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FED 2019: per riaccendere il motore digitale l’Italia deve innovare e digitalizzare

Autore: F Lattanzio

Da sinistra: Nicolò De Devitiis, presentatore, Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Luca Colombo, country director di Facebook Italia,Vittoria Cabello, presentatrice


L’evento, promosso da Facebook e Giovani Imprenditori di Confindustria, ha portato agli occhi delle aziende la fotografia di un Paese con grandi potenzialità, un mercato in crescita, ma una preparazione ancora troppo scarsa per cogliere le occasioni. Sul palco del MiCo, alcune tra le eccellenze nazionali hanno raccontato le loro visioni

Il MiCo con gli abiti delle grandi occasioni si è tenuto ieri il FED, altrimenti conosciuto come Forum dell’Economia Digitale, promosso da Facebook e Giovani Imprenditori di Confindustria. Il sottotitolo Be The Change suggerisce al pubblico di circa 2000 persone che è il momento di una presa di coraggio e affacciarsi con decisione al digitale e all’innovazione. Per il digitale italiano ad esempio si prevede un 2019 in crescita del 2,5% (con un volume d’affari di 72,2 miliardi di euro) e, nonostante il paese sia 26esimo nella classifica europea per competenze digitali con solo il 44% delle persone tra i 16 e i 74 anni in grado di padroneggiare skill di base, il trend rimarrà positivo per i prossimi due anni (+2,8% nel 2020, +3,1% nel 2021). Intanto, nel 2018, in Italia il mobile business è cresciuto del 9,4%, l’IoT del 19,2%, il cloud del 23,6%, la cybersecurity del 12,2%, i dispositivi indossabili del 15,3%, le piattaforme per il web del 13,7%, mentre hanno acquisito consistenza le applicazioni di intelligenza artificiale, big data e blockchain.

Le stime dicono che il 2019 sarà in linea con questi numeri. Una situazione che Luca Colombo, country director di Facebook Italia, ha commentato così: “Oggi uno dei principali abilitatori del cambiamento è proprio il digitale, settore che si conferma in costante e forte crescita. Per sostenere il suo sviluppo sono, tuttavia, necessarie delle forti competenze digitali: il 90% delle PMI in Italia riconosce infatti che, per la crescita di un’impresa, le competenze digitali sono imprescindibili. Se nei prossimi tre anni il nostro Paese riuscisse ad allineare la diffusione dei digital skill alla media europea, il nostro tessuto sociale e produttivo sarebbe più efficiente, aumenterebbero gli investimenti e l’occupazione e migliorerebbe il tasso di innovazione nelle imprese”.

I brand e l’utilizzo del digitale

Oltre alle digital skills le aziende hanno bisogno di avere una visione critica del digitale, quella che consente di individuare attraverso l’analisi del media e di chi lo frequenta nuove direzioni di business. È il caso di Angela Missoni, Direttore Creativo e Presidente di Missoni, e la figlia Margherita Missoni, Direttore Creativo di M Missoni, che in modi diversi hanno catturato a Instagram insight e talenti importanti per dare una svolta all’immagine di Missoni e di M Missoni. Angela ha introdotto la tecnologia nella progettazione delle collezioni e nel reperimento di creators in grado di dare una svolta all’immagine del marchio, inserendo elementi da loro prodotti nelle sfilate e nella comunicazione del brand. «Il trend più importante ed evidente del digitale è il passaggio dall’esclusività all’inclusività. Questo ha trasformato la comunicazione, che da univoca diventa dialogica. Inoltre, mezzi come Instagram hanno le loro specificità che, se colte, suggeriscono quali tipi di prodotti possano davvero funzionare. Gli occhiali esagerati e gli orecchini molto grandi sono tornati per via dei selfie e della visibilità che da questi traggono. Lo stesso è successo nel mondo dei costumi da bagno, dove gli investimenti si sono alzati», spiega Margherita Missoni. 

