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comScore fornisce una fotografia del settore internet in Italia

Autore: Redazione


È di 2,3 ore al giorno il tempo trascorso online dagli italiani, sempre più utilizzate le app su smartphone, con WhatsApp al vertice davanti a YouTube e Google Search a ottobre. Cresce la fruizione dei contenuti d’intrattenimento

Per la fine dell’anno la società americana comScore ha messo sotto l’albero una ricerca che fotografa i cambiamenti nella fruizione di internet da parte degli italiani negli ultimi 12 mesi, confrontandoli con quelli registrati negli altri Paesi digitalmente più evoluti.
Penetrazione di Internet
Sono 39,3 milioni gli italiani che a ottobre 2018 accedono a Internet almeno una volta al mese; la penetrazione dell’utilizzo di internet della sola popolazione maggiorenne è pari al 70%; tale livello registra un aumento del +5% (vs. ottobre 2017) ma evidenzia un potenziale di crescita ancora rilevante se confrontato con quello dei Paesi digitalmente evoluti (Stati Uniti 86%; UK 84%; Francia 82%). Il differenziale è interamente riconducibile alle generazioni più adulte (un italiano su tre oltre i 35 anni non accede a Internet) mentre i giovani mostrano un livello di utilizzo costantemente superiore al 90% allineato a quello dei Paesi più avanzati.
La spinta arriva dal mobile
La crescita nella fruizione di internet continua a essere trainata dai device mobili: sono 31,5 milioni gli italiani che si connettono da dispositivi mobili e, tra questi, sono ben 12,6 milioni (il 32% del totale) coloro che lo fanno esclusivamente attraverso uno smartphone o un tablet. I paesi digitalmente più sviluppati continuano a mostrare tassi di accesso in modalità multi-piattaforma (ovvero sia tramite desktop che tramite device mobile) più alti rispetto all’Italia dove tale valore si attesta al 48% a fronte, ad esempio, del 68% registrato in Germania e del 67% negli Stati Uniti. Considerato che l’ingaggio degli utenti su alcune categorie di contenuti particolarmente evoluti come il Finance o molto interessanti per gli investitori come l’Automotive continua ad avvenire prevalentemente tramite Desktop, l’audience che naviga in modalità multi-piattaforma è tendenzialmente quella più pregiata e avanzata
Tempo speso in rete
Nel 2018 gli italiani maggiorenni hanno trascorso sulla rete in media circa 72 ore ciascuno, con differenze significative tra i segmenti demografici. Mentre infatti i giovani nella fascia d’età 18-24 arrivano a 90 ore/mese, oltre i 35 anni il tempo speso si riduce a 67 ore mese. Le donne maggiorenni, inoltre, con 78 ore medie mese sono connesse più a lungo degli uomini maggiorenni (66 ore mese). Il 71% del tempo speso complessivo è trascorso su device mobili e di questo il 62% sulle app. L’ecosistema delle app è completamente dominato dagli operatori stranieri che monopolizzano la classifica delle prime 15 app per numero di utilizzatori nel mese di ottobre.
La crescita dei contenuti di intrattenimento
La categoria di contenuti più visitati e con la più alta crescita in termini di tempo speso è quella dell’intrattenimento; 443 milioni di ore mese a settembre 2018 pari a 12 ore medie per utente in aumento del 29% rispetto all’anno precedente; valori ormai allineati a quelli registrati dai social network. Soprattutto i giovani (18-24) trascorrono il 31% del loro tempo in rete fruendo di contenuti di intrattenimento, nelle fasce d’età mediane (25-34) social e intrattenimento si equivalgono mentre i segmenti più adulti vedono ancora una prevalenza del tempo speso sui social rispetto all’intrattenimento (13 ore medie mese contro 9,7). Anche il genere è una variabile importante nel determinare la tipologia dei contenuti fruiti: mentre gli uomini maggiorenni spendono più tempo sui contenuti di intrattenimento rispetto ai social (a settembre 13,2 ore medie mese contro 9,7), per le donne maggiorenni vale il contrario con i social (15,6 ore medie mese a prevalere sull’intrattenimento 11,5 ore mese). Tale mutamento di abitudini è confermato dal ranking delle prime 10 entità per tempo speso dove insieme ai social compaiono siti di fruizione di video on line e siti di giochi.  
“Assistiamo ad una discontinuità nella fruizione della rete caratterizzata dall’aumento esponenziale del consumo dei contenuti di intrattenimento - afferma Fabrizio Angelini Ceo di Sensemakers che rappresenta in esclusiva Comscore in Italia -. Tale fenomeno è particolarmente evidente nei giovani e segnala un cambiamento radicale nel sistema complessivo di consumo dei mezzi con significativi impatti economici e sociali nel settore dei media”.  

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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 22/03/2019


The Lift

La più classica delle scene cinematografiche diviene il centro del nuovo spot di Bianco, brand di calzature danese nato nel 1987. L’ascensore - The Lift - è il luogo ideale per raccontare una storia, una storia che come tante vede protagonisti un ragazzo e una ragazza che non hanno il coraggio di parlarsi e di rivelarsi l’attrazione reciproca. “Esci fuori dalla tua testa”, è questo l’invito finale del commercial da quasi 5 minuti, realizzato dall’agenzia &Co.. Uno spot davvero davvero emozionante che ci fa immedesimare con i protagonisti.

