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Le DSP indipendenti stanno recuperando market share su Google e Amazon

Autore: Redazione


Secondo la ricerca semestrale Advertiser Perceptions DSP Wave i due colossi stanno perdendo quote di mercato sia verso i clienti diretti sia verso le agenzie, aprendo il campo alle strutture indipendenti

Google e Amazon continuano a dominare il mercato delle DSP, ma gli inseguitori hanno ora l’opportunità di accorciare le distanze e guadagnare una fetta di mercato. Per la prima volta, stando alle evidenze del report semestrale Advertiser Perceptions DSP Wave rilasciato mercoledì scorso, ci sono segnali che indicano un allentamento della morsa di Google. La ricerca si basa su un sondaggio che ha coinvolto 500 brand e agency buyer nel corso della prima metà del 2018. “Probabilmente il mercato vivrà un momento di consolidamento, ma ad oggi l’utilizzo di molteplici DSP è un trend diffuso e 10 o 15 tra queste stanno conquistando business significativi”, ha spiegato Kevin Mannion, Chief Strategy Officer di Advertiser Perceptions. Tra le altre, The Trade Desk, One di Oath , Adobe Advertising Cloud e MediaMath hanno rafforzato le proprie posizioni e hanno guadagnato terreno sui leader di settore. L’opportunità “indipendente” Google e Amazon sono in cima alla classifica delle strutture le cui metriche attirano più alta considerazione da parte degli advertiser - si parla di targeting, ampiezza delle audience, e buying intention - ma nel resto dell’ecosistema sono diverse le agenzie ad aver trovato il modo di competere. Il numero dei clienti diretti decisi a lavorare con Google non cresce, e Amazon ha perso un punto percentuale (da 51% a 50%), nonostante entrambe occupino i posti di comando nel ranking. Intanto The Trade Desk e BrightRoll (la DSP di Oath), hanno migliorato il loro share tra i brand del 10%, MediaMath del 5% e Adobe del 2%. Nello specifico, The Trade Desk è stata tradizionalmente concentrata sulle agenzie, e solo ora ha spostato la sua attenzione verso i brand. Proprio sul campo agenzie, Google ha compiuto un tonfo negli ultimi 6 mesi, passando dal 41% al 30%. Questo calo, secondo Mannion, non calcola il recente annuncio di Big G, che restringe l’utilizzo del Google Ad ID all’Ads Data Hub. Probabilmente la novità creerà un maggior distacco della società dalle agenzie. Amazon invece è leader sulle managed service DSP, ma questo è in parte dovuto al fatto che la sua piattaforma è relativamente nuova. Si prevede che nel futuro parte dell’advertising convogliato dall’azienda si sposterà su servizi self-service. The Trade Desk è il leader delle DSP, con il 42% dei rispondenti che utilizzano il suo servizio self service per le campagne, seguita da Adobe con il 37%. Se queste company saranno in grado di mantenere la leadership nonostante la maturazione della DSP di Amazon, riusciranno ad escludere il gigante dell’ecommerce da una serie di opportunità di crescita. Desiderio o realtà Se sia davvero effettiva forza delle DSP indipendenti o se invece non sia solo “espressione della volontà” degli advertiser e del mercato di trovare alternative alle piattaforme leader è ancora da dimostrare, spiega Mannion. I brand sono abituati a chiamare per ottenere misurazioni indipendenti e per trovare alternative a Google o ai social media senza però cambiare i loro piani media. E l’inerzia di Google ha guidato la company a crisi con gli advertiser nel recente passato. Nelle scorse indagini, i vari sentimenti negativi provati nel lavorare con Google non hanno portato a perdite di business tangibili nei bilanci di Big G. Per esempio, MediaMath, The Trade Desk e Adobe hanno rafforzato il loro ruolo di guida in termini di “Net Promoter Score”, una metrica che Advertiser Perceptions utilizza per valutare l’inclinazione di un buyer nel consigliare una DSP. Ma Google e Amazon son ancora molto avanti se si tiene conto di metriche come “proven track record” e “audience targeting capabilities”.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 23/09/2022


SiNSAY sbarca in Italia e sceglie dopo gara Spada Media Group per tutta la comunicazione

SiNSAY, brand di moda e interior design polacco, sbarca in Italia e sceglie di affidarsi a Spada Media Group per il lancio dei propri prodotti sul mercato italiano. L’assegnazione avviene dopo la vittoria di una gara. Agenzia di comunicazione milanese, Spada Media Group da anni collabora con importanti aziende italiane e internazionali ed è stata recentemente scelta da SiNSAY per la totale gestione della comunicazione del brand nel nostro Paese. L’agenzia, infatti, si occupa non solo del management dei canali social del marchio polacco, ma anche del media planning, dell’organizzazione di eventi e della gestione dell’ufficio stampa e porta il cliente anche in ATL iniziando da una campagna OOH per il back to school on air nel Nord Italia. Il progetto che, ad oggi, ha coinvolto oltre 200 tra mini e big influencer, fra le quali anche tanti volti noti come Miriana Trevisan, Cecilia Capriotti, Giulia Belmonte, Ivana Mrazova, Giovanna Abate, Giulia Amodio e tante altre, che hanno partecipato alla campagna di lancio. A loro, si aggiungono anche Melita Toniolo e Martina Stella, che recentemente hanno prestato il proprio volto e il proprio profilo Instagram alla campagna SiNSAY per la linea Back To School - la nuova collezione autunnale per bambini e ragazzi in età scolare. Lorenzo Spada, Co Founder di Spada Media Group, commenta: “Insieme al nostro team e al board del cliente stiamo costruendo un’identità più forte per SiNSAY nel mercato italiano. Tra gli obiettivi, aumentarne la brand awarness e garantirne il giusto posizionamento. Attraverso le nostre campagne influencer, associando il brand a volti noti del grande pubblico, stiamo potenziando e ampliando i diversi target dei nuovi clienti invitandoli a scoprire il mondo SiNSAY e a visitare lo store online”.

