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Con il ciclo sulle 5 giornate di Milano, Iris rafforza il posizionamento in vista dell’arrivo del nuovo Canale 20

Autore: S Antonini


Presentata ieri la rassegna in onda dal 18 al 22 marzo sulla tv tematica di Mediaset; la rete digitale in chiaro al via in aprile guarderà al target giovane con film e serie, allo studio il lancio di Focus previsto per il mese di maggio

In vista del 170esimo anniversario delle 5 giornate di Milano Iris ha messo in programma un ciclo di dieci film dedicati al Risorgimento. Dieci titoli italiani tra i pochi del nostro cinema che hanno trattato questo argomento. Quattro sono stati acquistati da Mediaset per l’occasione: si tratta di “Senso” di Luchino Visconti; “Bronte: cronaca di un massacro” di Florestano Vancini; “I vicerè” di Roberto Faenza; e l’unico film non di genere horror o thriller di Dario Argento, “Le cinque giornate”. «Questa è un’operazione culturale pensata al di fuori della logica degli ascolti, e punta a celebrare una ricorrenza storica che ci sembra particolarmente significativa in questo momento politico» ha commentato il direttore delle reti free e pay di Mediaset, Marco Costa, durante la presentazione che si è tenuta ieri presso la pasticceria Cova di Milano. La programmazione va dal 18 al 22 marzo con cinque tra prime e seconde serate, vale a dire due titoli per serata introdotti e commentati dal giornalista Alessandro Banfi e da Maria Luisa Betri, professore di storia contemporanea dell’Università degli Studi di Milano.

L’offerta tematica free Mediaset

Intanto, Mediaset è al lavoro sul lancio del Canale 20, che dovrebbe vedere la luce da aprile. «Il 20 è una posizione molto forte, e un numero facilmente memorizzabile. Per questo abbiamo scelto di mantenerlo nel nome del canale, in mondo da semplificare anche l’identificazione da parte del pubblico, in un panorama di centinaia di canali» commenta Costa. Il canale è attualmente occupato da Rete Capri. La programmazione offrirà cinema e serie tv: «Stiamo ancora lavorando al palinsesto, facendo attenzione a non sovrapporci a Iris, che è al tasto 22, e a bilanciarci con le reti generaliste del Gruppo». Il 20 avrà un profilo più equilibrato sul fronte maschile rispetto a Iris, che si è consolidato sulla propria offerta per un pubblico adulto amante del cinema classico e di qualità, e una programmazione moderna per incontrare i giovani. Complessivamente, l’offerta tematica in chiaro di Mediaset supera lo share del 5%, in crescita dello 0,3% nei primi tre mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2017. Dell’offerta tematica fa parte anche Italia 2, rete rivolta al pubblico maschile giovane tra i 14 e i 22 anni con una programmazione che va da “Big Bang Theory” al cinema splatter, passando per la Formula E attualmente in esclusiva.

Nuovo canale Focus

A maggio potrebbe anche prendere il via un canale che ripropone i contenuti di Focus, dopo la scadenza dell’accordo tra l’editore dell’omonimo mensile Mondadori e il broadcaster Discovery che lo manda on onda all’LCN 56. Lo ha detto il direttore generale dei palinsesti di Mediaset Marco Paolini nel corso della presentazione del ciclo sul Risorgimento. Tra le ipotesi per la messa in onda, ci sarebbe l’LCN 35 di Italia 2. Sempre nell’ambito dell’offerta tematica, la catch up tv Mediaset Extra si afferma non solo come la rete per recuperare la programmazione del giorno prima, ma anche dei live dei reality. Lo scorso autunno è stata la rete tematica più vista nelle 24 ore con i live dal “Grande Fratello Vip” e ora è la volta de “L’Isola dei famosi” con le finestre di 3 ore e mezzo in onda in prima serata. Sempre sul target femminile ma non in conflitto con Iris si colloca La5, con una programmazione che schiera i reality ma anche serie tv, con titoli prestigiosi come “Downtown Abbey”. Infine l’ultima nata delle reti tematiche Mediaset, Top Crime, con uno share consolidato oltre l’1% tre prime time e giorno medio, e una offerta molto profilata.

