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IAB Forum 2018: a +11% gli investimenti in digital adv

Autore: D Sechi


Erano 2,67 nel 2017. Una crescita fagocitata quasi totalmente dai colossi del web che detengono circa il 75% del mercato (71% nel 2017). Quest’anno tv e web arriveranno a ripartirsi il 77% della raccolta pubblicitaria. La radio cresce anche grazie alla tecnologia digitale

Internet è sempre più importante per lo sviluppo dell’economia italiana con il comparto del digital advertising, che cresce per il decimo anno consecutivo, raggiungendo investimenti che sfiorano, nel 2018, i 3 miliardi di euro (+11% rispetto al 2017). Questo valore rappresenta oltre un terzo degli investimenti pubblicitari italiani ed è secondo solo alla raccolta pubblicitaria del mezzo televisivo. Tv e web, insieme, quest’anno arriveranno a spartirsi il 77% della raccolta complessiva. Questo, in estrema sintesi, quanto emerge dagli studi di Nielsen e dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano presentati ieri in anteprima all’apertura di IAB Forum 2018, il più importante evento italiano sulla comunicazione digitale.

Mercato-iper concentrato

La componente internet, così rilevante per l’intero settore pubblicitario, è praticamente controllata da soli due player: Google e Facebook. Dal report del Polimi emerge come l’internet advertising sia un mercato iper-concentrato, all’interno del quale gli Over The Top (Ott) detengono circa il 75% del mercato (71% nel 2017) e, mai come nell’ultimo anno, sono responsabili di quasi la totalità della crescita del settore. “Sono dati che fanno riflettere sul futuro del digital advertising, uno dei più innovativi e dinamici comparti dell’intera industria digitale  - commenta Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia -, perché ci mettono di fronte al paradosso che vive la nostra filiera: la pubblicità digitale cresce ininterrottamente da dieci anni, passando dagli 0,8 miliardi di euro del 2008 ai quasi 3 miliardi del 2018, ma la stessa è quasi totalmente in mano ai grandi della rete che creano, però, meno valore, sia in termini occupazionali sia di gettito fiscale. Una situazione di mercato che urge un intervento delle istituzioni e del Governo atto a riequilibrare gli attuali assetti concorrenziali per permettere a tutti gli operatori - editori, concessionarie, agenzie specializzate e ad-tech company - di giocare con le stesse armi”. “Gli Ott, inoltre, possono contare su ingenti risorse finanziarie che derivano in gran parte dall’enorme vantaggio fiscale di cui godono nei Paesi in cui operano, poiché non assoggettati allo stesso sistema fiscale delle realtà locali. Risorse che questi colossi impiegano in sviluppo tecnologico e attività di M&A, togliendo, evidentemente, alle aziende domestiche ogni remota possibilità di poter competere sullo stesso piano, limitando le loro capacità di crescita o addirittura di sopravvivenza».

Il Media Mix secondo Nielsen

I trend e i cambiamenti in atto nel settore della pubblicità, guidati principalmente dalla tecnologia, hanno portato a una profonda trasformazione del settore che, negli ultimi anni, trovano riscontro anche nei cambiamenti dei pesi dei diversi media. In questo contesto, la tv, pur mantenendo il podio con il 45% degli investimenti, ha lasciato quote al digitale che, insieme ad essa, si ripartirà, nel 2018, il 77% della raccolta pubblicitaria complessiva. La radio si conferma un mezzo resiliente, con una crescita del 4,2%, mentre la stampa è ancora in decrescita (-8,3%). Il digitale vede le aziende investitrici approcciarsi mediamente in modi differenti: la distribuzione dedica il 44% del proprio investimento in comunicazione above the line al digitale, il tempo libero solo l’11,4%, all’interno di un range che vede l’automotive al 37% e le telecomunicazioni (cha aumentano il loro investimento in digitale del 14,8%) al 17,8%. “La nostra stima per la fine del 2018 è che il mercato crescerà dell’1,7%, per un valore totale di 8,4 miliardi di euro» conclude Alberto dal Sasso, Managing Director TAM Nielsen Italia & A.D. Intel Nielsen Italy.

