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ABG PR entra in PrHub grazie a un tasso di crescita annuo del 40% e a un turn over di clienti quasi nullo

Autore: Redazione

Alessia Bianchi e Asko Albonico


La piattaforma partecipativa parte di UNA e dedicata alle PR accoglie l’agenzia fondata nel 2012 da Alessia Bianchi e Asko Albonico

ABG PR, agenzia fondata nel 2012 da Alessia Bianchi e Asko Albonico, ha deciso di entrare in PrHub, la piattaforma partecipativa parte di UNA e dedicata alle PR. Quasi dieci addetti suddivisi tra due sedi, Como e Milano, ABG PR offre servizi di ufficio stampa, social media management e influencer marketing contraddistinti da un forte orientamento alla velocità di esecuzione, alla qualità e all’innovazione. L’esclusiva unique selling proposition che prevede l’applicazione del pensiero laterale a tutti i progetti e l’operatività in tutti i settori merceologici, hanno permesso all’agenzia di conquistare nel tempo la fiducia di numerose aziende italiane e internazionali.

La passione per le start up dei due soci fondatori ha dato vita, a settembre del 2017, alla divisione AKI PR che offre servizi alle aziende fondate da meno di tre anni; quella per la tecnologia allo sviluppo di un APP – unica al mondo - attraverso la quale i clienti ricevono in tempo reale aggiornamenti riguardo la loro rassegna stampa. “Siamo partiti da zero, lavorando sul tavolo della cucina con due computer e tanta passione – affermano Bianchi e Albonico -. A distanza di pochi anni abbiamo raggiunto un tasso di crescita del 40% e un turnover di clienti quasi nullo grazie all’attenzione continua che dedichiamo a ciascuno di loro. Ci è sembrato quindi giunto il momento di entrare in PrHub per poterci confrontare in modo aperto e collaborativo con i colleghi che, come noi, hanno voglia di mettere a disposizione le loro competenze per il bene del nostro comparto. Iniziamo questa nuova esperienza con tanto entusiasmo seguendo il motto: l’unione fa la forza”.

Andrea Cornelli, portavoce di PrHub, commenta: ''Siamo felici di accogliere in PrHub un’agenzia raffinata, vivace e propositiva come ABG PR. Alessia, Asko e i loro collaboratori porteranno competenze e visioni che arricchiranno, attraverso il confronto, lo straordinario patrimonio di esperienze di cui PrHub è composta. Il nostro gruppo cresce giorno dopo giorno, mettendo a disposizione dell’intero mercato della comunicazione proposte di consulenza e partnership sempre più strategiche ed efficaci, vicine alle necessità di business dei clienti e vocate al futuro”.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 09/10/2019


Smirnoff, "Infamous from 1864", prima campagna globale in 25 anni

Diageo ha lanciato la prima campagna globale per il brand Smirnoff in 25 anni - un'epica avventura in stile thriller di 60 secondi che traccia i 155 anni di storia del marchio di vodka. Creata da 72andSunny New York, la campagna traccia il patrimonio di Smirnoff dalle sue radici russe fino alla sua presenza in 130 paesi del mondo. Diffuso questa settimana in Europa, lo spot televisivo "Secret story of Smirnoff" si apre con una distilleria razziata dalle autorità russe nel 1860. Il nostro eroe fugge saltando su un treno a vapore. La scena successiva è soprannominata "Nascosto in America" e si svolge durante il Proibizionismo degli anni 20. Ancora una volta, le autorità stanno facendo un'incursione, ma senza successo. E così, le bottiglie di vodka continuano a sfuggire alle autorità in altre ambientazioni come ad esempio a Hollywood e in una prigione. L'azione è punteggiata da "coltellate" di pianoforte e da un nuovo arrangiamento del brano hip-hop Shimmy Shimmy Shimmy Ya. Dopo il debutto europeo di questa settimana, lo spot si diffonderà anche in Argentina, Brasile, Canada, Kenya e Stati Uniti. La campagna, oltre al lancio televisivo, prevede out-of-home, digitale, social e stampa. Il lavoro è stato diretto da Rupert Sanders attraverso MJZ.

