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Kantar spiega il valore economico delle marche e presenta “BrandZ Italia”. Gucci, TIM ed Enel alla guida della classifica

Autore: Redazione


Il global ceo Eric Salama e quello per il nostro mercato, Federico Capeci, hanno presentato ieri la “top 30” degli italian most valuable brands, che ne combina gli asset finanziari con il loro percepito d’immagine. Kinder e Prada in quarta e quinta posizione, 14 le categorie individuate

WPP e Kantar Millward Brown hanno presentato la prima classifica italiana di BrandZ, annunciando i Top 30 Most Valuable Italian Brands. A guidare è Gucci, uno dei ben 7 marchi del lusso (Prada, Armani, Bottega Veneta, Bulgari, Fendi e Ferragamo) valutati da questo studio, che per la prima volta delinea lo scenario italiano e ne anticipa i cambiamenti, tracciando l’evoluzione dei brand di maggiore successo del nostro Paese. Gucci è in testa alla classifica con un brand value di 16,3 miliardi di dollari, seguito dal marchio di telecomunicazioni TIM con 9,3 miliardi, e dal provider di energia Enel al terzo posto con 7,4 miliardi. Al quarto posto si posiziona Kinder con 6,9 miliardi e Prada completa la Top 5 con 4 miliardi. Il modello italiano “L’ingegneria, il design e la creatività propri dell’Italia stanno sostenendo marchi italiani di livello mondiale, vecchi e nuovi”, commenta David Roth, ceo EMEA e Asia, The Store WPP. “Un modello di business orizzontale quello italiano, esaltato anche da Martin Sorrell, apparso in un video durante l’evento di presentazione della ricerca ieri a Milano, il quale ha annunciato l’intenzione di investire maggiormente nel nostro Paese quest’anno, uno dei 10 mercati più importanti per la holding. Aree di eccellenza Complessivamente, il lusso contribuisce con 28,9 miliardi al brand value totale della classifica. Nell’industria automotive, Ferrari svetta supportata da una brand experience che combina guida sportiva ed esclusività. “L’abilità dell’Italia di sviluppare marchi premium del lusso conferisce alla classifica una nota distintiva, ma il Paese ha molti altri nomi forti in settori meno osannati, dall’oil & gas ai servizi finanziari agli operatori di crociere”, afferma Massimo Costa, country manager WPP Italia. I marchi del food seguono a ruota, contando per circa il 15% del valore di brand complessivo (13,1 miliardi). Tra i sei brand in classifica, tre sono di Ferrero - Kinder, Nutella e Ferrero Rocher. Il valore complessivo dei brand elencati nella Top 30 italiana di BrandZ è pari a 85,3 miliardi. Brand italiani: in salute I marchi italiani sono in genere “healthy brand”, hanno un punteggio elevato nei cinque indicatori che rilevano la “salute” di un brand: Purpose, Innovation, Communications, Experience e Love; in particolare, i brand della Top30 italiana risultano eccellere in Purpose e Communications. Tuttavia, come in altri mercati europei, l’Innovazione è un aspetto su cui i marchi dovrebbero intervenire. Solo il 17% della Top 30 italiana di BrandZ è percepito come innovativo in termini di comunicazione dai consumatori intervistati. L’innovazione nella comunicazione, è uno degli indicatori più difficili da costruire, ma quello che determina il massimo risultato. In media, i marchi italiani percepiti come innovativi hanno un valore quasi doppio rispetto agli altri. Ecco le principali tendenze evidenziate dallo studio Top 30 Most Valuable Italian Brands:
  • Brand con Purpose. Gli acquirenti di qualsiasi cosa, dal caffè alla couture, oggi si aspettano prodotti realizzati in modo etico e sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale e i brand hanno risposto alla richiesta. I marchi italiani si distinguono per l’efficacia del loro Purpose rispetto a quelli del resto d’Europa e, anzi, nel mondo, hanno performato significativamente meglio dei marchi di Spagna e Regno Unito. Rispetto all’indicatore Purpose, l’Italia si colloca al 4° posto, preceduta solo dalla classifica di BrandZ Top 30 Globale, USA e Germania.
  • Il Potere del Brand Italy. I prodotti italiani sono molto apprezzati in tutto il mondo, in particolare se legati a cibo, vino e moda. I brand che vogliono far leva su questo devono pensare non solo a come promuovere il proprio heritage italiano, ma anche a come affermare la propria autenticità.
  • L’Adattamento a Nuovi Mercati. Alcuni marchi italiani hanno imparato l’arte di rimanere fedeli a se stessi, pur sapendo adattarsi anche all’esportazione. La marca di prodotti da forno Corsini, fondata in Toscana nel 1921, ad esempio, confeziona maxi cantucci per Starbucks da servire con i loro caffè extra-large.
Innovazione: driver fondamentale “Mentre i marchi italiani sono tra i migliori al mondo a comunicare il loro messaggio ai consumatori, c’è un ambito in cui possono migliorare: per costruire brand forti e generare valore e crescita, l’innovazione è un driver importante, ma da questo punto di vista forse il nostro sistema economico deve fare passi da gigante per convertire lo spirito creativo italiano in veri e propri Game Changer, capaci di dare una scossa al mercato e inventare nuovi modelli operativi e modalità diverse per promuovere la brand experience”, afferma Federico Capeci, chief digital officer e ceo Italia, Kantar, Insights Division. Altre evidenze Questo rapporto Top 30 sull’Italia include anche alcuni risultati di un nuovo studio del BAV Group di Y&R in collaborazione con l’U.S. News & World Report e la Wharton School, che esamina ciò che è necessario per costruire solidi marchi nazionali. Secondo il rapporto Best Countries 2018 del Gruppo BAV, l’Italia è al 15° posto su 80 nei principali mercati di tutto il mondo rispetto a una serie di indicatori. L’Italia si distingue per essere culturalmente influente, ricca di heritage, accogliente e scenografica. Si colloca inoltre tra le prime posizioni per essere ben collegata al resto del mondo, avere una popolazione istruita, essere sicura e promuovere l’uguaglianza di genere. Queste caratteristiche contribuiscono al “soft power” - una fonte sempre più importante di influenza internazionale che aiuta a costruire nei consumatori atteggiamenti positivi verso i brand italiani.