Lo stesso filo conduttore, ma dall’estremità opposta, è stato seguito da Mukako, un’azienda che produce particolari giochi per bambini progettati a partire dai requirement dei genitori su Facebook Messenger. «Il primo anno lo abbiamo passato in chat con i genitori. Volevamo portare sul mercato un prodotto totalmente nuovo, e abbiamo chiesto loro quali caratteristiche dovesse avere un gioco per bambini. Il risultato è stato un prodotto che sia longevo, di arredo e che possa svolgere altre funzioni. Una volta lanciato sul mercato è stato un successo», ha spiegato Martina Cusano, co-founder e CEO di Mukako. Feedback da paesi diversi hanno poi portato a modifiche di prodotto tali da cambiarne addirittura l’utilizzo. L’approccio di WeRoad invece parte dall’idea di digitalizzare le agenzie di viaggio azzerando la distanza coi consumatori attraverso le chat, suggerendo loro la meta di viaggio e selezionando viaggiatori affini tra loro. Anche in questo caso «il feedback sta alla base di tutto. Inoltre, i partecipanti sono coinvolti nella produzione editoriale attraverso le fotografie che scattano spontaneamente, diventando così dei veri e propri ambassador», afferma Paolo De Nadai, fondatore di WeRoad.

Professionalità e skills nel futuro

L’Italia, per Enrico Mentana, soffre di un mancato ricambio generazionale necessario per il progresso industriale. L’apertura della testata online Open nasce, come spiega lui stesso, dalla necessità di parlare il linguaggio dei giovani per raccontare ai giovani stessi il mondo e ciò che vi succede ogni giorno. L’idea alla base del sito è quella di inserire giornalisti under 30 nel mercato del lavoro: «solo loro sono in grado di parlare in modo naturale il linguaggio di una fascia di popolazione che non si informa». «Il mondo sta evolvendo e in Italia chi lavora sono sempre le stesse persone. Paternalismo e continuismo sono la rovina del Paese», continua.

Blockchain e criptovalute

Se l’Italia è in ritardo sull’Europa in una serie di temi, sulla blockchain rappresenta un’avanguardia continentale. Martedì l’Italia ha conquistato la presidenza dell’European Blockchain Partnership per un anno, e anche a livello statale è già stata costruita una commissione governativa che metterà a punto, entro la fine di marzo, il piano strategico nazionale da sottoporre alla Commissione Europea. Blockchain che sta inseguendo anche Libra, la nuova criptovaluta supportata da Facebook e altre 28 aziende, «ma il nostro obiettivo è arrivare a 100 membri prima del lancio del registro condiviso, che avverrà nei prossimi mesi», rivela Bertrand Perez, Managing director e COO di Libra Association. La nuova valuta «non compete con le banche ma comrpe i servizi che le banche non offrono. Siamo complementari e puntiamo ad abbassare i costi di trasferimento del denari nei micro-pagamenti e raggiungere quel miliardo di persone che ancora non hanno a che fare con le banche», conclude. «Siamo sempre più convinti che innovazione e digitalizzazione siano la risposta a ogni domanda su come far crescere l’Italia. E il cambiamento che portano nei settori tradizionali ci da l’opportunità di trasformare le imprese, creare nuovi spazi di business, esplorare nuovi mercati. Queste trasformazioni aumenteranno da qui a un anno il fabbisogno di professioni ICT tra le 45mila e le 71mila unità. Ancora più determinante sarà quindi colmare il gap di competenze che è una vera emergenza Paese: la cultura digitale deve fare ingresso nelle scuole e nelle università, per creare gli innovatori, i manager, i lavoratori, gli imprenditori di domani», conclude Alessio Rossi, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: D Sechi - 12/11/2019


Sainsbury’s festeggia i 150 anni sulle orme di Dickens

Londra, 1869, il mercato di Natale e una banda di spazzacamini provenienti dall'orfanotrofio si mangia con gli occhi le bancarelle piene di lecornie. Ma ecco apparire il solito cattivone di turno, il furfante che ruba. Peccato che poi venga incolpato il piccolo Nicholas il quale, umiliato di fronte a tutti, viene imprigionato e mandato via dalla città. La scena però è stata bene osservata da una commerciante, la quale, armatasi di carrozza, va a recuperrare il piccolo, disperso nella foresta imbiancata da una bufera di neve, lo salva, gli regala i frutti e lui, di nascosto, entra nella notte di Natale nell'orfanotrofio e riempie le calze dei suoi amici, mentre il furfante di cui sopra viene punito con una palla di carbone. I bambini corrono festanti e Nicholas si ritrova di nuovo da solo nella foresta, si sistema il berretto, che però diventa rosso, l'inquadratura si amplia ed ecco spuntare le renne. Il piccolo Nicholas, in realtà, è Babbo Natale! Sainsbury’s festeggia così i suoi primi 150 anni, con un lungo spot dai connotati cinematografici, ispirato alla Londra vittoriana cara a Charles Dickens.

