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Mondadori, primi nove mesi del 2018: ricavi in calo del 6,9%

Autore: S Antonini


La società editoriale guidata da Ernesto Mauri ha avviato la cessione delle attività francesi a Reworld Media; il risultato netto in continuità risulta positivo, per 15,8 milioni di euro

Mondadori chiude il bilancio dei primi nove mesi del 2018 con ricavi consolidati in calo del 6,9%, a quota 658,1 milioni di euro contro i 707,1 milioni dello stesso periodo del 2017. I conti da gennaio a settembre riflettono già la futura dismissione delle attività francesi a seguito della cessione di Mondadori France a Reworld Media SA, con cui lo scorso settembre sono state avviate trattative in esclusiva. L’obiettivo è la rifocalizzazione del Gruppo presieduto da Marina Berlusconi nella più solida attività dei libri in Italia. Per effetto dell’adeguamento della fair value delle attività francesi, pari a un saldo negativo di 198,1 milioni di euro, il bilancio riporta un risultato netto sempre negativo per 181,5 rispetto alla positività di 31,2 milioni al 30 settembre 2017, ma a perimetro costante il risultato è positivo per 15,8 milioni di euro rispetto ai 25,5 milioni del 2017 che aveva accolto plusvalenze e minori oneri di ristrutturazione. Nel terzo trimestre, il risultato netto è in crescita del 3%. Sempre nel periodo, la posizione finanziaria netta del Gruppo migliora del 18% a -209,3 milioni rispetto ai -256 milioni al 30 settembre 2017, grazie a una positiva generazione di cassa per circa 47 milioni di euro.

I risultati dei primi nove mesi

Al netto delle attività francesi, i numeri presentati dall’amministratore delegato Ernesto Mauri evidenziano un ebitda adjusted in crescita del 3,2% rispetto al precedente esercizio, in linea con i piani operativi attesi ed evidenziando un significativo miglioramento della performance nell’area libri. La Periodici Italia ha accolto oneri di ristrutturazione dei costi operativi, oltre alla dismissione di business non strategici e non profittevoli come la società Inthera e il newsmagazine Panorama). Il calo dei ricavi è dovuto principalmente alla performance dell’area Periodici Italia determinata dalla prosecuzione dei trend negativi dei mercati di riferimento a livello diffusionale e pubblicitario. Includendo i positivi risultati registrati da Mondadori France nel periodo in esame, i ricavi consolidati sarebbero pari a 884,5 milioni di euro in calo del 7,2% rispetto all’esercizio precedente, mentre l’ebitda adjusted totale si attesterebbe a 78,4 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto al dato del 30 settembre 2017. L’ebitda adjusted delle attività in continuità del periodo in esame è pari a 62,8 milioni di euro, in crescita del 3,2% rispetto allo scorso esercizio (60,8 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dall’8,6% al 9,5% e con andamenti differenziati nei vari business. Il Gruppo ha inoltre continuato con successo azioni di contenimento dei costi fissi di struttura, che hanno ridotto l’incidenza sui ricavi dall’8,4% al 7,9%. Il margine operativo lordo consolidato è passato dai 63,2 milioni dello scorso esercizio a 53 milioni di euro. Il risultato operativo consolidato al 30 settembre 2018 è di 37,5 milioni di euro rispetto ai 47,8 milioni di euro al 30 settembre 2017, per effetto della dinamica delle componenti non ordinarie sopra citate, e include ammortamenti e svalutazioni per 15,5 milioni di euro in linea con l’esercizio precedente. Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 25,6 milioni di euro circa e include la contrazione degli oneri finanziari (da 4,9 a 2,1 milioni di euro), per effetto di un tasso di interesse medio dimezzato rispetto all’esercizio precedente (da 4% a 2,01%), nonché di un minore indebitamento netto medio; un risultato negativo delle società collegate (consolidate ad equity) in peggioramento da -2,2 milioni di euro a -9,9 milioni di euro per effetto in particolare di Mach2 Libri, società operante nella distribuzione di libri al canale della GDO, posta in liquidazione nel 2018. Il carico fiscale complessivo del periodo è negativo per 9,8 milioni di euro rispetto ai 15,3 milioni di euro nel 2017. Il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria è pari a 64,8 milioni di euro confermando il percorso di rilevante generazione di cassa e miglioramento finanziario del Gruppo. Il flusso di cassa non ordinario è negativo per 18 milioni di euro circa, di cui 4,8 milioni di euro derivanti dalle attività in dismissione e accoglie prevalentemente oneri di ristrutturazione e un saldo negativo di acquisizioni/dismissioni. Al 30 settembre del 2018, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.930 unità (di cui 733 relativi a Mondadori France), in calo del 4% circa rispetto ai 3.053 del 30 settembre 2017, per effetto della cessione della società controllata Inthera, nonostante l’acquisizione di Direct Channel, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione nelle singole aree di business del Gruppo. Al netto di tali discontinuità, il calo si attesterebbe intorno al 2,6%.

