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YouTube cambia policy: nuove soglie di monetizzazione, revisione manuale per Google Preferred e maggior trasparenza

Autore: Redazione


La società americana reagisce al problema della brand safety emerso con prepotenza ormai quasi un anno fa e impone criteri più severi per generare ricavi attraverso la piattaforma. In vista la sigla di nuove partnership

È passato quasi un anno dall’esplosione del caso brand safety su YouTube, emerso in seguito a un’inchiesta del Times of London che ha fatto velocemente il giro dei giornali di tutto il mondo. Oggi, la soluzione al problema pare ancora lontana, ma Google è fortemente impegnato a ripulire la piattaforma video, uno dei suoi business a più elevata crescita. Ecco perché nella tarda serata di martedì, la società ha annunciato il più grande cambiamento di policy nella storia di YouTube, cioè dall’acquisizione della stessa avvenuta nel 2006. L’obiettivo è rassicurare gli inserzionisti sul fatto che il sito di video sia un posto sicuro e di valore per i loro investimenti pubblicitari.

Nuovi criteri

YouTube imporrà dei criteri più severi sulle tipologie di clip che possono essere monetizzate sul sito e introdurrà degli ulteriori processi di verifica per i filmati di maggiore qualità che offre agli inserzionisti, ossia quelli associabili al programma Google Preferred, una funzionalità per altro già annunciata da alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg settimana scorsa.  Altre novità riguardano un controllo più stretto dei contenuti ritenuti “inappropriati” dagli investitori e maggiore protezione dei creator. L’attenzione alla brand safety è testimoniata anche dall’incremento di  risorse impegnate nell’attività di monitoraggio dei filmati su  YouTube, sostenuta da un algoritmo di machine learning. Un compito non semplice data soprattutto l’enorme mole di ore di video caricati ogni minuto sulla piattaforma.

Soglie più elevate per la monetizzazione degli youtuber

Dopo l’emergere del dibattito per l’accostamento di pubblicità di grandi brand, e dei partiti britannici impegnati in campagna elettorale, a video di stampo terroristico, YouTube aveva risposto alzando la soglia di monetizzazione dei creator. Nell’annuncio di martedì, l’azienda ha fatto sapere che fornirà la possibilità di generare guadagni pubblicitari solo a quei canali con oltre 1.000 iscritti e almeno 4.000 ore di filmati visti nei dodici mesi precedenti. Finora i canali dovevano raggiungere 10.000 visualizzazioni totali per poter entrare nel Programma Partner di YouTube (YPP). Noti  youtuber, PewDiePie in testa ma di recente anche Logan Paul, hanno avuto ricadute negative per via di alcuni video postati su YouTube. L’intenzione è poter filtrare meglio clip di questo tipo. La società ha aggiunto che il 99% dei creator toccati dalle nuove regole guadagna meno di 100 dollari all’anno. E non è solo una questione di quantità: “Continueremo a monitorare da vicino segnali come gli avvertimenti della community,  tentativi di spam e altre indicazioni di abusi. I canali nel Programma Partner di YouTube, sia nuovi che esistenti, verranno automaticamente valutati attraverso questi criteri stringenti e se troviamo che un canale viola le norme della community ripetutamente o in modo eclatante, lo rimuoveremo dal programma YPP”, spiega in un blogpost separato

Google Preferred

In un blogpost firmato congiuntamente dal chief business officer Robert Kyncl e dal responsabile prodotto Neal Mohan, YouTube sottolinea che, grazie alle novità, avrà più informazioni e velocità nel rispondere a una violazione delle sue linee guida, una necessità che ha portato all’elevamento degli standard. Ne è esempio l’introduzione di un processo di revisione manuale per ogni singolo spazio video acquistato tramite Google Preferred. Un argomento molto caro agli inserzionisti e alle agenzie, che, attraverso partnership o autonomamente, hanno lanciato strumenti per la brand safety su YouTube. “Ci aspettiamo di completare la revisione manuale dei canali e dei video di Google Preferred per metà febbraio negli Stati Uniti e per la fine di marzo negli altri paesi in cui l’offerta è disponibile”, fa sapere la società.

Maggiore trasparenza: in vista nuove partnership

“Nei prossimi mesi introdurremo un sistema di suitability su tre livelli, che permetterà di decidere quanto essere conservativi rispetto ai criteri di selezione e valutare il potenziale di reach corrispondente”, spiega Paul Muret, vp  Display, Video & Analytics. “Infine, sappiamo anche di dover offrire trasparenza in merito a dove compaiono le pubblicità. Abbiamo cominciato a lavorare con fornitori verificati per offrire report di terze parti sulla brand safety di Youtube. Abbiamo lanciato una versione beta con IAS e prevediamo a breve una versione beta con DoubleVerify. Stiamo inoltre valutando partnership con OpenSlate, comScore e Moat, e saremo felici di estendere la nostra offerta sulla misurazione di terze parti nel corso dell’anno”, ha concluso.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 02/12/2022


Gruppo Siemens sceglie in forma diretta Mediaplus come sua principale agenzia media globale

