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“Voice Revolution: il tuo brand è pronto?”: DigitalMDE discute del settore del domani

Autore: Redazione


L’azienda ha partecipato a IAB Forum con una sessione formativa per sensibilizzare i player del comparto rispetto alla diffusione del digital audio, che impone lo stravolgimento delle stategie che regolano il posizionamento online. Ne abbiamo parlato con il Ceo, Mirko Lagonegro

IAB Forum 2018 si è concluso ieri a Milano, ma i topic di discussione che l’evento ha aperto sono solo la punta dell’iceberg per il settore del digital advertising che, in piena regola, si trova ad affrontare l’ennesima rivoluzione, anche se forse sarebbe più giusto parlare al plurale, di rivoluzioni. Nessun paradigma si è mai evoluto alla stessa velocità, siamo passati dal Commodor 64 ai virtual assistant in un batter di ciglia, intervallato dall’adozione di quel device che, oggi, sarebbe più corretto definire una protesi: lo smartphone. Tra le rivoluzioni del mondo digitale, una in particolare sta prendendo piede, forse ancora un po’ in sordina, ma promette di cambiare tutte le regole del gioco: il digital audio. Lo sa bene DigitalMDE, azienda che, da tre anni a questa parte, affila le sue lame per presidiare questo comparto, in un ecosistema, dai brand ai publisher, dai broadcaster alle testate giornalistiche, che vi si sta approcciando lentamente, almeno in Italia, ma che in buona parte ne ha compreso la dirompenza e l’inevitabilità. E sull’onda dello streaming musicale e dei formati sviluppati ad hoc per l’audio online, l’intero comparto sta vivendo una forte crescita. «Il motivo è molto semplice - ci spiega Mirko Lagonegro, CEO di DigitalMDE, che abbiamo incontrato durante l’appena conclusa sedicesima edizione di IAB Forum - per assorbire questa tecnologia, non dobbiamo imparare nulla, le orecchie sono un device che abbiamo già preinstallato e non serve abituarsi a utilizzarlo, perché lo abbiamo già fatto. Lo stesso vale per l’atto del parlare, ça va sans dire, che ci mette nella posizione di interagire con nuovi strumenti, come gli smart speaker, senza la necessità di fare nostro l’utilizzo di strani marchingegni e, men che meno, di utilizzare le mani lasciando momentaneamente in pausa qualsiasi azione che stiamo compiendo». Audio revolution I numeri gli danno ragione: se oggi siamo ancora abituati a cercare nella barra di Google le risposte a quasi tutte le nostre domande, già nel 2020 si prevede che la search convergerà nel mondo dell’audio per oltre il 50% e non solo sugli smart speaker, che rappresentano una fetta importante dei device disponibili, ma solo una di tutta la torta. Del resto, abbandonare la tastiera per sistemi di ricerca più veloci e pratici sarebbe un passaggio fisiologico, se solo il mercato fosse già maturo e offrisse un valido sostituto all’amichevole schermata video. La tecnologia e gli strumenti esistono già, come quelli che già mette a disposizione DigitalMDE, ad esempio, e in alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, le dimostrazioni di chi ha compreso la portata del digital audio non si possono più contare sulle dita di una mano da un pezzo. Per non parlare delle incursioni di certe “novelle start up” come Google, Amazon, Microsoft, Apple e persino Facebook, che hanno capito bene dove stia andando il mercato. In Italia non manca l’utenza: siamo tra i primi cinque Paesi al mondo per la percentuale di penetrazione degli smartphone (83% circa), ad esempio, che sono una destinazione ideale per la diffusione del digital audio e anche gli smart speaker stanno riscuotendo un notevole successo, entro cinque anni al massimo, tutti ne avranno uno in casa. L’Internet of Things, del resto, un’altra delle tante rivoluzioni messe in campo dal digitale, ha a che fare anche con questo e se le nostre case presto saranno più smart, è probabile che i caloriferi li accenderemo con una parola piuttosto che con un click. Il cambiamento è la chiave La cornice che manca a questo quadro è la predisposizione a questo cambiamento che non può prescindere la conoscenza. Cambiare radicalmente una strada che appare sicura e familiare è sempre difficile, ma del resto lo abbiamo già fatto con l’avvento di internet, e se oggi ci sembra tutto così naturale, non lo era così tanto se ci guardiamo indietro solo di qualche anno. Per questo, DigitalMDE, se da un lato lavora alla sua offerta tecnologica, che già comprende soluzioni per l’audio stategy rivolte a broadcaster, concessionarie, brand e publisher (streaming delle emittenti FM, webradio, servizi musicali on-demand, podcast, catch-up content e così via), dall’altra punta ad un lavoro di education, che sproni i player del settore a darsi da fare e abbracciare questa rivoluzione. Questa missione è stata portata anche a IAB Forum, dove ha partecipato alle sessioni formative con uno speech dal titolo: “Questionable - Voice Revolution: il tuo Brand è pronto?” tenuto da Lagonegro, insieme a Davide Panza, CMO, DigitalMDE Riccardo Panza, Head of Digital, Geotag con la quale l’azienda ha avviato una partnership e Belén Rodriguez, super special Guest. «Con Questionable puntiamo a sensibilizzare i brand sul tema della search, che non può più essere ignorato. Se, oggi, chiediamo informazioni al nostro smart speaker su un brand, questo non saprà rispondere in modo completo, se va bene leggerà l’incipit della pagina Wikipedia o ci dirà qual è lo store del brand più vicino. Di certo, non basta. È facile comprendere quanto sia importante, invece, avere il controllo della propria immagine online e di quanto si voglia comunicare, anche in questo ambiente, e quanto sarebbe efficace se l’informazione o il contenuto veicolati, fossero creati ad hoc e magari parlassero con una voce accattivante, piuttosto che con una vocina robotica. Branding e vendite ne guadagnerebbero su tutti i fronti. Inutile fossilizzarsi solo su SEO, SERP e posizionamento, se poi se ne tralascia una parte cruciale. Tutti, ormai, devono fare i conti con la necessità di ripensare la loro presenza online. Qui, entriamo in gioco noi, e gli esempi virtuosi non mancano, e siamo molto ottimisti, il mercato italiano è molto ricettivo e siamo sicuri che le aziende, broadcaster compresi, nonostante l’attuale stato di salute del settore radio, siano sempre più consapevoli di questa necessità. Ora, siamo pronti a raccogliere quanto abbiamo seminato e abbiamo aspettative sfidanti perché la nostra offerta è unica sul mercato italiano. La partecipazione a IAB Forum ci ha dato l’ennesima conferma, il riscontro in termini di networking è stato davvero ottimo», conclude Lagonegro.

