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Il 60% dei leader d’impresa in Europa ammette di non essere pronto per il GDPR

Autore: Redazione


Il regolamento entrerà in vigore a maggio e i cambiamenti che porterà spaventano oltre 1000 dirigenti di aziende del Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia, intervistate sul tema da Senzing

di Anna Maria Ciardullo

Il 60% delle imprese europee leader hanno ammesso di non essere preparate per le prossime norme del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) che entrerà in vigore a maggio. Si tratta di quanto emerso da un’analisi  di Senzing, che illustra in dettaglio i punti di vista di 1000 dirigenti di aziende del Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia.

La situazione delle imprese

Secondo l’indagine, un quarto degli intervistati (24%) si considera “a rischio” quando si tratta di definirsi conforme al GDPR. Un ulteriore 36% si è classificato come “sfidato” dal regolamento, con solo il 40% che si definisce “pronto”.

I cambiamenti

Il GDPR apporterà cambiamenti radicali all’industria del marketing. La direttiva dell’Information Commissioners Office (ICO) mira a garantire che qualsiasi società che tratti informazioni personali identificabili rispetti la legislazione in materia di consenso, portabilità dei dati e sicurezza informatica o subisca sanzioni pecuniarie fino al 4% del loro fatturato o fino a 20 milioni di euro a seconda di quale dei due importi sia più elevato. Le cifre più recenti, considerate in percentuale di tutte le imprese che operano all’ interno dell’UE, potrebbero tradursi in decine di miliardi di multe, anche se l’ICO ha sottolineato che non intraprenderà una caccia alle streghe. Ciononostante, il 44% di tutte le imprese ha dichiarato di essere “preoccupato” per la loro capacità di conformarsi al GDPR.

Il contributo di IAB

L’Interactive Advertising Bureau (IAB) Europe ha recentemente presentato uno standard tecnico volto proprio ad aiutare i marketer a soddisfare le esigenze relative ai contenuti degli utenti, riconoscendo le sfide che le aziende devono affrontare per seguire alcuni dei principi contenuti nel GDPR.


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 04/03/2024


Zigulì ritorna in comunicazione e sceglie SCAI per rilanciare il proprio brand

Conosciuto per essere uno dei prodotti più iconici della generazione millennials, Zigulì (Gruppo Monetti) ha affidato a SCAI Comunicazione il compito fondamentale di reinventare la nuova immagine del marchio, al passo con tempi e trend, coniugando ricordi passati con mindset attuali, per creare una presenza accattivante per il pubblico di oggi. Un mito che sembra destinato a non tramontare, quello della “Pallina con vera frutta”, apprezzata non solo dai più piccoli ma anche da tutti gli ex bambini che le riassaporano per un dolce tuffo nel passato. Questo il punto di partenza per reimmaginare la narrazione e l’identità visiva del marchio. Grazie alla partnership con SCAI, Zigulì mira a rivitalizzare la sua impronta digitale e offline, creando un’identità nuova che faccia breccia nel cuore del pubblico di un mercato in continua evoluzione. Facendo leva su strategie all’avanguardia e sull’abilità del team strategico e creativo, SCAI Comunicazione guiderà il percorso di rilancio, assicurando una fusione perfetta tra tradizione e innovazione. L’agenzia è, infatti, rinomata per la sua esperienza nel guidare i brand attraverso la trasformazione digitale, nel creare narrazioni convincenti e nell’orchestrare iniziative di rebranding di successo. Lo ha già fatto per Walcor, Martino Couscous, Giokids, Diners. L’impegno per l’innovazione e la comunicazione strategica si allinea perfettamente con la visione di Zigulì per un’evoluzione del marchio dinamica e d’impatto. “Siamo entusiasti di lavorare su un brand così importante e riconosciuto di valore per la collettività - afferma Giorgia Marini project manager di SCAI -. Questa partnership rappresenta una bellissima sfida per sfruttare tutte le nostre competenze strategiche e creative per catapultare Zigulì in una nuova era di protagonismo digitale”.

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spot

Autore: Redazione - 23/02/2024


ENPA insieme a TBWA\Italia per la nuova campagna multisoggetto prodotta dalla cdp Doc Artist

È online la campagna Imperfetti cercasi, realizzata da TBWA\Italia per ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), un progetto che vuole invitare le persone ad adottare animali abbandonati. Una gattina tra i gomitoli, un cane seduto a tavola, un coniglio che saltella tra le scatole: protagonisti indiscussi della campagna sono proprio gli animali da compagnia che amano in modo incondizionato noi e le nostre imperfezioni. Così, nei 5 soggetti e nel video di lancio, Onda, felice che il padrone sia pigro a sparecchiare, può gettarsi indisturbata sugli avanzi; Sweety gioca con i gomitoli lasciati in giro dal padrone “vecchio dentro” appassionato di cucito; Max salta fra le scatole di vestiti nuovi che il padrone “fashion victim” ordina in continuazione...  La campagna, che inaugura la collaborazione tra TBWA\Italia ed ENPA è pianificata su stampa, digital, social e radio. Un invito agli “imperfetti” di tutta Italia: adottate con ENPA e avrete al vostro fianco qualcuno che saprà apprezzarvi senza se e senza ma. Hanno lavorato al progetto Alessandro Monti (copywriter) e Yara Saad (art director) con la direzione creativa di Vittoria Apicella e Frank Guarini. Chief Creative Officer: Mirco Pagano. La produzione è di Doc Artist, con regia e fotografie di Gabriele Inzaghi.  Post produzione audio di SuoniLab. Hanno prestato le proprie voci al progetto Flavia Altomonte, Luca Appetiti, Stefano Mondini e Valentina Tomada. I protagonisti dello spot sono: Calma, Ofelia, Onda, Loulou, Max, Shy e Sweety.

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