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GlobalWebIndex: le persone passano più tempo sui social rispetto alla televisione

Autore: Redazione


Il trend è internazionale ed è sostenuto dalla fruizione di video in rete. E il divario si allarga se si prende in considerazione la Generation Z

Le persone trascorrono più tempo sui social che davanti alla televisione. A confermarlo è uno studio di GlobalWebIndex condotto in tutto il mondo su 350.000 utenti di età compresa tra i 16 e i 64 anni, secondo cui i consumatori passano sulle piattaforme social 20 minuti in più al giorno rispetto alla televisione. Per la Generazione Z, quella successiva ai Millennials, il divario si allarga a 1 ora e mezza.

Il boom del video

Stando all’indagine di GlobalWebIndex, il 54% degli utenti fuori dalla Cina, paese in cui ci sono restrizioni a web e social media, ha guardato un video su Facebook, Twitter, Snapchat o Instagram nel mese scorso. “Sebbene la natura dell’impegno sui social media differisca dal tipo di visualizzazione e coinvolgimento della tv, sempre più utenti di internet dedicano più momenti della loro giornata ai social media - si legge nel rapporto -. E più i video decollano, più le piattaforme social coglieranno l’opportunità di muoversi nel mondo della tv”.

Un trend globale

E chiari segnali in questa direzione ci sono da tempo. Su Instagram partirà a breve una sezione per i video professionali che potranno durare fino a un’ora, mentre Facebook ha appena annunciato la collaborazione con diversi network televisivi per produrre notiziari originali e telegiornali da diffondere sulla sua piattaforma Watch, al momento attiva solo negli Stati Uniti.


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Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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Autore: Redazione - 26/03/2019


The Brexit Bunker

Eric Cantona, il Kung Fu, Theresa May e Boris Johnson. Tutto è possibile nell'ultimo spot firmato da Officer & Gentleman per Paddy Power

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mercato

Autore: Redazione - 26/03/2019


Bing Ads: nel 2018 la piattaforma ha bloccato 900 milioni di inserzioni

Gli sforzi di Bing Ads per contrastare la pubblicità ingannevole o dannosa hanno portato al blocco di 900 milioni di inserzioni e di 300.000 siti fraudolenti dai suoi sistemi. A questi si aggiungono anche 200.000 account registrati sulla piattaforma Bing Ads. Numeri alti, raddoppiati rispetto allo scorso anno. Aree d’attenzione: ads supportati da tecnologia e cryptocurrency La maggiore area d’attenzione è stata l’individuazione delle inserzioni dall’aspetto innocente ma supportate da strumenti tecnologici, che spesso attirano gli utenti al click. Ne sono state trovate, e sospese, più di 12.000 nel 2018, il 20% in più rispetto ai 12 mesi precedenti. Per quanto riguarda le cripto valute, invece, la posizione di Bing non è stata ferma, ma poi si è consolidata sull’idea di non supportare le cryptocurrency, in quanto mancano supervisioni legislative. Lo “pseudo-anonimato” ha reso le valute un obiettivo privilegiato per gli artisti della truffa, e per questo la company ha bloccato più di 5 milioni di ads legate a questo tema. Un altro argomento vietato: le armi Nel 2018, Bing ha aggiornato le sue policy per impedire che venga trattato o promosso tutto ciò che riguarda le armi, siano esse fucili da paintball o munizioni di soft air. Questo si traduce nel blocco di oltre 18 milioni di ads e di 5000 siti dalla piattaforma Bing Ads durante gli scorsi 12 mesi. In un blogpost, Neha Garg, senior program manager dell’ad quality, e Brian Hagelin, manager della traffic quality, hanno dichiarato che la company “continuerà ad aumentare gli sforzi interdisciplinari, tra esperti in machine learning e system design, per diffondere ulteriormente la tecnologia, e tra gli esperti di policy e quelli di revisioni, per scoraggiare i cattivi attori”.