La crescita per formato pubblicitario online

In relazione ai singoli formati pubblicitari online, rimane dominante la display (che raccoglie al suo interno i banner tradizionali, i video, i diversi spazi all’interno dei social network e i nuovi formati native), che vale il 62% dell’intero mercato. Nel 2018, la sua crescita è dovuta soprattutto ai formati video, ampiamente diffusi anche sulle piattaforme social, che crescono del 24%. Cresce bene, oltre il 30%, anche la raccolta derivante dai diversi formati native; in valore assoluto, però, pesano ancora poco rispetto alle altre tipologie display. Segue la componente legata alla search (il 28% circa del totale investimenti in internet advertising), con un incremento stimato per fine anno appena sotto le due cifre percentuali. Completano il quadro la raccolta derivante dalla classified (in crescita di circa il 7%) e dall’email (+3%). In aumento anche il programmatic che, con 482 milioni di euro di investimenti nel 2018, ha un peso sul totale internet adv del 16% (era il 15% nel 2017). Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, stima un valore di 482 milioni nel 2018 per questo comparto (dati a preconsuntivo).

Necessità di trasparenza

Queste evidenze impongono agli Ott un atteggiamento più responsabile, volto a garantire condizioni di corretto funzionamento della filiera, soprattutto nei confronti delle aziende investitrici. Emerge, innanzitutto, la necessità di una maggiore trasparenza, che deve essere garantita anche da questi colossi attraverso il monitoraggio e la validazione degli investimenti pubblicitari, effettuati sulle loro piattaforme, da parte di enti terzi indipendenti. Allo stesso tempo, vi è un tema di brand safety che deve essere affrontato con più chiarezza da questi attori a sostegno delle politiche di marca delle imprese.

Qualità e trasparenza: IAB Quality Index

A dicembre 2017, IAB Italia aveva lanciato un beauty contest per individuare i partner da coinvolgere per creare una certificazione che potesse identificare la qualità dei bacini pubblicitari italiani e, dunque, incentivare la domanda a pianificare su bacini premium che possano garantire qualità e rispetto delle regole. I partner di misurazione individuati sono comScore, IAS e Meetrics. Lo IAB Quality Index, presentato sul palco da Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia, e Daniele Sesini, Direttore Generale IAB Italia, parte da una ricerca che ha individuato i cinque parametri che definiscono un bacino di qualità: viewability, brand safety, riduzione dell’invalid traffic e ad clutter e il rispetto dei principi L.E.A.N. I domini certificati saranno pubblicati da IAB Italia con un punteggio che varia da basso e medio fino a eccellente (con un IQI, seal di certificazione).  “ll tema della qualità e della trasparenza dell’adv online è cruciale per attirare nuovi investimenti. Alla luce anche dell’ultimo datagate gli utenti pretendono non più solo un’esperienza di fruizione appagante ma, al tempo stesso, più trasparente, e così pure gli inserzionisti. Per questo, abbiamo introdotto un indice di qualità, lo IAB Quality Index, capace di misurare in maniera standardizzata e attendibile la qualità dei bacini pubblicitari” ha concluso Carlo Noseda. L’obiettivo di questo indice è offrire agli editori un parametro valido per valorizzare la propria offerta, e agli investitori un criterio di scelta oggettivo per accertare che i propri investimenti vengano associati a contesti di elevata qualità.


