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I dati dell’Osservatorio Stampa FCP: nel 2017, registrato un calo del 7,2%

Autore: Redazione


Per i quotidiani la contrazione è stata del 7,7%, mentre quella relativa ai periodici si attesta al -6,3%. Ma la credibilità del mezzo, nel pieno dell’era digitale, resta ancora molto elevata

L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo gennaio-dicembre 2017. In questa finestra temporale, il mezzo ha registrato una contrazione del -7,2%.

I quotidiani

In particolare, i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato del -7,7% sia a spazio del -3%. Le singole tipologie segnano rispettivamente: la Commerciale nazionale ha evidenziato -9% a fatturato e -4,8% a spazio. La pubblicità Commerciale locale -4,2% a fatturato e -2% a spazio. La Legale ha registrato -11,9% a fatturato e -11,4% a spazio. La Finanziaria ha segnato -13% a fatturato e -11,3% a spazio. La tipologia Classified ha segnato -5,7% a fatturato e -4,2% a spazio.

Il commento del presidente FCP-Assoquotidiani, Domenico Ioppolo

“Nei dati dell’Osservatorio Stampa FCP, i Quotidiani chiudono il 2017 con una flessione del fatturato pubblicitario pari a -7,7%, in un anno comunque non facile per il mercato pubblicitario in generale. Più che commentare il dato, che rispetto al 2016 sconta, tra l’altro, l’assenza di eventi sportivi di rilievo, è preferibile ribadire ancora una volta il ruolo e l’importanza che la stampa quotidiana ha tuttora nel contesto dell’informazione, anche pubblicitaria. È di qualche giorno fa la notizia del balzo in avanti delle azioni del New York Times, seguito alla decisione di Facebook di affidare agli utenti la valutazione sulla credibilità delle testate. Significa che nel mare magnum dell’informazione, sempre più inquinato dal fenomeno delle fake news, la credibilità dei quotidiani e il rapporto fiduciario con il lettore/consumatore rimangono un altissimo valore aggiunto, anche per l’advertiser. Consideriamo, inoltre, che in un’epoca in cui la brand safety sta diventando prioritaria per le aziende e i brand, il quotidiano cartaceo garantisce sempre e comunque un contesto editoriale safe e qualificato, che ha riverberi positivi sui prodotti dell’inserzionista. E nel caso dei quotidiani locali il risultato è amplificato dalla prossimità col lettore”.

I periodici

I periodici segnano un calo a fatturato del -6,3%, sia a spazio, del -3,2%. I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato, -4,8%, sia a spazio, del -2,9%. I Mensili calano in fatturato del -7,3% e a spazio del -2,7%. Le Altre Periodicità:  -15,4% a fatturato e -9,7% a spazio.

Il commento del presidente FCP-Assoperiodici,  Marco Cancelliere

“Il mercato della periodica si è chiuso con una perdita pari al 6,3%. I Settimanali Femminili Attualità, che rappresentano il segmento più importante, con una quota vicina al 40%, hanno chiuso l’ultimo anno in linea con l’andamento di tutto il comparto. Significativa, invece, è l’incidenza del segmento Femminili Moda, il secondo per importanza di fatturato, con un peso pari al 17%, che ha perso il 14% sul 2016. Nel corso dell’anno sono state chiuse alcune testate che hanno inciso sull’andamento del segmento. Sono però da registrare le performance positive di alcuni segmenti: su tutti l’Arredo, che cresce del 6%, ed i periodici economici che crescono di oltre il 20%. In linea con il 2016 i Maschili Attualità. La Speciale, che comprende non soltanto gli inserti ma anche i progetti speciali e gli eventi su cui le Concessionarie sono impegnate ormai da tempo, ha chiuso in sostanziale pareggio rispetto al 2016 ed ha raggiunto una quota pari al 10% del totale fatturato della stampa periodica. Appare difficile interpretare l’andamento della periodica nella seconda parte dell’anno, che ha avuto sì un miglioramento del trend, ma con risultati discontinui nei mesi: settembre ha registrato un -2%, ottobre -9%, novembre -4% e dicembre -4%. Relativamente ai settori, guardando Nielsen, risultano negativi l’Abbigliamento, gli Oggetti Personali, il Settore Farmaceutico e le Toiletries. In crescita l’Abitazione, il Turismo ed alcune categorie della Cura Persona”.