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Autore: Redazione - 24/05/2022


E-Distribuzione sceglie Caffeina come partner per il social media management, il social caring e l’influencer mktg

E-Distribuzione, la più grande società in Italia nel settore della distribuzione e misura di energia elettrica, nell’ambito della collaborazione iniziata nel 2019, rinnova la fiducia come partner per la comunicazione sui social media, per il social caring e l’influencer marketing a Caffeina. La capacità di aver proposto un piano strategico capace di adattarsi a molteplici scenari ed evolversi velocemente, premia e rende vincente la proposta dell’agenzia, che si conferma come partner per la gestione dei canali social Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter e YouTube. Gli ambiti della collaborazione, in relazione con gli obiettivi marketing del brand, sono l’ideazione, la progettazione e la realizzazione dei piani di comunicazione social media e digital, consolidando un percorso strategico-creativo iniziato da più di tre anni, che segna un cambio di visione ad alto potenziale e ruota sulla definizione di obiettivi chiari e una strategia mirata per raggiungerli. Nuovi contenuti e social caring per rafforzare la brand reputation e contribuire a migliorare la brand experience, in una logica data driven, grazie a dati e KPI che si distacchino dalle vanity metrics e che permettano di rafforzare il rapporto tra il brand e le persone, sviluppando una relazione sempre più stretta con le comunità e facendo leva sull’impegno che il brand assume sul territorio, con l’obiettivo di dimostrare all’Italia che nell’energia c’è molto più dell’energia. Il nuovo posizionamento Il lavoro dell’agenzia include anche il racconto di un mondo dei servizi digitali e innovativi, che rendono il brand sempre più vicino e attento alle esigenze delle persone. “E-Distribuzione è un’organizzazione al servizio del Paese: persone, imprese e operatori nel mercato dell’energia. Affiancarla per Caffeina significa contribuire allo sviluppo dell’Italia, e lo facciamo abbracciando la sua missione di generare e distribuire valore al servizio della Nazione, garantendo a oltre 31 milioni di clienti sicurezza e salute delle persone, e salvaguardia dell’ambiente”, dichiara Tiziano Tassi, Ceo di Caffeina. Ed è l’energia che muove l’impegno comune di tutte le persone di E-Distribuzione nei confronti della comunità. Da qui un nuovo forte posizionamento, che accompagnerà le prossime campagne social: “Diamo molto più valore all’energia”. “L’applicazione del C-Frame, il framework di analisi proprietario dell’agenzia ci permette di costruire la miglior proposta di evolvere rapidamente la comunicazione per adeguarci al contesto. La strategia ci guida nel definire il posizionamento di E-Distribuzione, e la creatività a esaltarlo e modellarlo su ogni canale”, sottolinea Valentina Amenta, Deputy Executive Creative Director di Caffeina. Credits Caffeina Tiziano Tassi, Ceo & Partner Domenico Manno, Executive Creative Director Valentina Amenta, Deputy Executive Creative Director Nicola Guarino, Head of Content Alice Cagnani, Strategy Lead Roberta Grandinetti, Account Director Azzurra Fiore, Account Executive Clelia Codella, Senior Art Director Martina Widmann, Senior Copywriter Alice Lanzillotti, Senior Social Media Manager Lorenzo Macchiaioli, Senior Content Designer Rocio Fernandez Roca, Motion Designer Luca Di Pietro, Community Manager Giulia Maggio, Strategic Planner Emma Malerba, Strategic Analyst