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incarichi e gare

Autore: Redazione - 03/08/2022


Triboo è il nuovo partner strategico di Serapian

Serapian, l’iconica maison di alta pelletteria e parte del Gruppo Richemont dal 2017, ha scelto Triboo come partner per la gestione dell’e-commerce e di alcune attività legate al digitale. Triboo ha realizzato un sito sofisticato, perfettamente in linea con l’eleganza che da sempre contraddistingue il brand. Il sito è stato sviluppato grazie a Shopify Plus che offre un altissimo livello di personalizzazione, maggiore supporto e tutta una serie di funzioni avanzate che permettono un livello di automazione altissimo. La piattaforma, più adatta a soddisfare le esigenze del cliente, verrà interamente gestita dal team di store management dedicato. Al momento il sito è navigabile in inglese, in italiano e in giapponese ma nella prossima fase verranno introdotte nuove lingue per intercettare e soddisfare più utenti possibili. Inoltre, è stato possibile implementare Shopify Markets, uno strumento di gestione cross-border che aiuta a identificare, impostare, lanciare, ottimizzare e gestire i mercati internazionali da un unico negozio. Questa novità, rilasciata nel 2022, garantirà al brand di raggiungere in maniera strategica e personalizzata un bacino di utenti più internazionale, contenendo notevolmente i costi di gestione. “Poter accompagnare un brand come Serapian, celebre per la sua riconoscibilità e per l’artigianalità delle sue creazioni, nel percorso di crescita digitale è per il Gruppo Triboo motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Il nostro team ha lavorato intensamente per il lancio del nuovo store e siamo certi che le performance rispecchieranno il nostro impegno”, dichiara Manuela Figini, e-commerce Business Director di Triboo. Per tutta la durata dell’accordo triennale, la digital transformation factory garantirà servizi di store management, customer care, design grafico, strategia digitale, email marketing, marketing automation e SEO. "Supporteranno la nostra Maison in questo periodo di rapido sviluppo internazionale, fornendo un'esperienza digitale all'avanguardia ai nostri clienti ovunque si trovino nel mondo", afferma Maxime Bohe, Business Strategy Marketing & Communication Director di Serapian.