Le singole aree: periodici

In Italia il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership nonostante la contrazione del mercato, con una quota di mercato del 30,9%. I ricavi ammontano a 216,1 milioni di euro, in calo dell’11,3% rispetto a 243,6 milioni dell’anno precedente, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte. Al netto della cessione di Inthera, avvenuta nel mese di maggio, la contrazione si attesterebbe al 9,7%. I ricavi diffusionali calano del 10,5%, performance influenzata da un trend particolarmente negativo della testata Panorama (ceduta dal 1° novembre 2018) e del segmento cucina, che nell’esercizio 2017 aveva beneficiato del lancio di Giallo Zafferano. I ricavi pubblicitari carta e digital calano del 4,3%: il web ha evidenziato una crescita del 7% circa rispetto al 4% del mercato, mentre la raccolta del cartaceo riflette un andamento sostanzialmente in linea con il comparto. L’incidenza della raccolta digitale sul totale è salita al 30,5%. Nel periodo in esame il Gruppo Mondadori si è confermato il primo editore italiano anche nel settore digitale, leader nei segmenti verticali di maggior valore come women, food, wellness, fashion e education, con una total audience di 27,9 milioni/mese, in crescita del 19% rispetto al 2017.  Nei primi nove mesi dell’anno il margine operativo lordo adjusted dell’area Periodici Italia ha registrato un andamento negativo, in flessione di -3,9 milioni di euro rispetto al 2017. Nel terzo trimestre si è registrato un parziale recupero (+0,3 milioni di euro) rispetto al trend del primo semestre. Il margine operativo lordo complessivo dell’area (-6,2 milioni di euro rispetto a 4,6 milioni dei nove mesi 2017) riflette maggiori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo, derivanti dalla necessaria accelerazione del processo di riorganizzazione delle strutture e di riduzione dei costi, e la minusvalenza derivante della cessione di Inthera, al fine di garantire un processo di miglioramento dei risultati nei prossimi anni.

Le singole aree: libri

Nei primi nove mesi dell’anno il mercato dei libri tra ha evidenziato una sostanziale stabilità rispetto ai nove mesi dell’anno precedente (-0,4%). Il Gruppo Mondadori si conferma leader con una market share complessiva del 27,4% e 5 titoli nella classifica dei dieci libri più venduti a valore. I ricavi dell’area libri nei primi nove mesi del 2018 si sono attestati a 339,6 milioni di euro registrando complessivamente un decremento del 4,9% rispetto ai 357,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, per effetto dell’atteso calo dell’area trade, principalmente per la flessione del canale GDO e la presenza nel terzo trimestre 2017 dei best-seller di D. Brown e K. Follett. Tra le novità, la pubblicazione dal 27 settembre del libro “Un Capitano” di Francesco Totti con Paolo Condò (Rizzoli), che ha venduto 100.000 copie nel solo mese di ottobre. Nei primi nove mesi del 2018 l’area educational ha registrato ricavi per 199,4 milioni di euro, in crescita dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2017 (197 milioni di euro) per la positiva performance della scolastica. Il margine operativo lordo adjusted dell’area libri si attesta a 68 milioni di euro, in miglioramento del 9% rispetto al pari periodo del 2017, per effetto delle continue efficienze operative, nonché per il diverso mix dei ricavi dell’area education. Il margine operativo lordo è risultato pari a 66,8 milioni di euro, in linea con la dinamica del margine operativo lordo adjusted (62 milioni di euro al 30 settembre 2017).