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Autore: Redazione - 25/03/2019


MRC: ecco la bozza per cambiare lo standard della viewability nel video adv

Per semplificare i parametri di misurazione delle video ads sulle diverse piattaforme, il Media Rating Council (MRC) ha rilasciato una bozza dei nuovi standard. Il documento sarà disponibile al pubblico - per eventuali commenti, per 60 giorni - prima di procedere alla sua finalizzazione, e alla sua attuazione, che avverrà nel 2021 per permettere alla industry di adeguarsi in tempo. Oltre a riferirsi a un argomento particolarmente controverso, il testo spinge il tema a un nuovo livello: la viewability richiederà che il 100% dei pixel del player video sia nello schermo, indipendentemente dal device utilizzato per guardarlo. Non solo, il “denominatore” per calcolare la durata ponderata sarà 30 secondi. Questo è stato uno standard per l’advertising in tv, ed è stato scelto - dichiara George Ivie, President ed Executive Director di MRC - perché la maggior parte dei sistemi di supply e demand usano questa lunghezza come standard per i processi di acquisto pubblicitario. Il Consiglio monitorerà le evoluzioni della industry, e specialmente dei marketplace, fino al 2021, e potrebbe cambiare questo “denominatore” in futuro. A un video da 30 secondi, dunque, verrà assegnato il 100% del suo costo solo se viene visto per intero, mentre ne verrà assegnata la percentuale corrispondente all’interruzione se dovesse essere sospesa la visione.

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mercato

Autore: Redazione - 25/03/2019


StartupItalia e COPERNICO: al via la partnership per creare un hub dedicato all’innovazione

StartupItalia e COPERNICO danno ufficialmente inizio alla partnership che si pone l’obiettivo di creare la nuova community italiana dell’innovazione e permettere a fondatori, freelance e imprese di interagire, condividere buone pratiche, fare networking, contaminarsi e sviluppare progetti di open innovation. Le tre direttive dell’accordo La collaborazione prevede lo sviluppo in tre differenti aree. In primis, un hub dedicato che avrà sede nel nuovo spazio di Copernico Zuretti, che inaugurerà ufficialmente a ottobre. Copernico Zuretti ospiterà l’ambizioso progetto lanciato a dicembre da StartupItalia in collaborazione con Marco Montemagno e Nana Bianca, fondata da Paolo Barberis, Alessandro Sordi e Jacopo Marello, e a cui si sono uniti oltre 1.900 investitori e una serie impressionante di manager, professionisti e imprenditori. La community avrà a disposizione un centro da 8000 metri quadri in via Zuretti 38, a Milano, con 80 uffici, 90 postazioni per il coworking 13 sale meeting, 5 aree break, 2 lounge, 4 sale dedicate ad eventi e formazione e un caffè/ristorante, welcome area. La seconda direttiva è la membership congiunta:  la community di StartupItalia avrà accesso a tutti gli spazi COPERNICO presenti nelle città di Milano e Torino, che verrà poi estesa ai nuovi centri in apertura in altre città lungo tutto lo stivale. La community di COPERNICO avrà a sua volta accesso ad UP, l’Academy di StartupItalia, la nuovissima digital academy per le professioni del futuro, la tecnologia e la nuova imprenditoria in Italia, creata in Joint Venture con Marco Montemagno. La partnership vedrà inoltre le due realtà collaborare per sviluppare congiuntamente contenuti relativi al mondo dello smart working, facendo leva sui punti di vista privilegiati delle due aziende in questo mercato. COPERNICO e la relazione con le startup La partnership afferma l’intenzione di COPERNICO di consolidare, con un progetto dedicato, la propria presenza nel mondo delle startup, degli investitori e professionisti dell’innovazione che sempre di più animano la città di Milano. Un progetto che arricchisce ulteriormente il percorso di COPERNICO, che dal lancio nel 2015 è stata in grado di rilevare i grandi cambiamenti del mondo del lavoro e tradurli in spazi adatti ad ogni esigenza. “Questo accordo con StartupItalia, in linea con il ruolo di COPERNICO quale abilitatore di ecosistemi e con i trend del mercato del lavoro, ci permette di valorizzare ulteriormente e mettere a sistema il know-how e le competenze relative all’innovazione dei nostri membri, creando le condizioni e facendo da contesto fertile affinché le persone e i progetti possano crescere e prosperare attraverso la contaminazione - commenta Pietro Martani, Amministratore Delegato di Copernico Holding -. Siamo particolarmente lieti di lavorare con StartupItalia nella creazione di un distretto dell’innovazione, una piattaforma realmente connessa per startup, aziende e investitori, andando così a creare un’enorme opportunità per l’ecosistema italiano”.

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Autore: Redazione - 25/03/2019


Kenshoo e Omnicom Media Group, accordo in EMEA a supporto delle performance adv delle aziende

Kenshoo e Omnicom Media Group uniscono le forze per sviluppare ricerca, monitoring delle campagne e workshops per i retail, oltre a collaborare per la formazione degli impiegati e la loro accreditation. L’idea alla base dell’accordo è aumentare le performance della pubblicità sui canali search, social ed ecommerce. La partnership sarà attiva per i brand in Europa, nel Medio Oriente e in Africa, attraverso ciò che le due società chiamano Centri Digitali d’Eccellenza (DCOE). Questi sono stati messi a punto per aiutare agenzie e marketer che potrebbero non aver capito a fondo le tecnologie, oppure coloro che si affidano a più media per le proprie campagne, ma non ne hanno l’esperienza. Questi marchi potrebbero avere più silos di dati e strutture organizzative segmentate, due delle sfide più grosse per le aziende, sostiene il Managing Director di Kenshoo EMEA Matt Vignieri. Sfide superabili attraverso la DCOE, che garantisce ai clienti l’accesso digitale alle ultime informazioni disponibili attraverso una libreria di risorse, oltre a un supporto one-to-one offerto direttamente da un rappresentante di Omnicom Media Group.

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