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WPP: nel secondo trimestre torna alla crescita organica dopo più di un anno; bene l’Italia mentre è in calo il Nord America

Autore: Redazione


Il nuovo Ceo, Mark Read, ha illustrato i risultati e abbassato l’outlook per quanto riguarda il margine operativo, provocando un calo in Borsa del titolo del 6%. Nel primo semestre scendono i ricavi, a 7,5 miliardi di sterline

WPP ha riportato ieri mattina i risultati semestrali al 30 giugno, la ultima delle grandi holding della pubblicità alla prova del bilancio. Mark Read, appena nominato Chief Executive Officer del colosso britannico, ha segnalato come il secondo trimestre sia il primo periodo di crescita organica dal Q1 del 2017. Complessivamente, la crescita organica nei sei mesi è stata dello 0,3%. La compagnia si attende un dato in linea per il secondo semestre. I ricavi, sempre nel semestre, sono scesi del 2,1%, a 7,5 miliardi di sterline. Il profitto netto è aumentato del 13%, a oltre 672 milioni di sterline. Tuttavia, la Borsa non ha premiato WPP, il cui titolo ha perso fino all’8,5% nelle contrattazioni giornaliere per chiudere a -6,2%. Per quanto concerne i segmenti di business, l’Advertising vale nel semestre il 42,9% del giro d’affari, seguita da Brand Consulting, Health & Welnness e Specialist Communications (32,7%), Data (15,4%) e Public Relations & Public Affairs (9%).

Nord America

Il motivo di questa contrazione? Pesano la performance deludente in Nord America, il mercato più rilevante per il Gruppo dove il calo organico è stato superiore al 3% nel corso del secondo trimestre, e la revisione al ribasso del margine operativo per l’anno in corso. Segnali che mostrano come Read abbia da fare tanto lavoro per semplificare e valorizzare l’offerta della società che conta oltre 130.000 dipendenti nel mondo e più di 100 sigle. È ciò è ancor più vero in Nord America: qui, ha dichiarato Read nella conference call con gli analisti, le agenzie dovrebbero lavorare per aumentare la reputazione e la qualità del lavoro. “Non sono contento dello stato attuale delle nostre agenzie creative in Nord America”, ha detto. Un tema, questo, fortemente legato alla trasformazione del settore della comunicazione verso i canali digitali e alla conseguente necessità di guidare questo cambiamento attraverso le giuste risorse e tecnologie, posizione sostenuta da Read al momento della nomina a Ceo di WPP.

La situazione in Europa

Se il Nord America soffre un congelamento degli investimenti dei top spender, in Europa Occidentale il business di WPP cresce. E del 3,9%, grazie a un robusto andamento in Germania e al proseguimento del trend positivo in Italia, Danimarca, Francia, Grecia, Portogallo, Spagna e Svezia. Rispetto al primo trimestre, rallentano Austria e Irlanda. In Gran Bretagna la crescita organica è stata dell’1,4%.

Le gare

Al di là di una diminuzione dei margini, in futuro WPP dovrebbe beneficiare delle gare media vinte nel corso di questi ultimi mesi: si parla di nuovi billing per 3,2 miliardi di dollari nel primo semestre, i cui effetti si sentiranno solo prossimamente. Tra le principali vittorie delle agenzie di GroupM figurano Hilton, Mondelez, Mars, Shell, Office Depot, Alibaba e T-Mobile. A proposito di pitch, Read ha detto: “Abbiamo vinto 6 su 8 delle più importanti gare, di cui 3 su 4 erano in difesa”.

Acquisizione e cessione degli asset

Un tema al centro del confronto con gli analisti è stato quello delle operazioni di M&A e delle cessioni. WPP, negli ultimi mesi, ha cominciato a vendere, privandosi di Globant e di AppNexus, con quest’ultima passata nelle mani di AT&T, e generando cash per oltre 670 milioni di sterline. L’uscita da alcune partecipazioni dovrebbe proseguire nei prossimi mesi. Quindi, Read è intervenuto sui piani di semplificazione della società: “Abbiamo troppe aziende e troppi marchi. Dobbiamo pensare in che modo sia possibile razionalizzare il tutto”. Tuttavia, non sarà un consolidamento su larga scala, in altre parole WPP continuerà a valorizzare i suoi marchi di maggior valore e più riconoscibili sul mercato. Una strategia in linea con le acquisizioni del futuro: WPP continuerà sì a spendere, ma solo per agenzie e aziende integrabili nel suo business, con una grande attenzione verso il marcomm. Infine, in merito alla ventilata cessione di Kantar, Read ha detto di non aver ancora preso una decisione definitiva, lodando però il know how in campo dati di Wundermann. Segno che, forse, Kantar non è considerata insostituibile.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 05/10/2022


iProspect di Dentsu vince la gara per il media offline europeo di BMW Group e consolida in Italia l’incarico da 30 milioni

