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Il Financial Times acquisisce il controllo di The Next Web

Autore: Redazione


Il Gruppo editoriale britannico si espande nel tech, in Europa e negli eventi, abilitando importanti sinergie con FT Live

Il Financial Times si espande nel tech, in Europa e negli eventi con l’acquisizione di una quota di controllo di The Next Web (TNW). La società editoriale britannica oggi parte della giapponese Nikkei, in particolare, ha fatto sapere di voler creare delle sinergie tra TNW e FT Live.

L’acquisizione dell’azienda editoriale e di eventi con base ad Amsterdam, poi, è anche complementare a Sifted, una nuova piattaforma dati lanciata dal Financial Times e pensata per gli imprenditori. Angela Mackay, editore globale di FT Live, ha detto: "TNW è un'azienda affermata e redditizia che produce uno dei più grandi e più acclamati eventi tech per le startup in Europa. Esistono chiare sinergie tra TNW e FT Live, nella condivisione del pubblico e nella diffusione del giornalismo di livello mondiale del FInancial Times sui palchi europei".

Boris Veldhuijzen van Zanten, amministratore delegato di TNW, ha aggiunto: "È un grande onore lavorare insieme a un'azienda con una storia così ricca, così ben rispettata e conosciuta in tutto il mondo. FT ha una visione globale per il futuro, un futuro in cui il pubblico del business e della tecnologia stanno convergendo e formano la forza trainante della nostra società".


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 25/03/2020


Skuola.net festeggia i suoi primi 20 anni

Venti candeline per Skuola.net, il portale di riferimento per gli studenti italiani, venti anni di iniziative, progetti e innovazioni, due decenni e un'autorevolezza riconosciuta anche dalle istituzioni. Ecco il video celebrativo.

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Autore: Redazione - 30/03/2020


Facebook e Google rischiano di perdere 44 miliardi di dollari di adv

Secondo stime internazionali effettuate dalla società di analisi Cowen & Co, quest’anno il Covid-19 potrebbe costare a Google e Facebook – i due principali player della pubblicità digitale – ben 44 miliardi di dollari a livello globale. Per il 2020, infatti, le entrate nette totali di Google sono stimate dalla società in circa 127,5 miliardi di dollari, 28,6 miliardi in meno (-18%) rispetto alle precedenti stime degli analisti. Quelle di Facebook, invece, ammonterebbero a 67,8 miliardi, in calo di 15,7 miliardi (-19%) rispetto agli ultimi forecast. Ma la ripresa è dietro l’angolo Già nei giorni scorsi, Facebook aveva ammesso che il suo business pubblicitario aveva cominciato a risentire degli effetti della pandemia: al cospicuo aumento di traffico ed engagement sulle sue property, infatti, non sta corrispondendo una crescita dei ricavi pubblicitari: le aziende, infatti, soprattutto le PMI, stanno spendendo meno in pubblicità sulla piattaforma, a causa del negativo impatto economico del Covid-19. Il social in ogni caso si riprenderà presto: secondo Cowen & Co il business pubblicitario di Menlo Park nel 2021 tornerà a crescere del 23% anno su anno a 83 miliardi di dollari. La situazione non sarà diversa per altri social network: Cowen & Co ha ribassato del 18% le stime di chiusura 2020 di Twitter (la stessa piattaforma di microblogging prevede già un calo di fatturato per il primo trimestre), a 3,2 miliardi di dollari di ricavi stimati, mentre la raccolta pubblicitaria di Snap è stata ribassata addirittura del 30% rispetto all’ultimo forecast, a quota 1,66 miliardi. Diversa la situazione per Amazon, “meno esposta” di altre grandi piattaforme digitali secondo gli analisti di Cowen & Co, visto che la sua pubblicità è per lo più legata alle ricerche di prodotti.