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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 20/05/2022


Terna: dopo DLVBBDO per la comunicazione, conferma sempre dopo gara anche Mindshare per il planning: il budget è di 50 milioni in 4 anni

Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale,  ha riaggiudicato a Mindshare l’appalto da 25 milioni di euro per il planning della propria comunicazione, che è relativa soprattutto ad annunci legali e finanziari sui quotidiani, ma che quasi sicuramente – come è avvenuto anche nel precedente periodo – comprenderà anche la curatela della messa on air di eventuali campagne corporate. L’incarico ha un valore complessivo di 50 milioni in 4 anni, 25 nel primo biennio con opzione di rinnovo per altri successivi 24 mesi. Formalmente il bando era suddiviso in 2 lotti, il primo da 15 e il secondo da 10 milioni, ma la centrale di GroupM di cui è CEO Roberto Binaghi li ha ottenuti entrambi, nel primo caso essendo stata l’unica offerente e, nel secondo, superando altri due operatori. Mindshare aveva ottenuto il precedente incarico per complessivi 20.000.000 di euro nella primavera del 2020 per il periodo fino ad aprile 2023. La necessità di comunicare le proprie iniziative da parte del Gruppo guidato dall’A.D. e D.G. Stefano Donnarumma ha però portato Terna non solo ad esaurire prima del termine dei 48 mesi stabiliti il valore dell’appalto, ma anche a incrementarlo, portando a 14.400.000 euro il lotto 1 da 12.000.000 e a 9,6 il lotto 2 da 8 milioni. Questo ha fatto sì però che ora l’operatore di reti per la trasmissione di energia elettrica di cui è Responsabile della Comunicazione Esterna Ivan Dompè a riporto del direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità Massimiliano Paolucci abbia deciso poi di rimettere a bando l’incarico prima della scadenza indicata per, come detto, un altro periodo di 48 mesi. La comunicazione L’anno scorso, di adv istituzionali, non ce ne sono state, mentre nel 2020 è stato investito circa 1 milione di euro soprattutto su stampa in occasione della messa a punto del Piano Industriale 2021-2025 del Gruppo, cui è seguito un update lo scorso marzo, ciò che fa pensare che potrebbero esserci anche in arrivo altri annunci, sempre prevedibilmente sul tema della transizione energetica. Della creatività e di tutta la comunicazione continuerà ad occuparsi DLVBBDO, in particolare la sede romana dell’agenzia di cui è CEO Marianna Ghirlanda, confermata anch’essa al termine della relativa gara. Intanto però quest’ultima ha seguito le attività di comunicazione del “Premio Driving Energy 2022 – Fotografia Contemporanea”, un concorso aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore, che è stato lanciato proprio ieri da Terna, che ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica e che vuole generare valore durevole e diventare un punto di svolta per i fotografi, al fine di testimoniare che la fotografia è sempre più dentro il sistema dell’arte e dei suoi linguaggi, e sempre più fuori dalla prospettiva della mera documentazione. Il tema della prima edizione del Premio, con il quale il Gruppo torna a fare e promuovere cultura per il Paese, è “Cameras on Driving Energy”: i fotografi sono invitati a volgere il loro sguardo sulla contemporaneità per restituire una visione artistica della mission di Terna, nel suo ruolo di regista e abilitatore della transizione energetica. Un incontro e un confronto che, grazie alla fotografia, madre di tutti i linguaggi d’arte contemporanei fondati sulla riproducibilità tecnica, può restituire una vasta e approfondita ricerca visiva sul tema della trasmissione dell’energia. Da ieri è anche online il sito ufficiale del Premio, premiodrivingenergy.terna.it, la piattaforma web con tutte le informazioni sul progetto: dagli approfondimenti sul tema del Premio a modalità e tempi di partecipazione, dalle FAQ a un focus su Giuria, Curatore e Comitato di Presidenza. I lavori finalisti verranno esposti a novembre in una mostra allestita a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, che verrà inaugurata con la proclamazione dei cinque vincitori. Inoltre, saranno pubblicati nella terza edizione del volume fotografico Driving Energy, quest’anno declinato come catalogo ufficiale del Premio.