Marco Paolini
Il commento di Marco Paolini

«Parlare del Risorgimento è una sfida divertente considerato quel che sta succedendo oggi in Italia, specie se si guarda a quel confronto tra la mappa del voto e la cartina pre-unitaria - ha detto Marco Paolini, direttore generale palinsesti e distribuzione Mediaset -. Per Iris queste rassegne sono un’occasione di posizionamento importante, specie alla luce dell’arrivo di Canale 20, con cui cerchiamo un target più giovane ed equilibrato tra uomini e donne rispetto a Iris». E’ stata scelta la ricorrenza delle 5 Giornate per «raccontare qualcosa di diverso rispetto al ‘68 o agli anni di Piombo, e molto attuale se si considera la recente pubblicazione del confronto tra la mappa del voto e la cartina pre-unitaria».


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incarichi e gare

Autore: Redazione - 22/04/2024


L’Istat cerca partner per creatività e planning a supporto dei censimenti economici permanenti; l’appalto vale 2,6 milioni di euro in tre anni

Consip ha avviato una gara per affidare le campagne di comunicazione integrate a supporto dei censimenti permanenti per Istat. Il valore dell’appalto è di 2,64 milioni di euro al netto dell’iva. L’incarico è di 3 anni e, in particolare, riguarda le campagne a supporto del censimento permanente della  popolazione e delle abitazioni e dei censimenti permanenti economici (imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni non profit, agricoltura), previsti dall’Istat nel triennio 2024–2027, nonché una campagna generalista dedicata alla valorizzazione dei censimenti da svilupparsi nell’ambito delle celebrazioni del centenario dell’Istat che si terrà nel 2026. L’agenzia sarà incaricata sia dell’ideazione creativa che della strategia e pianificazione media, oltre che delle attività web, dei social e della gestione delle pr. Il budget media complessivo per tutta la durata del contratto, incluso il placement, è di massimo 850.000 euro (iva esclusa). Il termine per presentare le offerte è il 28 maggio. Obiettivi Le singole campagne dovranno, in un’ottica integrata, implementare la strategia comunicativa sui Censimenti permanenti per perseguire i seguenti obiettivi generali: informare sulle diverse modalità di svolgimento delle operazioni censuarie e sulle novità di ciascuna edizione; favorire la più completa, corretta e tempestiva partecipazione dei rispondenti alle operazioni censuarie; garantire a ciascun Censimento visibilità, riconoscibilità e memorabilità; sostenere la piena riuscita di ciascun Censimento promuovendo la condivisione degli obiettivi specifici con i rispondenti e con i potenziali utilizzatori dei dati; sperimentare azioni, strumenti e linguaggi innovativi, che consentano di raggiungere pubblici più ampi possibile; essere «in ascolto» e flessibile per reindirizzare messaggi e azioni; rispondere ai perché e ad eventuali criticità che potrebbero insorgere nel corso delle diverse rilevazioni (communication crisis management); promuovere la restituzione dei risultati di ciascun Censimento, valorizzandone il grande potenziale conoscitivo e la loro utilità, e assicurando una continuità narrativa sui censimenti tra una rilevazione e l’altra; costruire e rafforzare alleanze/partnership con stakeholder, utilizzatori esperti, istituzioni, comunità scientifica, media e altri attori dei censimenti, con azioni mirate di pubbliche relazioni, promuovendo attività di engagement e di endorsement; consolidare la narrazione di tutti i Censimenti permanenti come un sistema integrato di rilevazioni in grado di assicurare al Paese un patrimonio informativo più ricco e tempestivo e di garantire un risparmio economico e una riduzione del carico sui rispondenti, in linea con i più innovativi standard internazionali;  evidenziare il ruolo dell’Istat sia come produttore di informazioni e analisi puntuali utili alla collettività e al Paese, sia quale ente con una visione orientata all’innovazione, al fine di rafforzare la reputazione e notorietà dell’Istituto; rafforzare la fiducia dei cittadini nell’istituzione e nella informazione statistica ufficiale e l’importanza di una partecipazione consapevole e attiva alle rilevazioni statistiche ufficiali. 

