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Red Bull Futur/io: il “desirable future” dei giovani visionari diventa possibile con Connexia

Autore: Redazione


Affidato alla struttura milanese il lancio destinato al nostro Paese del video contest sul futuro del nostro pianeta: Red Bull Futur/io dà parola ai millennials

A Connexia, agenzia di consulenza di marketing, comunicazione ed innovazione del Gruppo Doxa, è stata affidato il coordinamento del lancio in comunicazione per l’Italia di Red Bull Futur/io. Si tratta di un progetto internazionale indetto dal noto brand di bevande energetiche Red Bull in collaborazione con Futur/io, Istituto Europeo per le Tecnologie Esponenziali & Futuri Desiderabili, con l’intento di lanciare una sfida alle giovani menti creative: cimentarsi nell’elaborazione di un breve video-storytelling per raccontare la propria, personalissima visione del futuro del nostro pianeta. Il futuro del pianeta Nell’era in cui le differenze tra uomo e macchina sono sempre più sfumate, realtà e fantascienza si assomigliano fino a fondersi, e il processo tecnologico è tanto veloce da poter quasi superare le capacità di comprensione e previsione degli esseri umani, riuscire ad immaginare il futuro del nostro pianeta richiede ingegno, coraggio e creatività. Per questo nasce Red Bull Futur/io, contest che permette a tutti i visionari, i creativi e gli innovatori di esplorare ed esprimere l’idea di “desirable future” e, attraverso un video di 60”, di condividere worldwide una personale, ottimistica concezione di ciò che il 2030 avrà in serbo per noi. Sinergie con Connexia Avanguardia, innovazione, trasformazione e talent scouting sono ingredienti che caratterizzano la mission di Red Bull sin dal 1987, anno della sua fondazione, e che, nel tempo, hanno contribuito a rendere leggendarie le sue numerosissime iniziative nello sport, nella musica, nella danza etc. fino ad arrivare alle imprese spaziali, quali il memorabile Red Bull Stratos. Non è un caso, quindi, che, nel ricercare un partner per una progettualità tanto inedita quanto sfidante, il brand energetico più famoso al mondo (68 miliardi di lattine consumate in 171 Paesi dalla sua prima apparizione sul mercato) abbia deciso di rivolgersi a Connexia, agenzia che ha scelto di fare dell’innovazione la prioria cifra distintiva. Forte del proprio approccio data-driven, di un irriducibile spirito creativo e di un processo produttivo snello e incentrato sulla qualità della delivery, l’agenzia milanese, con una proposition da sempre ispirata all’innovazione e al cambiamento digitale, ha saputo supportare la multinazionale della lattina che ti mette le ali nello sviluppo di un’iniziativa capace di coinvolgere le nuove generazioni nella rappresentazione di un futuro desiderabile, ottimistico e, per una volta, felice. “È per noi naturale sposare l’iniziativa e i valori che ne sono alla base, supportandone la notorietà attraverso operazioni mirate di networking e di public relation”, dichiara Stefano Ardito, Chief Growth Officer di Connexia.

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 22/03/2019


The Lift

La più classica delle scene cinematografiche diviene il centro del nuovo spot di Bianco, brand di calzature danese nato nel 1987. L’ascensore - The Lift - è il luogo ideale per raccontare una storia, una storia che come tante vede protagonisti un ragazzo e una ragazza che non hanno il coraggio di parlarsi e di rivelarsi l’attrazione reciproca. “Esci fuori dalla tua testa”, è questo l’invito finale del commercial da quasi 5 minuti, realizzato dall’agenzia &Co.. Uno spot davvero davvero emozionante che ci fa immedesimare con i protagonisti.