Le singole aree: retail

Al 30 settembre 2018 la market share di Mondadori Retail nel settore libro (80% circa dei ricavi5) è pari al 14,6%. I ricavi si sono attestati a 129,3 milioni di euro, in leggero calo (-2,5% circa) rispetto ai 132,6 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente. L’analisi dei canali evidenzia nei Bookstore diretti una crescita del 2,5%, guidata dalla positiva performance del libro (-2,5% a parità di negozi); nei Bookstore Franchising una positiva performance pari al +1%; nel periodo è proseguita la strategia di rafforzamento di tale canale (-0,4% a parità di negozi); nei Megastore un calo del 10,9%, non solo legato alla contrazione delle vendite del Consumer Electronics, ma anche alle chiusura di due negozi (+0,3% la categoria Libro a parità di negozi); nell’on-line una lieve contrazione (-3,5%). Nei nove mesi il margine operativo lordo adjusted migliora dello 0,6 milioni di euro, a -3,4 milioni di euro rispetto ai -3,9 milioni al 30 settembre 2017, per effetto del progetto di razionalizzazione dei negozi in gestione diretta, in particolare nel canale dei Megastore, e una maggiore efficienza nella loro gestione. Il margine operativo lordo si attesta a -3,7 milioni di euro, in recupero rispetto ai nove mesi del 2017 (-4,6 milioni) per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

Periodici Francia (attività in dismissione)

In Francia, in un contesto di mercato che continua a registrare contrazioni rispetto all’esercizio precedenti sia a livello diffusionale sia pubblicitario, Mondadori France ha registrato una market share pubblicitaria a volume del 10,7% posizionandosi come secondo operatore del settore. Nei nove mesi del 2018 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 226,4 milioni di euro, in calo del -8,1% rispetto ai 246,4 del pari periodo del 2017. I ricavi diffusionali hanno registrato una flessione del 6,8% rispetto all’esercizio precedente (-8,2% canale edicola; - 5,1% canale abbonamenti). I ricavi pubblicitari (print + web) sono complessivamente in calo del -9% rispetto al pari periodo del 2017, con il print (88% del totale) che ha registrato un calo (-8,7%) inferiore a quello del mercato di riferimento (-10,7%). Il margine operativo lordo adjusted è pari a 15,6 milioni di euro, in calo di 1,2 milioni di euro rispetto ai 16,8 milioni di euro dei nove mesi del precedente esercizio (in diminuzione di -0,8 milioni al netto della discontinuità derivante da NaturaBuy (società ceduta a maggio 2017). Il margine operativo lordo complessivo è risultato pari a 14,3 milioni di euro in calo rispetto ai 18,2 milioni dei nove mesi del 2017, che beneficiavano della plusvalenza pari a 4,3 milioni di euro derivante dalla cessione sopra citata.

