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Ritorna “Cucine da incubo”, con Cannavacciuolo, sei puntate in onda su NOVE

Autore: Redazione


La produzione del programma si deve a Endemol Shine, il debutto domenica scorsa sul canale di Discovery Italia

Dopo aver solcato i mari della nostra Penisola con “‘O mare mio”, Antonino Cannavacciuolo torna protagonista con la nuova stagione di “Cucine da incubo”, prodotta da Endemol Shine Italy per Discovery Italia, che ha debuttato in prima tv assoluta domenica scorsa, alle 21:25, su NOVE. Sei puntate inedite che raccontano le nuove missioni in giro per l’Italia di Cannavacciuolo, chef stellato dalle grandi capacità imprenditoriali, per cercare di salvare alcuni ristoranti in crisi. Lo Chef mette la sua esperienza al servizio dei ristoratori che, grazie ai suoi consigli, potranno superare problemi come disorganizzazione, menù obsoleti, piatti che non incontrano il favore dei clienti, servizio improvvisato e incompetenza. Questa nuova edizione raccont come il lavoro in cucina possa diventare positivo e propositivo, anche in senso sociale. Tra gli interventi, quello di uno chef non vedente che, grazie alla sua determinazione, continua a destreggiarsi dietro ai fornelli, anche meglio di prima, diventando un vero esempio per il titolare di un ristorante romano, protagonista della prima puntata, travolto dagli affanni e totalmente disorganizzato; l’aiuto eccezionale di un gruppo di bambini di una scuola elementare a due fratelli ristoratori, perennemente in conflitto; la storia di un ristorante di un paese colpito dal terremoto nelle Marche, che deve trovare le giuste motivazioni per andare avanti, ripartire e magari trasformarsi in un motore per tutta la comunità. Disponibile anche su Dplay Tra le altre località di questa edizione ci saranno: la provincia di Genova, la provincia di Lucca e, per la prima volta, lo chef andrà in Abruzzo, in provincia di Chieti, e in Sardegna, in provincia di Oristano. In ogni puntata di “Cucine da incubo”, adattamento italiano del format internazionale “Kitchen Nightmares”, Chef Cannavacciuolo arriverà nel locale per provare in prima persona il menù e valutare il cibo e il servizio. Osserverà, poi, lo staff al lavoro e, in base ai problemi emersi, darà la sua consulenza, fornendo anche consigli per un nuovo menu. Anche il locale verrà sottoposto, in tempi record, a un make over da una squadra di architetti e interior designer, così da renderlo più accogliente e funzionale. Dopo questi interventi, lo staff sarà pronto a ricominciare, consapevole degli errori passati e forte dei consigli ricevuti, utili per il futuro. Al termine della serata, Chef Cannavacciuolo saluterà lo staff e si dirigerà verso un nuovo ristorante da salvare. “Cucine da incubo”, sei episodi da sessanta minuti, è disponibile anche su Dplay, sul sito dplay.com, su App Store oppure attraverso Google Play. Branded entertainment con Leroy Merlin Il branded entertainment firmato Discovery Media Brand Solutions conquista, intanto, Leroy Merlin che ha deciso di legarsi a “Cucine da Incubo”, lo show cult, prodotto da Endemol Shine Italy per Discovery Italia, con protagonista lo chef stellato Antonino Cannavacciuolo, fresco di ritorno in prima tv assoluta sul NOVE da domenica scorsa alle 21:25. In questa nuova edizione, infatti, Leroy Merlin - l’azienda multispecialista che offre la possibilità di migliorare la propria casa grazie all’offerta di soluzioni complete di prodotti e servizi - è partner della prima operazione di brand integration della fase di makeover dei ristoranti che lo chef visiterà nel corso degli episodi. Durante le sei puntate inedite che racconteranno le nuove missioni in giro per l’Italia di Antonino Cannavacciuolo per cercare di salvare alcuni ristoranti in crisi, per la prima volta, la fase di rifacimento dei ristoranti sarà realizzata in collaborazione con Leroy Merlin che fornirà le soluzioni e i complementi che sapranno dare nuova vita e uno stile rinnovato a locali trascurati e obsoleti. L’operazione con Leroy Merlin avrà anche una declinazione digital e social. Sul sito di Leroy Merlin è stata attiva anche una sezione dedicata al programma, dove si possono rivedere i progetti di restyling dei ristoranti di ogni puntata, le immagini del prima e dopo, oltre alla possibilità di trovare l’elenco dei prodotti utilizzati, disponibili nei punti vendita Leroy Merlin.

