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Giovani e politica, solo 1 su 2 sicuro di votare. Movimento 5 Stelle conquista i nuovi elettori, Matteo Salvini leader più apprezzato

Autore: Redazione


In vista delle elezioni politiche del 4 marzo, Skuola.net e l’istituto di ricerca SWG hanno condotto una indagine sulle intenzioni di voto dei ragazzi under 25. L’astensionismo di massa è un rischio concreto

A due settimane dal voto del 4 marzo sono tanti gli indecisi. Non solo sullo schieramento a cui dare la propria preferenza. Ma addirittura se andare a votare o meno. Per molti ragazzi sarà il primo appuntamento elettorale. Proprio a loro il portale per studenti Skuola.net e l’istituto di ricerca SWG hanno dedicato una ricerca dal tema I giovani e le elezioni 2018, che ha coinvolto più di 2mila persone under 25. Astensionismo in aumento Tra i nuovi elettori maggiorenni solo 1 su 2 si dice sicuro di andare a votare. Se guardiamo all’intero campione, che comprende anche quelli futuri (a loro è stato chiesto cosa farebbero se avessero la possibilità di votare), il numero degli astenuti sale. Complessivamente, infatti, solo il 44% del campione mostra un’alta propensione al voto (praticamente la certezza di andare). Per capire lo scollamento all’interno della società basta evidenziare come, tra gli adulti, il dato salga al 65%. Tra i potenziali astenuti, il 36% afferma di non essere interessato alla politica (tra i maggiorenni il dato schizza al 42%). Il 28% ammette di non essersi informato abbastanza. Il 21% dice di non fidarsi dei partiti, ormai tutti uguali tra loro (tra l’altro 1 su 3 considera la divisone tra destra e sinistra un concetto superato). Il 15% è indeciso perché sta tenendo in considerazione più di una scelta. Politica estranea I dati illustrano come la politica venga quindi percepita come estranea alla quotidianità dei giovani: su una scala da 1 a 10, il valore che gli under25 danno al livello di vicinanza dei partiti ai loro problemi si ferma a 3 (quasi nullo). Ma quali sono queste priorità di cui non si parla abbastanza? Potendo scegliere tra più opzioni, il 38% inserisce le prospettive sul futuro delle nuove generazioni, il 37% la disoccupazione, il 35% l’immigrazione, il 33% le questioni legate alla scuola. A scendere - tra il 20% e il 30% - troviamo la criminalità, l’ambiente, la sanità, economia, tasse, pensioni e terrorismo. Ma, in realtà, molti di questi temi fanno quotidianamente parte del dibattito su giornali e tv. Segno che, probabilmente, i ragazzi non s’informano nel modo corretto. Ed è qui che emerge la scarsa abitudine a parlare di politica. L’indagine si è concentrata su come si affronta l’argomento a scuola. Ebbene, il 62% non ha mai parlato delle prossime elezioni né con i compagni di classe né con i professori. Leggermente meglio i numeri se isoliamo i maggiorenni: ne parla il 45% (contro il 32% degli under18). Ma restano comunque una minoranza. Il Movimento 5 Stelle Ma se proprio dovessero scegliere, la forza politica che meglio rappresenta i nostri ragazzi sembrerebbe essere il Movimento 5 Stelle. Circa 1 su 3 dei maggiorenni ha espresso preferenza per i pentastellati. Segue a stretto giro - con poco più del 32% delle scelte dei potenziali elettori - la coalizione di centrodestra, dove la Lega (16%) fa la parte del leone. Coalizione PD in coda con il 27% circa di simpatizzanti, tra chi ha raggiunto la maggiore età. Che doti dovrebbe avere il proprio personaggio politico di riferimento? Buone idee e determinazione nel metterle in atto sono i caratteri fondamentali del suo identikit: la pensa così il 36% degli intervistati (il 31% tra i maggiorenni). Anche l’anagrafe, però, è importante: per il 23% il candidato votabile deve essere giovane, con voglia di innovare senza comunque trascurare l’esperienza di governo. Il 17%, invece, punta soprattutto sulla correttezza con cui ha svolto in passato il suo lavoro. I candidati Infine un giudizio sui candidati, sui leader dei principali partiti in lizza per la vittoria. Il più simpatico? Al primo posto figura il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi (con il 24% di preferenze), incalzato dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi (22%). Ma c’è un politico che, agli occhi dei ragazzi, incarna al meglio quasi tutte le doti necessarie per guidare il Paese: è Matteo Salvini che, simpatia a parte, spicca sugli altri per competenza (prima scelta per il 24% del campione), per serietà e credibilità (23%), per vicinanza ai propri interessi (23%) e per affidabilità (21%).