Ernesto Mauri
Il terzo trimestre 2018

I ricavi consolidati delle attività in continuità del terzo trimestre dell’esercizio 2018 si attestano a circa 267,2 milioni di euro, in calo del 10,6% rispetto ai 298,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, riferibile sia all’area Periodici Italia sia all’area libri. L’Ebitda adjusted delle attività in continuità è pari a 50,7 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto ai 51,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2017, nonostante la diversa calendarizzazione dei ricavi nell’area libri rispetto allo scorso esercizio, ed evidenzia gli effetti del costante miglioramento della gestione operativa del Gruppo. Nell’area Periodici Italia, il contenimento della flessione dei ricavi complessivi, derivante dal trend dei mercati tradizionali, per effetto dei positivi risultati derivanti dalle azioni di revisione del portafoglio, nonché di riduzione dei costi operativi e di struttura, ha consentito il raggiungimento di un recupero pari a 0,3 milioni di euro rispetto al terzo trimestre del 2017 (da -3 milioni di euro a -2,7 milioni di euro). A livello consolidato, nel trimestre in esame il margine percentuale sui ricavi è stato incrementato dal 17,1% del 2017 al 19% del 2018. La dinamica del margine operativo lordo consolidato delle attività in continuità (da 51,3 a 49,5 milioni di euro) riflette maggiori componenti non ricorrenti negative registrate nel trimestre rispetto allo stesso periodo del 2017. Il risultato netto delle attività in continuità rettificato del Gruppo nel terzo trimestre dell’esercizio in corso (29,5 milioni di euro) risulta superiore del 3% circa rispetto allo stesso periodo del 2017 per l’ulteriore effetto di riduzione del carico fiscale.

Obiettivi per fine 2018

Alla luce della discontinuità relativa alle attività francesi, del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione nei nove mesi dell’anno, le stime per l’esercizio 2018, precedentemente comunicate al mercato, prevedono per il perimetro delle attività in continuità un ebitda adjusted in leggero incremento, un risultato netto delle attività in continuità in contrazione sull’intero esercizio di circa 7 milioni di euro rispetto al 2017 per maggiori componenti non ordinarie negative e un cash flow ordinario dell’esercizio intorno ai 50 milioni di euro (55/60 milioni di euro includendo anche le attività in dismissione). Rispetto alla precedente stima, i ricavi consolidati sono attesi in contrazione high-single digit rispetto all’esercizio precedente, principalmente per la performance dell’area Periodici Italia derivante dai trend negativi dei mercati di riferimento.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 14/09/2021


Bellussi Spumanti on air con una campagna che celebra il prodotto di punta

Le bollicine degli spumanti Bellussi scoppiano ovunque, in tv, esterna, stampa e anche su digital. Il brand, forte della partnership con Publicis Groupe, va on air con Leo Burnett e il planning curato da Starcom e lo fa anche con una forte penetrazione digital e social. Lo spot racconta la forte personalità del brand e la sua unicità attraverso un linguaggio contemporaneo e inaspettato. Un’animazione in motion graphic dove le parole prendono vita e si muovono a ritmo sincopato con sound effect, tutto pensato per trascinare e sorprendere lo spettatore, come suggerisce il messaggio dello spot stesso: “Quando lo stappi senti solo WOW”. La bottiglia Bellussi è sempre integrata nel messaggio e protagonista indiscussa della scena. La campagna andrà in onda sulle principali emittenti televisive nazionali e sull’on demand di Sky per tre settimane e avrà una declinazione su digital, social, stampa e digital. Out of home tv e digitale sono stati pianificati con uno studio approfondito del target attraverso Addressable Tv e programmatic. L’impianto strategico amplia l’audience di riferimento e va a rafforzare la comunicazione che, dopo una prima fase incentrata sul B2B, da giugno si è rivolta a un target di consumatori urbani, digitalizzati, con una personalità attenta ai dettagli, all’estetica, alle mode, fortemente affine all’identità del brand e ai suoi valori.    Credits Agenzia Creativa: Leo Burnett Creative Director, Head of Design: Neta Ben-Tovim Creative Director: Marco Fagnani Art Director: Stefano Pertegato, Giovanni Duò Copywriter: Franco Vittori Account Director: Barbara Bottarini Account Executive: Francesco Biscuso  Manuela Fidenzi – Senior TV Producer Raffaella Scarpetti – Head of TV Milan & Rome Agenzia Media: Starcom CSD: Benedetta Bottaro Account Manager: Serena Rossi Digital consultant: Alessandra Greco Digital media planner senior: Silvia Ros Media executive: Federica Pomarelli Strategic planner: Ilias Nissim

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