ABBONATI

Le 5 “A” sono il nuovo mantra della trasformazione digitale, le parole di Paola Scarpa

Autore: Redazione


Paola Scarpa, Director Client Solution, Data & Insights, Google Italy, in esclusiva per DailyNet, illustra il modello delle 5 “A”, per supportare i clienti a pianificare una strategia efficace

di Paola Scarpa, Director Client Solution, Data & Insights, Google Italy

L’89% degli esperti di marketing ritiene che anticipare le esigenze dei consumatori ed essere rilevanti durante il percorso di acquisto sia un fattore imprescindibile per la crescita di un brand. Tuttavia, solo 1 volta su 3 i consumatori percepiscono l’esperienza di brand come molto utile nel loro processo decisionale. Le aziende hanno oggi a disposizione una moltitudine di dati, grazie ai quali possono sviluppare una strategia di marketing realmente data-driven, grazie alla quale segmentare e conoscere meglio la loro target audience, coinvolgerla in maniera più rilevante, veloce e coerente su tutto il percorso di acquisto.

Secondo uno studio di Boston Consulting Group (BCG), i professionisti del marketing che adottano strategie data-driven, ottengono vantaggi significativi: fino al 30% di risparmio sui costi e fino al 20% di aumento dei ricavi. Tuttavia, secondo BCG, solo il 2% dei marketers sfrutta appieno questa opportunità. Non c’è da sorprendersi, la strada sembra complicata e gli ostacoli numerosi.

Come iniziare? Esistono molte correnti di pensiero, spesso discordanti. Dopo tanta ricerca, abbiamo sviluppato un modello in grado di aiutare i nostri clienti a pianificare una strategia efficace: il modello delle 5 “A”.    

  1. Audience, o come identificare e coinvolgere meglio

Il pubblico giusto

Un brand che conosce il proprio target ha più probabilità di catturarne l’attenzione. La sfida per i professionisti del marketing è organizzare le proprie fonti di dati per identificare, comprendere e coinvolgere i loro migliori clienti.

I NOSTRI CONSIGLI

Raccogliere i dati responsabilmente (e in conformità con le regole del GDPR). Consolidare le informazioni raccolte sia online sia offline per capire il percorso omnicanale dei clienti.

Centralizzare e analizzare. Unificare i dati di cui si dispone per poter gestire i segmenti di pubblico, comprenderne le intenzioni, il percorso di acquisto e il valore dei clienti nel lungo periodo.

Definire una strategia di targeting. Per ognuno dei marchi, definire la strategia di targeting per raggiungere l’audience giusta in ogni fase del percorso di acquisto (nella parte alta, media o bassa del funnel), sul canale più idoneo (video, display, ricerca, offline).

2. Asset, o come offrire

La migliore esperienza cliente possibile

Coinvolgere il pubblico è una cosa. Rendere l’esperienza memorabile è un’altra. La sfida è offrire un’esperienza accattivante, intuitiva ed efficace su tutti i touchpoint online (siti, app, social network, pubblicità) ed offline (nei punti vendita, durante eventi e così via).

I NOSTRI CONSIGLI

Privilegiare la semplicità, rapidità e intuitività del sito, app o pagina social. Rimuovere ciò che potrebbe rallentare l’esperienza del cliente, in particolare su dispositivi mobile. Da uno studio di Google emerge, infatti, che il 53% dei visitatori di un sito per dispositivi mobili abbandona la pagina se il suo caricamento richiede più di tre secondi.

Sviluppare pubblicità rilevanti. Insight e dati sono fondamentali per monitorare le performance delle campagne in tempo reale e modificarle per massimizzarne l’efficacia. Ad esempio, i formati video da 6 secondi obbligano a selezionare un singolo messaggio da comunicare.   

3. Accesso, o come massimizzare

La portata dei messaggi

Per dare risonanza al messaggio, è importante garantire la massima copertura (reach) contenendo i costi e utilizzando l’inventory disponibile su tutti i canali. Si tratta, quindi, di comunicare con il pubblico di riferimento nel punto giusto del percorso di acquisto.

Esistono nuovi strumenti che permettono di avere una visione trasversale degli investimenti media. Si può’ ottimizzare la frequenza delle interazioni, garantire la trasparenza di acquisto degli spazi pubblicitari sui diversi canali e soddisfare gli standard di sostenibilità dei brand.

4. Attribuzione, o come misurare il valore di ogni interazione

Multischermo e multicanale, i percorsi di acquisto sono sempre più complessi e frammentati. Si susseguono, ma non hanno lo stesso peso. Non è, dunque, corretto attribuire il 100% del merito all’ultimo clic avvenuto prima della conversione.

Se i canali vengono utilizzati contestualmente, il modello di attribuzione consente di analizzare correttamente il percorso di acquisto, valorizzare ciascuna interazione e distribuire il budget in maniera corretta.

