ABBONATI

Il Gruppo Editoriale Citynews chiude il 2017 sopra i 10 milioni, a +26,7%

Autore: Redazione


L’EBITDA è aumentato di oltre il 47%, a quota1,6 milioni di euro, mentre la società raccoglie gli investimenti effettuati in campo mobile, video e nell’acquisizione e nello sviluppo di nuove testate

Il Gruppo Editoriale Citynews ha chiuso il 2017 con indici positivi su tutte le principali voci di bilancio e sugli investimenti strategici messi in atto lo scorso anno. Lo si legge in una nota diramata dall’azienda nel pomeriggio di ieri. “Il valore della produzione di Citynews registrato nell’esercizio 2017 è di poco superiore ai 10 milioni di euro, con un incremento del 26,7% rispetto a quello del 2016, che si era attestato su una cifra di poco inferiore agli 8 milioni - afferma Fernando Diana, Ceo del Gruppo Citynews -. Per quanto riguarda l’EBITDA, la crescita dal 2016 al 2017 è stata addirittura superiore al 47%, visto che il dato assoluto è passato da 1,08 milioni del 2016 a 1,6 milioni del 2017, a testimonianza di una crescita solida e costante della nostra azienda che ogni anno registra differenziali positivi su queste voci fin dalla sua nascita nel 2010”.

Il valore umano

Anche i principali dati relativi alle risorse umane testimoniano la crescita strutturale che il terzo Gruppo Editoriale italiano di News (in termini di audience digitale) ha vissuto durante lo scorso anno. “Il numero dei lavoratori dipendenti di Citynews è cresciuto del 55,4%, dal 2016 al 2017 - dichiara Felice Lizza, HR Manager del Gruppo Citynews -. Di conseguenza, anche i costi del lavoro dipendente hanno segnato per l’azienda un aumento di circa il 38,5%. Questo è un dato che testimonia non solo la salute economica dell’azienda ma soprattutto la sua volontà di investire nella crescita professionale e nella stabilizzazione delle proprie risorse”.

Mobile e video

Note altrettanto positive per Citynews vengono dai risultati ottenuti dai numerosi investimenti operati nel corso del 2017 su asset strategici del Gruppo. I più rilevanti riguardano il rilascio delle nuove app, l’apertura di canali video alimentati da video news prodotte internamente, l’acquisizione e apertura di quattro testate e in generale l’innovazione tecnologica che ha interessato tutto il reparto amministrativo dell’azienda.

“Il fiore all’occhiello di Citynews, nel 2017, è stato sicuramente il grande successo del progetto riguardante le nuove app, rilasciate esattamente un anno fa - afferma Luca Lani, Ceo del Gruppo Citynews -. In precedenza, tutte le nostre testate erano accessibili tramite un’unica app Citynews, e questo rappresentava un grosso limite in termini di riconoscibilità ed usabilità da parte dei lettori. Il nuovo progetto ha sviluppato 90 nuove app (45 per ambiente iOS e 45 per Android), che ad oggi raccolgono circa 300 mila utenti al mese che generano 5 milioni di sessioni per un totale di 27 milioni di visualizzazioni, con conseguente aumento esponenziale del magazzino delle impression pubblicitarie. All’interno delle nuove app abbiamo, inoltre, ideato e sviluppato un innovativo formato pubblicitario, l’Adv Page, che ha riscosso molto interesse tra i nostri partner commerciali. Visto il successo della modalità di navigazione sfogliabile dell’App e dei relativi formati pubblicitari, si è deciso di estenderla anche alle versioni mobile browser dei siti delle testate locali”.

Focus sul video

“Il progetto video di Citynews ha avuto una lunga gestazione - continua Lani -. Fino a poco più di un anno fa, tutte le nostre testate locali pubblicavano raramente contenuti video, che comunque provenivano esclusivamente da fonti terze. Sappiamo già da molto tempo che tali contenuti trovano un grande riscontro da parte del pubblico e degli investitori pubblicitari, così, a maggio dello scorso anno, abbiamo dato il via alla fase iniziale/sperimentale del progetto che ha coinvolto 19 delle nostre testate”.

