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Publicis Groupe Italy: focus su development & transformation per implementare il modello “The Power of One”, con il team guidato dal CGO Luca Cavalli

Autore: V Parazzoli

Luca Cavalli


Alla vigilia del suo intervento al convegno “The Neverending Journey”, in cui interverrà domani al PoliMi, il nuovo Chief Growth Officer del Gruppo di cui è President Emanuele Saffirio, illustra la mission della neo-costituita divisione, mirata a sostenere i clienti nello sviluppo del loro business

Per Luca Cavalli, la partecipazione, domani, al PoliMi, al convegno “The Neverending Journey – Percorsi di Brand e Consumatori”, sarà la prima apparizione pubblica come Chief Growth Officer di Publicis Groupe Italy, la nuova carica che ricopre da fine ottobre, dopo due anni alla guida di Zenith Italy. Nel ruolo che gli è stato affidato, riporta a Emanuele Saffirio, President di Publicis Groupe Italia, e guida la nuova divisione Development & Transformation, che avrà l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il modello “The Power of One”, fondendo le tre anime del Gruppo: Creatività, Dati e, appunto, Business Transformation. Nel suo nuovo ruolo, Cavalli avrà la responsabilità di sviluppare l’integrazione delle diverse competenze del Gruppo, focalizzandosi sull’innovazione strategica e di prodotto, rafforzando la nuova offerta end to end della piattaforma Publicis Groupe. Nel suo incarico sarà affiancato dai responsabili new business nelle diverse società del Gruppo. «È una funzione che il nostro Gruppo sta sviluppando in vari mercati ed è funzionale allo sviluppo del business dei nostri clienti e conseguentemente per noi - specifica Cavalli a DailyMedia -. Si tratta infatti di una figura del tutto speculare a quella di cui sempre di più si stanno dotando le aziende in una logica di integrazione delle componenti classiche della comunicazione con quelle digitali e di sempre più approfondita conoscenza della customer experience dei consumatori. Il ruolo del mio team è proprio quello di promuovere le nostre promesse di integrazione tra i servizi che offriamo, costruendola in logica end-to-end».

Il customer journey

In uno scenario di comunicazione sempre più guidato dalla tecnologia e di fronte a un consumatore sempre più informato, consapevole ed esigente nei confronti delle marche, il customer journey diventa un’esperienza sempre più fluida e personalizzata. La crescente complessità della relazione tra brand e consumatore ha negli anni spostato la responsabilità del customer journey all’interno delle aziende sempre più dal Sales al Marketing. In questo quadro, secondo Cavalli, bisogna interrogarsi su qual è il ruolo che le marche giocano oggi all’interno di percorsi di acquisto sempre più complessi e articolati, se i brand possono ritenersi destinazione finale del path to purchase o devono assumere un ruolo più attivo, di guida del consumatore lungo tutto il journey e, infine, in che modo le marche possono contribuire a costruire il journey dei consumatori. «Per questo – prosegue Cavalli – diventa strategico il nostro contributo allo sviluppo dell’Experience Design, ovvero la progettazione stessa dell’esperienza, che si esprime attraverso le diverse interfacce con cui il consumatore interagisce con i brand e che permette la connessione tra innovazione e storytelling. L’atto di acquisto ormai non è altro, infatti, che una fase del percorso di relazione tra marche e consumatori, che poi prosegue, con le prime che devono accompagnare i secondi anche nella delicata fase del “zero customer journey”, sulla quale possiamo aiutare le aziende a intervenire in modo coerente tra adv classica, content e programmatic».

L’Experience Design

«L’importanza dell’Experience Design - prosegue - risiede nel capire e interpretare questi momenti, perchè sono quelli che possono fare realmente la differenza: a volte, le criticità in un processo di acquisto possono risiedere in elementi non prevedibili che solo attraverso la  comprensione dei comportamenti e delle emozioni delle persone si possono approfondire e risolvere. Da questo punto di vista, la presunta dicotomia o contrapposizione tra i dati che l’AI mette a disposizione e la creatività propria della mente umana si supera in un’ottimale sintesi nella quale i primi non fagocitano la seconda ma, anzi, ne consentono la massima espansione, anche perché diventano informazioni utili solo se qualcuno li elabora. In questo scenario, infine, va ricordato che nessun mezzo è a priori “fuorigioco” perché, semplicemente, “vince” ciò che funziona, in una sorta di autoregolamentazione dell’offerta che determina l’eco-sistema mediatico. La forza della televisione, per esempio, è saldamente connessa alla sua capacità di “contenere” e veicolare messaggi creativi ancora fortissimi, anche se i mezzi digitali, per contro, sono più interattivi e personalizzati».