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mercato

Autore: Redazione - 30/03/2020


Blogmeter: “Italiani e Social Media in tempo di Coronavirus”

In questo particolare momento di emergenza sanitaria e di misure restrittive atte al contenimento della diffusione del contagio da COVID-19, i social diventano i luoghi dove si concentrano le conversazioni e, oggi più che mai, sono lo specchio del cambiamento delle abitudini degli italiani. Blogmeter, grazie alla Blogmeter Suite – la piattaforma integrata di Social Listening, Social Analytics e Social Influencer – ha attivato un Osservatorio continuo su “Italiani e Social Media in tempo di Coronavirus”, per meglio comprendere l’evoluzione della vita (social e non) e dei consumi nel Paese. Solidarietà e civiltà A seguito dei diversi Decreti emessi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che hanno via via istituito misure sempre più stringenti nel tentativo di contenere la diffusione del Coronavirus, le reazioni degli italiani sui social hanno sovvertito quelle dei primi giorni dell'epidemia - quali l’assalto ai supermercati e a beni come gel igienizzanti per mani e mascherine - e hanno visto una positiva trasformazione: dall’analisi di Blogmeter, emerge infatti che sui social a prevalere siano la solidarietà, il senso di responsabilità civile e la necessità di far fronte comune contro questa grave emergenza, anche in termini economici. Questi sono i dati emersi dall’analisi effettuata da Blogmeter nel periodo 8 – 11 marzo, in cui l’hashtag #iorestoacasa è stato il più utilizzato con una ricorrenza pari a 131,5k rispetto all’hashtag #coronavirus, che registra circa 92k citazioni. Cosa fare? A partire dalla lista delle 6 "cose da fare" per impiegare il tempo durante la quarantena, top of the list: cucinare. Sembrerebbe infatti che utenti, celebrities e food influencer stiano approfittando del maggior tempo a disposizione per cimentarsi in cucina, provare nuove ricette e condividerne le preparazioni con la propria fan base.  A seguire, dall’analisi dei top engaging content – i contenuti che hanno generato più interazioni per l’hashtag #iorestoacasa – l’allenamento alternativo: numerosi gli influencer che hanno condiviso schede di allenamento e video workout. In terza posizione, il “godersi i momenti in famiglia” contro la frenesia che caratterizza la quotidianità di molti. Tra i vip che hanno condiviso un senso di casa ritrovato, Michelle Hunziker che, con il post sul compleanno della figlia Celeste nell'intimità della propria casa, ha ottenuto 291,7k interazioni. Cultura, relax e sostegno I consigli sulla scelta di quale musica ascoltare, quali film o serie TV guardare e quali libri leggere sono ormai all’ordine del giorno da parte di influencer, cantanti e personaggi famosi che invitano i propri fan a partecipare a concerti “in diretta”. A completare la lista delle “cose da fare” in quarantena, il semplice relax tra le mura domestiche, ben incentivato dal “Tutorial per stare a casa” de Le Iene (75,7K interazioni) e dalla #pigiamachallenge lanciata da Alessandro Borghese (34K interazioni). Last but not least, il sesto prezioso consiglio: aiutare gli altri. Utenti e influencer usano i propri canali social per divulgare le direttive ufficiali del Ministero dell’Interno o dell’OMS ed esortare la propria fan base a fare donazioni agli ospedali o a strutture specializzate della propria zona. Tra questi, la coppia social per eccellenza: Chiara Ferragni e Fedez, che ha raccolto oltre 3 milioni di euro da destinare all'ospedale San Raffaele di Milano. A tavola sempre e comunque In aggiunta alle reazioni degli italiani sui social all'indomani del DPCM dell’8 marzo e successive modifiche, l'Osservatorio di Blogmeter ha indagato su come questo abbia avuto un impatto sulle abitudini di consumo degli italiani in isolamento forzato. Tra gli hashtag relativi ad acquisti e consumi più menzionati dagli italiani tra il 12 e il 15 marzo si ritrovano #food (5,2K) e #foodporn (5,1K), un dato che