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agenzie

Autore: F Lattanzio - 22/03/2019


Madzuli, Marcos Medina: «I dati, orientati ai risultati, sono il nostro punto di forza»

Madzuli è un’agenzia giovane con le idee molto chiare. Dal suolo belga, dove nacque nel 2016, ha scelto Milano come tappa di un’espansione che ha poi coinvolto - a gennaio di quest’anno - anche Lisbona e Barcellona, territori dove offre servizi di marketing online. Nello specifico, la digital agency sviluppa siti, contenuti editoriali e social, «ma il core business è il planning e lo sviluppo di campagne adv multicanale, con un approccio fortemente data driven», spiega il Country Manager per l'Italia Marcos Medina a DailyNet. Guidati dallo slogan “digital marketing in human language”, una delle mission che si sono imposti è la definizione, insieme ai clienti, di obiettivi misurabili, da raggiungere attraverso una collaborazione basata su insight e performance e su una trasparenza sulle attività (e i risultati a cui portano) supportata dalla condivisione dei dati. «I dati, orientati ai risultati, sono il nostro punto di forza», racconta Medina, sottolineando la capacità di ottimizzare le attività in base ad essi per raggiungere con ragionevole certezza gli obiettivi stabiliti. Attività a trazione mobile Da due anni a questa parte, il mobile è un segmento in fortissima ascesa. L’utilizzo sempre più frequente ha permesso agli utenti di raggiungere una familiarità maggiore col device, e di conseguenza una fiducia più alta. «Prima gli utenti non si fidavano a concludere gli acquisti via smartphone. Ora è diventato un punto focale anche per il lavoro, e questo ha cambiato la considerazione dello strumento. Una tendenza che si riflette nei numeri di impression e click», spiega Margherita Herold, head of digital di Madzuli Italia. La società, studiando gli account pubblicitari di Google ha potuto tracciare un resoconto numerico delle sue attività – svolte per conto dei clienti - nel 2018, e da questi emerge un netto predominio delle impression da mobile rispetto agli altri media digitali (61,8% da smarphone, 27% da desktop, 11,1% da mobile), dei clic (77,4% Mobile, 10,7% Tablet, 11,9% Desktop) e delle conversioni (58% Mobile, 5,2% Tablet, 36,8% Desktop). Quest’ultimo dato riflette un cambiamento nel funnel rispetto a un passato recentissimo: «L’awareness creata dai banner mobile durante i momenti liberi precedentemente veniva convertita da pc una volta tornati a casa. Adesso avviene in particolari fasce orarie direttamente sullo smartphone. Le scontistiche offerte sul device rappresentano un forte boost, che fa leva sull’emozionalità dell’acquisto. Lo stesso concetto si applica ai progetti di in-app shopping, che ultimamente i social network stanno mettendo a terra. Ridurre il numero di clic necessari all’acquisto e rimanere all’interno della piattaforma evita il confronto con altra merce o con i prezzi di altri ecommerce, eludendo il dubbio, che porta a rinunciare all’acquisto. Anche la spesa emotiva di uscire da un sito per approdare su un altro influisce sulla conversione.Per questo gli inserzionisti preferiscono fare inserzioni su social e display. La search, invece, presenta alcune criticità», continua Margherita Herold.  Il segmento smart tv Dai dati sulle campagne emerge anche la voce smart tv, che al momento in Italia si sta ritagliando il suo spazio nel panorama dei media. «Per ora la televisione è considerata in maniera tradizionale. Non è ancora molto diffusa l’idea di tv connessa, se non per usare servizi come Netflix. L’adv comunque si fa già, e riguarda soprattutto le visualizzazioni. Per l’interazione, e metriche come il CTR, bisognerebbe utilizzare lo smartphone come telecomando, ma siamo ancora lontani dal momento in cui diventerà una dinamica frequente. Mi aspetto una crescita considerevole delle visualizzazioni, specialmente verso i preroll su Youtube», aggiunge. I piani per il 2019 La company ha stabilito per la fine del 2019 di raggiungere un fatturato di 400mila euro nella country italiana (business aperto da poco più di un anno), «e abbiamo già superato il 60% dell’obiettivo», oltre a un’espansione del portfolio clienti dagli attuali 30 a 40-45. «Per il 2020, inoltre, l’obiettivo è raddoppiare i risultati di quest’anno. La nostra impostazione commerciale è aggressiva e ambiziosa, e poggia su un team di sei persone che crescerà in base al fatturato. Il nostro core business sono le PMI», conclude Medina.