Gli investimenti dell’H2 2017

Nel secondo semestre del 2017, Citynews ha operato un altro ciclo di importanti investimenti volti all’acquisizione di tre testate e all’apertura di una quarta:

  • QuiComo.it, testata nata nel 2010 e acquisita dal Gruppo Citynews ad agosto 2017, è passata, in pochi mesi, da una media di 81 mila lettori al mese (luglio 2017) ai 292 mila del mese di dicembre;
  • LaNotiziah24, nata nel 2009, è stata integrata, ad agosto, nel Gruppo Citynews che in questo caso ha deciso di operare un rebranding: nasce così FrosinoneToday.it, che raddoppia in breve tempo la propria audience, dai 177 mila utenti di luglio ai 344 mila di dicembre 2017;
  • CasertaNews.it, testata nata nel 1998 e acquisita da Citynews ad ottobre dello scorso anno, ha registrato una crescita ancora più sorprendente delle due precedenti: da una media di 59 mila lettori unici di luglio 2017 ai 475 mila del mese di dicembre;
  • EuropaToday.it, supplemento della testata nazionale del Gruppo, Today.it, nasce ad ottobre del 2017 con l’obiettivo di informare correttamente gli italiani su tutte le attività dell’Unione Europea. Il progetto editoriale ha previsto la creazione di una redazione a Bruxelles e Strasburgo e nasce grazie al contributo ricevuto tramite un bando Grant.
Il reparto finance

“Alla luce della costante crescita dell’azienda e delle sempre più ampie esigenze in termini di gestione dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo - conclude Claudio Siciliano, Cfo del Gruppo Citynews -, si è proceduto, nel corso del 2017, anche alla ristrutturazione tecnologica e organizzativa di tutto il reparto. Tra le numerose attività svolte, è importante citare l’implementazione di una innovativa piattaforma ERP integrata con le altre già esistenti in azienda, uno strumento utile a snellire e velocizzare i processi amministrativi e contabili, centralizzare in modo univoco le banche dati ed effettuare evolute analisi di controllo di gestione e di business intelligence”.


img
Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

LEGGI
img
spot

Autore: Redazione - 06/08/2020


Hasbro con RCS per portare i giochi in scatola direttamente nell’edicola sotto casa

Che sia al mare, in montagna o in città quest’anno le vacanze estive saranno all’insegna del divertimento “a portata di mano”. Hasbro in collaborazione con il gruppo editoriale RCS lancia un’iniziativa inedita per garantire un intrattenimento senza fine e senza confini. I grandi classici Hasbro Gaming saranno infatti a disposizione in tutte le edicole per la prima volta in formato originale, con La Gazzetta dello Sport e Oggi. L’azione dell’azienda, leader nel settore dell’entertainment e del grande gruppo editoriale RCS, è volta a promuovere un divertimento alla portata di tutti senza limiti, che si avvicina alla quotidianità delle famiglie italiane privilegiando un canale che lavora proprio sulla prossimità. La collana prevede uscite a cadenza settimanale dei titoli più amati da adulti e bambini. Laprima uscita, acquistabile in edicola al prezzo di 14,99 euro, è il mitico Forza4, gioco in scatola che raccoglierà tutte le famiglie intorno a un tavolo o, perché no, sotto l’ombrellone. A seguire, fino a ottobre, tutti gli appassionati troveranno nella propria edicola di fiducia altri celebri board games tra cui l’intramontabile Monopoly, gli iconici L’allegro Chirurgo e Indovina Chi? E ancora Cluedo, Taboo e Twister. Un totale di 12 giochi. L’attività sarà supportata da una campagna media con uno spot di 15’’ on air sui canali Mediaset, RAI e La7+ e campagna stampa sulle testate RCS di riferimento. 

