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Snap perde utenti e crolla in Borsa; ma i ricavi crescono del 43%

Autore: Redazione


L’azienda dietro Snapchat ha chiuso il terzo trimestre con fatturato a 297,7 milioni di dollari e un rosso a 325 milioni

Snap, la holding che controlla Snapchat, sembra seguire la medesima traiettoria di Twitter: l’utenza stenta a crescere e, anzi, nel terzo trimestre dell’anno ha subito un calo, ma la società ha incominciato a monetizzarla meglio. Giovedì sera, infatti, Snap ha annunciato che nel periodo luglio-settembre gli utenti dell’app sono stati 2 milioni in meno rispetto ai tre mesi precedenti. I ricavi e il risultato netto hanno superato le attese, ma i mercati finanziari non hanno fatto sconti: dopo un iniziale rialzo il titolo è precipitato di circa il 10% nell’after hour e venerdì ha proseguito la picchiata verso il basso. La capitalizzazione di mercato è di 7,5 miliardi di dollari, circa un quarto rispetto al collocamento a Wall Street, avvenuto il 2 marzo dell’anno scorso.

I numeri

Snap ha totalizzato introiti per 297,7 milioni di dollari, a + 43% rispetto ai 207,9 milioni del pari periodo dell’anno scorso. Il rosso è sceso a 325,15 milioni. A tal proposito, di recente il CEO Evan Spiegel ha detto in una comunicazione interna che nel 2019 la società sarà profittevole. Nella conference call Snap si è limitata a dire che “gli obiettivi interni rimangono tali”. I risultati sono per certi versi simili a quelli del secondo trimestre, quando Snapchat aveva perso 3 milioni di utenti, superando le attese degli analisti sul fronte del fatturato. Il CEO di Snap Evan Spiegel ha spiegato il declino dell’utenza citando problemi con l’applicazione Android, di cui è attesa una nuova versione nel prossimo periodo. Sul fronte pubblicitario, le entrate generate dalla piattaforma self-service sono arrivate all’85% del totale. L’ARPU, una metrica finanziaria che quantifica i ricavi medi per utente, è cresciuto del 37% a 1,60 dollari, con valori più elevati in Nord America rispetto all’Europa.


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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 29/11/2022


Publicis Groupe nuovo partner di comunicazione di Caffè Borbone, dopo la gara vinta da Zenith per il media con Leo Burnett per la creatività

È ufficiale: Publicis Groupe è il nuovo partner di comunicazione integrata di Caffè Borbone, dopo la gara vinta da Zenith per il media, con Leo Burnett per la creatività. Il budget dell’azienda napoletana di cui è Direttore Comunicazione e Marketing Mario De Rosa è stimabile in 15 milioni di euro. Al pitch per l’incarico media, gestito da inizio 2020 da MediaCom, a sua volta aggiudicataria, oltre 2 anni fa del pitch per la scelta di un partner esterno dopo la precedente gestione interna, avrebbero partecipato oltre alla centrale di cui è CEO Andrea di Fonzo, OMD e una quarta agenzia oltre ovviamente a quella di GroupM. Ma le novità non sono finite Caffè Borbone, infatti ha scelto contestualmente anche un’altra agenzia di Publicis Groupe, Leo Burnett, cui affidare lo studio di un nuovo format creativo per il 2023. I risultati Nel frattempo, l’azienda fondata nel 1996 da Massimo Renda ha comunicato i dati dei primi 9 mesi del 2002. I ricavi della torrefazione napoletana aumentano del 3,3% a circa 193 milioni di euro, il Margine operativo lordo scivola del 28% a 48 milioni, assestandosi su un’incidenza del 25% (dal 33% nel 2021). L’azienda guidata ha annunciato “un balzo del 46% nella presenza nel canale grande distribuzione, tassi di sviluppo molto superiori rispetto alla media del mercato del mono-porzionato, stimato da Nielsen in crescita del 9%. In virtù di questi eccellenti risultati, nel mese di settembre Caffè Borbone sale al secondo posto nella classifica delle vendite di caffè mono porzionato nel canale Gdo, superando per la prima volta Nestlé”. Caffè Borbone segnala anche la crescita all’estero del 40% pur non specificando il peso sul fatturato globale. L’azienda attribuisce l’erosione del margine principalmente al costo delle materie prime, solo parzialmente ribaltato sul cliente finale. Sulla marginalità hanno inciso anche i rincari del carburante, che hanno portato ad un aumento dei costi di trasporto di 2,5 milioni, e il balzo dell’energia elettrica (+3,4 milioni). Caffè Borbone è uno dei big del caffè in capsula e delle cialde compatibili, ma con un rapporto qualità/prezzo favorevole. È tra i più venduti sulle piattaforme come Amazon e quelle specializzate. La società di Caivano è inoltre coinvolta nel vending, inteso come caffè in chicchi per i distributori automatici, che rappresenta il 15% del fatturato.