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Special Content

Autore: Redazione - 15/11/2018


“Digitale, singolare, femminile”: tutti i numeri del portale verticale DiLei

Pianificare pubblicità su DiLei significa raggiungere un target molto ampio e di pregio. Il magazine infatti è saldamente nel podio dei siti al femminile italiani, con una total digital audience di 4,5 milioni di utenti mensili, di cui il 63 % composto da donne, con un’elevata percentuale di istruzione superiore, pari all’81%. Inoltre, a livello di di profilazione del target, la CRU (Custom Roll Up) Responsabile d’acquisto pesa per DiLei il 72%. Ciò significa che se un inserzionista pianifica una campagna su DiLei va a interessare l’audience più protagonista della spesa delle famiglie italiane. Grazie ai dati di prima parte di Italiaonline, le campagne in audience targeting hanno risultati superiori ai benchmark di mercato, in particolare su alcuni target di eccellenza, tipicamente le fasce d’età più alto spendenti, sia donne che uomini. Relativamente alle campagne in audience targeting su DiLei, la viewability dei formati preroll su desktop è al di sopra dell’80% (dati Moat, set-ott ’18) e la viewability dei formati MPU top su tutti i device è dell’80% (dati IAS, set ’18) per una brand safety complessiva del 98% (dati IAS, 1H ’18). Pianificare su DiLei è possibile in tutti i formati per mezzo dell’offerta che iOL Advertising, la concessionaria di digital adv di Italiaonline, mette a disposizione degli inserzionisti, con ottimi risultati in termini di viewability e completion rate, in un ambiente assolutamente brand-safe.

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spot

Autore: Redazione - 22/03/2019


The Lift

La più classica delle scene cinematografiche diviene il centro del nuovo spot di Bianco, brand di calzature danese nato nel 1987. L’ascensore - The Lift - è il luogo ideale per raccontare una storia, una storia che come tante vede protagonisti un ragazzo e una ragazza che non hanno il coraggio di parlarsi e di rivelarsi l’attrazione reciproca. “Esci fuori dalla tua testa”, è questo l’invito finale del commercial da quasi 5 minuti, realizzato dall’agenzia &Co.. Uno spot davvero davvero emozionante che ci fa immedesimare con i protagonisti.

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eventi

Autore: Redazione - 22/03/2019


“Be original, brave, entertaining”: OBE Summit torna a Milano il 14 maggio

OBE - Osservatorio Branded Entertainment, associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded content & entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, torna il 14 maggio dalle 9:30 in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli con OBE Summit. Per l’edizione 2019, a fare il punto sullo stato del mercato e sulle tendenze future del BC&E, tra interventi inspiring, dati di scenario e ricerche OBE, international keynote speaker e rappresentanti della industry: un mix unico nel panorama italiano, che ha reso OBE Summit l’evento unico e imperdibile per i manager del settore. “Be original, brave, entertaining” Alla filiera oggi viene chiesto di essere autentici, coraggiosi, coerenti. Per appassionare, con contenuti in grado di coinvolgere emotivamente l’audience e trasmettere i valori del brand. Ai lavori della mattina, incentrati su mercato, best case e modelli di business, seguirà nel primo pomeriggio una Fuse Masterclass d’eccezione: lo storytelling secondo lo scrittore Alessandro Baricco. “L'industria del branded content & entertainment si va consolidando - commenta Anna Gavazzi, Direttore Generale OBE -: crescono gli investimenti, cresce la consapevolezza delle aziende su come utilizzare questa leva di comunicazione, cresce l'expertise e la competenza degli attori che lavorano nel BC&E, e cresciamo anche noi come Associazione con, a oggi, più di 45 aziende associate. E anche OBE Summit cresce di conseguenza. Quest'anno vogliamo regalare a chi parteciperà una giornata veramente inspiring, che dia l'idea di dove stiamo andando come industry, di quali sono le tendenze in atto e di cosa ci riserva il futuro”.

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Autore: Redazione - 21/03/2019


YouEvents partner del Gruppo Montenegro per la strategia e le attività on field di The Kraken

