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Come ottenere conversioni usando gli influencer, risponde Open Influence

Autore: Redazione


Oggi rispondiamo a una domanda che sempre più clienti si pongono: “In che modo gli influencer possono portare conversioni e quali strumenti abbiamo a disposizione per misurarle?"

Sostanzialmente ci sono 3 modi in cui un link può essere utilizzato dagli influencer all’interno di un contenuto Instagram, vediamoli uno per uno.
IN ORIGINE FU LA BIO

Il primo modo per includere un link all’interno dell’ambiente Instagram è il link in bio, ovvero una URL che gli influencer possono includere nella loro biografia, sempre visibile nella parte alta del profilo. Questo link cliccabile nasceva in origine come il sito web dell’influencer (o dell’azienda), ma fin da subito molti hanno iniziato ad utilizzarlo come metodo temporaneo per portare traffico all’esterno di Instagram. Molte campagne prevedevano dei contenuti testuali o video, con la call to action a “visitare il link in bio” per avere maggiori informazioni sul prodotto o servizio. Nelle attività con influencer veniva quindi chiesto loro anche di includere temporaneamente questo link nella loro biografia. Questo metodo è ancora molto efficace quando l’influencer deve promuovere una partnership a lungo termine: per esempio Chiara Nasti mantiene fisso nel suo profilo la linea di costumi con cui collabora www.plumeetheree.com.

 
IL SUCCESSO DELLO “SWIPE UP”

Di recente Instagram ha introdotto un metodo più efficiente per includere link, si tratta dello “Swipe Up” nelle Stories. Gli influencer hanno la possibilità di associare un link ad un determinato frame della loro Storia e con una call to action volta a invitare i follower a visitare un link. Stando a diversi esempi riportati dal sito Marketing Land il tasso di “swipe-through” si aggira tra il 15% e il 25%, un dato impressionante se paragonato a quello di un tradizionale “click- through”. Nell’esempio in pagina, un post di Anna Penello decidato a N26, con swipe up al form per aprire il conto corrente.

IL BOOST DEL PAID MEDIA

Il terzo metodo per realizzare e misurare delle conversioni utilizzando l’influencer marketing è la sponsorizzazione dei loro contenuti, utilizzando i tool nativi di Instagram e Facebook. Con questo metodo si apre un mondo per gli inserzionisti, perché è possibile abbinare la qualità dei contenuti prodotti dagli influencer, all’efficacia della targetizzazione e misurazione dei tool adv. Alcuni studi hanno dimostrato che campagne nelle quali vengono fatti A/B test confrontando contenuti istituzionali (foto di campagne o scatti in studio) e contenuti prodotti da influencer, questi ultimi realizzavano click-through 3 volte superiori. Un altro elemento vincente è che utilizzando la sposnorizzazione dei contenuti si può allargare notevolmente la reach, mantenendo la targetizzazione. Se ad esempio un influencer crea un contenuto e solo il 20% dei suoi follower lo vede, con i tool ADV si può utilizzare di nuovo come target la sua fanbase e dare una maggiore visibilità al contenuto.  Infine, si possono utilizzare pixel o cookie per tracciare le conversioni, trasformando le attività con influencer in vere e proprie campagne di influencer marketing, oppure importare le proprie liste di contatti e-mail per mostrare il post realizzato dall’influencer direttamente ai propri clienti!

Insomma, l’influencer marketing non è più solo brand awareness, i clienti oggi possono sfruttare la sinergia del contenuto di qualità realizzato dagli influencer, amplificandone la visibilità e misurando le conversioni. Open Influence offre consulenze e progetti “chiavi in mano” che integrano paid media, con l’obiettivo di fare raggiungere alle aziende gli obiettivi prefissati, anche in termini di conversioni.

Karim De Martino
karim@openinfluence.com

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 23/09/2022


SiNSAY sbarca in Italia e sceglie dopo gara Spada Media Group per tutta la comunicazione

SiNSAY, brand di moda e interior design polacco, sbarca in Italia e sceglie di affidarsi a Spada Media Group per il lancio dei propri prodotti sul mercato italiano. L’assegnazione avviene dopo la vittoria di una gara. Agenzia di comunicazione milanese, Spada Media Group da anni collabora con importanti aziende italiane e internazionali ed è stata recentemente scelta da SiNSAY per la totale gestione della comunicazione del brand nel nostro Paese. L’agenzia, infatti, si occupa non solo del management dei canali social del marchio polacco, ma anche del media planning, dell’organizzazione di eventi e della gestione dell’ufficio stampa e porta il cliente anche in ATL iniziando da una campagna OOH per il back to school on air nel Nord Italia. Il progetto che, ad oggi, ha coinvolto oltre 200 tra mini e big influencer, fra le quali anche tanti volti noti come Miriana Trevisan, Cecilia Capriotti, Giulia Belmonte, Ivana Mrazova, Giovanna Abate, Giulia Amodio e tante altre, che hanno partecipato alla campagna di lancio. A loro, si aggiungono anche Melita Toniolo e Martina Stella, che recentemente hanno prestato il proprio volto e il proprio profilo Instagram alla campagna SiNSAY per la linea Back To School - la nuova collezione autunnale per bambini e ragazzi in età scolare. Lorenzo Spada, Co Founder di Spada Media Group, commenta: “Insieme al nostro team e al board del cliente stiamo costruendo un’identità più forte per SiNSAY nel mercato italiano. Tra gli obiettivi, aumentarne la brand awarness e garantirne il giusto posizionamento. Attraverso le nostre campagne influencer, associando il brand a volti noti del grande pubblico, stiamo potenziando e ampliando i diversi target dei nuovi clienti invitandoli a scoprire il mondo SiNSAY e a visitare lo store online”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 22/09/2022