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spot

Autore: Redazione - 29/11/2022


Enel: è on air dal 27 novembre la nuova campagna multitouchpoint firmata Saatchi & Saatchi

Enel racconta il proprio impegno per la libertà e l’indipendenza energetica di domani e lo fa con uno spot per la tv firmato Saatchi & Saatchi (Publicis Groupe), on air a partire dal 27 novembre, che vede l’alternanza di diverse voci nella narrazione corale di un’azienda al servizio dell’Italia. Dalla digitalizzazione delle reti alla diffusione delle tecnologie rinnovabili, dall’energia prodotta a zero emissioni ai servizi per i clienti, passando dalla mobilità elettrica fino ad arrivare alle tecnologie con cui un privato cittadino e un’azienda possono diventare produttori di energia oltre che consumatori. Il nuovo spot #EnelperlItalia prosegue il racconto iniziato con la campagna Enel #IFattiContano, di cui riprende la struttura, per presentare sui diversi canali di comunicazione progetti e attività del Gruppo introdotti per accelerare la transizione energetica e costruire la libertà energetica del futuro. Proprio queste azioni concrete sono il focus dello spot, grazie alla partecipazione dei protagonisti che si alternano in scena dando vita a uno storytelling moderno enfatizzato dal dinamismo del montaggio. Il tone of voice è caldo e ritmato, e anche la reiterazione della parola “conta” riesce nell’intento di rafforzare il racconto sulla solidità dell’ambizioso progetto di costruzione della libertà energetica del futuro. I commenti  “Con la campagna Enel per l’Italia abbiamo voluto continuare un racconto importante, iniziato con la campagna I fatti contano, ma volgendo adesso lo sguardo verso il futuro. Abbiamo raccontato cosa Enel sta facendo concretamente oggi per garantire agli italiani la propria libertà energetica, mostrando il continuo impegno su diversi fronti come la produzione di pannelli solari all’avanguardia nella Gigafactory di Catania, la digitalizzazione della rete elettrica e l’importanza di rendere consapevoli i cittadini della possibilità di diventare protagonisti nella produzione di energia installando un pannello solare sul proprio balcone e ancora l’investimento nella produzione di energia da fonti rinnovabili, con nuovi impianti come Castelmauro e soluzioni innovative come il Thermal Energy Storage a Santa Barbara. Sono fatti che contano non solo per Enel, ma per gli italiani. In definitiva il concetto di libertà energetica si interseca con diverse dimensioni su cui Enel si impegna da sempre come la tecnologia, la sostenibilità, l’elettrificazione e l'innovazione”, commenta Cecilia Ferranti Responsabile Comunicazione Italia, Enel. Il film si avvale della partecipazione di Marco Bocci, di nuovo nel ruolo di padre della piccola Giulia, e della regia di Miguel Usandivaras che ancora una volta riesce a dare freschezza e agilità al racconto, tratti ormai distintivi dell’impianto stilistico delle campagne di comunicazione del brand. “Come sempre abbiamo posto un’enfasi particolare sul trattamento creativo affrontando, con un linguaggio semplice e diretto, tematiche così delicate e importanti per l’Italia come l’indipendenza energetica. L’approccio contemporaneo ed empatico verso questi argomenti, che impattano inevitabilmente sulla quotidianità dei consumatori, è centrale nel ToV che caratterizza la narrazione di Enel. Questo perché il brand rappresenta un player importante nella realtà dell’Italia e di altissimo credito dal punto di vista dei valori che ne ispirano azione e comunicazione”, aggiunge Manuel Musilli Direttore Creativo Esecutivo Saatchi & Saatchi Italia. La strategia  La campagna, on air per 3 settimane, prevede una pianificazione tv con un soggetto da 45” sulla prima settimana e un mix di 45” e 15” nelle due settimane successive; stampa con 3 soggetti; radio con spot a 30’’ sulle principali emittenti nazionali e circuiti locali; digital con una pianificazione display e video a 15” sui principali network di informazione e broadcast tv, tra cui la novità di Netflix, e gli impianti affissione Enel X. La pianificazione è a cura di Mindshare. Questo approccio strategico omnicanale si consolida attraverso la piattaforma digitale del brand ifatticontano.enel.it/perlitalia, aggiornata costantemente e in maniera aperta e trasparente con numeri e indicatori della transizione energetica. Credits CEO: Camilla Pollice Executive Creative Director: Manuel Musilli Associate Creative Director: Lorenzo D’Angelo Associate Creative Director: Ignazio Morello Digital Art Director: Noemi Piovacari Digital Copywriter: Marta Curcio Casa di Produzione: Think Cattleya Regia: Miguel Usandivaras  Fotografo & Retoucher: Davide Bellocchio

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