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incarichi e gare

Autore: V Parazzoli - 24/09/2022


Banca Mediolanum rivede l’incarico creativo: Different e Havas Milan sfidano in gara Armando Testa, che segue il cliente dal 2018

Importanti novità in vista sul fronte della comunicazione di Mediolanum che – secondo quanto ricostruito da DailyMedia – ha messo in gara l’incarico creativo attualmente gestito da Armando Testa che, nel pitch, è contrapposta a Different, che collabora già con la Banca per gli eventi, e Havas Milan. Supervisore della consultazione risulta essere Roberto Vella che, nel 2018, dopo l’acquisizione da parte dell’agenzia guidata da Marco Testa della Banca guidata da Massimo Doris, aveva lasciato l’allora Red Cell, che aveva seguito Mediolanum nei precedenti 8 anni, per passare in Armando Testa come Project Leader su questo cliente. Incarico che ha lasciato per il periodo di gara ma che poi dovrebbe tornare ad esercitare o in continuità con Armando Testa stessa o presso una delle altre due citate agenzie che vincesse il pitch. La Banca è intanto on air con una campagna di prodotto sull’offerta del 2% annuo lordo sulle somme vincolate a 6 mesi aprendo un conto corrente.  Il planning è seguito invece sempre internamente per l’atl con la consulenza di PHD  per l’online. Il format L’ultima importante campagna di Banca Mediolanum è stata programmata nella scorsa primavera – sempre con Massimo Doris come protagonista – funzionale a rappresentare i due diversi punti di ingresso e di accesso alla Banca. “Il nostro modello ha una duplice anima – aveva spiegato in quell’occasione Gianni Rovelli, Direttore Comunicazione, Marketing Banca e canali digitali di Banca Mediolanum -. Quella completamente digitale di Selfy, rivolta a chi preferisce svolgere tutte le operazioni in piena autonomia: un mondo moderno, più giovane e tecnologico. E quella in cui le esigenze più complesse e articolate dei clienti possono beneficiare del valore e del contributo della consulenza finanziaria del Family Banker. Ma rimane sempre un medesimo punto fermo: il nostro approccio, di una Banca costruita su misura del cliente, anche in virtù delle diverse tipologie di clientela, in grado di offrire i servizi più innovativi e più consoni ai loro bisogni. Perché, proprio come recita il claim di campagna: Mediolanum è come vuoi tu”. Nel film, Massimo Doris si muove con disinvoltura in entrambe queste due dimensioni indossando sia l’abito più informale sia quello istituzionale. Si muove con rapidità cambiando ambiente a ogni passo e interagendo con i clienti, a simboleggiare quella relazione che è la base fondante dei valori di Banca Mediolanum. E in una dinamica circolare che rimanda anche all’iconografia del logo stesso della Banca, lo spot si conclude esattamente nel luogo dove ha preso avvio. Nel finale si vede Massimo Doris in lupetto vicino alla poltrona rossa, emblema storico di Banca Mediolanum. Una sorta di ricongiungimento in quel luogo istituzionale dove il suo viaggio quale testimonial è iniziato, oltre a suggellare un punto di contatto, il rimando, l’indissolubile legame con Ennio Doris, il protagonista del primo spot in cui l’icastica poltrona rossa è apparsa. Ora si vedrà se con il nuovo ciclo di comunicazione cambierà o meno questo format basato da tempo su alcune sue riconoscibili e consolidate icone.

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spot

Autore: V Parazzoli - 22/09/2022


Sofidel: rilancia i Rotoloni Regina con la campagna “sostenibile” di Grey e porta a oltre 5 milioni il budget totale adv per il 2022

