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Omnicom PR Group con “Authenticity Gap Italia” misura la differenza tra “aspettative ed esperienze” su 9 settori economici e 81 prodotti e servizi loro associati

Autore: Redazione


La reputazione di un brand dipende per il 29% dall’impatto sociale della marca, i dipendenti d’azienda sono le fonti di informazioni più attendibili con il 39% dei consensi seguiti da carta stampata (24,8%) e televisione (24,7%)

Customer care, innovazione e maggior valore i fattori con aspettative più alte per i consumatori italiani. Brand reputation che dipende solo per il 50% dai benefici provenienti da prodotti/servizi, per il 29% dall’impatto sociale della marca e per il 21% dai comportamenti dei vertici aziendali. Dipendenti, TV e quotidiani cartacei considerati gli anti fake-news; solo 1 comparto su 9 soddisfa le aspettative su rispetto dell’ambiente e customer care. Questa in sintesi la fotografia scattata da Omnicom PR Group - società di consulenza strategica in comunicazione - che per la prima volta ha analizzato 9 settori chiave dell’economia italiana, con 81 brand a essi associati, attraverso le lenti attente di oltre 1.000 consumatori “esperti”.

Le aspettative più alte e i maggiori GAP rilevati

In assoluto, considerando tutti i 9 settori analizzati, il consumatore esperto italiano focalizza le proprie aspettative in primis su Customer Care (al primo posto con media di priorità di 1,8 su 9), seguito da Innovazione (secondo posto con 2,5 su 9) e Prodotti e servizi a maggior valore (2,9). Appena fuori dal podio il Rispetto dell’ambiente (3,4) e in quinta posizione l’impegno dell’azienda a Fare la cosa giusta (5,2). Meno prioritari nelle aspettative degli italiani i fattori legati a Contribuire alla comunità in cui si opera (6,5 su 9), Cura dei dipendenti (7,1), Performance finanziarie e operative (7,2), Comunicare in modo più frequente e credibile (8,1). Quando queste aspettative incontrano l’esperienza di marca in una determinata industry i GAP maggiori si riscontrano in media su: Customer care (-30,7%), Rispetto dell’ambiente (-21,4%), Innovazione (-21,1%) e Prodotti e servizi a maggior valore (-16,1%). Tutti gli altri fattori considerati non presentano GAP in negativo tra aspettative ed esperienze e in alcuni casi l’esperienza va oltre alle aspettative.

 
I settori

In questo momento i settori che registrano il miglior rapporto tra aspettative vs esperienze risultano essere Automotive, Fashion e Technology mentre Energy & Utilities e Farmaceutico quelli con più aree di miglioramento specialmente in considerazione della grande percentuale degli intervistati che non sa decifrare in che direzione si siano mossi questi comparti negli ultimi 6-12 mesi (verso quindi un’offerta migliore o peggiore).

Le fonti d’informazione

In Italia nell’era delle fake news e della post-verità i consumatori si fidano più di un dipendente dell’azienda che del Ceo quando si tratta di distinguere tra dichiarazioni ufficiali e fatti concreti. La seconda fonte più autorevole, è la carta stampata, seguita da tv e amici e parenti.

Il ruolo sociale dei brand

Il 75% degli intervistati in Italia vuole che le aziende vadano oltre agli obblighi normativi e si impegnino attivamente per risolvere problemi a sfondo sociale. Inoltre, il 72% si aspetta che le multinazionali guidino lo scambio di idee, prodotti e cultura anche in caso di politiche isolazioniste promosse dai Governi. “Lo studio realizzato evidenzia la crescente importanza dell’impatto sociale di un brand poiché questo aspetto concorre per il 29% a formare opinioni condivise sulla marca. Interessante anche notare come nell’era attuale delle tecnologie esponenziali e della disintermediazione il Customer Care rappresenti la maggiore fonte di aspettative - e di delusione - per i clienti in quasi tutti i settori. Ci attendiamo una lunga fase in cui il successo di questo fattore della relazione brand-cliente sia ancora dipendente dalla componente umana” afferma Massimo Moriconi, General Manager e Amministratore Delegato di Omnicom PR Group Italia.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 16/05/2022


FederBio aggiudica a SG Project il bando da 3,8 milioni per il progetto "Being Organic in EU" in Italia e Germania

La Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica – FederBio ha aggiudicato a SG Project la gara per la selezione di un organismo attuatore incaricato di realizzare le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi fissati nel programma triennale "L'agricoltura biologica in Europa: una via di Essere" (acronimo "Essere Bilogico in UE") in Germania e Italia. L’agenzia bolognese è l’unica ad aver inoltrato un’offerta. "Being Organic in EU" è un progetto volto ad aumentare la consapevolezza dei consumatori e degli operatori commerciali sui metodi/standard di produzione biologica dell'UE e sul logo biologico dell'UE in Germania e Italia. Il valore totale dell’appalto, IVA esclusa, è di 3.841.574.27 euro appunto in 36 mesi. Sono previste attività di pubbliche relazioni (ufficio relazioni con il pubblico), partecipazione a fiere, seminari, workshop, incontri B2B, viaggi studio, settimane ristorante, sponsorizzazione di eventi, promozione nei punti vendita (dimostrazioni instore e degustazioni). La Federazione FederBio è una federazione di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, avente l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito di tavoli nazionali e regionali. È socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione. Per rafforzare il comparto, la Federazione favorisce la diffusione della conoscenza e della cultura del mondo del biologico e, attraverso il progetto Accademia Bio, garantisce un’offerta formativa qualificata capace di soddisfare le esigenze del settore biologico e biodinamico. FederBio svolge la propria attività anche in ambito internazionale, collaborando con gli enti, le fiere di settore e le istituzioni di riferimento in progetti finalizzati al trasferimento del know-how e alla promozione del biologico italiano nel mondo.

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spot

Autore: Redazione - 21/04/2022


Nuova Fiat 500 e Leonardo DiCaprio per l’elettrico nella campagna di Leo Burnett e Starcom

Leonardo DiCaprio veste ancora una volta i panni di testimonial per Nuova Fiat 500 nell’ultimo spot ideato da Leo Burnett, on air in Italia nei prossimi giorni dopo un primo lancio sul mercato francese. Rispetto alle campagne precedenti, l’attore premio Oscar non solo si fa portavoce dei valori green di Nuova Fiat 500 ma diventa protagonista di uno spot dal sapore Hollywoodiano a partire dall’ambientazione. DiCaprio si trova presso gli Universal Studios di Los Angeles e ha appena finito le riprese quando consegna le chiavi della sua vettura, la Nuova Fiat 500, al driver. Quest’ultimo, dopo un primo momento di scetticismo in quanto vede davanti a sé una piccola macchina elettrica lontana dal suo immaginario abituale, si fa convincere da DiCaprio e quasi senza accorgersi si innamora della nuova gamma. “Combinare impegno e ironia è stata la vera grande sfida di questo spot, che cambia i codici di comunicazione usati fino ad ora dai principali brand automobilistici e tratta l’argomento dell’elettrico con leggerezza e glamour”, ha commentato Maurizio Spagnulo, General Manager che in Leo Burnett coordina tutte le attività creative di Stellantis a livello EMEA. La regia è di Martin Werner, pluripremiato regista internazionale noto per aver diretto talenti del calibro di George Clooney, Benicio Del Toro e Christopher Walken. Il suo contributo nel gestire i tempi comici e il sense of humour raffinato e mai sopra le righe che lo contraddistingue sono stati fondamentali per dare valore a una storia semplice ma con un grande potenziale comedy. Le immagini dello spot sono accompagnate dal brano “Dolce Vita” scritto da Dino Verde, un inedito inciso nel 1959 per l’omonimo film di Fellini e mai pubblicato. La melodia è stata riscoperta da FIAT insieme alla casa discografica italiana CAM Sugar, nell’ambito di una collaborazione iniziata l’anno scorso con il maestro Nino Rota. Il planning strategico è curato da Starcom e ha coinvolto la tv e i canali digitali. La pianificazione televisiva punta a raggiungere un’audience femminile appassionata di moda e lifestyle, mentre con l’online video si intercettano gli utenti interessati ai temi dell’ambiente e della mobilità elettrica, ma anche al teatro, alla musica classica e all’home decor, aree affini al target di riferimento.   Credits Executive Creative Director: Francesco Martini Creative Director: Giuseppe Campisi Senior Art Director: Gaetano Cerrato Senior Copywriter: Mara Mincolelli Casa di produzione: Movie Magic Director: Martin Werner      

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