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Tv

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 26/05/2022


Lemonsoda sceglie, dopo gara, Freeda per la comunicazione lancia la nuova campagna tv e social

Lemonsoda ha scelto, dopo una gara creativa, Freeda come nuovo partner di comunicazione, con l’obiettivo di rafforzare il suo posizionamento come brand iconico delle estati italiane e diventare un “love brand” per le nuove generazioni. Un lavoro che parte dalla strategia social media per atterrare su tutti i supporti di comunicazione e pubblicità del brand. La collaborazione con Lemonsoda segna un ulteriore traguardo raggiunto da Freeda come società di consulenza per la comunicazione verso la Generazione Z e i Millennials. Freeda Platform, la branch di marketing e creatività del Gruppo sarà infatti responsabile della comunicazione di Lemonsoda sui canali social, delle analisi di marketing in relazione alle attivazioni online, della produzione degli spot ATL e dell’influencer marketing. I commenti  “Scegliere di collaborare con Freeda Platform è stata la decisione più spontanea che potessimo prendere - afferma Martina Cerbone, Marketing Manager Soft Drink di Royal Unibrew -. Questo perché è l’incontro tra uno storico brand italiano come Lemonsoda, desideroso di tornare a parlare di sé e a riffermarsi come leader delle limonate, e Freeda Platform, giovane realtà della scena creativa italiana che in poco tempo ha riscritto il modo di comunicare e di creare una relazione con le persone. Mondi opposti che studiandosi e parlandosi hanno dato vita a quella che noi consideriamo una strategia potente fatta di contenuti interessanti e giusto modo di raccontarli. Il tutto partirà a fine maggio con lo spot tv che rappresenta la prima tappa di questo lungo viaggio, e che sottolinea in modo efficace il ruolo di lemonsoda nelle nostre vite: l’estate in una lattina”. Andrea Scotti Calderini, Ceo & Co-Founder di Freeda Media, aggiunge: “Siamo orgogliosi che Lemonsoda abbia scelto Freeda Platform come partner strategico per l’ascolto e la comunicazione alle nuove generazioni con l’obiettivo di comprendere a pieno i loro interessi e le loro abitudini di consumo. Il team di Freeda Platform si occuperà della strategia creativa, produttiva e distributiva, per dare il giusto posizionamento a un brand iconico come Lemonsoda. Inoltre, grazie alla tecnologia Listen di Freeda Platform, attiveremo un'accurata analisi delle performance dei contenuti sui canali proprietari del marchio, garantendo così, attraverso la misurazione, l'ottimizzazione dei contenuti, la massima amplificazione media possibile e un impatto tangibile sui risultati di business”. Lo spot Freeda ha realizzato per Lemonsoda il primo spot per la stagione estiva che è on air dal 22 maggio. Il film evidenzia l’effetto rinfrescante della limonata più famosa d’Italia nel caldo delle giornate estive, esaltando l'aspetto leggero e giocoso del brand. Il nostro protagonista dopo aver sorseggiato Lemonsoda nella sua casa di città si ritrova magicamente a ballare a piedi nudi sulla sabbia di una spiaggia italiana. Con sorpresa scopre di essere stato catapultato in una festa in spiaggia, una tipica festa estiva spontanea e libera. Il claim della campagna è “Libera la tua sete di leggerezza”. E a rendere il tutto ancora più speciale è la scelta di una colonna sonora memorabile: “La grande onda” di Piotta, uno dei pezzi che ha incoronato il famoso rapper italiano ad icona della musica nostrana, e che sarà la giusta compagna di viaggio di un brand che è pronto a riportarci con un solo sorso in piena estate. Il planning, a cura di Media Club, già agenzia media del brand, prevede una pianificazione sulle reti nazionali digitali e satellitari per tutta l’estate. Credits Head of Art Direction: Cecilia Percivale Art Director: Matilde Kunkl Head of Brand Strategy: Alessandro Camedda Head of Partner Services: Monik Ruffo Project Manager: Alessia Bernabei Social Media Manager: Sara Araldi CDP: Antiestatico Regista: Fernando Bassi  