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Autore: Redazione - 18/05/2022


Nuova versione globale della piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat” con Katy Perry

Just Eat, colosso del digital food delivery, presenta la nuova piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat”, che celebra la gioia universale che si prova quando si ordina il proprio cibo preferito e racchiude l’impegno di Just Eat nell’offrire piatti in grado di rispondere a ogni esigenza in diversi momenti della giornata. La nuova piattaforma creativa rappresenta un’evoluzione della campagna che originariamente aveva come protagonista Snoop Dogg, precedentemente lanciata nel Regno Unito, Australia e Canada. Il motivo mnemonico distintivo “Did Somebody Say” era riuscito a guadagnarsi spazio nel linguaggio quotidiano e ottenuto numerosi riconoscimenti di marketing. Ora, la formula vincente viene introdotta anche in Italia e in tutti i mercati in cui opera Just Eat Takeaway.com, il gruppo di cui fa parte Just Eat. Nel nostro Paese l’on air è atteso da oggi. Katy Perry Just Eat lancia la campagna con un nuovo spot tv che vede la partecipazione sensazionale di Katy Perry, per supportare l’azienda nel comunicare il piacere e il divertimento dell’ordinare cibo a domicilio. Ideato dall’agenzia McCann London, lo spot vede un courier di Just Eat arrivare a casa di Katy, una fantastica e gigantesca casa delle bambole. Mentre il courier consegna il cibo, ci addentriamo e facciamo un giro del mondo di Katy, fatto di costumi favolosi, pupazzi che suonano il piano e una varietà di cibo delizioso da gustare in ogni occasione. I testi accuratamente creati mostrano la gamma di cucine e piatti disponibili su Just Eat rispecchiando l’incremento della domanda del food delivery in momenti non tradizionali come colazione, pranzo e durante la settimana. Oltre allo spot tv, la piattaforma creativa comprende un’identità visiva rinnovata, un nuovo tone-of-voice e sarà attivata grazie ad una strategia media mirata a conquistare gli schermi, i cuori e le strade italiane, insieme al supporto dei social media e attivazioni PR. Il commento  “La piattaforma creativa Did Somebody Say posiziona saldamente il brand sulla mappa culturale, ancorando il messaggio per cui Just Eat è la risposta a ogni desiderio di cibo, e ci ha messo in contatto con il pubblico, incrementando l’amore e la considerazione per il brand in un settore fortemente competitivo - ha commentato Tiziana Bernabè, Senior Marketing Lead Italy in Just Eat -. Katy Perry ha un potere da star ineguagliabile e la sua natura giocosa si sposa perfettamente con la nostra. È la partnership perfetta per continuare a costruire il legame istintivo tra Just Eat e la gioia del food delivery". Rob Webster e Alexei Berwitz, Direttori Creativi di McCann London hanno aggiunto: "Just Eat Takeaway.com ha sempre compreso che il delivery non è solo una questione di cibo, ma di portare gioia. Siamo lieti di portare la loro piattaforma creativa Qualcuno ha detto Just Eat su tanti mercati come mai prima d’ora e di aggiungere ancora più di gioia, grazie agli ingredienti speciali che solo Katy Perry è in grado di offrire". La strategia Diretto dall'iconico veterano dei video musicali Dave Meyers, già autore dei video di Perry dal successo mondiale Swish Swish e Firework, il film vive in un'atmosfera autentica e giocosa in pieno stile Katy Perry, che conferma il suo stile vivace e stravagante. La musica e i testi sono stati co-creati da Katy Perry, Kris Pooley, McCann London e dal team responsabile del brano originale Did Somebody Say feat. Snoop Dogg. La campagna è stata scritta e diretta da Ben Buswell e Jo Griffin e girata a Los Angeles con la società di produzione Radical Media, e la fotografia a cura di Vijat. La nuova campagna globale, con un TVC da 30" (e formati più brevi), sarà diffusa in tv, OOH, DOOH e social media con plannig di UM. Credits McCann London Co-Presidents and McCann UK CCOs: Laurence Thomson & Rob Doubal Chief Strategy Officer: Theo Izzard-Brown Creative Directors: Rob Webster & Alexei Berwitz Senior Creatives: Ben Buswell & Jo Griffin PR: Weber Shandwick and BCW Production Company: Radical Media London Director: Dave Meyers Photographer: Vijat Mohindra

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