rispecchia la “passione per la buona tavola”, da sempre tratto distintivo della cultura del popolo italiano nel mondo. Altro dato interessante emerso dalle conversazioni online analizzate è come il confinamento casalingo rappresenti un’occasione per preparare tutte le pietanze che richiedono tempo: il pane, la pizza e le torte lievitate, portando così verso la definizione degli italiani come un “popolo di panificatori”. Online Da non sottovalutare, inoltre, l’intrattenimento online degli italiani, che tra streaming e Live Instagram, parlano soprattutto di Netflix (57% delle conversazioni relative al tema) e in misura minore di RaiPlay (16,5%) e Prime Video (11,7%). Al centro di dibattiti con una lettura più critica in termini di consumi e servizi è lo shopping online, per il timore che consegue al contatto fisico al momento della consegna degli ordini e per l’attenzione costante che si deve alla sicurezza propria e dei corrieri. Cosa succederà dopo Sui social si discute anche del futuro dell’economia italiana, un tema per cui Blogmeter ha contato più di 230mila messaggi, analizzando le conversazioni online sulla situazione economica durante l’emergenza sanitaria COVID-19 tra il 10 e il 18 marzo. Interessante notare come le parole chiave più usate dagli italiani sul tema rivelino la presa di coscienza della sfida che attende l’economia del nostro Paese, tra queste: emergenza, lavoro, lavorare, chiudere, crisi, continuare. Una riflessione che supera i confini italiani e rientra in discussioni relative al ruolo dell’Unione Europea e della Banca Centrale Europea, come in un post del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in cui si richiama all'unità di azioni da parte dei Paesi membri dell’UE di fronte all’emergenza COVID-19 (64,3K interazioni). Altro settore dibattuto sui social in termini di impatto economico è quello del turismo e dell’hospitality. Emblematici il video de La Repubblica con il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che commenta le strade vuote della città. GDO Supermercati e GDO, la corsa all’acquisto di alcune categorie e delle code davanti ai supermercati sono ancora un tema critico. Numerosi i messaggi presenti sul web per sensibilizzare gli italiani a non affollare questi luoghi e a rispettare le ultime disposizioni. Tra i post di maggior successo in termini di interazioni, l’accorato appello del sindaco di Delia, Gianfilippo Banchieri, su YouTube (219K interazioni). Smart working, ecco come Tra i temi più dibattuti sui social, non poteva di certo mancare quello sullo smart working e su come sia ormai entrato a far parte della nostra quotidianità. Tra i valori più rilevanti registrati dall’Osservatorio di Blogmeter, la ricorrenza del tema che, dal 10 marzo al 22 marzo, ha visto l’aumento di più del 325% nel numero complessivo di post che menzionano la parola in analisi e i relativi commenti rispetto ai 12 giorni precedenti, e che sono stati pubblicati principalmente su Instagram. Dal social network arrivano anche i 5 consigli su come sopravvivere al “lavoro da casa”, dal vestirsi come se si dovesse andare in ufficio allo scegliere un angolo della casa particolarmente confortevole e così via. Dati che dimostrano la capacità di adattamento degli italiani che in poco tempo si sono abituati e attrezzati per far fronte a questa nuova realtà. Nota metodologica L’analisi è stata effettuata utilizzando il modulo Social Listening della Blogmeter Suite. Sono state analizzate le conversazioni provenienti da fonti quali: Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, Blog, siti di News, Forum, nel periodo dall’8 marzo al 22 marzo, e che contenessero il termine coronavirus (nelle sue diverse declinazioni: COVID19, “corona virus", ecc) tramite la clusterizzazione dei topic. Non è stato possibile monitorare su Instagram gli hashtag #coronavirus e #covid19 perché la stessa piattaforma blocca i contenuti contenenti questi hashtag e mostra al loro posto un disclaimer del Ministero della Salute Italiana.

