cammina in bilico, c’è un sentore di pericolo… «Io invece vedo un equilibrista che, con la sua tipica maestria, e con la coscienza del rischio, tipico di un’impresa, si muove con sapienza tra ambiti differenti e li bilancia. È un messaggio contro la polarizzazione che avvelena ogni tipo di dibattito, si pensi alla politica… Occorre vincere i freni delle consuetudini e iniziare una nuova era sul serio». Il palinsesto Dopo il debutto del 24 settembre, gli appuntamenti riprenderanno il 13 ottobre con l’economista Nicolò Andreula autore di #Phygital, il nuovo marketing, tra fisico e digitale e il 27 ottobre con Giulio Xhaet, autore di #Contaminati: Connessioni tra discipline, saperi e culture. Il 12 novembre, interverrà Vera Gheno - Sociolinguista e Traduttrice, mentre il 26 novembre sarà il turno di Assunta Corbo, Fondatrice del Constructive Network e autrice di Empatia digitale - Le parole sono di tutti. Gli eventi proseguiranno fino al mese di dicembre, con un calendario dettagliato. Gli eventi inizieranno alle 18,00 e dureranno circa un’ora. Sarà possibile seguire la diretta streaming iscrivendosi alla piattaforma GoToWebinar. A distanza di alcuni giorni, il video sarà disponibile sul canale YouTube della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

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Autore: Redazione - 10/08/2020


L’estate della Generazione Z è a ritmo di Flowe e ZooCom

Flowe, società benefit del Gruppo Bancario Mediolanum, intende diventare il conto online di riferimento delle nuove generazioni educandole sui temi dell’innovazione, della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Per raggiungere questo obiettivo, ZooCom, la creative media agency del gruppo OneDay verticale sulla Generazione Z, è il compagno di viaggio ideale. L’agenzia ha deato il progetto che prevede due iniziative dedicate: il contest SummerFlowe e la rassegna Cuori Impavidi. Tutte le attivazioni sono la risposta al bisogno di socialità dei giovani dopo il lockdown. Secondo una ricerca di ZooCom, infatti, il 70% dei giovani in target non vede l’ora di partecipare a un grande evento e si sente grande protagonista della ripartenza. SummerFlowe La community Il contest ha l’obiettivo di generare una community interessata ai servizi fintech di Flowe e che soprattutto condivida i suoi valori. Grazie all’aiuto di partner strategici e brand di riferimento delle nuove generazioni come ScuolaZoo, WeRoad e MI.AMI che sono in grado di utilizzare uno stile comunicativo e un linguaggio molto più young, l’attività riuscirà a raggiungere milioni di giovani tra i 18 e i 35 anni. Chi atterrerà sulla landing page e si iscriverà a Flowe utilizzando lo speciale promocode, avrà in omaggio dei voucher da utilizzare sulla piattaforma Mailticket, e parteciperà all’estrazione di coupon sconto per viaggiare con WeRoad. Cuori Impavidi Otto concerti in 8 settimane, fino a settembre: questo è il programma della rassegna all’Idroscalo di Milano, organizzata da MI AMI Festival e Circolo Magnolia, con il patrocinio della Città Metropolitana di Milano. Flowe diventa così il main sponsor del primo grande ciclo di concerti dopo il lockdown, per il quale è attesa la partecipazione di 6.000 ragazzi tra i 20 e i 35 anni. Il brand ha scelto di sposare al 100% l’iniziativa per trasmettere un messaggio positivo di ripartenza, scommettendo così sulla grande voglia delle nuove generazioni di essere protagoniste. Valore doppio “Diciamocela tutta: organizzare concerti nella Milano post lockdown è un atto di coraggio. Mentre la cultura è silenziata e la musica spenta, come MI AMI e Magnolia abbiamo voluto mandare un messaggio di vita e di resistenza alla città, all’industria e anche a noi stessi. Cuori Impavidi nasce nel massimo rispetto della salute e del protocollo Covid, con spirito positivo e un pizzico di incoscienza, consapevoli che esserci ora vale il doppio rispetto ai tempi cosiddetti normali. Per questo dunque ringrazio Flowe, che con determinazione e voglia ci ha permesso di offrire al pubblico il massimo in tempi di minimo”, racconta Carlo Pastore, Direttore Artistico di MI AMI Festival e Cuori Impavidi. "Investire in un evento, pur Covid-proof, in un momento come questo, racconta già moltissimo del progetto Flowe, del suo team e della sua disruption. Ci abbiamo creduto dal primo giorno in cui abbiamo analizzato insieme l'opportunità e da lì una velocissima discesa fino alla prima tappa fatta che ci ha restituito quelle emozioni di cui sentivamo tutti il bisogno; questo è quello che può e deve fare un brand come Flowe per colpire l'immaginario delle persone a cui si rivolge per poi sprigionare tutto il suo potere di coinvolgimento, sensibilizzazione, azione", dichiara Alessandro Gatti, CEO di ZooCom.