LEGGI

Correlati

img
aziende

Autore: Redazione - 28/07/2020


Prosciutto di San Daniele, numeri da record per la comunicazione digitale

Le sfide del futuro per gli alfieri del made in Italy come il Prosciutto di San Daniele parlano sempre di più il linguaggio del pianeta digitale. La comunicazione sui canali online è infatti lanciata verso una diffusione capillare, grazie non soltanto alla spinta propulsiva importante dei social network ma anche - e soprattutto - alla strutturazione di strategie di marketing e comunicazione ad hoc. La diffusione di contenuti di valore favorisce le conversioni, con risultati di assoluto prestigio in termini di brand awareness, ovvero di riconoscibilità del marchio. Storytelling, tra tradizione e digital I dati del primo semestre del 2020 confermano un trend che è nettamente in ascesa: il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, interpretando correttamente il mercato e le necessità degli utenti e dei consumatori, ha scelto di puntare sul mix vincente di tradizione e comunicazione digitale. Il tutto seguendo il modello dello storytelling, narrando cioè in modalità interattiva la storia del brand in modo da solleticare l’immaginazione e suscitare emozioni e curiosità. Il Prosciutto di San Daniele porta avanti una tradizione secolare, capace da sempre di dialogare con un microclima unico al mondo: un contesto irripetibile, legato a doppio filo alla cittadina di San Daniele del Friuli. Lo storytelling, caratterizzato come detto da un taglio di tipo emozionale, si accompagna a una newsletter puntuale, apprezzata e ricca di contenuti. La presenza online vola: boom di utenti su Facebook e Instagram Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha attuato una strategia multicanale per il web che ha l’obiettivo di intercettare il cambiamento e adeguarsi alla digital transformation. I numeri da record fatti registrare online e in particolare in ambito social rispetto al 2019 stanno a confermare un’espansione importante, dovuta alla strategia di comunicazione portata avanti con successo in questa prima parte dell’anno. Basta pensare che su Facebook si sono registrati 20mila utenti in più, con un incremento semestrale del 13%. Le reazioni ai post, come accaduto anche alle condivisioni, sono raddoppiate rispetto ai mesi iniziali del 2019. In deciso aumento anche i commenti e i messaggi diretti. Cresce anche Instagram, che fa segnare un +72%: sono stati 1,19 milioni gli utenti raggiunti e oltre 2 milioni le visualizzazioni totali. Seguono poi i risultati su Twitter, con un +9%. Sui social oltre 4 milioni di persone Sarà interessante notare come la copertura raggiunta dai canali social del Prosciutto di San Daniele sia di oltre 4,1 milioni di utenti: le conversioni ottenute sono state 30.954, mentre le reazioni totali si attestano intorno alle 150mila. Senza contare il risultato messo a segno dalla pagina business su LinkedIn: l’incremento semestrale è stato del 187%. Per quanto riguarda il pubblico dei social, attento ai contenuti e ai prodotti del Consorzio del Prosciutto di San Daniele, si può notare una leggera maggioranza femminile (53%, contro il 47% degli uomini) e due fasce di età più interessate: 35-44 e 45-54. Mentre per quanto riguarda l’appartenenza geografica degli utenti, sono in molti a navigare da Roma, Napoli e Milano. La ribalta internazionale, il confronto tra siti food e il successo del Magazine Il Prosciutto di San Daniele rappresenta un alfiere del made in Italy agroalimentare apprezzato nel mondo. Ne è prova il risultato registrato in questo primo semestre non soltanto sui social nazionali, ma anche dalle pagine Facebook in lingua inglese e tedesca: il relativo dato complessivo al 30 giugno segna il raggiungimento di oltre 43mila fan. Il confronto tra i dieci siti a tema food più attivi sui social vede poi il brand posizionarsi al quarto posto assoluto, mentre risulta primo nella top 5 dedicata ai salumi. Bene anche il sito corporate prosciuttosandaniele.it e il progetto del blog San Daniele Magazine, che hanno ottenuto importanti riscontri. È proprio attraverso San Daniele Magazine che lo storytelling è stato portato avanti al meglio con approfondimenti sui prodotti, curiosità e ricette del territorio. Gli investimenti nel marketing di influenza e nelle digital PR Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha scelto di puntare anche sull’influencer marketing e sulle digital PR: le conversioni generate hanno superato quota 90mila. La strategia digitale e di consolidamento del brand naturalmente prosegue: in programma ci sono altre attività legate a digital PR e marketing con gli influencer, oltre a progetti ex novo in fase di definizione.