Sofidel: rilancia i Rotoloni Regina con la campagna “sostenibile” di Grey e porta a oltre 5 milioni il budget totale adv per il 2022

Regina, il brand più noto di Sofidel, Gruppo cartario tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, torna on air in Italia  a distanza di 5 anni con la campagna “Come ci siamo conosciuti” ideata da Grey - che segue anche Cartacamomilla, già andata on air nei mesi scorsi - focalizzata sulla carta igienica Rotoloni Regina, un prodotto iconico che vanta una lunga storia di comunicazione: il claim “I Rotoloni Regina non finiscono mai” è ancora oggi tra i più noti al grande pubblico. Un tormentone parte della storia del costume e della pubblicità italiana. «Dopo gli investimenti su Cartacamomilla, che ha un posizionamento più emozionale – spiega a DailyMedia Graziano Ferrari, Media Marketing Sales Director di Sofidel – ora è giunto il momento di rilanciare il nostro prodotto iconico più funzionale, che è anche perfettamente in linea con il nostro impegno sulla sostenibilità, visto che permette forti saving già in fase di trasporto e ha un pack anche in carta al pari di Camomilla. Anche lo spot è improntato ai dettami della sostenibilità, essendo stato realizzato con il Virtual Set, che ci ha permesso di “girare” il mondo in soli due giorni in studio». Francesco Pastore, Chief Marketing & Sales Officer dell’azienda, ha commentato: “Riduzione delle emissioni e incremento dell’utilizzo delle energie rinnovabili sono elementi centrali nella nostra strategia di sostenibilità. Nell’ultimo anno, solo in Italia, abbiamo prodotto 150 milioni di rotoloni di carta igienica con il vento, grazie all’energia prodotta dal parco eolico di Alcamo II in Sicilia. Siamo contenti di aver potuto applicare lo stesso approccio anche per la realizzazione del nostro spot”. La storia La campagna si incentra su un’avventura che prende spunto dalla principale caratteristica del prodotto, la lunghezza fuori dal comune dei maxi-rotoli (di diametro maggiore e con un numero di strappi più che doppio rispetto agli altri), per raccontarci una storia leggera, semplice e ironica, coerente con il tono di voce da sempre parte della personalità del brand. È la storia di un giovane uomo che accidentalmente fa cadere un rotolo che inizia a correre veloce, lasciandosi dietro una scia di carta interminabile. Il caparbio inseguimento del rotolo porta l’uomo lontanissimo da casa, a compiere un vero e proprio giro del mondo che passa dalla Monument Valley alla Muraglia Cinese, poi attraverso un paesaggio artico, fino ad arrivare rocambolescamente su un’isola deserta e nel bel mezzo di una fitta giungla. È qui che l’uomo, impegnato nell’impresa di recuperare l’inafferrabile rotolo, fa l’incontro che cambierà la sua vita. Una storia forse inventata, forse vera, chissà. Ma di certo una di quelle che vale la pena, come accade nel finale dello spot, raccontare ai propri figli nel salotto di casa e che nasce da una frase semplice, semplice, che conoscono tutti, anche i bambini: “I Rotoloni Regina non finiscono mai”. Sostenibilità e tecnologia Lo spot è stato realizzato integralmente con la tecnologia innovativa appunto del Virtual Set, che è stata presentata nel corso di un evento stampa tenutosi ieri presso il WPP Campus a Milano.  «Grazie a un gigantesco schermo LED e a fondi 3D che ricostruiscono le location più remote del Pianeta, il regista Dario Piana e la casa di produzione Akita Film che ha vinto la relativa gara prospettando proprio l’utilizzo del Virtual Set, hanno gestito profondità, luci e prospettive in modo realistico immergendo letteralmente gli attori dello spot in quegli scenari, facendoli apparire allo spettatore perfettamente integrati negli stessi. La produzione ha così avuto modo di spaziare senza confini non spostandosi mai da Milano, città in cui lo shooting ha avuto luogo – spiega a DailyMedia Francesco Bozza, VP Chief Creative Officer dell’agenzia -. E’ un processo evidentemente sostenibile per il saving di costi che permette, ma anche così tecnologicamente innovativo che sul set abbiamo ricevuto visite di colleghi esterni interessati al suo utilizzo. Si tratta di un tecnica messa a punto negli Studios di George Lucas per realizzare “Star Wars: The Mandalorian” in fase di lockdown con un approccio da realtà virtuale che nel nostro caso è stato gestito dalla cdp EDI per la post-produzione». La campagna prevede da domenica tagli da 50, 45 e 30 secondi in tv e da 60 nei cinema, oltre a stampa e online. Il planning è a cura sempre di Wavemaker che, quest’anno, gestirà per Sofidel un budget complessivo stimabile inoltre 5 milioni di euro. Credits Sofidel CEO: Luigi Lazzareschi CMSO: Francesco Pastore Media Marketing Sales Director: Graziano Ferrari VP Marketing & Sales – Brand: Philippe Defacqz Grey VP Chief Creative Officer: Francesco Bozza Creative Director: Luca Beato Sr Art Director: Lola Manrique Head of Operations: Silvia Cazzaniga Account Director: Milena Nuzzi Head of Strategy & Growth: Jacopo Bordin Strategist: Valeria Capobianco Produzione CdP: Akita Film Regia: Dario Piana Executive Producer: Paolo Zaninello Post Produzione e 3D: EDI Effetti Digitali Italiani

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