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Autore: Redazione - 18/11/2019


Forum WPP/Ambrosetti: inclusività, sostenibilità, social impact al centro del dibattito sul futuro della comunicazione

Oltre 250 aziende hanno partecipato all’ottava edizione del Forum WPP sulla comunicazione, organizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti come tappa finale dell’Advisory Board fondato dalle due strutture. L’evento dal titolo ‘Il ruolo della comunicazione per la società di domani – Idee, esperienze e storie per un mondo più inclusivo e sostenibile’ quest’anno è stato dedicato ai temi del social impact, dello sviluppo sostenibile e dell’emergenza ambientale in quanto temi fondamentali dell’attuale dibattito socioculturale, politico ed economico. Allo studio del Board tre aspetti quali lavoro, impresa e inclusione sociale: ovvero l’importanza del fattore umano nelle sfide del Sistema Italia; la tutela dell’ambiente e la salvaguardia territori come paradigmi della sostenibilità e della crescita; la governance della sostenibilità e dell’inclusività; e il ruolo della comunicazione nel favorire questi sviluppi. Attenzione è stata posta anche alle caratteristiche del nostro Paese, dove la forza dei distretti industriali e la vocazione alla valorizzazione dei territori richiedono politiche di sviluppo originali e innovative. Un Forum tutto al femminile, quest’anno, presentato da Sarah Varetto, EVP News Project Development Continental Europe Sky Italia. Contenuti e relatori Simona Maggini, CEO di VMLY&R, ha aperto i lavori introducendo il tema portante della prima parte del Forum, ossia la governance dell’inclusività e della sostenibilità. Cetti Lauteta, Capo Progetto di The European House – Ambrosetti ha illustrato il lavoro svolto dal Board quest’anno: i millennials indicano come priorità dell’UE per i prossimi anni questioni come la protezione dell’ambiente e il cambiamento climatico (67%), il miglioramento dell’educazione e della formazione (56%), la lotta alla povertà e alle differenze sociali ed economiche (56%), l’aumento dell’occupazione (49%), la salute e il benessere (44%), la promozione dei diritti umani, la democrazia e i valori comuni (44%), la sicurezza e la difesa della UE (28%), la necessità di fare sistema tra i giovani provenienti da diversi parti dell’UE (23%). L’obiettivo dovrebbe essere incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti. Per conseguire questi risultati è necessaria una collaborazione fra leader mondiali e aziende che deve essere comunicata, accettata e implementata come una routine quotidiana, pena l’inefficacia. Gli altri interventi di questa prima parte sono stati tenuti da Patricia Navarra dell’ASviS, che ha presentato una ricetta per un’Italia e un’Europa più inclusive e sostenibili, e Federica Gasbarro, la portavoce italiana all’ONU del Movimento FridaysForFuture fondato da Greta Thunberg. La centralità del ‘Fattore Umano” La seconda parte è stata dedicata al “Fattore Umano” nelle sfide per il Sistema-Italia che, in un’epoca di rivoluzioni tecnologiche, assume un ruolo diverso nello sviluppo delle aziende. Ne hanno parlato Silvia Candiani (Amministratore Delegato di Microsoft Italia), Riccarda Zezza (CEO di Life based Value), Barbara Labate (CEO di ReStore), Camilla Lunelli (Responsabile Comunicazione di Cantine Ferrari), Francesca Pasinelli (Direttore Generale di Telethon) Hanno quindi preso la parola manager e imprenditrici che hanno condiviso le storie di inclusività e sostenibilità delle proprie imprese. Enass Abo-Hamed (Fondatrice e CEO di H2GO Power) ha presentato il lavoro svolto per portare l’idrogeno ad assumere un ruolo sempre più importante nelle scelte energetiche di aziende e Paesi. Irini Komodikis (Marketing Director BU South) ha illustrato l’impegno di AB InBev nel sostenere i Global Goals dell’ONU. Camilla Crotti di TEH – Ambrosetti e Francesca Santoro dell’ITT (Istituto Italiano di tecnologia) hanno presentato due casi italiani di produzioni sostenibili. L’impegno di WPP sui temi del Forum «WPP si impegna attivamente nella crescita della sensibilità delle persone per sostenibilità ambientale, sociale ed economica – ha detto Massimo Costa, Country Manager di WPP Italia –. È per noi motivo di orgoglio che i membri dell’Advisory Board di WPP, che ringrazio per la loro partecipazione, si siano impegnati con noi a creare proposte e a stimolare il dialogo su temi che sono alla base di ogni forma di futuro sviluppo sostenibile”. Agli incontri del Board che si sono svolti nel 2019 hanno partecipato Silvia Candiani (CEO Microsoft Italia), Luca Garavoglia (Presidente Campari Group), Barbara Labate (CEO ReStore), Francesco Pugliese (Amministratore Delegato Conad), Riccarda Zezza (CEO Life Based Value), Marco Costaguta (Presidente LTP), Camilla Lunelli (Responsabile Comunicazione Cantine Ferrari), Aldo Bisio (Amministratore Delegato Vodafone Italia). Il lavoro dei membri del Board, coordinato da Costa, Valerio De Molli (Managing Partner TEH Ambrosetti) e Fabio Caporizzi (Market leader BCW Italia), Massimo Beduschi (CEO GroupM Italy) si è focalizzato sulla creazione di nuove iniziative per contribuire alla crescita della partecipazione del pubblico ai grandi programmi di valorizzazione delle risorse umane e di salvaguardia dell’ambiente e delle risorse.