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Autore: Redazione - 30/03/2020


RCS MediaGroup: nel 2019 calano i ricavi e la pubblicità scende del 5,2%, a marzo 2020 rallentamento dell’adv

RCS MediaGroup licenzia un 2019 in calo sul fronte dei ricavi netti consolidati, che si attestano a quota 923,6 milioni di euro con una diminuzione di 52 milioni rispetto al 2018, per la contrazione dei ricavi editoriali, pubblicitari e diversi. I ricavi digitali, in crescita a circa 167 milioni, pesano per il 18% sui ricavi complessivi. La raccolta pubblicitaria raggiunge i 384,5 milioni, 21,3 milioni in meno rispetto al risultato 2018 (405,8 milioni) pari a un calo del 5,2%, per effetto di un andamento del mercato pubblicitario inferiore alle attese e anche per l’assenza nel 2019 degli eventi sportivi di rilievo tipici degli anni pari che nel 2018 avevano generato ricavi aggiuntivi per circa 6 milioni, escludendo i quali la flessione passerebbe dal 5,2% al 3,8%. Sull’online l’advertising si attesta a 129 milioni, raggiungendo un’incidenza del 33,6% sul totale dei ricavi pubblicitari. In particolare, in Spagna la raccolta pubblicitaria di Unidad Editorial sui mezzi online rappresenta oltre il 50% dei ricavi pubblicitari complessivi. L’ammontare totale dei ricavi diversi è pari a 130,7 milioni rispetto ai 137,5 milioni del 2018 (-6,8 milioni, pari al -4,9%). I prodotti editoriali Italia I ricavi editoriali raggiungono i 408,4 milioni, in flessione di 23,9 milioni (-5,5%) rispetto al 2018, per effetto del calo delle diffusioni in Italia e Spagna e del calo delle vendite dei prodotti collaterali (-9,2 milioni), quest’ultima anche a causa della focalizzazione su operazioni a maggior marginalità, solo in parte compensati dallo sviluppo dei ricavi della casa editrice Solferino e dalla crescita degli abbonamenti digitali in Italia. Per quanto riguarda le testate, nel 2019 Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport limitano la flessione delle diffusioni complessive (carta e digitale) rispettivamente al 4,1% e al 7% rispetto al -7,4% e -8,5% del mercato per i segmenti di riferimento (fonte: ADS). Per quanto riguarda invece i prodotti digitali, in Italia corriere.it e gazzetta.it contano a dicembre 2019 rispettivamente 24,8 milioni e 13 milioni di utenti unici medi mese (fonte: Audiweb 2.0). A fine dicembre la customer base totale attiva per il Corriere della Sera (digital edition, membership e m-site) è risultata pari a 170mila abbonati, in crescita del 23% rispetto al pari data del 2018. Il 10 dicembre anche gazzetta.it ha lanciato il suo nuovo modello freemium, con le offerte G+ e GAll, proponendo a pagamento contenuti editoriali esclusivi e di approfondimento. Prodotti editoriali Spagna In Spagna, nel 2019, Marca ed Expansión si confermano leader (fonte: OJD) mentre El Mundo è la seconda testata generalista a livello nazionale per copie medie vendute in edicola (fonte: OJD). I dati pubblicati da Estudio General de Medios (novembre 2019) confermano la leadership nel settore dei quotidiani di Unidad Editorial, che attraverso i suoi brand raggiunge quotidianamente 2,5 milioni circa di lettori, distanziando di circa 300 mila lettori i principali concorrenti. In ambito digital elmundo.es, marca.com e expansión.com si attestano a fine dicembre 2019 rispettivamente a 20,1 milioni, 16,1 milioni e 6,4 milioni di utenti unici medi mese (fonte: Comscore IP Spagna che considera il solo traffico proveniente dalla Spagna). Il 22 Ottobre 2019 El Mundo, in concomitanza con il suo trentesimo anniversario, ha lanciato - primo quotidiano spagnolo tra i generalisti - un modello a pagamento per le notizie del web (freemium). Conto economico Nel 2019, l’ebitda si attesta a 153,3 milioni, senza considerare gli effetti del nuovo principio contabile IFRS 16, l’ebitda è pari a 127,1 milioni rispetto ai 155,3 milioni dell’esercizio 2018 quando i risultati del Gruppo RCS riflettevano la partenza dall’estero del Giro d’Italia, l’effetto positivo sulla raccolta “dell’anno pari” per via degli eventi sportivi. Il calo è dovuto anche all’impatto dell’aumento