Il Gruppo Siemens ha nominato Mediaplus come sua agenzia media globale principale con effetto immediato. L’incarico copre la strategia media, la pianificazione e l'acquisto di tutti i media tradizionali e digitali, ad eccezione della search. Uno dei punti focali del Gruppo Siemens, presente in 190 Paesi, è la consulenza strategica e la creazione di una campagna digitale innovativa. Il budget è stato assegnato senza gara. Il team di Mediaplus aveva già dimostrato la sua esperienza su base progettuale con la concezione e l'implementazione della campagna globale Xcelerator di Siemens. Nella nuova piattaforma di business aperta, è stato creato un portafoglio curato intorno alla trasformazione digitale dell'industria manifatturiera. In questo modo, Mediaplus ha avuto l'opportunità di mostrare le proprie competenze, dimostrando a entrambe le parti il successo della loro collaborazione. Il brief che ne è scaturito è di portata globale, inizialmente incentrato su Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera. Oltre alla sede centrale di Siemens, Mediaplus fornirà consulenza ad altre divisioni del gruppo, tra cui Siemens Mobility, Siemens Digital Industries e Siemens Smart Infrastructure. I commenti L'agenzia ha convinto Siemens soprattutto per la sua consulenza strategica, la creatività dei media e la competenza digitale. Lynette Jackson, responsabile globale della comunicazione di Siemens, spiega: "Vogliamo lavorare in partnership con Mediaplus per beneficiare di un targeting intelligente dei gruppi target, dell'esperienza digitale e dei dati, ma anche per esplorare modi nuovi e innovativi per costruire la nostra reputazione e sostenere la crescita delle vendite". Arvid Boström, managing director di Mediaplus, aggiunge: "Siemens è stato ed è tuttora uno dei marchi più forti ed entusiasmanti del mercato internazionale. Siamo assolutamente felici di poter continuare ad accompagnare la trasformazione di questa azienda tradizionale con la nostra esperienza. Questo si baserà sulla progettazione di una comunicazione digitale globale in tempo reale, sulla creazione di una rete più stretta tra business, tecnologia e comunicazione e sul continuo sviluppo dei requisiti di comunicazione in modo sempre agile. Ora che abbiamo dimostrato con successo le nostre capacità con Siemens Xcelerator, vogliamo creare dei capolavori nelle prossime campagne".

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spot

Autore: Redazione - 30/11/2022


Lines si schiera contro la violenza sulle donne con lo spot tv di Armando Testa, online e su Spotify

Anche quest’anno, sulla scia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Lines, in qualità di partner di WeWorld, prende posizione contro ogni forma di discriminazione e violenza di genere riportando on air una campagna, firmata da Armando Testa, che non passa di certo inosservata. Dal sexual harrassment, al catcalling, per finire con la violenza domestica, attraverso la voce di un’ambasciatrice eccezionale - Emma Marrone - il video vuole sensibilizzare il pubblico sulle forme che la violenza di genere può assumere andando a combattere quei pregiudizi che alimentano il modo in cui la società vede le donne, le giudica e di conseguenza le fa sentire. Il messaggio è importante: “Se una donna è gentile con un uomo, non significa che stia cercando le sue avances. Se si veste in modo più sexy non è colpevole di essersi andata a cercare molestie, verbali o fisiche. Se è innamorata non diventa proprietà del partner, l’amore è libertà, non possesso. Basta pregiudizi, basta violenza sulle donne. Cambiamo gli schemi. Rompiamo il silenzio”. Questa campagna rappresenta perfettamente il purpose di Lines: impegnarsi per un mondo in cui ogni donna possa essere sé stessa, libera da ogni condizionamento, combattendo gli stereotipi, i pregiudizi e la discriminazione di genere. La pianificazione della campagna TV con testimonial Emma Marrone è affidata a Media Italia. L’impegno del brand Lines ha anche lanciato una nuova campagna su Spotify con annunci audio adv incentrati sulla condivisione di strumenti e risorse utili alle donne a rischio di violenza. In Italia il 1522 è il numero di pubblica utilità per il sostegno alle donne vittime di violenze e stalking. Per molte donne che subiscono e/o sono a rischio di violenza, questo servizio di assistenza fornisce un'importante rete di supporto e spesso rappresenta l'unica via d'uscita. Ecco perché Fater ha scelto di cogliere l’opportunità di collaborare con Spotify per raggiungere quante più donne possibili grazie anche alla potenza dell’audio. Con testimonianze condivise da WeWorld, la campagna, “Unseen Stories”, mette in luce le storie vere di quattro donne italiane vittime di abusi e che si sono sentite isolate, impotenti e spaventate. L’adv si chiude con l'invito a chiedere aiuto, chiamando il 1522 oppure recandosi presso gli Spazi Donna WeWorld distribuiti su tutto il territorio nazionale. WeWorld infatti è presente nelle principali città italiane, con operatori che accolgono le donne in situazioni di fragilità, accompagnandole attraverso progetti di empowerment e percorsi di sviluppo della consapevolezza di sé e delle risorse personali. Tra questi ci sono anche lo Spazio Donna di Bologna e quello di Pescara inaugurati rispettivamente nel 2021 e a novembre 2022, aperti entrambi con il sostegno concreto di Lines. Il commento “Noi di Lines siamo da sempre in prima linea per contribuire a creare un mondo libero da stereotipi e discriminazione di genere, in cui ogni donna possa essere se stessa. Insieme a WeWorld vogliamo utilizzare tutti i canali possibili per parlare con le donne ed essere concretamente al loro fianco, per combattere la violenza che in Italia conta ancora purtroppo troppi casi. Per questo motivo sosteniamo gli Spazi Donna presenti sul territorio, dialoghiamo con i giovani all’interno delle Scuole attraverso il programma DomandeScomode@School e sollecitiamo l’attenzione sulla tematica attraverso le nostre campagne media in tv, online, ora anche su Spotify, con l'obiettivo di arrivare al maggior numero possibile di persone”. dichiara Ione Volpe, FemCare & AdultCare Marketing Director di Fater. Credits Direttori Creativi Esecutivi: Georgia Ferraro, Nicola Cellemme Team Creativo: Chiara Panattoni, Carlotta Gilardi Cdp Think Cattleya Regia: Francesco Calabrese  

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