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agenzie

Autore: Redazione - 10/10/2019


Publicis Groupe: nel Q3 ricavi netti crescono del 17,3% a 2,5 miliardi; l’Italia a+6,1% nei nove mesi

I ricavi netti di Publicis Groupe nel terzo trimestre sono stati pari a 2,5 miliardi di euro, con un incremento del 17,3% rispetto ai 2,19 miliardi del 2018. Le acquisizioni hanno avuto un contributo positivo sui ricavi netti pari a 376 milioni di euro. La crescita organica di Publicis Groupe si attesta a -2,7% nel terzo trimestre, al di sotto delle aspettative interne, soprattutto a settembre. In primo luogo, il Gruppo continua a soffrire di tagli da parte di alcuni clienti sulla pubblicità tradizionale principalmente negli Stati Uniti, con un impatto maggiore di quanto previsto a luglio. In secondo luogo, nel terzo trimestre, FCA e GSK hanno continuato a crescere come previsto, ma non hanno completamente compensato l'impatto delle perdite subite nel terzo trimestre dello scorso anno. Nel terzo trimestre, l'Europa ha registrato una flessione dell’1,3% (del 3,3% su base organica). Nei nove mesi I ricavi netti del Gruppo Publicis nei primi nove mesi dell'anno sono stati pari a quasi 7 miliardi di euro, con un incremento del 7% rispetto ai 6,4 del 2018. Le acquisizioni (al netto delle cessioni) hanno avuto un contributo positivo sui ricavi netti di 319 milioni di euro. La crescita organica si attesta a -1,4%. La crescita di Strategic Game Changers ha raggiunto il 21% per un fatturato netto totale di circa 930 milioni di euro, pari al 14% dei ricavi netti totali del Gruppo al netto di Epsilon. L'Europa ha registrato una crescita del +1,8% ed è rimasta stabile su base organica. Francia e Regno Unito hanno entrambi registrato una crescita dell'1,8% nei primi nove mesi. L'Italia ha registrato una crescita del 6,1%, grazie al forte impatto dei nuovi clienti. Per contro, la Germania ha registrato un calo dell'8,2%. Outlook Publicis Group prevede per il 2019 un calo dei ricavi netti organici del 2,5% circa. Per il 2020, si aspetta che il reddito netto organico si attesti tra il -2%, se le tendenze attuali persistono, e +1%. Siamo fiduciosi di mantenere rapporti finanziari solidi. Il tasso di margine operativo dovrebbe aumentare di 30 punti nel 2019, raggiungendo il 17,3%, inclusi i benefici del consolidamento di Epsilon in H2. Il margine operativo normalizzato dovrebbe assestarsi a circa il 17% in futuro. È previsto un CAPEX di circa 250 milioni di euro nel 2019, che salirà a 300 milioni di euro all'anno a partire dal 2020, tenendo conto del consolidamento integrale di Epsilon, consentendo al Gruppo di mantenere un elevato livello di cash flow e di confermare la piena riduzione del debito finanziario in 4 anni. Il commento Arthur Sadoun, Chairman e Ceo di Publicis Groupe, ha dichiarato: “Abbiamo identificato chiaramente le sfide che interessano il nostro settore e non abbiamo perso un secondo nell'affrontarle. Stiamo rivoluzionanado le nostre operazioni tradizionali con dati e tecnologia grazie all'acquisizione di Sapient e Epsilon per fornire personalizzazione su larga scala. Abbiamo snellito e semplificato la nostra organizzazione per collegare senza soluzione di continuità creatività, media, dati e tecnologia. Ora siamo concentrati sull'esecuzione della nostra strategia, e ci sono già segnali concreti che ci rendono sicuri per il futuro. Innanzitutto, in un mondo digitale basato sui dati, un numero crescente di clienti ha visto nel nostro modello la soluzione per la loro trasformazione. Nel terzo trimestre abbiamo continuato a conquistare importanti clienti come Novartis, Mondelez, British Telecom e LVMH. La combinazione delle nostre capacità tecniche e di dati ha giocato un ruolo fondamentale in questo senso, soprattutto negli Stati Uniti, dove siamo stati in grado di unire una posizione di leadership nei media con i dati deterministici, comportamentali e transazionali di Epsilon, basati sull'AI”.