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Autore: Redazione - 16/06/2020


AutomotiveLab: pochi giorni al primo convegno virtuale dedicato al futuro del settore dell’auto

La data del primo convegno virtuale dedicato al futuro dell’automotive è alle porte: il 18 giugno, dalle ore 09:45, si terrà AutomotiveLab. Un tappeto rosso virtuale d’eccellenza per dialogare di tutti i principali temi legati agli sviluppi si questo settore con i suoi protagonisti. I numeri uno delle principali case auto, istituzioni, presidenti delle associazioni di categoria automotive, i responsabili di grandi centri media, insieme in un unico convegno per fare il punto su un settore chiave della nostra economia per uscire dalla crisi dovuta al Covid-19. Sono aperte le iscrizioni, totalmente gratuite, basta seguire il link www.auto.it/automotivelab. L’iniziativa è promossa dal magazine Auto e dai quotidiani Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport con la collaborazione di Automobile.it. AutomotiveLab rappresenta un'occasione di confronto sul tema del settore automotive, sul suo stato di avanzamento a livello nazionale e sull’impatto che avrà per lo sviluppo del Paese sia sotto il profilo economico che sociale e culturale dopo il dramma del coronavirus. Obiettivo del convegno è quello di riunire, in un contesto selezionato, rappresentanti delle istituzioni (Parlamento, Governo e Authorities), del mondo accademico e aziendale per discutere degli investimenti utili al rilancio del settore. Un’attenta analisi della situazione attuale dopo la pandemia Covid-19 e le proposte delle associazioni di categoria e degli amministratori delle case auto e delle città italiane per una ripresa che dia sviluppo all’intero comparto con anche uno sguardo al futuro. Il pubblico Coloro che vorranno partecipare come spettatori di questo convegno si muoveranno all’interno di stanze virtuali in cui potranno assistere a dibattiti e approfondimenti. Il convegno infatti si svolgerà in un ambiente virtuale dotato di tutti gli spazi che caratterizzano un evento fisico. Dalla hall con area help desk per le informazioni sull’evento, all’auditorium per gli incontri, sale per i workshop e un’area trade per permettere la presenza di stand per gli sponsor, lo streaming video, il download di contenuti esclusivi, lo showcase di prodotti, collegamenti esterni a social e tanto altro. I protagonisti Il Direttore Responsabile di Auto e AM Andrea Brambilla presenterà l’evento e modererà i tanti ospiti d’eccezione con il Vice Direttore di Auto Pasquale Di Santillo e l’AD di Sport Network Aldo Reali e con il supporto di Roberta Lanfranchi. Il futuro della mobilità nella città di Roma sarà affrontato con la Sindaca Virginia Raggi, le condizioni della ripartenza saranno affrontate con ospiti come i Presidenti Angelo Sticchi Damiani - Aci, Michele Crisci - Unrae, Paolo Scudieri – Anfia, Adolfo De Stefani Cosentino – Federauto, l’AD Volkswagen Group Italy Massimo Nordio e tanti altri. Interverranno i numeri uno delle principali case auto: Gaetano Thorel – PSA Italy, Massimiliano Di Silvestre – BMW Italia, Daniele Maver – Jaguar Land Rover Italy, Roberto Pietrantonio – Mazda Motor Italia, Massimo Nalli – Suzuki Italia, Santo Ficili – FCA Group, Fabrizio Faltoni – Ford Motor Company, Bruno Mattucci – Nissan Italia. Con Massimo Ghenzer, Presidente Aretè Methodos e Giorgio Barbieri – Deloitte, verranno affrontati gli scenari Automotive. Il Prof. Alberto Mattiacci – docente di Marketing and Business Management alla Sapienza di Roma, discuterà in tandem con Aldo Reali di Automotive e Comunicazione con i CEO di grandi centri media come Massimo Beduschi – GroupM, Marco Girelli – Omnicom Media Group, Paolo Stucchi – Dentsu Aegis, Stefano Spadini – Havas Media Group. Il convegno è patrocinato dalle più grandi Associazioni di categoria automotive. In ordine alfabetico, Anfia, Aniasa, AsConAuto, Assilea, Federauto e Unrae. Interverranno i Presidenti di tutte le associazioni, oltre ai già citati Crisci, Cosentino e Scudieri, anche Fabrizio Guidi, Presidente AsConAuto, per parlare di futuro dei Concessionari e i Presidenti Massimiliano Archiapatti – Aniasa e Angelo Brigatti – Assilea, per dialogare di nuovi modelli di accesso alla mobilità. I partner Oltre a essere una giornata di approfondimento di temi caldi per il mondo dell’automotive, il convegno AutomotiveLab rappresenta anche un’importante opportunità di visibilità. Per gli sponsor dell’evento: allestimento di uno stand virtuale all’interno della piattaforma del convegno, partecipazione agli speech con relatori in plenaria o nei workshop e visibilità nella campagna autopromo dedicata all’evento. I main partner dell’iniziativa sono in ordine alfabetico: ACI – Automobile Club d’Italia, BMW, Jaguar Land Rover, Mazda, Renault, Suzuki, Volvo e il partner Enel X.

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