del prezzo di acquisto della carta, oltre che all’effetto degli oneri e proventi non ricorrenti netti (-3,8 milioni l’effetto complessivo in quanto negativi per 3,6 milioni al 31 dicembre 2019 rispetto a positivi 0,2 milioni al 31 dicembre 2018). I costi operativi raggiungono i 24,4 milioni dei quali 10,8 milioni in Italia e 13,6 milioni in Spagna. L’ebit è positivo per 102,5 milioni e si confronta con un risultato al 31 dicembre 2018 per 115,5 milioni. Escludendo gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, l’EBIT si attesterebbe a 99,5 milioni. Il risultato netto di Gruppo del 2019 ammonta a 68,5 milioni (positivo per 85,2 milioni nel 2018) e riflette sostanzialmente gli andamenti sopra commentati. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 si attesta a 131,8 milioni (in miglioramento di 55,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2018). L’indebitamento finanziario netto complessivo, comprensivo anche dei debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili) pari a 175,3 milioni, ammonta a 307,1 milioni. Iniziative del 2019 In Italia, nel corso del 2019 sono usciti in edicola il restyling di Amica, il nuovo Corriere Milano, la nuova Gazzetta dello Sport, il nuovo Corriere Salute, il restyling di 7, il nuovo Sportweek, il restyling di Style Magazine. Sul fronte digitale, sono divenuti disponibili il nuovo sito dell’area economica del quotidiano Corriere della Sera economia.corriere.it e la sezione online Motori de La Gazzetta dello Sport, è stata lanciata la nuova versione online de La Gazzetta dello Sport, è stato rinnovato il sito mobile di Corriere della Sera e lanciata nuova versione di amica.it. A partire dai primi giorni di agosto è disponibile la nuova app del Corriere della Sera, scaricabile dagli store digitali. A dicembre gazzetta.it ha lanciato il suo nuovo modello freemium. Tra gli eventi, si sono svolti il Tempo delle, il Festival dello Sport a Trento, l’edizione 2019 dei Gazzetta Sports Awards con l’assegnazione dei riconoscimenti ai campioni che si sono distinti nel corso dell’anno. Il 28 marzo hanno preso il via le attività di RCS Academy. In Spagna è nata BeStory, un’area di produzione di contenuti digitali per i social network; sono stati lanciati i restyling di Telva e del sito El Mundo, è stata lanciata UEtv, una nuova struttura di produzione audiovisiva per potenziare lo sviluppo di contenuti multimediali; è stato rinnovato il supplemento de El Mundo Metropoli; è nato il supplemento settimanale Expansion Juridico (e ha debuttato Marca Claro USA, portale nato dalla collaborazione tra Marca e Claro già presente in Argentina, Colombia e Messico. El Mundo ha lanciato la sua offerta freemium, mentre Marca ha lanciato l’evento Marca Sport Weekend. Evoluzione della gestione Prima dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus RCS aveva l’obiettivo di conseguire nel 2020 livelli di marginalità in linea con quelli realizzati nel 2019 e un’ulteriore significativa riduzione dell’indebitamento finanziario netto. Ma con la diffusione del virus in Italia e in Spagna, l’adozione di misure di contenimento influiscono su attività che sono state rimandate come Milano Marathon, Strade Bianche, Tirreno Adriatico, Milano Sanremo, Giro di Sicilia e anche il Giro d’Italia. RCS Sport si sta adoperando per ricollocare le gare all’interno del calendario ciclistico internazionale del 2020. Inoltre, la raccolta pubblicitaria nel mese di marzo ha segnato un rallentamento sia in Italia e Spagna. Di contro, in questo contesto RCS è uno dei principali e più autorevoli attori dell’informazione, con numeri di traffico digitale in crescita significativa. Il Gruppo monitora quotidianamente l’evolversi della situazione al fine di minimizzarne gli impatti. Lo sviluppo della situazione non sono al momento ancora prevedibili ma in ogni caso il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate per contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria nel 2020 e confermare quindi le prospettive di medio-lungo periodo del Gruppo.

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