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agenzie

Autore: F Lattanzio - 03/10/2019


Caffeina punta sull’Experience Transformation per creare un nuovo modello di agenzia

Caffeina si appresta a mettere a referto un altro anno di crescita, dopo il +25% del primo semestre che il CEO Tiziano Tassi si aspetta di mantenere anche nell’H2. Ma, sebbene sia soddisfatto del lavoro del suo team negli ultimi anni, Tassi non ha perso tempo a compiacersi e ha gettato lo sguardo al futuro, quando le interazioni tra i marketer e le agenzie si stabiliranno su argomenti diversi da quelli attuali, che in realtà sono gli stessi da tanti, troppi anni. «C’è una distonia forte tra il cambiamento dei comportamenti dei consumatori e l’approccio alla comunicazione, che è uguale da 70 anni. Le agenzie digitali, rispetto a quelle tradizionali, sono più snelle, veloci e smart, ma solo nell’execution. Non riescono ancora a raggiungere un pensiero strategico che abbracci la comunicazione ad ampio spettro. Gestendo i touchpoint con un metodo che tiene conto della customer journey creando una serie di esperienze coerenti si riesce a ricreare quel ponte tra brand e consumatori ormai svanito negli ultimi 70 anni», commenta Tassi a Dailynet. Una nuova vision È su questi presupposti che poggia l’annuncio di ieri, ovvero la rivoluzione del suo modello di agenzia, il passaggio dall’economia dei servizi all’economia dell’esperienza. Una trasformazione che vuole ridefinire l’accezione di “Creatività”; l’immaginare, il creare e l’inventare diventano oggi concetti “liquidi”, diffusi in tutta l’organizzazione e nelle singole discipline. Da Omnichannel Agency Caffeina si evolve così in Italian Creative Company, per aiutare i propri clienti a trasformarsi in Experience Brand, e tiene fede a questa promessa creando esperienze d’impatto che iniettano nuova energia nella relazione tra persone e marche. «Nella nostra visione, il digitale resta centrale ma non più come pillar. Rappresenta invece le fondamenta su cui costruire tutto, perché tutto può essere arricchito dal digitale. Il packaging o i punti vendita, ad esempio, non possono smaterializzarsi, ma il digitale può aggiungere un nuovo livello di esperienza ad entrambi», spiega. Il modello dell’agenzia Per concretizzare questo approccio è stata necessaria una revisione dei team, che dalla tradizionale coppia creativa con l’aggiunta dello strategist si allarga, unendo mondi estremamente differenti, che mettono a sistema le sei aree di Caffeina: Strategy, Technology, Communication, Design, Client Services e Corporate. Ciò permette, da un lato, la capacità di pensare out of the box, di prendere le strade difficili o esplorare quelle ancora da scoprire per creare innovazione e trovare nuove soluzioni; dall’altro, la capacità di organizzare, dare struttura, definire flussi chiari e coerenti. Nella Creative Company questi mondi si fondono al servizio di un unico obiettivo: la creazione di impactful experience. Questo modello si sviluppa sull’unione di un elemento orizzontale e di uno verticale: l’Hexa Team e la Creator Line. Gli Hexa Team sono squadre multidisciplinari che lavorano sempre insieme e in modo continuo, costituite da Strategic Planner, Creative Technologist, Experience Designer, Copywriter, Art Director e Account Manager. Le Creator Line invece sono le anime verticali dell’organizzazione, che permettono a Caffeina di operare in ambiti precisi con un importante know-how specifico, garantito dai team di Production, Content, Media Strategy, Project Management, Product Development e UX/UI Design. «Gruppi così formati sviluppano idee secondo un metodo sviluppato ad hoc, mettendo le skills a sistema per abilitare l’offerta creativa. Abbiamo adottato questa struttura da qualche mese e i feedback sono molto positivi. Permette infatti a chi è appassionato di più discipline di poter mettere il naso, e le sue idee, in ambiti diversi rendendo tutto più nativo ed integrato», continua Tassi. Il futuro di Caffeina Se nel presente i feedback sono positivi, «sia quelli provenienti dal team interno, sia quelli dei nostri clienti, che hanno visto il prima e il dopo apprezzando la maggiore completezza delle campagne sviluppate con il nuovo approccio, sia quello del new business, che ci contatta per saperne di più e collaborare», il futuro sembra essere ancora più roseo. «Con il nuovo assetto abbiamo già vinto alcune gare, e stiamo preparando l’anno prossimo. Siamo in gara su due multinazionali italiane tra le più conosciute a livello europeo e mondiale, un account è nazionale e l’altro è global», conclude Tassi.