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mercato

Autore: Redazione - 26/03/2019


Valica Group rileva il 35% di Wantrek, sinergie in vista

Valica Group, azienda italiana tra le principali realtà operanti nel settore del tourism online, ha deciso di investire nel turismo esperenziale sportivo. L’azienda vanta già all’interno del suo ecosistema digitale importanti realtà, come PaesiOnLine e Turistipercaso, ed ora ha deciso di rafforzare asset, competenze, servizi digitali specifici per quel segmento attraverso l’acquisizione del 35% di Wantrek. Lo riferisce una nota che spiega come quest’ultima sia “la prima piattaforma online di turismo esperienziale interamente dedicata allo sport e all’aria aperta, con un accordo che permetterà a Valica di acquisirne successivamente il controllo al raggiungimento di determinati obiettivi e performance”. L’accordo Un accordo di partnership per lo sviluppo dell’offerta turistica esperienziale all’aria aperta, con una duplice valenza, da una parte prevede per Wantrek e per la propria offerta di esperienze all’aria aperta, di accedere a tutte le opportunità di visibilità che i vari canali del network Valica offrono e di poter attingere al bacino di contenuti editoriali di qualità propri del circuito; dall’altra prevede per Valica, la possibilità attraverso la piattaforma www.wantrek.com di allargare la propria offerta di servizi  e soluzioni per il settore turistico, offrendo una piattaforma di ecommerce per la commercializzazione di esperienze a l’aria aperta. Oggi Wantrek ne conta circa 400 ma l’obiettivo è quello di arrivare ad oltre 1.000 nell’arco dei prossimi 12 mesi su tutto il territorio italiano. Con quest’accordo si gettano le basi per la costruzione di una realtà unica nel mercato in grado di presidiare l’intera filiera del turismo esperienziale legato ai territori e alla loro offerta di attività a l’aria aperta: dalla comunicazione per raccontare e promuovere un territorio, all’offerta di esperienze per far vivere e fare esperienza di quel territorio, fino alla possibilità di offrire consulenza per la realizzazione di progetti per la valorizzazione turistica delle aree turistiche partendo proprio dalla loro offerta di esperienze da vivere all’aria aperta. Posizionamento rafforzato “Siamo molto felici di poter supportare la crescita di Wantrek.com, un progetto che va ad ampliare l’offerta Valica ma anche va a valorizzare ulteriormente il team di lavoro con l’ingresso di figure specializzate nel settore dell’ecommerce - ha dichiarato Emiliano D’Andrea, CEO di Valica Group -. Siamo convinti di poter affiancare alla loro passione tutta la nostra esperienza nel campo del web marketing e la audience di turisti che sempre di più ci posiziona come leader di mercato. Analizziamo ogni mese le abitudini di navigazione di oltre 9 milioni di turisti che transitano sui nostri progetti editoriali di proprietà e in concessione, siamo convinti che le esperienze di Wantrek arricchiranno ulteriormente le opportunità che ogni giorno offriamo loro". "Con la partecipazione in Wantrek.com - prosegue Emiliano D'Andrea - rafforziamo il nostro posizionamento nel settore delle esperienze da offrire al viaggiatore che transita sui nostri siti per trarre ispirazione su come organizzare al meglio la propria esperienza sul territorio. Dopo aver siglato accordi con realtà che curano le esperienze enogastronomiche e delle eccellenze italiane, sempre di più si arricchisce il posizionamento di Valica che punta a diversificare il proprio business model, valorizzando al meglio l’enorme potenziale di visibilità che generano i nostri siti di proprietà, attraverso la valorizzazione di marketplace di esperienze da vivere sul territorio.” Grande opportunità “Lavorare con una realtà consolidata come Valica è una grande opportunità - ha aggiunto Marco Geresia, CEO di Wantrek.com -. Abbiamo il vantaggio di far crescere Wantrek.com assieme ad un’azienda che ha dalla sua una grande esperienza nel mercato digitale turistico. Questo ci permetterà non solo di crescere in numero di utenti ma anche di creare delle offerte sempre più mirate alle passioni di milioni di viaggiatori. Crediamo fortemente che il viaggio non si limiti alla visita del luogo ma a tutto quello che si può fare ed incontrare in quel luogo. Per questo crediamo che le esperienze siano oggi il miglior modo per far vivere il viaggio in modo nuovo. Il nostro obiettivo è quello di diventare il portale di riferimento per il turismo attivo in Italia e in Europa”.

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mercato

Autore: Redazione - 26/03/2019


WPP: il CEO Mark Read rallenta i piani per una joint venture in Cina

Novità cinesi per WPP. Ruigang Li, membro del board del gigante della comunicazione britannica, non sarebbe infatti interessato a una rielezione in occasione del prossimo meeting annuale degli azionisti in programma a giugno. Per questo, riporta Sky News citando alcune fonti, la holding guidata dal CEO Mark Read starebbe approcciando alcuni manager e imprenditori locali per sostituire l’uscente Ruigang Li, fondatore tra l’altro di China Media Capital. L’indiscrezione avviene a un anno dalle dimissioni Hugo Shong, un altro uomo forte di WPP in Cina, e raffredda l’ipotesi della costituzione di una joint venture con un partner locale, in passato si era parlato dell’interesse di Alibaba e Tencent. A rallentare questa strategia sarebbe stato proprio Read, non così affascinato dal piano di espansione in Asia portato avanti dal suo predecessore Sir Martin Sorrell. Oggi la Cina è il quarto mercato per WPP a livello di ricavi, dietro a Stati Uniti, Gran Bretagna e Spagna.

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