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L’impatto del GDPR sugli ad tracker? Per Cliqz e Ghostery è stato decisamente disomogeneo

Autore: Redazione


I piccoli ad tracker hanno perso tra il 18% e il 31% della loro reach. Al contrario, Facebook ha subito un calo di poco meno del 7%, mentre Google è stato in grado di aumentarla, anche se solo dell’1%

Il regolamento generale dell’Unione europea sulla protezione dei dati - o GDPR - non ha avuto lo stesso impatto su tutti gli ad tracker, suggeriscono nuove ricerche. Secondo le analisi di Cliqz e Ghostery, i piccoli ad tracker hanno perso tra il 18% e il 31% della loro reach. Al contrario, Facebook ha subito un calo di poco meno del 7%, mentre Google è stato in grado di aumentare la sua portata di poco più dell’1%, hanno rilevato gli specialisti della privacy dei dati. Per i loro risultati, Cliqz e Ghostery hanno analizzato i primi 2.000 domini in Europa nei mesi prima e dopo l’entrata in vigore del GDPR, lo scorso maggio. Possibili spiegazioni Che cosa spiega l’impatto disomogeneo del GDPR? Tra le altre possibili spiegazioni, Google, Facebook e altri giganti della tecnologia, sono stati in grado di dedicare risorse significative al rispetto della normativa. Inoltre, Google potrebbe aver usato la sua posizione dominante sul mercato per incoraggiare gli editori a ridurre il numero di fornitori di tecnologia, e quindi il numero di tracker sui loro siti. “Google beneficia indirettamente degli effetti del GDPR, che ha portato il mercato pubblicitario online in Europa ad una maggiore concentrazione, poiché la maggior parte degli inserzionisti perde quote di mercato”, suggerisce il nuovo report. Per non rischiare sanzioni, è anche possibile che i proprietari di siti web abbiano preferito muoversi in sicurezza e eliminando gli inserzionisti più piccoli, che potrebbero aver avuto difficoltà a dimostrare la conformità. Impatto negli USA Da aprile a luglio di quest’anno, il numero medio di tracker per pagina sui siti europei è sceso di quasi il 4%, indicano Cliqz e Ghostery. Al contrario, negli Stati Uniti, il numero medio di tracker per pagina è aumentato dell’8%. Sulla scia del lancio del GDPR, la maggior parte degli ad tracker sono ancora presenti sui siti di notizie. In media, incorporano 12,4 tracker. Sui siti di ecommerce, il numero medio è diminuito del 6,9%, scendendo a 9,5 per pagina.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 26/02/2024


Libera Brand Building vince la gara per il supporto alle attività di rebranding di CNP Vita Assicura

Libera Brand Building, la società specializzata in branding e advertising, si è aggiudicata la consultazione per il supporto nel lancio del brand CNP Vita Assicura sul mercato italiano. CNP Vita Assicura è la compagnia assicurativa specializzata nel Ramo Vita controllata da CNP Assurances, prestigioso Gruppo assicurativo francese con più di 170 anni di storia e oltre 46 milioni di clienti nel mondo. Nata dalla fusione di CNP Vita Assicurazione e CNP Vita Assicura, la Compagnia ha l’obiettivo di rilanciare sul mercato italiano il marchio CNP con una strategia di comunicazione capace di rispecchiare il modello di business multipartner B2B2C con cui opera. “La necessità di dare nuova forma al posizionamento di CNP Vita Assicura è la base di partenza ideale per questo avvio di collaborazione – afferma Roberto Botto, CEO & Founder del Gruppo Libera Brand Building –. Una partnership caratterizzata da tre obiettivi principali: individuare un posizionamento affine al ruolo del brand, entrare in sintonia con il core target di comunicazione e con il target di mercato, arricchire lo storytelling del brand sotto il profilo verbale e visivo”. Un processo di co-creazione Il progetto è stato realizzato da Libera Brand Building, l’azienda del Gruppo specializzata in branding e advertising, partendo da un’analisi profonda delle specificità del business italiano e del ruolo sostenuto dal brand sul mercato locale, al fine di individuare un territorio coerente e uno stile di comunicazione in grado di valorizzare le soluzioni di CNP Vita Assicura e la relazione con il cliente. Per raggiungere questi obiettivi è stata condotta un’importante fase di ricerca, per un ascolto attento delle esigenze interne e dei target di riferimento.“Per il posizionamento del brand abbiamo condotto un processo di co-creazione che ci ha permesso di definire il posizionamento a partire dalle istanze dei diversi stakeholder – afferma Pamela Pelatelli, Head of Strategy di Libera Brand Building Group –. Un coinvolgimento che ha lo scopo di far emergere punti di vista diversi capaci di convergere all’interno di un territorio unico e condiviso, realmente differenziante sul mercato. Un percorso di audit&assessment che include interviste one to one e focus online, che si riveleranno risorse preziose per individuare la value proposition e identificare il concept di comunicazione.” La campagna di lancio Il lancio del nuovo brand è avvenuto a gennaio 2024 con il supporto di una campagna di comunicazione a copertura dei primi due mesi dell’anno. L’amplificazione dei contenuti sarà garantita dall’approccio multicanale offline ed online sviluppato attraverso carta stampata e digital, radio, mobile display per contesto editoriale e app usage. Il messaggio creativo verrà declinato sui principali canali di informazione economica (Sole 24 Ore, MF, Repubblica, Affari e Finanza, Corriere Economia, Radio 24) con l’obiettivo di presidiare verticalmente i canali dedicati al mondo assicurativo e finanziario, e contemporaneamente di allargare lo sguardo verso un pubblico più ampio. Il media planning è gestito dal team media di Libera Brand Building Group  

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spot

Autore: Redazione - 23/02/2024


ENPA insieme a TBWA\Italia per la nuova campagna multisoggetto prodotta dalla cdp Doc Artist

È online la campagna Imperfetti cercasi, realizzata da TBWA\Italia per ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), un progetto che vuole invitare le persone ad adottare animali abbandonati. Una gattina tra i gomitoli, un cane seduto a tavola, un coniglio che saltella tra le scatole: protagonisti indiscussi della campagna sono proprio gli animali da compagnia che amano in modo incondizionato noi e le nostre imperfezioni. Così, nei 5 soggetti e nel video di lancio, Onda, felice che il padrone sia pigro a sparecchiare, può gettarsi indisturbata sugli avanzi; Sweety gioca con i gomitoli lasciati in giro dal padrone “vecchio dentro” appassionato di cucito; Max salta fra le scatole di vestiti nuovi che il padrone “fashion victim” ordina in continuazione...  La campagna, che inaugura la collaborazione tra TBWA\Italia ed ENPA è pianificata su stampa, digital, social e radio. Un invito agli “imperfetti” di tutta Italia: adottate con ENPA e avrete al vostro fianco qualcuno che saprà apprezzarvi senza se e senza ma. Hanno lavorato al progetto Alessandro Monti (copywriter) e Yara Saad (art director) con la direzione creativa di Vittoria Apicella e Frank Guarini. Chief Creative Officer: Mirco Pagano. La produzione è di Doc Artist, con regia e fotografie di Gabriele Inzaghi.  Post produzione audio di SuoniLab. Hanno prestato le proprie voci al progetto Flavia Altomonte, Luca Appetiti, Stefano Mondini e Valentina Tomada. I protagonisti dello spot sono: Calma, Ofelia, Onda, Loulou, Max, Shy e Sweety.

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