Il Gruppo Montenegro, distributore in esclusiva per l’Italia di The Kraken, ha scelto per tre anni consecutivi YouEvents, la boutique creativa specializzata nel live branded content, per l’ideazione e la realizzazione nel nostro paese delle attività on field del noto spirit brand internazionale. La collaborazione, partita nel maggio 2017, ha visto in quel primo anno più di 70.000 persone “rivivere” la leggenda di Kraken: una piovra gigante nel cuore dei Navigli e una chiatta di 10 metri sono stati il cuore dello spettacolare live storytelling organizzato da YouEvents, che generò un incremento spontaneo della cassa di risonanza dell’evento di lancio di prodotto. L’anno scorso Nel 2018 YouEvents ha proseguito la collaborazione e sviluppato una live experience di grande successo, dove la capacità di tradurre valori e mood di un brand disruptive, come l’unconventional Blend di Rum, ha portato ad un’ulteriore evoluzione dell’evento ed è stato costruito il sequel The Kraken Invasion 2018,che ha visto ancora una volta protagonista assoluto dei Navigli di Milano il leggendario mostro marino icona del brand. I numeri testimoniano il successo dell’operazione, un engagement che ha superato un milione di individui e più di 80 mila persone entrate in contatto, dal 31 maggio al 16 giugno, con il brand attraverso:13 locali della zona Navigli dove entrare diventava un’esperienza indimenticabile grazie alle spettacolari attività inscenate da YouEvents; il Big Event, Meet The Kraken, che ha concluso l’operazione. Il Gruppo Montenegro, a seguito del successo, ha voluto nuovamente YouEvents per l’organizzazione, ad Halloween, del The Kraken ScreamFest 2018. Approdato per la prima volta in Italia dopo il grande successo riscosso in UK e realizzato in contemporanea con altri Paesi europei, ScreamFest è stata una grande festa stile horror, a Milano. The Kraken Valentine 2019 In questo inizio di 2019 YouEvents ha nuovamente collaborato con il Gruppo Montenegro e il Rum è diventato il protagonista di un San Valentino “controcorrente”: The Kraken Valentine 2019. A Milano, il 14 febbraio, coppie, single, gruppi di amici alla ricerca di un San Valentino alternativo hanno potuto vivere una serata senza romanticismi, dove immergersi in un’atmosfera ‘dark’, fra cocktail, cena ispirata al mondo oscuro del mostro marino, afterdinner e gift-ricordo. È stato ricreato un ambiente cool ed elegante, tutto ‘in nero’, un luogo dove sono successe cose inaspettate, con le incursioni di una vedova inconsolabile dal cuore spezzato che ha raccontato la storia di come ha perso il suo grande amore, “un coraggioso capitano di mare inghiottito dal Kraken”.  L’evento ha avuto una grande risonanza sia a livello mediatico che a livello digital: una reach totale di 36.562.604.

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Autore: Redazione - 21/03/2019


Il Foglio Sportivo raduna i protagonisti del mondo dello sport allo stadio Meazza il prossimo 29 marzo

Giornalisti sportivi, atleti, manager, esponenti delle istituzioni del mondo dello sport si danno appuntamento il 29 marzo allo stadio Meazza di San Siro a Milano per la giornata promossa da Il Foglio Sportivo, dal titolo “Il Foglio a San Siro. Un altro modo di raccontare lo sport”. L’iniziativa fa capo all’inserto di quattro pagine dedicati alla narrazione dello sport, e non solo del calcio, che ha debuttato sul quotidiano diretto da Claudio Cerasa lo scorso agosto conquistando il favore dei lettori. «Il Foglio Sportivo è partito un po’ in sordina, e oggi vediamo che piace, è molto letto» spiega Piero Vietti, caporedattore del Foglio, che ha curato l’organizzazione dell’evento. Tra i brand che sostengono l’iniziativa ci sono Intesa San Paolo, Poste Italiane, Enel, Parmigiano Reggiano, Peroni, Italo. L’evento di venerdì prossimo è la prima iniziativa sul territorio del Foglio Sportivo e vedrà la partecipazione, da un lato, dei “narratori”, coloro che raccontano lo sport come Alessandro Bonan, Riccardo Magrini, Giorgio Terruzzi; dall’altro ci saranno i “protagonisti”, coloro e a vario titolo animano il mondo dello sport. Tra gli atleti, saranno nel panel la pattinatrice di short track Arianna Fontana, il nuotatore Gregorio Paltrinieri (in video), la marciatrice Eleonora Giorgi, i rugbisti Matteo Minozzi e Michela Sillari, le calciatrici Irene Santi e Daniela Sabatino. Tra le altre personalità l’ex campione di motociclismo Giacomo Agostini, Andrea Agnelli, Giuseppe Marotta, Paolo Scaroni, Mauro Berrruto, l’amministratore delegato della Lega di Serie A Luigi De Siervo, Marco Tronchetti Provera, l’attore Giacomo Poretti, l’allenatore Mauro Berruto, il segretario generale della Fidal Fabio Pagliara, Filippo Galli, Giovanni Malagò.

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