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Autore: Redazione - 25/07/2022


DAZN: on air la nuova campagna di brand, firmata Dentsu Creative

In vista del fischio di inizio del nuovo campionato di Serie A TIM 2022/2023, DAZN lancia in Italia la nuova campagna di brand DAZN. Nella vita di un tifoso che vede protagonisti gli appassionati di calcio italiani. On air, da ieri 24 luglio, il primo soggetto creativo della nuova campagna che racconta di un viaggio, tutto italiano, nella vita dei tifosi, nella loro passione per il calcio e nelle loro abitudini, dalla pausa caffè della mattina sfogliando le notizie sportive, alla partita in famiglia sul divano di casa fino al calciomercato sotto l’ombrellone: rituali che si intrecciano alle nuove modalità di fruizione degli eventi sportivi, oggi accessibili anche da smartphone, pc o tablet, e alla rivoluzione dei contenuti che cambia il modo stesso di trattare e vivere il calcio. Per raccontare i rituali calcistici dei tifosi italiani, DAZN ha messo in campo una “formazione” d’eccezione, un trio che le emozioni del calcio le ha vissute e le vive da punti di vista differenti: l’attore, regista e tifoso per eccellenza Diego Abatantuono, il CT della Nazionale del 2006 Marcello Lippi e il maestro delle telecronache Bruno Pizzul. Con loro anche i talent della DAZN Squad, con Diletta Leotta, Giorgia Rossi, Pierluigi Pardo e Marco Cattaneo. Il commento “Il calcio è molto di più di un semplice sport, è passione e sentirsi parte di una comunità. Con la nuova campagna di brand, vogliamo raccontare le abitudini dei tifosi italiani in cui tutti noi ci riconosciamo, il nostro amore per il pallone e come, queste meravigliose tradizioni, si stiano evolvendo grazie all’innovazione e alle nuove modalità di fruizione dei contenuti introdotte dal live streaming. Per la prima volta “giriamo” le telecamere verso il tifoso e attraverso un racconto per immagini accendiamo i riflettori sulle abitudini degli appassionati di calcio, rendendoli i veri protagonisti della campagna. È uno sguardo ai rituali calcistici nell’estate italiana, fatta di caffè in piazza sfogliando i giornali per tenersi aggiornati sui colpi di scena del calciomercato, passeggiate in spiaggia facendo pronostici sulla ripartenza del campionato e pomeriggi trascorsi con gli amici. Che sia da smart tv, smartphone, pc o tablet, ovunque ci si trovi DAZN è nella vita di un tifoso”, racconta Stefano Azzi, CEO DAZN Italia. La campagna La campagna integrata è stata ideata dall’agenzia creativa The Big Now/mcgarrybowen e i film prodotti da The Big Angle, entrambe sigle di Dentsu Creative. La regia degli spot è di Alex Gargot. La pianificazione media è a cura di dentsu X. Il primo soggetto della campagna da 30” sarà on air su DAZN e sulle principali reti televisive nazionali, mentre dall’8 agosto al via anche un long film da 60”, la campagna print, digital e social network. Inoltre, la campagna vedrà a rotazione formati diversi multi-soggetto da 30 e da 15” pianificati in app su DAZN, in tv e su digital durante le prime giornate della nuova stagione del campionato di Serie A TIM. Credits Team DAZN: Head of Campaign and Partner Marketing: Carlo Milazzi Head of Media: Alessandro Ovan Senior Campaign and Partner Marketing Manager: Carola Trematerra Media Manager: Fabio Lombardi Partner Marketing Executive: Chiara Viscogliosi VP Brand Marketing: Harry Tulip Senior Marketing Manager: Edwin White Head of Customer: Mattia Fontana Social Media Manager: Giuseppe Mazzilli Social Media Manager: Manuel Tracia Agenzia creativa: The Big Now/mcgarrybowen (Dentsu Creative) Executive Creative Directors: Stefano Battistelli, Francesco Epifani Creative Directors: Domenico de Musso, Roberto Giardinelli Copywriter: Andrea Piovesana Art Director: Francesco Rossetti Designer: Stefano Trolese Creative Strategy Director: Silvia Cannata Digital Strategy Director: Luca Montanari Client Director: Anna Chiara Pelletti Client Manager: Federica Sacco Casa di produzione: The Big Angle (Dentsu Creative) Managing Director/EP: Simona Della Porta Producer: Francesca Castello, Michele Pasini Direttore di Produzione: Komlan Ahianvi Director: Alex Gargot DoP: Daniel Borbujo Stylist: Veronica Artiano Scenografo: Andrea Faini Post Produzione: Iggy Post Music: Magma Music Agency Music Supervision: Michael Bertoldini Copywriter: Andrea Piovesana Art Director: Francesco Rossetti Designer: Stefano Trolese

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