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Bilancio di fine 2019: quali sono in Italia i top employer

Autore: Redazione


ll top employers institute ha redatto la classifica dell'anno: 102 le aziende virtuose presenti, tra queste Adidas, Coca-Cola, Gucci, Lavazza, Mcdonald's. Tra gli assenti sorprende il nome di Ferrero

In Italia sono tantissimi i siti, i giornali e le riviste specializzate che si occupano di aziende che assumono e che offrono un servizio di incontro tra chi agogna il lavoro e con le aziende che cercano personale. Qualche anno fa il lavoratore in cerca di occupazione consultava semplicemente un elenco di aziende in cerca di personale, o si consigliava presso amici e conoscenti per capire quali aziende che offrissero un lavoro fossero coerenti con il proprio curriculum, percorso di studi e aspettative economiche. La ricerca era empirica, basata su aspetti emozionali e poco razionali, o legata alla lettura di un elenco con le aziende che assumono in Italia.

Il binomio lavoro/aziende in Italia oggi

Oggi, lo stesso personale in cerca delle grandi aziende che assumono, vuole delle garanzie di affidabilità dalle imprese che assumono. Il dipendete nella ricerca di lavoro, si orienta anche verso aziende italiane che assumono con a cuore il walfare aziendale e che si distinguono per le condizioni offerte ai loro dipendenti. Ora, la ricerca tra la miriade d'imprese o multinazionali che assumono è il frutto di un ragionamento razionale, non ci si informa solo sul trattamento economico, ma anche sull'ecosistema lavorativo e sulle policy dell'azienda che assume, sulla qualità del lavoro che le aziende che offrono lavoro sono capaci di creare al loro interno.

Chi certifica i top employers

ll top employers institute è un’organizzazione internazionale che censisce ogni anno migliaia di aziende che assumono. La richiesta è inoltrata direttamente dalle aziende di tutto il mondo, le stesse vengono valutate su criteri non autoreferenziali, ma oggettivi e viene poi stilato un elenco delle aziende più virtuose che non è una graduatoria di merito. L’istituto, in definitiva, prende in considerazione diversi fattori per dare un marchio di qualità a chi tratta meglio i suoi dipendenti.

I top employer in Italia

L’elenco del 2019 per le aziende italiane più virtuose vede 102 imprese. Ci sono nell’elenco, lunghissimo, tutte le più grandi aziende in grado di fornire una serie di vantaggi ai propri lavoratori come: mensa, benefit, asili nido, garanzie, servizi ludici per i dipendenti, borse di studio per i figli, etc. L’elenco comprende società che si sono fatte notare per la loro attenzione alle condizioni del personale e all'organizzazione del lavoro e sono state definite virtuose.

Le multinazionali top employers del 2019 in Italia

Ci sono anche molte sorprese e assenze. Ricordiamo che l’istituto certifica solo su richiesta delle imprese e in Italia molte aziende non utilizzano ancora questa certificazione di qualità.
Ecco un estratto dei 102: Adidas, Bosch Rexroth S.P.A., Coca-Cola, Dhl Express, Electrolux, Fineco, Gucci, Heineken, Ing Bank, Lavazza, Mcdonald’s, Novartis, Olympus, Philip Morris e tante altre.

Le assenze

Tantissime aziende che non sono presenti nell'elenco hanno un'attenzione al personale davvero mirabile, una su tutte è la Ferrero: riconosciuta come una delle più attente al benessere lavorativo, con incentivi che vanno dai dividendi sugli utili, alle palestre aziendali, alle assicurazioni per i figli e tanto altro e sono sempre in cerca di personale. Le aziende che assumono è possibile visionarle qui: https://www.adecco.it/aziende-che-assumono.

Le sorprese nella classifica italiana

Casillo Group, Cassa Depositi E Prestiti, Chiesi Farmaceutici Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, Gruppo Credito Emiliano, Gruppo Hera, Gruppo Iren, Gruppo Iguzzini Illuminazione, Metro Italia Cash And Carry e Sea Società Esercizi Aeroportuali.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 23/07/2021


Philadelphia celebra i suoi cinquant’anni in Italia

Per i suoi 50 anni in Italia, Philadelphia, brand del gruppo Mondelēz International, rende protagoniste le famiglie che da mezzo secolo accompagnano i loro momenti speciali con il suo gusto unico. In occasione di questo speciale anniversario, il brand, con il supporto di YAM112003, festeggia con un'iniziativa di rigenerazione urbana, un progetto di natura sociale, un concorso dedicato ai "momenti di famiglia" e ripercorre sui suoi canali digitali i momenti iconici della storia italiana attraverso scatti con ambientazioni d'epoca e una serie di ricette vintage rivisitate in chiave moderna. "Philadelphia è una presenza famigliare sulle tavole e nelle vite degli italiani, un love brand che piace ai più grandi e ai piccini", ha dichiarato Francesco Surrenti, Senior Brand Manager di Philadelphia. "Dentro ai panini delle gite al mare coi cugini, nelle cheesecake che abbiamo assaggiato per la prima volta all'estero, prima che diventassero di moda anche in Italia, nelle cene improvvisate con i coinquilini all'università, Philadelphia c'era e c'è ancora, ormai da 50 anni. Tanti ricordi che abbiamo deciso di riportare in vita per il nostro compleanno con un'attivazione a 360°, basata sui nostri valori di famiglia, inclusione e positività, che vuole coinvolgere e premiare chi da 50 anni porta il gusto di Philadelphia nelle proprie case e sulle proprie tavole". Il messaggio dell'anniversario viene declinato anche sui canali digitali del brand con un viaggio dagli anni 70 a oggi, con lo spot tv "Di famiglia in famiglia dal 1971", che ripercorre gli anni in cui il brand ha tenuto compagnia agli Italiani e con una raccolta delle ricette più iconiche degli ultimi 50 anni. Le foto ricette saranno pubblicate sui social, e raccolte in un ricettario, sia digitale sia stampato, da regalare ai consumatori nei punti vendita.

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