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agenzie

Autore: Redazione - 21/03/2019


Hallelujah finisce la fase di startup e chiude il 2018 con ricavi a +25%

A tre anni dalla sua nascita, Hallelujah ha archiviato il 2018 con numeri importanti, certificati da numeri in crescita. “Un incremento del fatturato del 25% rispetto al 2017 e, soprattutto, un EBITDA sopra i 130.000 euro testimoniano che oggi Hallelujah può definirsi a tutti gli effetti ben più di una startup, vale a dire un player solido e affermato nel mercato della comunicazione digitale in Italia. E il profilo dei clienti attuali, con i quali sono state costruire relazioni strategiche importanti, conferma la riuscita del nostro progetto imprenditoriale: AXA, Penny Market, Thun, Vorwerk Folletto e Vorwerk Bimby sono i principali - dichiara Valerio Franco, partner e Executive Strategy Director di Hallelujah -. Inoltre, forti di un break even già quasi raggiunto, affrontiamo il 2019 con la voglia di implementare ulteriormente il nostro DNA di Digital Thinkers, e cioè facendo quello che ci riesce meglio, che poi significa implementare strategie ad hoc, idee e contenuti che performino al meglio sui canali digital”. “È un sollievo non essere più una startup - aggiunge Mizio Ratti, partner ed Executive Creative Director - un po’ perché sono quelle parole molto inflazionate come storytelling che però vogliono dire poco o niente, ma soprattutto perché significa che la nostra visione era corretta e che abbiamo concluso quel periodo di attività particolarmente delicato in cui di solito si perdono 9 realtà su 10. E dato che quest’anno siamo sereni rispetto alla questione dei conti, ci piacerebbe concentrare il meglio delle nostre energie su progetti di eccellenza creativa e di respiro strategico sempre più ampio”.

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agenzie

Autore: Redazione - 21/03/2019


PayClick archivia il 2018 oltre i 10 milioni di euro

Un 2018 di ottimi risultati per PayClick, che chiude l’anno superando i 10 milioni di euro di ricavi, con una crescita intorno all’8% rispetto al 2017 e una marginalità del 23%. Obiettivi è proseguire su questo trend anche nei prossimi mesi. La società con sede a Pozzuoli, specializzata in Digital Performance Marketing, vanta un portfolio clienti di alto livello, tra cui Optima Italia, Wall Street English, Pegaso Università Telematica, IBL, Linear e molti altri. Questo grazie a tre asset fondamentali per l’agenzia: da un lato la tecnologia, tramite piattaforme proprietarie, e i dati, grazie a database esclusivi, dall’altro le persone, ossia le competenze strategiche e tecniche di un team verticale e coeso, che conta oltre 30 risorse, capaci di fornire consulenza personalizzata e risultati concreti ai clienti. In Cerved On_ “La nostra forza sta sicuramente negli strumenti che utilizziamo, ma a renderli efficaci e performanti è il know-how dei nostri team dedicati, che vantano un’esperienza pluriennale nel digital advertising - commenta Luca Formicola, a.d. di PayClick - per il 2019 gli obiettivi di crescita sono ambiziosi. A renderlo possibile sarà l’offerta sempre più completa, grazie alla collaborazione sinergica all’interno dell’universo Cerved”. Infatti, nel 2019 si rafforza ulteriormente la collaborazione con il Gruppo Cerved, di cui il player fa parte già dal 2016, in particolare sotto la business division Cerved ON_ Marketing Services. PayClick punta anche a potenziare la propria awareness sul mercato attraverso attività di formazione e divulgazione, come le docenze e la presentazione di success case e contenuti di valore ai maggiori eventi di settore - del calibro di AdWorld Experience, Web Marketing Festival, eCommerce Hub e IAB Forum.

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