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spot

Autore: V Parazzoli - 22/09/2022


Sofidel: rilancia i Rotoloni Regina con la campagna “sostenibile” di Grey e porta a oltre 5 milioni il budget totale adv per il 2022

Regina, il brand più noto di Sofidel, Gruppo cartario tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, torna on air in Italia  a distanza di 5 anni con la campagna “Come ci siamo conosciuti” ideata da Grey - che segue anche Cartacamomilla, già andata on air nei mesi scorsi - focalizzata sulla carta igienica Rotoloni Regina, un prodotto iconico che vanta una lunga storia di comunicazione: il claim “I Rotoloni Regina non finiscono mai” è ancora oggi tra i più noti al grande pubblico. Un tormentone parte della storia del costume e della pubblicità italiana. «Dopo gli investimenti su Cartacamomilla, che ha un posizionamento più emozionale – spiega a DailyMedia Graziano Ferrari, Media Marketing Sales Director di Sofidel – ora è giunto il momento di rilanciare il nostro prodotto iconico più funzionale, che è anche perfettamente in linea con il nostro impegno sulla sostenibilità, visto che permette forti saving già in fase di trasporto e ha un pack anche in carta al pari di Camomilla. Anche lo spot è improntato ai dettami della sostenibilità, essendo stato realizzato con il Virtual Set, che ci ha permesso di “girare” il mondo in soli due giorni in studio». Francesco Pastore, Chief Marketing & Sales Officer dell’azienda, ha commentato: “Riduzione delle emissioni e incremento dell’utilizzo delle energie rinnovabili sono elementi centrali nella nostra strategia di sostenibilità. Nell’ultimo anno, solo in Italia, abbiamo prodotto 150 milioni di rotoloni di carta igienica con il vento, grazie all’energia prodotta dal parco eolico di Alcamo II in Sicilia. Siamo contenti di aver potuto applicare lo stesso approccio anche per la realizzazione del nostro spot”. La storia La campagna si incentra su un’avventura che prende spunto dalla principale caratteristica del prodotto, la lunghezza fuori dal comune dei maxi-rotoli (di diametro maggiore e con un numero di strappi più che doppio rispetto agli altri), per raccontarci una storia leggera, semplice e ironica, coerente con il tono di voce da sempre parte della personalità del brand. È la storia di un giovane uomo che accidentalmente fa cadere un rotolo che inizia a correre veloce, lasciandosi dietro una scia di carta interminabile. Il caparbio inseguimento del rotolo porta l’uomo lontanissimo da casa, a compiere un vero e proprio giro del mondo che passa dalla Monument Valley alla Muraglia Cinese, poi attraverso un paesaggio artico, fino ad arrivare rocambolescamente su un’isola deserta e nel bel mezzo di una fitta giungla. È qui che l’uomo, impegnato nell’impresa di recuperare l’inafferrabile rotolo, fa l’incontro che cambierà la sua vita. Una storia forse inventata, forse vera, chissà. Ma di certo una di quelle che vale la pena, come accade nel finale dello spot, raccontare ai propri figli nel salotto di casa e che nasce da una frase semplice, semplice, che conoscono tutti, anche i bambini: “I Rotoloni Regina non finiscono mai”. Sostenibilità e tecnologia Lo spot è stato realizzato integralmente con la tecnologia innovativa appunto del Virtual Set, che è stata presentata nel corso di un evento stampa tenutosi ieri presso il WPP Campus a Milano.  «Grazie a un gigantesco schermo LED e a fondi 3D che ricostruiscono le location più remote del Pianeta, il regista Dario Piana e la casa di produzione Akita Film che ha vinto la relativa gara prospettando proprio l’utilizzo del Virtual Set, hanno gestito profondità, luci e prospettive in modo realistico immergendo letteralmente gli attori dello spot in quegli scenari, facendoli apparire allo spettatore perfettamente integrati negli stessi. La produzione ha così avuto modo di spaziare senza confini non spostandosi mai da Milano, città in cui lo shooting ha avuto luogo – spiega a DailyMedia Francesco Bozza, VP Chief Creative Officer dell’agenzia -. E’ un processo evidentemente sostenibile per il saving di costi che permette, ma anche così tecnologicamente innovativo che sul set abbiamo ricevuto visite di colleghi esterni interessati al suo utilizzo. Si tratta di un tecnica messa a punto negli Studios di George Lucas per realizzare “Star Wars: The Mandalorian” in fase di lockdown con un approccio da realtà virtuale che nel nostro caso è stato gestito dalla cdp EDI per la post-produzione». La campagna prevede da domenica tagli da 50, 45 e 30 secondi in tv e da 60 nei cinema, oltre a stampa e online. Il planning è a cura sempre di Wavemaker che, quest’anno, gestirà per Sofidel un budget complessivo stimabile inoltre 5 milioni di euro. Credits Sofidel CEO: Luigi Lazzareschi CMSO: Francesco Pastore Media Marketing Sales Director: Graziano Ferrari VP Marketing & Sales – Brand: Philippe Defacqz Grey VP Chief Creative Officer: Francesco Bozza Creative Director: Luca Beato Sr Art Director: Lola Manrique Head of Operations: Silvia Cazzaniga Account Director: Milena Nuzzi Head of Strategy & Growth: Jacopo Bordin Strategist: Valeria Capobianco Produzione CdP: Akita Film Regia: Dario Piana Executive Producer: Paolo Zaninello Post Produzione e 3D: EDI Effetti Digitali Italiani

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