LEGGI
img
aziende

Autore: D Sechi - 27/07/2020


Farmacia e comunicazione: dal Giappone con autorevolezza, Takeda

Ci settori di mercato che diamo per scontati ma che, improvvisamente, maturano un nuovo vissuto, con il conseguente alimentarsi di chiacchiere, di polemiche, di luci della ribalta perennemente accese, di chiacchiere infinite. Se volte un esempio, ma di quelli fulgidi, Il farmaceutico fa al caso vostro. Takeda Pharmaceutical Company Limited è la più grande azienda del settore operante in Giappone e una delle maggiori a livello mondiale. La società si focalizza su sei aree terapeutiche: oncologia, cardiovascolare/metabolico, respiratorio e immunologia, neurologia, medicina generale. Ma… come si muove fuori dalle corsie? Come comunica? In che modo approccia l’utente in rete? Come controbatte alle accuse, ai complottismi, alle fake news che un tempo si chiamavano bufale? Lo abbiamo chiesto a Silvia Ficorilli, Head of Patient Advocacy Oncology presso Takeda Italia. Come si comunica in ambito farmaceutico, vantaggi e limiti, in una stagione tra l’altro decisamente densa sotto questo profilo? «Viviamo in un’epoca di continua e costante trasformazione, e anche il settore farmaceutico è parte integrante di questo cambiamento. Se 20 anni fa la sfida era sviluppare farmaci che curassero le grandi patologie croniche, oggi l’asticella si è alzata con nuove ambizioni: mettere a disposizione farmaci per patologie che non hanno una cura, o migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita di pazienti una volta senza speranza, come nel caso dell’oncologia. Non solo. A guidare il nostro operato, infatti, un approccio Beyond the Pill per essere al fianco delle persone che affrontano un percorso di cura, non solo garantendo loro le migliori cure, ma accompagnandoli tutti i giorni con servizi ad alto valore aggiunto». Siete stati premiati di recente e quindi è d’uopo chiedervi se sia appropriato, o possibile, oggi come oggi per un’azienda come la vostra comunicare in modo per così dire cool… O si rischia di perdere in autorevolezza? «Per noi la comunicazione passa dalle relazioni, dal tempo dedicato all’ascolto e dall’attenzione per i contenuti. Abbiamo stabilito una solida rete di relazioni con le associazioni di categoria, i professionisti della salute, le organizzazioni sanitarie e le Associazioni di Pazienti, così da cercare di raggiungere l’obiettivo di sempre: migliorare la vita delle persone. Il dialogo continuo con i nostri interlocutori ci consente di capire i bisogni e di restituire una informazione corretta e puntuale oltre che a progetti innovativi, dando vita ad un circolo virtuoso che si arricchisce di giorno in giorno. Questa impostazione della comunicazione ha consentito di ottenere recentemente la certificazione “BIC - Best in Media Communication”, di Eikon Strategic Consulting per Fortune Italia. Si tratta della prima edizione della certificazione per le eccellenze italiane in comunicazione, in cui ci è stata riconosciuta la capacità di riuscire a coinvolgere aziende ospedaliere, associazioni di pazienti, enti no profit e startup in progetti innovativi per creare sinergie virtuose per il benessere e la vita delle persone. Le campagne di sensibilizzazione e i progetti innovativi sottolineano infatti l’attenzione dell’Azienda alla collettività e ai problemi dei pazienti». Il settore farmaceutico è sempre più avvolto da nubi complottistiche ed è a rischio fake-news, con quali armi della comunicazione è possibile controbattere? «Takeda Italia ha posto grande attenzione al tema della corretta informazione, avvalorata da evidenze concrete e dati scientifici. In questa direzione, nel 2019 abbiamo sviluppato, insieme a Vidiemme, l’app ScaNews, per contrastare il fenomeno in continua crescita delle fake news, che quando riguarda le informazioni in ambito scientifico rappresenta un vero pericolo per la salute e per i cittadini. ScaNews intende fornire un canale sicuro e aperto a tutti dal quale accedere a contenuti medico-scientifici attendibili e permette agli utenti di poter navigare tra le news di salute pubblicate sui principali social network da fonti accuratamente selezionate per attendibilità e profilo scientifico. Un esempio concreto di come i valori fondanti della nostra filosofia, il Takedaismo, ispirano il nostro lavoro quotidiano: a guidarci Integrità, Lealtà, Onestà e Perseveranza