Regina, il brand più noto di Sofidel, Gruppo cartario tra i leader mondiali nella produzione di carta per uso igienico e domestico, torna on air in Italia  a distanza di 5 anni con la campagna “Come ci siamo conosciuti” ideata da Grey - che segue anche Cartacamomilla, già andata on air nei mesi scorsi - focalizzata sulla carta igienica Rotoloni Regina, un prodotto iconico che vanta una lunga storia di comunicazione: il claim “I Rotoloni Regina non finiscono mai” è ancora oggi tra i più noti al grande pubblico. Un tormentone parte della storia del costume e della pubblicità italiana. «Dopo gli investimenti su Cartacamomilla, che ha un posizionamento più emozionale – spiega a DailyMedia Graziano Ferrari, Media Marketing Sales Director di Sofidel – ora è giunto il momento di rilanciare il nostro prodotto iconico più funzionale, che è anche perfettamente in linea con il nostro impegno sulla sostenibilità, visto che permette forti saving già in fase di trasporto e ha un pack anche in carta al pari di Camomilla. Anche lo spot è improntato ai dettami della sostenibilità, essendo stato realizzato con il Virtual Set, che ci ha permesso di “girare” il mondo in soli due giorni in studio». Francesco Pastore, Chief Marketing & Sales Officer dell’azienda, ha commentato: “Riduzione delle emissioni e incremento dell’utilizzo delle energie rinnovabili sono elementi centrali nella nostra strategia di sostenibilità. Nell’ultimo anno, solo in Italia, abbiamo prodotto 150 milioni di rotoloni di carta igienica con il vento, grazie all’energia prodotta dal parco eolico di Alcamo II in Sicilia. Siamo contenti di aver potuto applicare lo stesso approccio anche per la realizzazione del nostro spot”. La storia La campagna si incentra su un’avventura che prende spunto dalla principale caratteristica del prodotto, la lunghezza fuori dal comune dei maxi-rotoli (di diametro maggiore e con un numero di strappi più che doppio rispetto agli altri), per raccontarci una storia leggera, semplice e ironica, coerente con il tono di voce da sempre parte della personalità del brand. È la storia di un giovane uomo che accidentalmente fa cadere un rotolo che inizia a correre veloce, lasciandosi dietro una scia di carta interminabile. Il caparbio inseguimento del rotolo porta l’uomo lontanissimo da casa, a compiere un vero e proprio giro del mondo che passa dalla Monument Valley alla Muraglia Cinese, poi attraverso un paesaggio artico, fino ad arrivare rocambolescamente su un’isola deserta e nel bel mezzo di una fitta giungla. È qui che l’uomo, impegnato nell’impresa di recuperare l’inafferrabile rotolo, fa l’incontro che cambierà la sua vita. Una storia forse inventata, forse vera, chissà. Ma di certo una di quelle che vale la pena, come accade nel finale dello spot, raccontare ai propri figli nel salotto di casa e che nasce da una frase semplice, semplice, che conoscono tutti, anche i bambini: “I Rotoloni Regina non finiscono mai”. Sostenibilità e tecnologia Lo spot è stato realizzato integralmente con la tecnologia innovativa appunto del Virtual Set, che è stata presentata nel corso di un evento stampa tenutosi ieri presso il WPP Campus a Milano.  «Grazie a un gigantesco schermo LED e a fondi 3D che ricostruiscono le location più remote del Pianeta, il regista Dario Piana e la casa di produzione Akita Film che ha vinto la relativa gara prospettando proprio l’utilizzo del Virtual Set, hanno gestito profondità, luci e prospettive in modo realistico immergendo letteralmente gli attori dello spot in quegli scenari, facendoli apparire allo spettatore perfettamente integrati negli stessi. La produzione ha così avuto modo di spaziare senza confini non spostandosi mai da Milano, città in cui lo shooting ha avuto luogo – spiega a DailyMedia Francesco Bozza, VP Chief Creative Officer dell’agenzia -. E’ un processo evidentemente sostenibile per il saving di costi che permette, ma anche così tecnologicamente innovativo che sul set abbiamo ricevuto visite di colleghi esterni interessati al suo utilizzo. Si tratta di un tecnica messa a punto negli Studios di George Lucas per realizzare “Star Wars: The Mandalorian” in fase di lockdown con un approccio da realtà virtuale che nel nostro caso è stato gestito dalla cdp EDI per la post-produzione». La campagna prevede da domenica tagli da 50, 45 e 30 secondi in tv e da 60 nei cinema, oltre a stampa e online. Il planning è a cura sempre di Wavemaker che, quest’anno, gestirà per Sofidel un budget complessivo stimabile inoltre 5 milioni di euro. Credits Sofidel CEO: Luigi Lazzareschi CMSO: Francesco Pastore Media Marketing Sales Director: Graziano Ferrari VP Marketing & Sales – Brand: Philippe Defacqz Grey VP Chief Creative Officer: Francesco Bozza Creative Director: Luca Beato Sr Art Director: Lola Manrique Head of Operations: Silvia Cazzaniga Account Director: Milena Nuzzi Head of Strategy & Growth: Jacopo Bordin Strategist: Valeria Capobianco Produzione CdP: Akita Film Regia: Dario Piana Executive Producer: Paolo Zaninello Post Produzione e 3D: EDI Effetti Digitali Italiani

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