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spot

Autore: Redazione - 26/05/2022


Diversity Media Awards: “Ciao papà” di Gibbo&Lori per Idealista eletta Miglior Campagna Pubblicitaria

Nel corso di una serata-evento al Teatro Franco Parenti di Milano, condotta da Michela Giraud, M¥SS KETA e Diego Passoni e ricca di ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e della società civile, sono stati proclamati i vincitori e le vincitrici della settima edizione dei Diversity Media Awards – i riconoscimenti che premiano i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità – che saranno trasmessi per la prima volta su Rai1 sabato 28 maggio in seconda serata. I premiati  Intervallati da speech e spettacolari perfomance, si sono susseguiti sul palco numerosi riconoscimenti attribuiti all’entertainment: i Måneskin sono stati eletti Personaggio dell’Anno, mentre Elektra Bionic per “Drag Race Italia” e Fiamma Satta per “Geo” hanno ritirato il premio per Miglior Programma TV, vinto a parimerito; Alessandro Guida, Matteo Pilati e Gianmarco Saurino, rispettivamente registi e attore di “Maschile singolare”, di cui è protagonista anche Michela Giraud, sono saliti sul palco per ritirare il riconoscimento vinto come Miglior Film, mentre a ZeroCalcare, autore e interprete di “Strappare lungo i bordi”, è stato consegnato il premio per la Miglior serie tv italiana. La vittoria come Miglior serie tv straniera se l’è aggiudicata “Maid”, mentre al cast di “New G” è stato assegnato il premio di Miglior Programma Radio e Podcast e a Giorgia Soleri quello di Creator dell’anno; lo spot “Ciao papà” di Gibbo&Lori per Idealista è stato eletto Miglior Campagna Pubblicitaria, mentre Sio con “Cos’è lo Schwa?” ha ritirato il premio come Miglior Prodotto Digitale e il cast di “Adventure Time – Distant Lands” quello di Miglior Serie KIDS. I riconoscimenti all’informazione  Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG al TG1 (per il servizio “La nuova squadra di governo di Biden: diversità e inclusione” di Monia Venturini), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Sole 24 Ore (per l’articolo “Femminicidi e violenza aumentano, cosa stiamo sbagliando?” di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto), Miglior Articolo Stampa Periodici a L’Espresso (“ABILISMO Il nome dell'odio” di Simone Alliva) e Miglior Articolo Stampa Web a Marieclaire.it (“Michelle Wu, la prima sindaca di Boston che entrò in politica per salvare sua madre” di Arianna Galati).   Credits e partner I Diversity Media Awards sono un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Diversity, no-profit fondata e presieduta da Francesca Vecchioni. Sono stati realizzati con il supporto della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, il patrocinio del Comune di Milano, il sostegno del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, il supporto di GLAAD. L’evento Diversity Media Awards è stato prodotto da Show Reel Agency eMRK production ed è stato realizzato grazie al supporto di Google, Moët & Chandon e MIAMO. Partner tecnici: Mongini Comunicazione, AENIMA 3D Design, Framesi, E20#BeRight, GUD, Bocciofila Martesana. 

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