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 24/09/2022


Sono 7 gli operatori ammessi alla gara da 440.000 euro per la campagna di promozione turistica di Sorrento

Sono 7 gli operatori ammessi dal Comune di Sorrento alla gara per la realizzazione di una campagna di marketing par la promozione del territorio. L’appalto ha un valore di 440.000 euro in due mesi. Si tratta di Kidea, Traipler, Gigasweb, l’rti di Digitouch Public Service con P&F Technology e Valica (e Conversion E3 e Performedia come consorziate), Alkemy, Digital Angels e Komma. Con l’obiettivo di aumentare l’awareness del territorio sorrentino e incentivare l’incoming turistico di alto profilo è stata richiesta la realizzazione di una campagna di marketing per la promozione del territorio sorrentino della durata di due mesi, inizialmente e indicativamente dal 1 agosto al 30 settembre 2022 ma evidentemente sarà spostata più avanti, improntata dall’utilizzo dei più moderni strumenti di marketing, con copertura nei seguenti Paesi di riferimento oltre che l’Italia: Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Obiettivi: generare brand awareness; raggiungere e attirare un target internazionale; mostrare l’unicità del territorio sorrentino principalmente attraverso esperienze culturali ed enogastronomiche, non limitandosi alla sola bellezza paesaggistica (già nota); comunicare in maniera esaustiva e impattante l’unicità del territorio sorrentino, affinché la permanenza media dei visitatori tenda a prolungarsi. La strategia La campagna dovrà essere condotta in tre modalità: 1. Campagna cd. digital in modalità display (annunci pubblicitari su rete di siti internet, sfruttando gli spazi pubblicitari a disposizione. La creatività richiesta realizzata allo scopo cd. banner consiste in un insieme di immagini, video e testi) che dovrà essere veicolata su primarie testate online dedicate all’informazione. E’ necessario pertanto individuare, per ogni Paese summenzionato, la principale testata online (o le principali) per numero di utenti unici. Tale campagna deve avere una durata di 15 giorni ed erogare almeno 15.000.000 di visualizzazioni sul target turistico. 2. Pianificazione cd. outdoor su impianti di medio e maxi formato in alcune delle principali città italiane: Milano, Roma e Napoli, in modalità digitale, selezionando almeno n. 1 impianto per città, di ampia ed adeguata metratura. 3. E’ richiesta inoltre un’attività cd. di influencer marketing basata su una presenza online con adeguati profili sui seguenti social: Facebook, Twitter e Instagram. In particolare, Instagram è stato individuato quale social network maggiormente strategico per il mercato di riferimento e sul quale focalizzare l’attività di influencer marketing.

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spot

Autore: V Parazzoli - 22/09/2022


Sofidel: rilancia i Rotoloni Regina con la campagna “sostenibile” di Grey e porta a oltre 5 milioni il budget totale adv per il 2022