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spot

Autore: V Parazzoli - 09/04/2024


Lorenzo Marini Group firma “Il divino quotidiano” di Amica Chips, con una versione più “rispettosa” in tv e una più trasgressiva sui social

È on air la nuova campagna tv Amica Chips, realizzata, dopo aver vinto la relativa gara, da Lorenzo Marini Group, che propone una comunicazione fuori dagli schemi tradizionali con un linguaggio ironico, forte e trasgressivo, destinato a colpire un target giovane non abituato a messaggi “televisivi tradizionali” ma a stilemi narrativi social. Non a caso, dello spot sono state approntate una versione più “provocante” appunto per i social e una più rispettosa di un target tradizionale per la tv, con planning sempre di Media Club. Il film Le protagoniste dello spot sono delle novizie, riprese in fila sotto al chiostro del monastero mentre si apprestano ad entrare in chiesa. In sottofondo si sente la musica dell’“Ave Maria” di Schubert, eseguita con l’organo che accompagna questo ingresso. Le novizie sono in fila verso l’altare e la prima sta per ricevere la comunione dal prete celebrante…In quel momento si sente il suono della croccantezza della patatina, un “crunch” amplificato in perfetto sincrono con il momento in cui la prima novizia ha ricevuto l’ostia. Le altre in fila, al sentire il “crunch”, sorridono divertite e guardano nella direzione da cui proviene il rumore “appetitoso e goloso” della patatina croccante. La Madre Superiora infatti è seduta in sagrestia e, rilassata in un momento di pausa, sta mangiando con gusto le Amica Chips prendendole da un sacchetto che tiene in mano. Pack shot con le patatine Amica Chips e in super appaiono logo e claim di campagna “Il divino quotidiano”. Obiettivi e target L’obiettivo principale della comunicazione è quello di riaffermare il ruolo da protagonista di Amica Chips in comunicazione, da sempre protagonista di campagne forti e distintive con un tono da leader, per aumentare la percezione del suo valore di marca e consolidare la sua brand awareness. La campagna, che vuole sottolineare l’irresistibilità del prodotto ed esaltare la sua croccantezza superiore, sarà sviluppata con un sistema di comunicazione integrato teso a massimizzare l’impatto e la copertura di un target 18–54 anni, con particolare focus per la parte più giovane (18-35) sui canali digital e social. Un target che, in chiave psicografica viene descritto come composto da persone che nella loro vita ricercano ironia, divertimento e simpatia e che hanno un atteggiamento sociale aperto ed evoluto, con una ricerca continua di uscita dagli schemi convenzionali. Il messaggio vuole esprimere, con forte ironia “british”, un contenuto di prodotto legato al momento dello snack e, attraverso una descrizione iperbolica e provocante, esprimere il valore della croccantezza irresistibile della patatina Amica Chips. Si vuole rappresentare, in modo palese e senza fraintendimenti di tipo religioso, una situazione “chiaramente teatrale e da fiction”, tratta da citazioni del mondo ecclesiastico già abbondantemente trattate nella cinematografia mondiale, nelle rappresentazioni teatrali e nella pubblicità. Lo spot 30” verrà programmato sulle reti Mediaset, Cairo e sulle CTV, oltre che sui canali digitali. Il commento «Le patatine sono una categoria mentale compensativa e divertente – spiega Marini a Dailyonline -.. Hanno bisogno di comunicazioni ironiche, giovani e impattanti. L’area semantica della serietà è noiosa, funziona per prodotti assicurativi o farmaceutici. L’area del divertimento e della giocosità si sposa benissimo invece con questo settore». Credits Direzione creativa: Lorenzo Marini Copywriter: Artemisa Sakaj  Planning strategico e direzione generale: Ezio Campellone Account service: Elma Golloshi Casa di produzione: Film Good Executive producer: Pierangelo Spina Regia: Dario Piana Direttore fotografia: Stefano Morcaldo Producer: Sara Aina Musica: “Ave Maria” di Schubert – esecuzione di Alessandro Magri  

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