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agenzie

Autore: Redazione - 30/09/2019


Dall’unione di Meloria, Special Glue e The Soulists nasce TheComUnion, realtà da 7 milioni entro il 2020

TheComUnion è l’unione di tre realtà già conosciute nell’ambito della comunicazione, ognuna con skills diverse per offrire un servizio integrato e completo: Meloria, agenzia di comunicazione integrata, Special Glue, specializzata in eventi e brand activation e The Soulists rivolta al posizionamento del brand e alla sua strategia. TheComUnion, con un organico di 60 persone, si pone come obiettivo di raggiungere un fatturato di 7 milioni di euro entro il 2020. In occasione del 59° Salone Nautico di Genova TheComUnion si è potuta esprimere disegnando strategie, creando partnership e sponsorizzazioni, insieme alla campagna advertising di lancio e le attività digital, tra cui il sito e i social. Ha inoltre realizzato i due main events del Fuori Salone Nautico: la serata di Gala “A light in the Blue” all’interno del Salone e il concerto, aperto alla cittadinanza, in Piazza De Ferrari insieme ai dj Albertino, Molella, Fargetta e Prezioso con il Deejay Time. TheComUnion nasce da un’idea di Alessandro Modestino, fondatore di Meloria: “Credo fortemente in questo Gruppo che lavora con profondità di azione e che ha delle elevate competenze verticali, vantando un’esperienza ventennale in questo settore. Con Salone Nautico siamo riusciti a esprimere al meglio le nostre potenzialità. La Città della Nautica, concept di questo salone, è stato declinato in ogni comunicazione con efficacia e coerenza. Sinceramente non vedevo l’ora di poter lavorare tutti insieme su questo progetto e credo si sia davvero portato valore al cliente. Il nostro obiettivo da sempre”. Federico Repetto, titolare di The Soulists, ha aggiunto: “Mantenere un’identità strategica non è mai semplice soprattutto quando l’attività di comunicazione è così ampia e concentrata in poche settimane – dichiara –. Essere tutti sotto lo stesso tetto ci ha aiutato molto. La nostra non deve essere solo un’offerta commerciale ma anche una filosofia di lavoro condivisa internamente e con il cliente”. A chiudere la strategia di comunicazione di TheComUnion, l’organizzazione dei due main events del Fuori Salone, ideati e realizzati da Special Glue, guidata dal fondatore Federico Rava: “Alessandro mi aveva avvisato che sarebbe stata una sfida non convenzionale. Con la serata di Gala abbiamo trasformato la cena in un’esperienza elegante e memorabile, ricca di sorprese costruite intorno alla Città della Nautica. Grazie a Salone Nautico siamo riusciti a portare l’energia della manifestazione in piazza per poter condividere con oltre 8000 persone questa meravigliosa festa del mare con il concerto del Deejay Time”. Dopo il successo del Salone Nautico, TheComUnion sta già lavorando per due importanti attività nel settore dell’editoria rivolte al retail e al mass market.

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