Regina, il brand più noto di Sofidel, Gruppo cartario tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, torna on air in Italia  a distanza di 5 anni con la campagna “Come ci siamo conosciuti” ideata da Grey - che segue anche Cartacamomilla, già andata on air nei mesi scorsi - focalizzata sulla carta igienica Rotoloni Regina, un prodotto iconico che vanta una lunga storia di comunicazione: il claim “I Rotoloni Regina non finiscono mai” è ancora oggi tra i più noti al grande pubblico. Un tormentone parte della storia del costume e della pubblicità italiana. «Dopo gli investimenti su Cartacamomilla, che ha un posizionamento più emozionale – spiega a DailyMedia Graziano Ferrari, Media Marketing Sales Director di Sofidel – ora è giunto il momento di rilanciare il nostro prodotto iconico più funzionale, che è anche perfettamente in linea con il nostro impegno sulla sostenibilità, visto che permette forti saving già in fase di trasporto e ha un pack anche in carta al pari di Camomilla. Anche lo spot è improntato ai dettami della sostenibilità, essendo stato realizzato con il Virtual Set, che ci ha permesso di “girare” il mondo in soli due giorni in studio». Francesco Pastore, Chief Marketing & Sales Officer dell’azienda, ha commentato: “Riduzione delle emissioni e incremento dell’utilizzo delle energie rinnovabili sono elementi centrali nella nostra strategia di sostenibilità. Nell’ultimo anno, solo in Italia, abbiamo prodotto 150 milioni di rotoloni di carta igienica con il vento, grazie all’energia prodotta dal parco eolico di Alcamo II in Sicilia. Siamo contenti di aver potuto applicare lo stesso approccio anche per la realizzazione del nostro spot”. La storia La campagna si incentra su un’avventura che prende spunto dalla principale caratteristica del prodotto, la lunghezza fuori dal comune dei maxi-rotoli (di diametro maggiore e con un numero di strappi più che doppio rispetto agli altri), per raccontarci una storia leggera, semplice e ironica, coerente con il tono di voce da sempre parte della personalità del brand. È la storia di un giovane uomo che accidentalmente fa cadere un rotolo che inizia a correre veloce, lasciandosi dietro una scia di carta interminabile. Il caparbio inseguimento del rotolo porta l’uomo lontanissimo da casa, a compiere un vero e proprio giro del mondo che passa dalla Monument Valley alla Muraglia Cinese, poi attraverso un paesaggio artico, fino ad arrivare rocambolescamente su un’isola deserta e nel bel mezzo di una fitta giungla. È qui che l’uomo, impegnato nell’impresa di recuperare l’inafferrabile rotolo, fa l’incontro che cambierà la sua vita. Una storia forse inventata, forse vera, chissà. Ma di certo una di quelle che vale la pena, come accade nel finale dello spot, raccontare ai propri figli nel salotto di casa e che nasce da una frase semplice, semplice, che conoscono tutti, anche i bambini: “I Rotoloni Regina non finiscono mai”. Sostenibilità e tecnologia Lo spot è stato realizzato integralmente con la tecnologia innovativa appunto del Virtual Set, che è stata presentata nel corso di un evento stampa tenutosi ieri presso il WPP Campus a Milano.  «Grazie a un gigantesco schermo LED e a fondi 3D che ricostruiscono le location più remote del Pianeta, il regista Dario Piana e la casa di produzione Akita Film che ha vinto la relativa gara prospettando proprio l’utilizzo del Virtual Set, hanno gestito profondità, luci e prospettive in modo realistico immergendo letteralmente gli attori dello spot in quegli scenari, facendoli apparire allo spettatore perfettamente integrati negli stessi. La produzione ha così avuto modo di spaziare senza confini non spostandosi mai da Milano, città in cui lo shooting ha avuto luogo – spiega a DailyMedia Francesco Bozza, VP Chief Creative Officer dell’agenzia -. E’ un processo evidentemente sostenibile per il saving di costi che permette, ma anche così tecnologicamente innovativo che sul set abbiamo ricevuto visite di colleghi esterni interessati al suo utilizzo. Si tratta di un tecnica messa a punto negli Studios di George Lucas per realizzare “Star Wars: The Mandalorian” in fase di lockdown con un approccio da realtà virtuale che nel nostro caso è stato gestito dalla cdp EDI per la post-produzione». La campagna prevede da domenica tagli da 50, 45 e 30 secondi in tv e da 60 nei cinema, oltre a stampa e online. Il planning è a cura sempre di Wavemaker che, quest’anno, gestirà per Sofidel un budget complessivo stimabile inoltre 5 milioni di euro. Credits Sofidel CEO: Luigi Lazzareschi CMSO: Francesco Pastore Media Marketing Sales Director: Graziano Ferrari VP Marketing & Sales – Brand: Philippe Defacqz Grey VP Chief Creative Officer: Francesco Bozza Creative Director: Luca Beato Sr Art Director: Lola Manrique Head of Operations: Silvia Cazzaniga Account Director: Milena Nuzzi Head of Strategy & Growth: Jacopo Bordin Strategist: Valeria Capobianco Produzione CdP: Akita Film Regia: Dario Piana Executive Producer: Paolo Zaninello Post Produzione e 3D: EDI Effetti Digitali Italiani

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