5. Automazione, o come semplificare il marketing operativo e migliorare le prestazioni dei suoi KPI

Avere i dati è utile. Ma non è tutto: bisogna avere la capacità di calcolo per rielaborarli.

Il machine learning consente di gestire in maniera automatizzata parole chiave, offerte, creatività, target e modelli di attribuzione. L’automazione, infatti, non serve solo ad ottimizzare i costi delle campagne, ma è in grado di garantire un’esperienza più coerente, utile e personalizzata per i clienti.

In Europa, le aziende digitali sono, in media, tre volte più redditizie rispetto ai loro competitor meno digitalizzati e crescono 4,5 volte più velocemente.

Si può essere leader nella trasformazione digitale sviluppando ed implementando le 5 “A”: Audience, Asset, Accesso, Attribuzione e Automazione. Lavorando su ognuno di questi pilastri, i clienti avranno un’esperienza più personalizzata con i brand, e questo renderà più efficace ed efficiente il processo di acquisto.


img
incarichi e gare

Autore: Redazione - 27/02/2024


GoGo Factory è stato scelto da Foletto Heritage per la gestione della strategia digital 2024

GoGo Factory, networked agency che si occupa di comunicazione digitale, ha acquisito un nuovo cliente: Foletto, azienda storica nel settore beverage a conduzione familiare. L’azienda trentina con sede in Val di Ledro, vicino al Lago di Garda, è giunta alla quinta generazione di farmacisti-speziali e ha da alcuni anni reclamato un posto di rilievo nella produzione italiana di liquori e alcolici di alta qualità. La nuova collaborazione vede GoGo Factory al timone della strategia digitale di Foletto per il 2024, in particolare sulla linea di fine spirits, con l’obiettivo di rafforzare la presenza online dell’azienda e di ampliare la sua portata a livello nazionale. “Dopo aver valutato attentamente molte proposte, abbiamo scelto di unirci a GoGo Factory perché fin dal primo momento hanno manifestato una condivisione completa dei nostri valori. Il progetto di sviluppo che ci hanno proposto si è dimostrato coerente, sostenibile e scalabile”, ha dichiarato Matteo Dal Bosco, Direttore Marketing & Commerciale di Foletto. L’approccio su misura di GoGo Factory combinerà una strategia di posizionamento e awareness sui social media, attraverso un gestione pianificata dei canali aziendali centrata sullo sviluppo di contenuti, oltre che ad attività di influencer marketing, social media advertising e un servizio di ufficio stampa dedicato. Lo storytelling sviluppa il concept di “Spirito Autentico”: nella società e nella cultura di oggi, in cui la distinzione tra cosa è reale e cosa è “fake” è sempre più labile, niente è più importante e ricercato dell’autenticità. 

LEGGI
img
spot

Autore: Redazione - 23/02/2024


ENPA insieme a TBWA\Italia per la nuova campagna multisoggetto prodotta dalla cdp Doc Artist

È online la campagna Imperfetti cercasi, realizzata da TBWA\Italia per ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), un progetto che vuole invitare le persone ad adottare animali abbandonati. Una gattina tra i gomitoli, un cane seduto a tavola, un coniglio che saltella tra le scatole: protagonisti indiscussi della campagna sono proprio gli animali da compagnia che amano in modo incondizionato noi e le nostre imperfezioni. Così, nei 5 soggetti e nel video di lancio, Onda, felice che il padrone sia pigro a sparecchiare, può gettarsi indisturbata sugli avanzi; Sweety gioca con i gomitoli lasciati in giro dal padrone “vecchio dentro” appassionato di cucito; Max salta fra le scatole di vestiti nuovi che il padrone “fashion victim” ordina in continuazione...  La campagna, che inaugura la collaborazione tra TBWA\Italia ed ENPA è pianificata su stampa, digital, social e radio. Un invito agli “imperfetti” di tutta Italia: adottate con ENPA e avrete al vostro fianco qualcuno che saprà apprezzarvi senza se e senza ma. Hanno lavorato al progetto Alessandro Monti (copywriter) e Yara Saad (art director) con la direzione creativa di Vittoria Apicella e Frank Guarini. Chief Creative Officer: Mirco Pagano. La produzione è di Doc Artist, con regia e fotografie di Gabriele Inzaghi.  Post produzione audio di SuoniLab. Hanno prestato le proprie voci al progetto Flavia Altomonte, Luca Appetiti, Stefano Mondini e Valentina Tomada. I protagonisti dello spot sono: Calma, Ofelia, Onda, Loulou, Max, Shy e Sweety.

LEGGI

Resta connesso con il nostro network

Vuoi conoscere meglio i nostri prodotti? Indica la tua email per riceverli in promozione gratuita per 1 mese. I dati raccolti non verranno commercializzati in alcun modo, ma conservati nel database a uso esclusivo interno all'azienda.

Inserisci la tua mail

Cliccando “INVIA” acconsenti al trattamento dei dati come indicato nell’informativa sulla privacy