per essere riferimento autorevole e affidabile nella comunità in cui operiamo». Ambito digital, ormai predominante: come si muove l’azienda? Sito, social, app, Google e indicizzazioni varie? «L’innovazione digitale è per Takeda un asset di fondamentale importanza, per dare un concreto contributo al miglioramento della qualità di vita delle persone e per sviluppare soluzioni sempre più efficaci per gli operatori sanitari. Questo impegno si è concretizzato, a partire dal 2016, in una serie di progetti ad alto tasso di innovazione digitale, tra cui: LeggoXTe, il primo chatbot, dotato di intelligenza artificiale e potenziato dagli assistenti vocali Google Home ed Amazon Alexa, che permette la consultazione intuitiva e rapida dei foglietti illustrativi dei farmaci Takeda, e MyHospitalHub, la soluzione di telemedicina ideata per semplificare il rapporto tra centro ospedaliero e paziente, assicurando protezione dei dati e facilità nella comunicazione post-dimissione tra i medici e i loro assistiti. Il progetto si compone di una piattaforma web e di una app, e si rivolge a tutti i centri che hanno in cura pazienti affetti da patologie croniche o oncologiche. Grazie alla piattaforma interattiva, ogni centro è in grado di costruire autonomamente un sito web al servizio dei pazienti, con informazioni utili, news e calendario degli appuntamenti. La piattaforma è stata adottata dall’ospedale San Raffaele di Milano nel 2017 e dal Policlinico Gemelli di Roma nel 2019, e numerosi altri centri hanno fatto richiesta per poter far parte dell’hub. Inoltre, riteniamo che i canali social siano uno strumento molto importante per comunicare e per contribuire a creare una rete non solo tra pazienti che condividono la stessa patologia e che quindi possono confrontarsi e aiutarsi a vicenda, ma anche tra medici, operatori e istituzioni, per poter sviluppare soluzioni sempre più efficaci e offrire risposte concrete e rapide». Qualche numero? «A livello globale, c’è la pagina LinkedIn del gruppo, che conta più di 600.000 followers e il profilo Twitter, con più di 16.000 followers. Per quanto riguarda il mercato italiano, abbiamo la pagina LinkedIn Takeda Italia che conta quasi 10.000 followers: questo canale ha l’obiettivo da una parte di comunicare le notizie rilevanti per l’Italia ma anche a livello mondiale del Gruppo, e dall’altra di informare e dare visibilità alle novità più importanti relative al settore sanitario-farmaceutico, per offrire ai nostri pazienti una voce sempre aggiornata. A dimostrazione del ruolo che crediamo essere fondamentale dei canali social, recentemente abbiamo ottenuto il primo premio “Le Eccellenze dell’Informazione Scientifica e la Centralità del Paziente” con il progetto IBDpoint - Linkedin Showcase, nella categoria “Informazione Scientifica Multicanale”. Questo progetto, primo nel suo genere in Italia, è dedicato al mondo delle malattie infiammatorie croniche intestinali; IBDpoint è al servizio di medici e pazienti e ha lo scopo di fare informazione, ma anche sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Colite Ulcerosa e la Malattia di Crohn, malattie ancora poco note ma che colpiscono circa 200.000 persone in Italia. I post affrontano temi come la comunicazione tra medico e paziente, la vita lavorativa, familiare e sociale, gli stili di vita e i fattori che possono influenzare l'insorgenza ed il decorso della malattia. Ideata come fornitore di contenuti di rilievo, in breve IBDpoint ha creato una vera e propria community dove le persone possono informarsi e condividere e commentare tutto ciò che viene postato, in uno scambio arricchente e continuo, testimoniato da numeri importanti: oltre 3mila followers, più di 11.600 interazioni e quasi 8,7 milioni di visualizzazioni». Quali sono i vostri principali target di riferimento? Come cambia la comunicazione in base a loro? «Avendo come obiettivo la salute delle persone, lavoriamo a stretto contatto con la comunità scientifica, con le istituzioni e decisori nazionali e locali, associazioni di pazienti. E ci rivolgiamo a media e opinione pubblica. L’impegno quotidiano del team di comunicazione e quello di trovare per ogni interlocutore il canale e il contenuto più idonei, anche se i nostri valori restano una costante: attitudine alla ricerca, innovazione, attenzione alla qualità ed efficacia dei farmaci, sensibilità verso le responsabilità sociali».