BMW Group ha nominato iProspect di Dentsu come agenzia per i media offline per i suoi marchi BMW e MINI in Europa. L'incarico fa seguito a una gara aperta lo scorso maggio, che comprendeva nella fase finale anche Wavemaker di GroupM. Grazie a questa vittoria, iProspect è stata nominata agenzia media offline di riferimento per la regione, dove BMW e MINI consolidano la loro strategia media offline, la pianificazione e l'acquisto in un'unica rete di agenzie. Grazie alla partnership a lungo termine con BMW Group, l'agenzia che fa parte del gruppo guidato in Italia dal CEO Paolo Stucchi, si occuperà di media offline in 24 mercati EMEA, tra cui Regno Unito, Spagna, Italia, Francia, Svezia, Polonia e Germania. Per il nostro Paese, dove il budget 2021 era stimabile in 30 milioni di euro, si tratta di una conferma. iProspect, infatti, si occupava già del media di nove mercati in Europa: Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia. Lavorando con BMW Group in questi Paesi, i team dell'agenzia in Europa hanno capito cosa serve per accelerare la crescita del marchio. Con l'ampliamento dell'offerta e l'ingresso in 15 nuovi territori, iProspect continuerà a dimostrare il valore della costruzione del marchio basata sulle performance attraverso i canali media offline per BMW e MINI. iProspect lavorerà in stretta collaborazione con The Marcom Engine come agenzia media online partner, che sta già lavorando con BMW Group in Europa. Nella fase iniziale della gara c’era anche Mediaplus, che gestisce il digitale nel contesto di The Engine, il progetto di marketing integrato in 26 Paesi europei che la casa automobilistica tedesca ha affidato anche a MediaMonks di S4 Capital, Berylls Strategy Advisors, sigla tedesca di consulenza manageriale specializzata nell’industria automobilistica, e Gruppo Serviceplan, cui fa capo appunto Mediaplus come responsabile di componenti tecnologici e dati nonché della gestione delle interfacce locali a supporto delle responsabilità di marketing-as-a-service. Il commento "Sono orgoglioso della partnership a lungo termine che abbiamo stretto con BMW Group in molti mercati europei negli ultimi dieci anni e sono entusiasta di espandere questo rapporto in nuovi mercati. La passione per i suoi marchi e l'impegno a creare un valore commerciale misurabile attraverso i media sono una parte essenziale di questo incarico. Non vediamo l'ora di portare un pensiero più progressista, approfondimenti sui consumatori e un modello di servizio altamente collaborativo per aiutare BMW e MINI a far progredire il loro business", ha dichiarato Thomas Le Thierry, CEO EMEA, Media, dentsu international. La creatività Sul fronte creativo, l’agenzia di riferimento globale, che si chiama TheGame Group, è stata appositamente costituita dal raggruppamento che ha vinto a fine febbraio 2021 la relativa gara e che comprende Jung von Matt e Experience One. Questa sigla si occupa anche delle relazioni pubbliche del cliente automobilistico, avvalendosi inoltre, per la comunicazione corporate e i social media, della collaborazione con Looping Group, sigla anch’essa appositamente costituita in Inghilterra da Looping Group International. Sulla marca, in Italia, opera creativamente anche M&C Saatchi.

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spot

Autore: Redazione - 06/10/2022


Digitouch Marketing vince la gara di Eurobet.live per la sua prima adv multicanale con Luca Toni testimonial

Eurobet.live, la piattaforma su cui mantenersi costantemente aggiornati su risultati, statistiche e classifiche sportive, affida a Digitouch Marketing la realizzazione della campagna multichannel. L’obiettivo è quello di consolidare l’awareness e diffondere la conoscenza del brand presso uno specifico segmento di pubblico, individuato in giovani e adulti appassionati di sport. Il merito del team di Digitouch Marketing sta nell’aver saputo ideare un concept altamente calzante attorno a cui costruire contenuti destinati a canali diversi ma perfettamente integrati tra di loro, quali la tv, il digital e i social del brand, oltre che nell’aver individuato un testimonial coerente e in linea con il target individuato. “Tira fuori l’esperto che è in te.”, infatti, sarà il messaggio che guiderà l’intera campagna, grazie al contributo dell’ex calciatore della nazionale Luca Toni. Il campione del mondo è protagonista dell’ironico spot tv on air da domenica 2 ottobre, nonché di una serie di podcast di prossima realizzazione. Il team Digitouch Picture, la casa di produzione interna di Digitouch Marketing, si è inoltre occupato della realizzazione dello shooting propedeutico alla produzione dei visual per gli asset digital, i social e per le campagne media. Il media planning è interno. “Questo è un ottimo esempio di utilizzo intelligente e sensato di un testimonial, non solo credibile per il target ma anche perfettamente contestualizzato al messaggio di comunicazione del brand con un interessante insight”, afferma Sergio Spaccavento, Chief Creative Officer di Digitouch. “La realizzazione di questa nuova campagna multichannel con Digitouch Marketing rafforza il nostro legame con gli appassionati di sport – dichiara Alexis Grigoriadis, Marketing Director di Entain Italia –. La scelta di Luca Toni in qualità di testimonial è inoltre sinonimo di competenza, esperienza e credibilità per un progetto legato all’immediatezza e alla puntualità nella comunicazione in real time”. Credits Chief Creative Officer: Sergio Spaccavento Managing Partner: Marco Boschian-Pest Senior Account Executive: Alessandra Masseroni Senior Copywriter: Andrea Bomentre Senior Art Director: Paolo Montanari Supervisor Digitouch Picture: Eugenio Rinaldi Casa di Produzione: Visionaria Film Regia: Riccardo Paoletti

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