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spot

Autore: Redazione - 18/05/2022


Nuova versione globale della piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat” con Katy Perry

Just Eat, colosso del digital food delivery, presenta la nuova piattaforma creativa “Qualcuno ha detto Just Eat”, che celebra la gioia universale che si prova quando si ordina il proprio cibo preferito e racchiude l’impegno di Just Eat nell’offrire piatti in grado di rispondere a ogni esigenza in diversi momenti della giornata. La nuova piattaforma creativa rappresenta un’evoluzione della campagna che originariamente aveva come protagonista Snoop Dogg, precedentemente lanciata nel Regno Unito, Australia e Canada. Il motivo mnemonico distintivo “Did Somebody Say” era riuscito a guadagnarsi spazio nel linguaggio quotidiano e ottenuto numerosi riconoscimenti di marketing. Ora, la formula vincente viene introdotta anche in Italia e in tutti i mercati in cui opera Just Eat Takeaway.com, il gruppo di cui fa parte Just Eat. Nel nostro Paese l’on air è atteso da oggi. Katy Perry Just Eat lancia la campagna con un nuovo spot tv che vede la partecipazione sensazionale di Katy Perry, per supportare l’azienda nel comunicare il piacere e il divertimento dell’ordinare cibo a domicilio. Ideato dall’agenzia McCann London, lo spot vede un courier di Just Eat arrivare a casa di Katy, una fantastica e gigantesca casa delle bambole. Mentre il courier consegna il cibo, ci addentriamo e facciamo un giro del mondo di Katy, fatto di costumi favolosi, pupazzi che suonano il piano e una varietà di cibo delizioso da gustare in ogni occasione. I testi accuratamente creati mostrano la gamma di cucine e piatti disponibili su Just Eat rispecchiando l’incremento della domanda del food delivery in momenti non tradizionali come colazione, pranzo e durante la settimana. Oltre allo spot tv, la piattaforma creativa comprende un’identità visiva rinnovata, un nuovo tone-of-voice e sarà attivata grazie ad una strategia media mirata a conquistare gli schermi, i cuori e le strade italiane, insieme al supporto dei social media e attivazioni PR. Il commento  “La piattaforma creativa Did Somebody Say posiziona saldamente il brand sulla mappa culturale, ancorando il messaggio per cui Just Eat è la risposta a ogni desiderio di cibo, e ci ha messo in contatto con il pubblico, incrementando l’amore e la considerazione per il brand in un settore fortemente competitivo - ha commentato Tiziana Bernabè, Senior Marketing Lead Italy in Just Eat -. Katy Perry ha un potere da star ineguagliabile e la sua natura giocosa si sposa perfettamente con la nostra. È la partnership perfetta per continuare a costruire il legame istintivo tra Just Eat e la gioia del food delivery". Rob Webster e Alexei Berwitz, Direttori Creativi di McCann London hanno aggiunto: "Just Eat Takeaway.com ha sempre compreso che il delivery non è solo una questione di cibo, ma di portare gioia. Siamo lieti di portare la loro piattaforma creativa Qualcuno ha detto Just Eat su tanti mercati come mai prima d’ora e di aggiungere ancora più di gioia, grazie agli ingredienti speciali che solo Katy Perry è in grado di offrire". La strategia Diretto dall'iconico veterano dei video musicali Dave Meyers, già autore dei video di Perry dal successo mondiale Swish Swish e Firework, il film vive in un'atmosfera autentica e giocosa in pieno stile Katy Perry, che conferma il suo stile vivace e stravagante. La musica e i testi sono stati co-creati da Katy Perry, Kris Pooley, McCann London e dal team responsabile del brano originale Did Somebody Say feat. Snoop Dogg. La campagna è stata scritta e diretta da Ben Buswell e Jo Griffin e girata a Los Angeles con la società di produzione Radical Media, e la fotografia a cura di Vijat. La nuova campagna globale, con un TVC da 30" (e formati più brevi), sarà diffusa in tv, OOH, DOOH e social media con plannig di UM. Credits McCann London Co-Presidents and McCann UK CCOs: Laurence Thomson & Rob Doubal Chief Strategy Officer: Theo Izzard-Brown Creative Directors: Rob Webster & Alexei Berwitz Senior Creatives: Ben Buswell & Jo Griffin PR: Weber Shandwick and BCW Production Company: Radical Media London Director: Dave Meyers Photographer: Vijat Mohindra

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