LEGGI
img
aziende

Autore: V Parazzoli - 22/07/2020


Con Nicolò Michetti CEO, altri tre soci e Longoni come C.D. nasce Neon 2020, che ha già vinto gare per Roche, Zambon, Fria e F.I.L.A.

L’annuncio del lancio, ottenuto al termine di una gara a tre, della nuova campagna di Roche Diabetes Care: “Real Life”, che va su stampa e digital, permette di svelare l’ormai piena attività di Neon 2020, start-up di comunicazione integrata fondata a fine 2019 e di cui è CEO Nicolò Michetti, che ne è anche socio con Jacopo Attardo, Creative Director Copy; Giacomo Pietrogrande, Strategy & Digital Director; e Lupo Attardo, Executive Producer. Quest’ultimo svolge lo stesso ruolo ed è anche regista in Neon Production, storica cdp che, pur continuando per ora ad agire anche in modo autonomo sul mercato, si integra nella nuova sigla conferendole anche il nome. Come suo cugino Jacopo, Lupo Attardo vanta quindi una solida esperienza professionale che permette a Neon 2020 di proporsi come agenzia indipendente che integra strategia, creatività e media con una produzione in house. L’obiettivo è quindi quello di fornire creatività e risultati con il vantaggio di una casa di produzione interna. E una notevole esperienza hanno maturato anche Pietrogrande, già Digital Planner di True Company, e Michetti che, oltre che Docente, dopo che H+K ha incorporato Digital PR – di cui era CEO – è stato da ultimo Consigliere e Digital Manager della sigla di WPP. Oltre ai soci fondatori, del “core team” fa anche parte Stefano Longoni, Creative Director Art, in coppia con Jacopo Attardo. Longoni è stato in precedenza C.D. di Red Cell. Neon Web Events «Con Neon 2020 – spiega Michetti a DailyMedia - abbiamo voluto dar vita a un’unica struttura in grado di fornire ai clienti tutta la gamma di servizi di valore nei principali settori di interesse strategico: creatività, produzione, media e web. Siamo inoltre impegnati ad allargare le attività della cdp, attiva da oltre 30 anni, in tutte le aree della comunicazione dove i nostri clienti hanno necessità di forti competenze e servizi ad alto valore aggiunto. Neon 2020 risponde in pieno a questa logica, con i vantaggi di una struttura indipendente e snella improntata alla fattualità e alla concretezza. Stiamo anche lanciando Neon Web Events, nuovo  servizio di digitalizzazione degli eventi con contenuti ad alto valore aggiunto. Questo tipo di attività ha avuto un’accelerazione a causa del virus ma ci siamo resi conto che le aziende hanno privilegiato in questo momento la velocità rispetto alla qualità, con perdita di attenzione ed engagement da parte degli utenti. Per far fronte a questo, e per valorizzare la presenza delle aziende e degli sponsor, abbiamo deciso quindi di mettere a sistema le nostre competenze creative, di produzione video, regia di eventi e comunicazione insieme a quelle di un solido partner tecnologico, e dar vita a un nuovo tipo di servizi. Possiamo supportare le aziende in toto per la digitalizzazione di eventi, fino alla realizzazione di vere e proprie web tv aziendali, oppure solo per alcune parti del servizio». Il new business I risultati non si sono fatti attendere, con la vittoria di una serie di gare tra cui quella a tre appunto per il lancio di Accu-Chek Guide, il glucometro per l’automonitoraggio della glicemia di Roche Diabetes Care, da 40 anni pioniere nello sviluppo di sistemi di monitoraggio della glicemia e leader mondiale nell'offerta di sistemi e servizi per la gestione del diabete, che torna in comunicazione con la campagna “Real Life”, che sarà su stampa e online (Facebook, Google Display Network, Amazon e native) fino a dicembre 2020 con diversi soggetti. II nuovo concept creativo mette al centro le persone, rappresentate in situazioni di vita vera, con un pizzico di ironia, come spiegano Jacopo Attardo e Longoni: “Ci sono prodotti che più di altri possono davvero cambiare la vita delle persone, come i device medici. In casi come questo il ruolo della comunicazione non è tanto ricercare human insight, perché questi sono già evidenti, quanto quello di portare alla luce e tradurre in comunicazione il tipo di relazione che si viene a creare tra prodotto, brand e persona. Questa campagna, che esce in un momento così particolare del nostro Paese, mette in luce le cose importanti della quotidianità, “Quel che conta davvero”, all’interno della quale il device è un abilitatore, un alleato discreto che ci permette di vivere in serenità i momenti importanti della vita. Anche per questo, a contrario di quanto avviene di norma nella grammatica farmaceutica, abbiamo scelto di non mostrare il “problema”, quanto l’effetto positivo che il brand genera nella vita delle persone”. Oltre che con Roche, in campo farmaceutico l’agenzia ha già inoltre lavorato, sempre dopo relative gare, per Zambon per la campagna corporate global “Life enhanced” e per Freia Farmaceutici con i brand Freia, Promedial e Alfalife. Altri progetti sono stati curati per Tamiya, Timberland, Tecnoinox e F.I.L.A.per la campagna “ll futuro ha i nostri colori” in occasione del 100° anniversario della Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, che prevede anche uno spot in occasione del back to school. 

LEGGI

Resta connesso con il nostro network

Vuoi conoscere meglio i nostri prodotti? Indica la tua email per riceverli in promozione gratuita per 1 mese. I dati raccolti non verranno commercializzati in alcun modo, ma conservati nel database a uso esclusivo interno all'azienda.

Inserisci la tua mail

Cliccando “INVIA” acconsenti al trattamento dei dati come indicato nell’informativa sulla privacy