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Autore: V Parazzoli - 11/11/2019


Il 23 e 24 novembre la seconda edizione del “Vanity Fair Stories”: con ancora più contenuti e sponsor

Sta per tornare per la sua seconda edizione il “Vanity Fair Stories”, l’iniziativa di due giorni dedicata al tema dello storytelling organizzata dall’edizione italiana del settimanale di Condé Nast di cui è Direttore Simone Marchetti. Il format, che ha inaugurato l’offerta di eventi propri da parte del magazine, ha registrato l’anno scorso un notevole successo, con oltre 20.000 presenze e più di 200.000 visualizzazioni con il live streaming sulla pagina del sito del giornale. Crescerà anche la proposta di contenuti e di talenti, anche internazionali, che animeranno, insieme a talk, incontri, performance, proiezioni e live music, le due giornate del 23 e 24 novembre, sempre al The Space Cinema Odeon. Crescono anche gli sponsor, con l’arrivo di Tendercapital e, come technical partner, di Verso, che permetterà di registrarsi agli eventi anche via app. Già confermati anche Škoda come main partner, Taoduefilm come institutional sponsor, RTL 102.5, Urban Vision (che dovrebbe garantire anche una visibilità promozionale all’evento) e YES Milano come media partner.

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Autore: Redazione - 10/11/2019


ADCI Awards 2019: Grand Prix a Publicis italia per Diesel ”Hate Couture”

Si sono conclusi sabato sera gli ADCI Awards, il premio per la creatività e la qualità nella comunicazione pubblicitaria più importante in Italia, e la giuria presieduta da Luca Lorenzini e Luca Pannese ha decretato che il vincitore del Grand Prix ADCI Awards 2019 è Publicis Italia con la campagna “Hate Couture” realizzata per Diesel. A conforto del verdetto, Publicis ha anche vinto il premio Agenzia dell’Anno e Diesel il premio Cliente dell’Anno. Il Grand Prix Non Profit  è stato assegnato all’agenzia Superhumans per la campagna “Agnosis Collection” per Fondazione EBRI Rita Levi-Montalcini. Record “Un’edizione record quella di quest’anno – commenta Vicky Gitto presidente di ADCI Art Directors Club Italiano -, che ha visto crescere il numero delle entries: sono state complessivamente 1006 il +47% rispetto all’edizione precedente, il miglior risultato di partecipazione di sempre. Eppoi evidenzio con soddisfazione il numero sempre crescente tra i partecipanti di agenzie indipendenti, nonché di giovani creativi: le entries nella categoria Studenti sono infatti addirittura triplicate”. IED Categoria Studenti che ha visto l’affermazione di IED Istituto Europeo di Design che ha conquistato due Ori con le campagne  “Read stories not titles” per The Times - The Sunday Times e “The Resurrected Menu” per Burger King. Tra i riconoscimenti speciali il Premio Equal che l’impegno di aziende e creativi contro le discriminazioni, è stato vinto quest’anno da Alkemy con la campagna “BUU. Brothers Universally United” per FC Internazionale Milano. The Jackal Il Premio Best Use of YouTube – Digital è andato al gruppo creativo The Jackal in concorso nella categoria Creative Social Content & Editorial con la campagna “Operazione XFactor” per il cliente SKY Italia, mentre il Premio Best Use of YouTube – Film  se l’è invece aggiudicato l’agenzia MCCANN con la campagna “Beer Heroes” per il cliente Ubrew. Invece il 7 Days Brief, sfida per la realizzazione in soli sette  giorni di uno spot per la Onlus “Fare x Bene” e stato vinto da Francesco Macchia e Francesca Persico. La lista degli Ori

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